Dunque, cosa dire...intanto ciao a tutti! No, non sono scomparso, solo mi sono reso conto di una cosa...appena rientrato mi sono buttato a pesce a raccontarvi il mio viaggio, con la classica modalità dell'elenco delle cose fatte, posti visitati, ecc....ma tutto a un tratto mi sono reso conto che:
1- non era quello ciò che volevo raccontarvi della mia esperienza di New York
2- dovevo metablizzare il viaggio, l'esperienza, troppo fresca e confusa dentro di me! Un sacco di immagini, emozioni, pensieri, ricordi, che non riuscivo a sistemare nel giusto ordine...
Così...ho stoppato tutto, e mi son preso un pausa...un Po lunga direte voi! (spero che Spino mi perdoni :-))
Oggi, a 10 anni dall'anniversario di ciò che in tutti noi é ancora pesantemente presente, ho deciso di tornare tra voi, per iniziare a " buttare fuori" ciò che mi è prepotentemente entrato dentro durante la mia prima esperienza Newyorkese ( non fraintendete eh! Nessun trans in un vicolo)
Bene...il primo ricordo...l'odore di New York! Quell' aria intrisa di mille odori, fragranze, fumi....é l'odore della metro, misto a quello dei tombini fumanti, misto a quello acre e dolciastro degli ambulanti,dei Deli, dei fast food...l'odore dei corpi ammassati ai semafori, dei vicoli dove vengono deposti i rifiuti...é l'odore dell'accaio, del cemento, dell'asfalto, é l'odore di pelle consunta dei sedili dei taxi, é l'odore dell'acqua limacciosa dell'Hudson, dei ragazzini che si sfidano sullo skateboard, é l'odore del sudore dei podisti a Central Park, dei noleggiatori di biciclette, delle band di colore che cantano per strada...É il profumo degli alberi a Bryant Park e dei fiori nel Greenwich, della vernice fresca sulle panchine e sulle serrande coperte di disegni dei writers.....
Il secondo ricordo é il rumore...un rumore di fondo costante, 24 ore su 24... Spezzato solo dalle sirene alternate della polizia e dei Pompieri, un rumore che senti anche al 40esimo piano chiuso dentro la tua stanza di hotel, un insieme di suoni, di voci e di ronzii, di musica e di linguaggi diversi, di automobili, motociclette e grossi camion, di sibili di aerei e di freni di treni in corsa, di passi sul marciapiede e sulle scale....un sottofondo fatto da migliaia e migliaia di rumori primari!
il terzo ricordo...i colori e le luci...i chiari e gli scuri, spesso uniti per esaltare i contrasti, il grigio, il nero, lo specchiato, il blu, il bianco sporcato di gialli, rossi e viola...il verde intenso e variegato, contrapposto al marrone e al grigio scuro....i visi neri, bianchi, olivastri, le pareti di frutta e verdura con tutte le gradazioni di arancio, giallo, rosso...il giallo dei taxi...i colori sempre diversi delle notti dell' Empire, i led e le luci di Times Square e Broadway......il sole che filtra tra gli spigoli dei grattacieli di downtown...
(continua)









