Premessa. Ho rimesso piede in italia da quasi un mese ormai. I primi giorni non sono stati male. Ho passato il Natale fuori per la prima volta nella mia vita, quindi rivedere tutti dopo quasi un mese è stato bello. Poi i vari racconti a amici e parenti hanno alleviato il dolore. L'altro giorno però ero su fb e un mio caro amico posta una foto, questa..

e in quel momento ho ricordato la prima volta che ho DAVVERO visto New York. Vi lascio immaginare il nodo allo stomaco che mi si è formato...
Quindi ho finalmente deciso di raccontarvi la mia esperienza. Sarà sicuramente terapeutico.
Mercoledì 14 Dicembre 2011Oggi inizia l'avventura. La chiamo così perchè davanti a me ho 9 ore di bus. Devo arrivare a Bologna e il mezzo più conveniente è questo, preferisco risparmiare i soldini per far follie a NYC. Arrivo a Bologna a pezzi e passerò il giorno seguente in casa a riprendere le forze.
Venerdì 16 Dicembre Sono le 3.40 AM e siamo già in piedi da un bel pezzo. Finiti gli ultimi ritocchi alle valigie, stiamo aspettando il nostro taxi per l'aereoporto. Il nostro volo parte alle 6.20. Arriviamo in aereoporto, consegnamo i nostri bagagli (facendo tutti gli scongiuri del caso) e ci dirigiamo verso i controlli della sicurezza. Passati, via verso il nostro gate. Aspettiamo circa 30 minuti e inizia l'imbarco. E' il mio primo volo, e sono stranamente calma. Il nostro piccolo aereo ci porterà a Francoforte da dove poi prenderemo il grande boeing Continental che ci farà finalmente sbarcare nella land of the free!
Mi siedo, respiro profondo e boom..siamo in volo!
A Francoforte aspettiamo 2 ore. Poi un gentilissimo signore ci dice di alzarci e metterci in linea per le domande di sicurezza (??).
Superate anche queste finalmente saliamo e ci accomodiamo ai nostri posti. E' inutile che ve lo dica. Il viaggio sembrava non finire mai. Sarà stata la voglia di scendere e di mettere finalmente piede su suolo USA, non lo so, ma non ho chiuso occhio e i film sembravano non bastare. Comunque superate le avversità alle ore 4.50 PM siamo a terra.
Usciti dal nostro aereo ci accoglie la scritta "Welcome to the United States Of America". Facciamo qualche altro passo e la vedo per la prima volta. E' li, come non avevo mai potuto immaginarla. Stupenda, alla luce del tramonto, nella mia testa ancora vedo la silhouette dell'Emipire. E penso "chissà come sarebbe stato vedere le Twin Towers". L'ho sognata per anni e anni e finalmente è davanti ai miei occhi.
La mia gioia si spegne quando vedo la fila per i controlli. Due ore per arrivare finalmente dall'agente. Solite domande. Per fortuna ho trovato un signore simpaticissimo, che quando mi ha chiesto "Quanto resti?" e ho risposto "20 giorni!" è rimasto scandalizzato e mi ha chiesto "E chi paga??!"

. Superato il siparietto, timbro, buona permanenza e via!.
Arriviamo al ritiro bagagli e appena vedo la mia valigia esplodo di gioia! Consegnamo il nostro modulo e via verso il box per il supershuttle. Ci fanno accomodare nella waiting room e dopo 10 minuti arriva il nostro driver (un pazzo scatenato). Noi staremo in una stanza in appartamento ad Harlem, prenotata sul sito airbnb, così gli chiediamo come sia il quartiere. Lui ci risponde che è sicurissimo e l'unica cosa che dobbiamo fare in caso di rapina è consegnare subito il malloppo senza storie. Ci guardiamo negli occhi io e la mia amica e pensiamo "sono cose da dire ai turisti appena arrivati queste??" Mah. Comunque dopo un giro interminabile arriviamo al 149 W della 129th St. La casa c'è, in più appena scesa dall'aereo ho chiamato Wayne che mi ha dato la combinazione per la keybox quindi riusciamo ad entrare. La casa è bellissima, la nostra stanza è grande anche per 3. Dopo qualche minuto arriva Wayne che ci abbraccia come se ci conoscessimo da anni e ci fa fare un tour della casa. Ci sediamo in cucina e ci offre qualcosa mentre parliamo un pò di noi. Guardiamo l'ora e sono già le 9.45 pm, siamo in piedi da più di 24 ore. Ci congediamo da Wayne e torniamo in stanza. Dopo dieci minuti siamo già addormentate.
Sabato 17 DicembreSono le 7.30 am e sono sveglia dalle 4. Il jet lag sta facendo il suo effetto. Oggi andiamo al centro del mondo. Times Square!
Ci dirigiamo verso la fermata della metro sulla 125th. Facciamo la metrocard settimanale e via sul 2 verso TS. La prima impressione di Harlem per noi è stata un pò così, maggiormente per colpa del driver pazzo che ci ha spaventate a morte. Ci ricrederemo comunque.
Arriviamo a times square e facciamo subito tappa da Toys r Rus. Finalmente vedo il dinosauro gigante!! La gente è letteralmente impazzita. Mancano 8 giorni a Natale e nel negozio devi farti strada a suon di spintoni. Non ho mai visto una cosa del genere in vita mia.
Giriamo in tondo per tutto il giorno, cercando di familiarizzare con questo ambiente "esplosivo". Io ormai sono in overdose da NYC! Non riesco ancora a credere di essere dove sono, probabilmente non lo farò per tutta la vacanza. Pranziamo da TGI Fridays. Devo dirlo? 27 dollari compresa mancia ciascuno per due sandwich una manciata di patatine fritte e due pepsi .. quando ho visto i prezzi mi è venuta voglia di scappare

Probabilmente sono troppo abituata ai prezzi bassi del sud
Si sta facendo buio quindi facciamo una passeggiatina. Costeggiamo Bryant Park, dove vedo la sede della HBO mamma del mitico True Blood. Arriviamo a Grand Central. Wow!! Vederla dal vivo è emozionante. Sono particolarmente felice di vederla anche perchè ci hanno girato delle scene di Gossip Girl, uno dei miei tf preferiti ( fra i tantissimi ). Iniziano i problemi con la metro. Capirò il meccanismo solo il 3° giorno, meglio tardi che mai! Comunque prendiamo un cab e ci facciamo portare direttamente sotto le scale di casa. Stanche come siamo non ceniamo nemmeno e alle 10 siamo ancora una volta nel mondo dei sogni.
















