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Luglio 2005

Luglio 28, 2005

Il Milan di Ancelotti al Giants Stadium di New York
articolo inserito da
Francesca Paciulli il 7/28/05 alle 13:35

Per molti appassionati di calcio, e per i numerosi tifosi USA del Milan Club, quello di domenica 31 luglio, alle ore 15, sarà un appuntamento sportivo da non perdere. Al Giants Stadium di New York City si disputerà infatti l’ultima partita della World Series of Football 2005 che vedrà ancora una volta protagonista la squadra di Carlo Ancelotti.

In campo i due neo acquisti di casa Milan: l’ex punta di diamante del Parma, il ventitreenne Alberto Gilardino, e l’ex bomber interista Bobo Vieri, il primo al centro di una infuocata campagna di calcio mercato, e il secondo di ritorno da una lunga vacanza sulla costa romagnola, a base di abbronzatura e discoteche.

Inaugurata il 24 luglio scorso dal prestigioso match contro il Chelsea, campione di Inghilterra, la breve tournèe americana dei rossoneri è proseguita mercoledì 27 luglio nella Windy City, Chicago, contro i Chicago Fire (3-1 per Maldini e compagni).

Ma l’appuntamento più atteso della World Series resta l’amichevole di chiusura al Giants Stadium, ancora una volta contro il Chelsea, durante la quale Andriy Shevchenko e compagni (assenti giustificati il brasiliano Dida e Kakà, impegnati sino a inizio luglio nella Confederation's Cup) si troveranno ad affrontare un avversario specialissimo: l’ex compagno di squadra Hernan Crespo, l’attaccante argentino tornato al Chelsea dopo la grande annata con la maglia del Milan.

Forti dell’acquisto di Gilardino (in rossonero fino al 2010 per 24 milioni di euro), Vieri, Vogel, Jankulovski, Elefheropoulos e del giovanissimo Marzoratti della Primavera, il team di coach Ancelotti si prepara dunque a scendere in campo per riscaldare la già infuocata stagione sportiva estiva della Grande Mela.

Luglio 26, 2005

New York intensifica i controlli sui trasporti pubblici
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Giampietro il 7/26/05 alle 10:01

I controlli a campione introdotti la scorsa settimana nelle stazioni della metropolitana, sui bus e sui traghetti di New York in seguito al secondo attentato di Londra, da ieri è stato esteso anche alla Port Authority e al New Jersey Transit.

Il dipartimento di polizia della Port Authority sta seguendo le istruzioni dettate dal NYPD e sta controllando i passeggeri al Port Authority Bus Terminal di Manhattan e sui treni del PATH e dell'AirTrain. Come per i controlli effettuati in metropolitana, i passeggeri che non daranno il consenso al controllo non potranno accedere alla stazione.

Molte persone intervistate all'ingresso delle stazioni considerano questi controlli solo un piccolo inconveniente che però li fa sentire più sicuri. "Penso sia una buona idea. Le cose purtroppo stanno cambiando e se l'unico modo per farci sentire più sicuri è mostrare ciò che porto nella borsa, non ho nessun problema a farlo", ha detto una passeggera. "Purtroppo si creano lunghe code all'ingresso ma almeno c'è un controllo anche se non so quanto possa essere efficace", riferisce un altro passeggero.

Ma secondo il New York Civil Liberties Union questo procedimento non è la soluzione corretta. La polizia abusa del potere che gli viene dato e prende di mira soprattutto passeggeri di una determinata razza considerata più pericolosa, anche se chiaramente il NYPD e la polizia della PA smentisce questa affermazione.

La polizia in ogni caso ha constatato che i passeggeri sono ben dispositi ai controlli e anche quelli che non vengono selezionati in ogni caso si avvicinano agli agenti e aprono le propri borse e zaini. "C'è collaborazione ed è un fatto positivo", ha detto Michael Scagnelli capo del NYPD of Transportation.

Luglio 21, 2005

Il MoMA di New York in podcasting
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Giampietro il 7/21/05 alle 11:20

Visitare il MoMA è sicuramente un'esperienza unica. Una tappa obbligata per chiunque venga a visitare New York.

