Bene…innanzi tutto grazie a tutti coloro che spendono del loro tempo per leggere il mio racconto.
Oggi nevica (ovvio, visto che tutta Italia è sotto la coltre bianca) quindi approfitto per ripercorrere la giornata più piena vissuta a NYC.
Sono le 9 meno 5 del 30 dicembre 2011 e scendendo dal nostro 24mo piano del Distrikt siamo pronti, anzi carichi a molla, abbiamo già fatto colazione e appena usciamo dall’elevator vediamo Vince che chiede alla reptionist se può chiamarci in camera….eccoci qui.
Poche parole di buon giorno, classico scambio di battute sul meteo ( 8 gradi celsius, cielo sereno cosa vogliamo di più?) si parte.
Prendiamo la metro direzione downtown, usciamo a ground zero…….pausa di riflessione……non parliamo…..scorrono nella mia mente le immagini viste in tv più di dieci anni fa…….non so chi l’ha detto, ma sono sicuro che tutti noi ci ricordiamo cosa stavamo facendo quel giorno e con chi eravamo e a chi abbiamo detto per primi cosa stava accadendo in questo punto del mondo …..
Intorno cè la solita New York caotica e rumorosa, ci sono i rumori del cantiere che arrivano fino a noi ma se ci ripenso i rumori che mi ricordo sono quelli della tv di dieci anni fa, la gente che piange, l’aereo che si abbatte sulla seconda torre, le sirene dei mezzi che arrivano al w.t.c. …
L’altro giorno alla radio hanno detto che sono arrivati al novantesimo piano della freetower…già la vita và avanti quindi rimetto nel cassetto i pensieri tristi e ripartiamo!




Quest'ultimo è un esempio di come il calore ha sformato una IPE enorme di acciaio, (pazzesco)
Andiamo verso Trinity Church, Vince ci spiega che è il sito di confine tra la distruzione e la zona integra, dove sono iniziate le fasi di soccorso per chi arrivava dal wtc (accidenti torniamo sempre là).
Il giardino è, come succede spesso nella cultura anglosassone, un cimitero con lapidi molto vecchie.
Vince ci porta su due tombe particolari di cui una mi colpisce e ammetto la mia ignoranza non sapevo che mister Fulton (l’inventore della macchina a vapore) fosse sepolto a New York, per un tecnico meccanico come me è praticamente il mio papà ma anche un po’ il papà di tutti, in quanto l’era moderna è nata con l’invenzione della macchina a vapore!!!! (scusate l’ ot.).

All’esterno troviamo una scultura che raffigura una grande radice che è caduta a fianco della chiesa dopo il crollo e come ci spiega Vince viene raffigurata dagli americani come un segno iconico nel quale si sottolinea che le radici non possono morire anche dopo un’offesa come quella di Al Qaida.
Ne troveremo altre di queste icone….

Bene siamo a Wall Street entriamo a Federall Hall dove Vince ci spiega che il signore di bronzo davanti è un certo Washington :-) raffigurato mentre si proclama primo presidente degli Stati Uniti d’America…..
Il palazzo è stato anche sede del ministero del tesoro Americano (ma và?)
Le transenne che si intravedono sono state messe dopo le manifestazioni degli indignati.

Vi risparmio la foto del toro (comunque non credevo fosse così grande)
Una curiosità però ve la racconto, Vince ci ha detto che inizialmente l’artista che l’ha fatta (gratuitamente) nottetempo l’aveva posizionata a fianco dell’entrata della borsa ma ai broker non era assolutamente piaciuta ed il sindaco l’aveva fatta togliere, ma dopo le feroci proteste dei Newyorkesi la fece rimettere ma nella posizione dove è ora.
Ok andiamo verso il porto anche per vedere dove nei prossimi giorni dovremo andare a prendere il battello per andare ad Ellis Island ( cosa a cui tengo molto).
Beh è stato qui che ho decretato che il City Pass è inutile in giorni di grande affluenza, c’erano due code enormi, una per acquistare il biglietto per il battello e una per i controlli e l’accesso al battello.
Ora…va bene che una la salteremmo ma la seconda era formata da tutte persone con il voucer in mano ed era veramente lunghissima, anche Vince era stupito in quanto neanche ad agosto aveva visto una coda simile.
Piccolo break con caffè e due cookies e riprendiamo per old Manhattan dove camminiamo nelle strade dove è nato l’afterhour, locali dove i broker finita la giornata di lavoro vanno nei pub prima di cena e bevono due al prezzo di uno……

Procediamo e vediamo il faro monumento al Titanic eretto nel punto dove il transatlantico era atteso per l’attracco ma come sappiamo mai arrivò.
Altri riferimenti della vecchia City tipo il bar dove gli olandesi contrattavano gli schiavi appena giunti con le navi, la pizzeria dove la targa dice che lì è nata la prima pizzeria di New York ( un certo Gennaro Lombardi) (sorrido mentre penso al peso geografico del nome e del cognome).
Andiamo a mangiare al Pier 17 dove si gode di una vista spettacolare sul ponte di Brooklyn e su Brooklyn stessa, cè anche un buon wifi gratuito e lo uso per telefonare a casa, sono le 2pm est quindi le 8pm a casa e telefonare dal ponte dentro di me fa figo (va bene è un ragionamento da turista ma quando ce vò ce vò).

Come dice Vince il pranzo a New York non può durare più di mezzora (azz sono d’accordo ho visto anche pranzare camminando) quindi 30 min sono il tempo concesso al pasto e si riparte per tutto il resto (e che resto).
Quindi questa è la prima mezza giornata di visita guidata, non voglio annoiarvi ulteriormente quindi per Chinatown, Little Italy, Soho, East side, il Village, Noho, Alphabet city , west village Union Square, Chelsea (con il suo fantastico market) e Brooklyn promenade di sera vi rimando alla prossima puntata.









