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In quattro scatole i segreti di New York

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«Un edificio ha almeno due vite, quella immaginata da chi lo ha ideato e quella che vive dopo la sua realizzazione – e non è mai la stessa». Parole di Rem Koolhaas, un signore che non ha certo bisogno di presentazione: archistar a livello internazionale, è uno dei teorici più influenti in merito all’architettura che popola la nostra contemporaneità.

In pieno Salone del Mobile, le suggestioni al centro del suo saggio più conosciuto, quel “Delirious New York” pubblicato nel 1978, sono in grado di offrire una panoramica (invero più attuale che mai) sulla città che non dorme mai in relazione alla sua irrefrenabile avanzata urbanistica.

Le immagini e le idee di Koolhaas e del suo autorevole, generativo manifesto rivivono in Italia grazie a una edizione teatrale ormai di culto della compagnia Office for a Human Theatre, guidata dal regista (e attore, e architetto, e dramaturgo…) Filippo Andreatta.

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