Non c'è museo che si rispetti al mondo che non fornisca le famose audio guide utili per visitare autonomamente il museo accompagnati da una voce guida che spiega le opere d'arte che state visitando. E anche al MoMA è possibile utilizzare queste audio guide per non perdersi nelle sue immense sale e assaporare al meglio le proprie collezioni.

Ma c'è chi ha fatto di più. Con la sempre maggior diffusione dell'iPod (riproduttore di mp3 portatile) si sta diffondendo una moda che è già stata definita come Podcasting. Nata dalla contrazione delle due parole "iPod" e "broadcasting", il podcasting permette a chiunque, anche a chi non è pratico di computer, di creare dei file audio mp3 da condividere, semplicemente pubblicandoli sul proprio sito o su siti specifici.

In questo modo ognuno può registrare qualsiasi cosa e metterla a disposizione di un pubblico. E così musica, notizie, informazioni, commenti, impressioni personali, emozioni, e tutto ciò che la fantasia vi fa venire in mente, può essere memorizzata in un file mp3 che può essere condiviso da altri.

Ma qual è il collegamento tra il MoMA di New York e il podcasting? E' semplice. Il museo è stato recentemente preso di mira da un gruppo di studenti del Marymount Manhattan College di New York capitanato dal professor David Gilbert che grazie al podcasting stanno realizzando delle audio guide, gratuite, non ufficiali, più divertenti e sicuramente più adatte ai giovani dando un taglio più moderno dove sentirete dei commenti che mai potrete sentire sulle audio guide ufficiali del MoMA.

Ma il progetto è stato portato anche all'esterno invitando critici e amanti dell'arte a creare le proprie audio guide da condividere e renderle fruibili ai visitatori del museo che, una volta scaricato il file da internet sul proprio iPod, lo possono utlizzare nel museo per una visita guidata alternativa.

Un'idea che sta rivoluzionando il mondo della condivisione dei file.

Le audio giude già disponibili le potete trovare al seguente indirizzo homepage.mac.com/dave7/ArtMobs/FileSharing52.html. Naturalmente sono in lingua inglese, ma non c'è limite all'espansione del fenomeno. Se siete appassinati d'arte nulla vi viate di creare la vostra audio guida in italiano e proporla al professor David Gilbert contattandolo via e-mail all'indirizzo artmobs@gmail.com.

Il professor e il suo gruppo di studenti ci tengono a precisare che l'idea di creare queste audio guide per il MoMA non sono di certo un attacco ma solo la prova del loro amore e rispetto per il museo che con il suo ritorno a Manhattan è nuovamente il museo più vitale della città.

Luglio 18, 2005

A New York cure gratuite per gli artisti
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Alessandra il 7/18/05 alle 16:54

New York è da sempre ricchissima di artisti di ogni genere, ma pensate cosa succede agli artisti malati, che non potendo esibirsi, non guadagnano e devono in più pagarsi le cure mediche?

Bene, da oggi al Woodhull Medical Center di Brooklyn, se sei un cantante, un ballerino o un attore non ti devi più preoccupare, perchè in cambio di una tua esibizione per gli altri pazienti potrai essere curato gratis.

E' questa l'originale trovata dei manager dell'ospedale che partirà entro due settimane e vede già programmata l'esibizione di una coppia di ballerini. In pratica gli artisti che parteciperanno al programma potranno "guadagnare" 40 crediti per ogni ora di esibizione, da riutilizzare quando necessari.

Se l'iniziativa avrà successo sarà ampliata a tutti gli ospedali della città. Chi ne guadagnerà saranno anche i pazienti che potranno allietare la loro permanenza in ospedale, anche considerato quanto gli costa. Insomma come dire "canta che ti passa"!

Luglio 17, 2005

New York regala eventi gratuiti a Central Park
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Giampietro il 7/17/05 alle 09:14

Questa domenica New York è più che mai viva grazie ai tantissimi eventi che arricchiscono le giornate estive.

Da questo pomeriggio infatti a Central Park, cuore vibrante dell'estate newyorkese, sono diversi gli spettacoli che vi aspettano.

Dalle 15:00 per il SummerStage Free Performance al Rumsey Playfield a Central Park, il quindicesimo anniversario Giant Step. Femi Kuti, Brazilian Girls. Presentato in associazione con Giantstep. Ingresso sulla East 69th Street o West 72nd Street.

