La
Sezione 101(a)(15)(E) della Legge sulla Immigrazione e Nazionalità
degli Stati Uniti prevede il rilascio di un visto non-immigrante
a stranieri cittadini di quei paesi con i quali gli Stati Uniti
hanno un trattato di Commercio e Navigazione, qualora questi si
rechino negli Stati Uniti per svolgere attività commerciali
rilevanti, inclusi gli ambiti dei servizi e tecnologici, principalmente
tra il proprio paese e gli Stati Uniti o per sviluppare e dirigere
un'azienda nella quale questi abbiano investito (o stiano per investire)
un capitale di sostanziale entità.
I
requisiti per il visto non-immigrante per commercio, di categoria
E1 (Treaty Trader) sono:
1) Il richiedente deve essere cittadino di un paese che abbia stipulato
un trattato di Commercio e Navigazione con gli Stati Uniti.
2) L'azienda, per conto della quale il richiedente si reca negli
Stati Uniti, deve avere la nazionalità di un paese con il
quale vige il trattato di Commercio e Navigazione.
Nota: Almeno il 50% della compagnia deve essere di proprieta' di
cittadini di tale paese. Le quote di proprieta' di cittadini con
residenza permanente negli Stati Uniti non concorrono a determinare
questo 50% necessario ai fini di abilitare la compagnia alla richiesta
di visti E.
3) Il volume internazionale d'affari deve essere "consistente",
nel senso che deve esistere una considerevole e continua attività
commerciale.
4) Il volume d'affari deve essere principalmente tra gli Stati Uniti
e la nazione partecipante al trattato. Questo significa che più
del 50% del volume internazionale d'affari deve svolgersi tra gli
Stati Uniti e il paese di nazionalità del richiedente.
5) "Trade" significa lo scambio internazionale di merci,
servizi e tecnologia. I diritti sugli oggetti commerciati devono
passare da una parte ad un'altra.
6) Il richiedente deve ricoprire, in seno alla ditta, la carica
di supervisore o di dirigente oppure deve possedere qualifiche professionali
tali che lo rendano indispensabile al buon funzionamento dell'azienda.
Personale di rango inferiore, qualificato e non, non ha diritto
ad essere classificato come "Treaty Trader".
I
requisiti per il visto non-Immigrante per investimento, di categoria
E2 (Treaty Investor) sono:
1) La persona che effettua l'investimento sia che si tratti
di una persona fisica oppure di una società, deve avere la
nazionalità di un paese che abbia un trattato di Commercio
e Navigazione con gli Stati Uniti.
2) L'investimento deve essere "consistente", nel senso
che deve essere sufficiente ad assicurare il successo dell'operazione.
La percentuale di investimento per una impresa a basso costo deve
essere più alta rispetto alla percentuale di investimento
per una impresa ad alto costo.
3) L'investimento deve promuovere una reale attività d'impresa.
Investimenti speculativi o scarsamente produttivi non sono considerati
tali. Fondi bancari o simili non vincolati, non sono considerati
investimento.
4) L'investimento non dovrà essere marginale ma, dovrà
generare un reddito superiore a quello richiesto per il sostentamento
dell'investitore e della sua famiglia nonché essere di rilevanza
economica per gli Stati Uniti.
5) L'investitore deve avere il controllo dei fondi e l'investimento
deve essere, commercialmente parlando, a rischio. Prestiti garantiti
da capitali di impresa non sono riconosciuti.
6) L'investitore deve entrare negli U.S.A. per sviluppare e dirigere
l'impresa. Se la persona che richiede il visto non è il principale
investitore questa deve avere la qualifica di supervisore, dirigente,
o possedere qualifiche altamente specializzate. Personale ordinario,
qualificato o non qualificato, non ha diritto ad essere considerato
come "Investor".