Dalle 16:00, per l'Harlem Meer Performance Festival, Ray Vega Quintet, un pomeriggio di sfrigolante Latin Jazz dal Bronx's own Vega, venuto alla ribalta come uno dei migliori trombettisti solisti sulla scena contemporanea. Questo spettacolo porterà alla ribalta la ricca tradizione dei ritmi latini ben mixati con le armonie del jazz moderno da un gruppo di grandi improvvisatori professionisti. Mr. Vega si è esibito e ha inciso con i più grandi artisti latini e fu per lungo tempo membro della Tito Puente Orchestra.
The Charles A. Dana Discovery Center, ingresso Central Park sulla 110th Street (tra la Fifth e la Lenox Avenue).

E per concludere la serata in bellezza, al The Delacorte Theater, ingresso 80th Street, alle 20:00 per Shakespeare in the Park, "As you like it", di William Shakespeare, diretto da Mark Lamos. Per partecipare è necessario ritirare i biglietti gratuiti il giorno stesso della rappresentazione direttamente al The Delacorte Theater dalle 13:00, oppure dalle 13:00 alle 15:00 al Public Theater che si trova al 425 di Lafayette Street, poco a sud di Astor Place.

Questi alcuni degli eventi che allieteranno le vostre giornate estive a Central Park.

Per il calendario completo degli eventi estiti a Central Park potete visitare anche il sito internet www.nyc-site.com/eventi/centralpark.

Luglio 13, 2005

Cresce a New York l'attesa per il sesto Harry Potter
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Francesca Paciulli il 7/13/05 alle 12:58

Nel Regno Unito, decantata patria dell’autrice J. K. Rowlings, il libro più atteso della stagione uscirà nelle librerie il 16 luglio. E così nel resto del mondo, New York inclusa (solo negli Stati Uniti le prenotazioni delle copie ammontano a diciotto milioni).

E proprio nella Grande Mela, nella celebre libreria Barnes and Noble (600 Fifth Avenue), l’arrivo del sesto libro della saga di Harry Potter è atteso come un vero e proprio evento.

«Harry Potter e il Principe mezzo-sangue», questo il titolo dell’opera realizzata dalla scrittrice britannica durante la sua terza gravidanza. Un volume che si annuncia come nel perfetto stile Rowlings pieno di sorprese: Harry, il giovane maghetto con caschetto e occhiali tondi, è cresciuto. Sempre più esposto alle minacce del malvagio Voldemort, il maghetto di Hogwarts saprà accettare con maggiore consapevolezza i suoi poteri, aiutato come sempre dagli inseparabili amici Hermione e Ron.

In attesa di rispolverare sul grande schermo il quarto capitolo della saga, “Harry Potter e il calice di fuoco”, nella versione cinematografica di Mike Newell (“Quattro matrimoni e un funerale”) in arrivo nelle sale in autunno, i piccoli lettori – e i loro genitori – possono dunque iniziare a mettersi in coda in libreria per acquistare la loro preziosa copia.

In Italia sarà acquistabile on line su BOL.

Luglio 11, 2005

Brooke Shields torna a New York per Chicago
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Giampietro il 7/11/05 alle 13:46

Brooke Shields tornerà presto a Broadway per ricoprire i panni di Roxie Hart protagonista del musical di successo "Chicago." La Shields al momento è ancora impegnata a Londra sempre alla ralizzazione di Chicago all'Adelphi Theatre. Inizierà a lavorare con la compagnia di New York dal 9 settembre all'Ambassador Theatre.

Lo show è alla sua nona stagione a Broadway. L'attrice aveva riscontrato un successo sia dalla critica che dal pubblico la scorso stagione a New York per l'interpretazione del ruolo di Ruth Sherwood nel musical "Wonderful Town."

La Shields ha inoltre lavorato per "Grease!" nel ruolo di Rizzo e come Sally Bowles in "Cabaret."

Per informazioni e prenotazioni del musical Chicago, magari proprio per assistere allo spettacolo con Brooke Shields, visitate il sito www.nyc-site.com/musical.

Il ritorno del magico Pelè a New York
articolo inserito da
Francesca Paciulli il 7/11/05 alle 13:28

Veloce, agile e imprendibile, Arantes do Nascimento, dal mondo conosciuto come Pelè, e dai brasiliani come O rei (Il re), è considerato da molti il più grande attaccante di tutti i tempi.

Protagonista di un calcio pulito e appassionante, il talento precocissimo del sedicenne brasiliano polverizzò negli anni del suo massimo splendore le difese avversarie, finalizzando davanti alla porta con una sicurezza senza precedenti. Preciso e potente, malgrado la struttura fisica non imponente, Pelè dimostrò nelle sfide calcistiche che lo videro protagonista di sapersela cavare egregiamente anche con i tiri di testa (come testimoniano anche i suoi goal più significativi ai Mondiali).

Punta di diamante della nazionale carioca – con la quale vinse ben tre campionati mondiali, nel 1958, 1962 e 1970 – il brasiliano resta nell’immaginario collettivo degli appassionati di calcio un calciatore simbolo.

Ritiratosi nel 1977 dall’attività agonistica, Pelè abbandonerà definitivamente il mondo del calcio, scegliendo di dedicarsi alla politica e diventando ministro dello sport nel suo amato Brasile, a metà degli anni Novanta.

A distanza di molti anni, il mago della Seleçao è oggi tornato nella Grande Mela dove trent’anni fa giocò nei Cosmos, una tutt’altro che fenomenale squadra americana che, proprio grazie al suo prezioso apporto, si aggiudicò il campionato USA nel 1977.

A vent’otto anni di distanza da quello storico traguardo, Pelè ha fatto ritorno nella Grande Mela per presentare alla stampa e al pubblico l’emozionante film-documentario sulla sua vita 'Pele Eterno'. Iniziativa che rappresenta anche il ritorno sul grande schermo del sessantaquattrenne brasiliano a oltre vent’anni dal film ‘Fuga per la vittoria' (1981) nel quale compariva nell’inedita veste di attore accanto al divo di Hollywood Sylvester Stallone.

Luglio 09, 2005

La firma di Babe Ruth vale oltre 900.000 dollari
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Francesca Paciulli il 7/09/05 alle 20:55

George Herman Ruth (Baltimora, Maryland, 6 febbraio 1895 - New York, 16 agosto 1948), detto "Babe Ruth" per il contagioso sorriso da bambino e il viso paffuto, fu uno dei più grandi - e amati - giocatori di baseball di tutti i tempi. Fu il primo giocatore a battere più di 50 fuoricampo in una stagione (il suo record di 60 fuoricampo nel campionato del 1927 restò imbattuto per oltre trent’anni), e uno dei primi cinque giocatori ad essere inserito nella prestigiosa Baseball Hall of Fame.

Nato al 216 di Emory Street, nella parte sud di Baltimora, nel Maryland, Ruth studiò in una scuola gestita da frati cattolici, la St. Mary's Industrial School for Boys. Sarà proprio l'incontro con Padre Matthias a dare una svolta alla sua vita. L’uomo si trasforma ben presto nel solo punto di riferimento di George e nel suo primo ‘insegnante’ di baseball. Diventato il miglior lanciatore della squadra scolastica, il ragazzo viene ben presto segnalato al proprietario dei Baltimore Orioles, una squadra delle leghe minori. Ingaggiato nel 1914, Ruth si guadagna da subito il posto in squadra, e il 22 aprile 1914 effettua la sua prima partita da professionista, in International League contro i Buffalo Bisons.

Da allora Babe Ruth non si ferma più. Ceduto ai Red Sox di Boston, e successivamente, nel 1920, ai New York Yankees, Ruth continua a regalare emozioni agli spettatori sugli spalti e agli addetti ai lavori e a scrivere le pagine più appassionanti della storia sportiva americana.

Una intramontabile icona sportiva del quale gli States sono tornati recentemente a parlare. La casa d'aste newyorkese Sotheby's ha infatti comunicato che il contratto del 1919 per il passaggio di Babe Ruth dai Red Sox agli Yankees è stato venduto alla cifra record di 996.000 dollari. Ad aggiudicarsi il prezioso cimelio sportivo è stato Peter Siegel proprietario del Gotta Have It Collectibles di New York.