Per
fare domanda di visto "Treaty Trader" (E-1) o "Treaty
Investor" (E-2), il richiedente deve prima stabilire che l'impresa
commerciale o l'investimento rientrano nei requisiti richiesti dalla
legge. Il funzionario consolare fornirà al richiedente i
moduli appropriati. Ogni richiedente dovrà comunque compilare
il modulo base di domanda di visto. I titolari del visto "E"
potranno risiedere negli Stati Uniti per tutto il tempo in cui manterranno
lo status di imprenditori. Coniuge e figli potranno ottenere lo
stesso status come accompagnatori del titolare ma non sono autorizzati
a lavorare in U.S.A.
PER
RICHIEDERE UN VISTO PER COMMERCIO (E1) O DI INVESTIMENTO (E2) E'
NECESSARIO PRESENTARE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE:
- Ricevuta
dell'avvenuto pagamento, presso una qualsiasi filiale della BNL,
della tariffa consolare non rimborsabile.
- Modulo di richiesta visto DS-156 e DS-157 (quando richiesto).
- Modulo supplementare di richiesta visto per commercio o investimento
DS-156E.
- Passaporto con validità di almeno sei mesi superiore al
periodo di permanenza negli Stati Uniti previsto. Se il passaporto
comprende più persone, ciascuna persona che desideri un visto
dovrà presentare una richiesta di visto separata.
- Una foto tessera (non digitale, scattata negli ultimi sei mesi)
per ciascun richiedente il visto, bambini inclusi.
- * Una lettera dal datore di lavoro su carta intestata, indicante
il nome della persona che si intende inviare negli U.S.A, le Sue
mansioni, la natura ed il motivo del viaggio.
- * Atto Costitutivo e Verbali organizzativi della società
statunitense.
- * Estratto Conto recente e/o movimento finanziario documentabile
della società statunitense.
- * Licenze e Concessioni Locali di esercizio e attività
professionale della società statunitense.
- * Dichiarazioni dei redditi sugli utili o vendite della società
statunitense.
- * Certificato di Partecipazione della società statunitense
che stabilisce il rapporto con la società in Italia.
- * Prova documentale del volume attivo di affari della società
statunitense; questa può consistere in opuscoli della società,
contratti, atti, fatture. etc.
- * Per i visti E1, sei mesi di fatture attestanti il volume di
affari in atto fra gli Stati Uniti e l'Italia.
- * Copia del modulo W-2 per ogni dipendente.
- * Se il richiedente è un dipendente (e non il titolare),
prova documentale che dovrà ricoprire un ruolo di supervisione
o dirigenziale.
*
Nota: Tutti i documenti indicati con un asterisco (*) devono
essere in Inglese o tradotti in Inglese.
Attenzione:
Il motivo più frequente di ritardo nellavviare e nellespletare
le domande di visto come investitore o per commercio, è la
mancata presentazione della ricevuta, in originale, del pagamento
dei diritti consolari presso la Banca Nazionale del Lavoro. Tutte
le domande presentate senza la suddetta ricevuta non vengono esaminate
fino al ricevimento della medesima.
NOTA:
Tutti moduli necessari per la richiesta del visto sono scaricabili
dalla pagina "Moduli
di Richiesta per un Visto".
PROCEDURE
DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le
procedure di presentazione delle domande sono differenti a Roma,
Milano, Firenze e Napoli.
Ciascun richiedente deve far riferimento alle istruzioni specifiche,
a seconda della propria residenza in Italia.
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I residernti delle seguenti regiorni devono presentare la
domanda al Consolato Generale degli Stati Uniti di MILANO
Valle
D'Aosta, Piemonte, e Lombardia
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I
residernti delle seguenti regiorni devono presentare la domanda
al Consolato Generale degli Stati Uniti di FIRENZE
Toscana,
Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Umbria, Liguria, Trentino
Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, oltre alla Repubblica
di San Marino
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I
residernti delle seguenti regiorni devono presentare la domanda
all'Ambasciata degli Stati Uniti di ROMA
Lazio,
Abruzzo e Sardegna
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I
residernti delle seguenti regiorni devono presentare la domanda
al Consolato Generale degli Stati Uniti di NAPOLI
Campania,
Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia
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questa
pagina è stata aggiornata il 10/08/2005
fonte: Ambasciata Americana a Roma