Presto un film racconterà l'attentato dell'11 settembre
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Giampietro il 7/09/05 alle 20:29

La Paramount Pictures ha annunciato che hanno in programma di realizzareo un film sugli attacchi terroristici dell'11 settembre di New York. Il film avrà come protagonista principale Nicolas Cage e sarà diretto da Oliver Stone.

"E' un lavoro di seria meditazione su ciò che è accaduto", ha commentato Oliver Stone. "Sarà un'esplorazione sull'eroismo presente nel nostro paese, ma allo stesso tempo anche internazionale e dell'intera umanità".

Il film racconterà la storia di due agenti della polizia della Port Authority, John McLoughlin, interpretato da Nicolas Cage e William Jimeno, salvato dopo essere stato intrappolato nelle macerie a Groun Zero.

Luglio 08, 2005

Modifiche all'International Freedom Center del WTC
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Giampietro il 7/08/05 alle 13:37

Saranno apportati alcuni sostanziali cambiamenti al controverso museo che sarà costruito sul sito del World Trade Center.

L'International Freedom Center verrà molto probabilmente ridimensionato e sarà allontanato dal memoriale previsto per le vittime dell'11 settembre 2001. Questo, secondo i responsabili dell'IFC, focalizzerà maggiormente l'attenzione sull'intero centro.

Secondo molti familiari delle vittime il centro non è rispettoso delle persone che hanno perso la propria vita conseguentemente agli attentati.

Le modifiche sono state anticipate in una lettera inviata dal presidente del museo alla Lower Manhattan Development Corporation. La LMDC ha informato che sta prendendo in considerazione la lettera ricevuta e spera di trovare una soluzione che possa accontentare tutti.

Luglio 06, 2005

New York non ospiterà le Olimpiadi del 2012
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Giampietro il 7/06/05 alle 13:17

Londra è stata preferita a New York.

I giochi Olimpici del 2012 si svolgeranno a Londra. Lo ha annunciato questa mattina da Singapore l'International Olympic Committee.

New York City era stata già eliminata al secondo ballottaggio.

Secondo un sondaggio portato avanti dal IOC ai primi di marzo, solo il 59% dei newyorkesi desiderava che New York ospitasse i giochi olimpici, contro l'85% dei parigini e il 91% dei madrileni.

Addio a Luther Vandrooss, re del soul
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Francesca Paciulli il 7/06/05 alle 11:14

Non ce l’ha fatta Luther Vandross, uno dei più grandi cantanti e compositori soul della sua generazione, scomparso il 1 luglio scorso a soli 54 anni in un ospedale del New Jersey.

Sopravvissuto ad un precedente infarto due anni fa, l’autore di indimenticabili cover e di grandi successi come Never too much (1981) e Power of Love (1991), alla fine si è dovuto arrendere alle gravi complicazioni del diabete con il quale conviveva da molti anni.

Nato il 20 aprile 1951 a New York da una famiglia immersa nel canto gospel e soul, Vandross collaborò negli anni con numerose stelle della musica, da David Bowie ad Aretha Franklin.

Impostosi come solista nel 1981, quando il suo album Never too much vendette oltre due milioni di copie, Vandross si affermò definitivamente nel 1989 quando la Epic pubblicò The best of Luther Vandross…The best of love a lungo nella top ten degli album più venduti negli Stati Uniti. Il suo ultimo lavoro, Dance With My Father, uscito pochi mesi dopo l’infarto del 2003, stazionò per molto tempo in vetta alle classifiche Usa e gli fruttò quattro prestiogiosi Grammy.

Malgrado il successo dovuto alla vendita di oltre 20 milioni di album in tutto il mondo, la vita di una delle voci black più talentuose della sua generazione tuttavia non fu mai completamente serena. Ossessionato dal cibo, Vandross raggiunse in pochi anni il peso di 154 chili.

Luglio 05, 2005

I fuochi del 4 luglio di New York regalano emozioni
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Alessandra il 7/05/05 alle 18:35

Il 4 luglio ha avuto la sua celebrazione come da copione. Con un breve ritardo rispetto all'orario annunciato alle 21:15, sono cominciati gli spettacolari fuochi organizzati da Macy's.

Le piattaforme di osservazione erano gremite di gente, americani e no che si sono accampati sin dall'ora di pranzo pur di guadagnare un posto in prima fila. Un plauso al NYPD che ha svolto un servizio impeccabile. Anche nei momenti di tensione causati da persone che cercavano di infilarsi all'ultimo momento tra chi aveva aspettato anche sei ore per avere il posto vicino al parapetto sul'East River, con ferma gentilezza hanno invitato i furbi a spostarsi e a lasciare libera la visuale.

Come per il capodanno le persone sono arrivate organizzate di tutto punto con sedie, borse frigo e addirittura il barbeque per prepararsi uno spuntino.

Allo scoppio del primo fuoco c'è stata una vera apoteosi che ha preso adulti e bambini che hanno gridato e manifestato un "Ooohhh" di meraviglia, da film americano.

Insomma lo spettacolo valeva le ore di attesa e per chi avesse intenzione di venire a New York per il prossimo 4 luglio, consigliamo Brooklyn Height Promenade proprio di fronte allo skyline di Manhattan, da dove si gode un ottimo spettacolo.

Da Christie’s gli effetti personali di Brando
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Francesca Paciulli il 7/05/05 alle 12:57

Anche se il suo debutto ufficiale sul grande schermo risale al 1950 (Il mio corpo ti appartiene), è la sua memorabile entrata in scena nel successivo Un tram chiamato desiderio (1951), nella canotta bianca dello spregiudicato e rissoso Stanley Kowalski, a consegnarlo immediatamente alla leggenda.

Presenza scenica straordinaria e recitazione naturalistica e rabbiosa forgiata sulle tavole dei teatri off e all’Actor Studio, il giovane Marlon Brando rivoluzionò al cinema il modo di recitare, irrompendo sul grande schermo con la prepotenza e la sensualità di un manipolo di personaggi indimenticabili. Dal seducente motociclista con giubbotto di pelle de Il selvaggio (1953) all’idealista pugile fiaccato di Fronte del porto (1954); dal tenero gangster di Bulli e pupe (1955) al dolente capo mafioso della famiglia Corleone de Il padrino (1975); dall’amante scandaloso di Ultimo tango a Parigi (1972) all’ipnotico colonello Kurtz di Apocalypse now (1979).

Oggi, a poco più di un anno di distanza dalla sua scomparsa (il 1 luglio del 2004), l’indimenticato attore del Nebraska torna a far parlare di sè grazie ad una vendita all’asta allestita nel maggio scorso dalla celebre casa d’aste newyorkese Christie’s, impegnata a realizzare un vasto catalogo in edizione limitata nel quale sono stati riuniti oltre duecento oggetti appartenuti alla star di Hollywood.

Dagli inseparabili guantoni da boxe alla sceneggiatura de Gli ammutinati del Bounty, dalla corrispondenza con lo scrittore de Il Padrino, Mario Puzo, ai telegrammi inviati all’amica Marilyn Monroe durante il suo lungo ricovero in ospedale.

Conclusasi nei giorni scorsi e presa letteralmente d’assalto da collezionisti e fan provenienti da tutto il mondo, la vendita ha fruttato alla casa d’aste oltre 2,4 milioni di dollari.

Una cifra considerevole che tuttavia non potrà mai ripagare per intero il valore reale e affettivo del prezioso retaggio di vita di un giovane uomo problematico (proverbiali le sue disfatte come marito e padre) ma affascinante, che come pochi seppe esprimere sul grande schermo le contraddizioni umane (la debolezza e la forza; la paura e il coraggio; la dolcezza e la rabbia). E che, probabilmente, alla notizia dei risultati di questa asta avrebbe risposto con una distratta scrollata di spalle. "L’unica ragione per cui rimango a Hollywood è che non il coraggio morale di rifiutare i soldi", disse alla stampa un giorno di qualche anno fa. Sincero fino al midollo.

Il Plaza dà l'addio ai fasti del passato
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Francesca Paciulli il 7/05/05 alle 08:10

Nella sua incantevole Palm Court sorseggiarono il tè il maestro Alfred Hitchcock e il suo pupillo Cary Grant. Nella suite 437, Truman Capote organizzò nel 1966 il Black and White ball per festeggiare la pubblicazione di A sangue freddo. In una delle sue eleganti sale conferenze i Beatles incontrarono la stampa per il lancio del loro primo tour americano.

Sotto i tiepidi raggi del sole di giugno, a New York, si consumano gli ultimi giorni della grande svendita del grande albergo progettato da Henry J. Hardenbergh nel 1909, destinato a trasformarsi nei prossimi mesi in un piccolo albergo con annessi appartamenti di lusso.

Meta imprescindibile di schiere di miliardari di tutto il mondo, il Plaza rappresenta con la sua avvolgente facciata in stile francese rinascimentale, i suoi diciotto piani di altezza e la sua splendida vista su Central Park e la Fifth Avenue, uno dei gioielli architettonici della città.

Una leggenda della Grande Mela che torna a rivivere un momento di crisi dopo che negli anni Sessanta perse parte del suo appeal quando il St. Regis Hotel, a sud della Fifth Avenue, divenne il punto di riferimento del jet set dell'epoca. Il Plaza - nel cui potenziale credettero imprenditori di indiscutibile fiuto come Conrad Hilton, che ne fu proprietario dal 1943 al 1953, i dirigenti del gruppo Westin, i petrolieri texani Bass e Donald Trump - sopravvisse, trasformandosi nel monumento nazionale immortalato dalle macchine fotografiche e dalle telecamere dei turisti di tutto il mondo.

Oggi, uno dei simboli della città si appresta a voltare definitivamente pagina. Un esempio? Il secondo piano interamente occupato da una teoria di materassi acquistabili a venti dollari l'uno, o una serie di altri duecento oggetti targati Plaza messi in vendita online sul sito di eBay.

Un triste epilogo per un edificio che ha saputo trasformarsi in leggenda, e che ha reso leggendario chi vi ha soggiornato. Tra tutti lo scrittore Frances Scott Fitzgerald, che nei suoi eleganti saloni affrescati ambientò molte delle pagine più ispirate de Il grande Gatsby, e che proprio tra le sue protettive pareti visse i momenti più sereni della sua tormentata storia d'amore con la moglie Zelda.

Luglio 04, 2005

La guerra dei mondi, successo annunciato
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Francesca Paciulli il 7/04/05 alle 17:38

Nell'anno della crisi degli incassi solo Steven Spielberg poteva fare il miracolo. La Guerra dei mondi, uscito in contemporanea mondiale (solo in Francia l'appuntamento con i marziani spielberghiani è stato posticipato al primo weekend di luglio), è già schizzato ai vertici degli incassi USA. E newyorkesi.

Se Batman Begins di Christopher Nolan è stato il film più visto nel fine settimana con 26,8 milioni di dollari, e gli attesi Bewitched con Nicole Kidman, e gli zombie di George Romero hanno disatteso le aspettative, l'ultima fatica targata Spielberg nella prima giornata di programmazione si è subito piazzata in vetta ai botteghini con l'incasso di 21 milioni di dollari, sbaragliando la dignitosa concorrenza di Batman Begins, assestatosi a quota 2,5 milioni di dollari.

Una vera manna dal cielo per il box office americano, alla sua diciottesima settimana consecutiva di ribasso, record negativo che ha battuto persino quello del 1985. E solo domani, trascorso il 4 luglio, potremo sapere se la premiata ditta Spielberg/Cruise riuscirà a battere la coppia d'oro Sam Raimi/Tobey Maguire di Spiderman 2, miglior debutto della stagione 2004, con 180 milioni di dollari di incasso nei primi sei giorni di uscita.

Impresa in realtà già riuscita in Europa, in Italia, dove il film ispirato al romanzo di fine Ottocento di H.G. Wells, ha incassato in meno di 24 ore oltre 1.110.000 euro, il miglior incasso di apertura di tutti i tempi per le sale italiane, secondo solo a quello di Matrix Reloaded.

Conto alla rovescia a Union Square
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Alessandra il 7/04/05 alle 13:09

Il conto alla rovescia sta per concludersi. Ma che cosa sta segnando esattamente l'orologio di Union Square posto proprio nel palazzo sopra il Virgin MegaStore?

Per chi non lo conoscesse, o per chi magari passeggiando per Union Square si sia chiesto: "ma cosa segna questo strano orologio? E' un conto alla rovescia o cos'altro?". L'orologio non è altro che un'installazione d'arte creata da Kristin Jones e Andrew Ginzel e denominata "Metronome". Si tratta di un misuratore del tempo gigante composto da 15 enormi cifre che scorrono in modo strano, cioè contano il tempo sia in avanti che all'indietro.

E per questo evento il conto alla rovescia si concluderà tra 2 giorni, cioè il 6 luglio 2005, giorno in cui il comitato Olimpico deciderà quale sarà la città che ospiterà le prossime Olimpiadi del 2012. Tra le città in lizza, oltre a New York, ci sono anche Londra, Mosca, Madrid e Parigi.

New York ti augura buon 4 luglio!
articolo inserito da
Giampietro il 7/04/05 alle 13:07

Oggi è il giorno dell'indipendenza in tutti gli Stati Uniti. Oggi è giorno di festa. Giorno che viene ricordato dagli americani da quando le allora colonie britanniche di New Hampshire, Massachussetts, Rhode Island, Connecticut, New Jersey, New York, Pennsylvania, Maryland, Delaware, Carolina del Nord e del Sud, Virginia e Georgia proclamarono la propria indipendenza e assunsero per la prima volta la denominazione di Stati Uniti d'America. Quel giorno era proprio il 4 luglio, il 4 luglio 1776.

E anche New York è pronta per i suoi festeggiamenti. Per tutti i fortunati che saranno a New York per l'occasione sarà impossibile non resistere al richiamo dei meravigliosi fuochi artificiali che ogni anno organizza Macy's. I fuochi coloreranno il cielo sopra New York. Saranno lanciati da cinque chiatte lungo l'East River. I fuochi cominceranno intorno alle 21:20 ma se volete assistervi comodamente vi consigliamo di recarvi nei punti di osservazione al più presto, anche perchè così potrete assistere alle imbarcazioni dei vigili del fuoco che "spareranno" in aria getti d'acqua rossi bianchi e blu, alti trecento piedi.

Buon giorno dell'indipendenza a tutti!

Luglio 01, 2005

King Kong: una New York d'epoca nel trailer
articolo inserito da
Francesca Paciulli il 7/01/05 alle 10:20

Dal 27 giugno in rete, l'incipit del trailer di King Kong, atteso nuovo film della premiata ditta Peter Jackson (regista), Fran Walsh e Philippa Boyens (cosceneggiatrici), regala agli internauti una suggestiva visione della Grande Mela anni Trenta.

Per le vie di New York si muovono furtivi due dei personaggi chiave del film, il regista Carl Denham (Jack "School of Rock" Black) e l'affascinante attrice Ann Darrow (l'australiana Naomi Watts), scoperta mentre ruba una mela, esattamente come il suo alter ego biondo, l'indimenticata Fay Wray, nella versione originale del 1933.

Dalla seducente New York d'epoca all'inquietante Isola del Teschio, dove Carl, Ann e il giovane Jack Driscoll (il premio Oscar Adrien Brody), si imbatteranno nello scimmione più famoso di tutti i tempi: King Kong, sapientemente ricreato al computer attraverso l'innovativa tecnica della performace capture dai tecnici della Weta sull'espressività e sui movimenti dell'attore Andy Serkis, già straordinario hobbit deviato ne Il signore degli anelli.

Rintracciabili sul sito www.kingkongmovie.com, i primi fotogrammi dell'ultima fatica del regista premio Oscar della trilogia dell’anello, sembrano riportare in vita con rispetto ed originalità le emozioni in bianco e nero del primo Kong firmato Merian Cooper e Ernest Schoedsack.

Per scoprire come e quando il tenero gorilla digitale della Weta deciderà di scalare l'Empire State Building, stringendo tra le braccia la "sua" Ann, bisognerà tuttavia pazientare fino al 14 dicembre prossimo, quando il film evento della stagione (una produzione neozelandese e inglese da 150 milioni di dollari) uscirà contemporaneamente nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.

 

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