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Autore Discussione: La grande mela in 7 giorni!  (Letto 15425 volte)
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AJ
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« inserito:: 21 Agosto 2009, 16:51:59 »


Eccomi qui, sono tornato da pochi giorni dal mio viaggio con amici nella favolosa grande mela, dal 4 al 12 agosto, cui è seguita una visita di 4 giorni a Boston, città carina e tranquillissima se confrontata alla felice frenesia di Manhattan.

La mia vacanza è stata improntata alla massimizzazione delle cose "da vedere", ma senza cadere in eccesso di turismo, ovvero fermandosi a guardare, osservare, assaporare ogni tanto la vita della città e nei suoi abitanti, come nei parchi nel week end o all'ora di pranzo a Wall Street.

Ho viaggiato con KLM e scalo ad Amsterdam all'andata, mentre per il ritorno abbiamo scelto un volo su Roma da Boston gestito da Alitalia. A posteriori sono soddisfatto della scelta... lati positivi il sistema IFE con schermini personali sui 777 KLM (ma il 747 inizialmente previsto non li avrebbe avuti) ed il lauto pasto consolatorio Smiley della nostra compagnia nel viaggio di ritorno.

Arrivo: scesi dall'aereo e raggiunta la zona controllo passaporti noto una coda enorme... tuttavia dopo circa mezz'ora è il nostro turno e completiamo le formalità di ingresso... noto che rispetto al 2007 questa volta prenodono tutte le impronte delle due mani. A me ha dato il senso di sicurezza... fossimo in italia grideremmo allo scandalo Smiley  Tra parantesi: non hanno neanche controllato il foglio dell'ESTA, che apparentemente sembra una formalità burocratica in eccesso rispetto al passato... bah...
I bagagli arrivano velocemente e quindi via di taxi verso Manhattan: sono le 10 circa p.m. e quindi non abbiamo la forza di farcela in metro Smiley Ovviamente taxista immigrato ma simpatico: ci chiede qual è lo stipendio "buono" in italia e ci dice che ha parenti a Milano... piccolo il mondo...

Già da metà tragitto si scorge in parte la skyline di Manhattan: devo dire che arrivare con la città illuminata è emozionante al massimo. All'uscita del tunnel vediamo il Crysler e poco dopo l'Empire. Stanchi e dopo 20 ore svegli, scegliamo lo stesso di uscire, riposti i bagagli, a vedere un pezzettino di mela by night! Prima tappa Empire, a 5 minuti a piedi. Non sembra vero esserci. Cammina cammina sulla Broadway ed eccoci a Times Square: casino allucinante e pure odore di rifiuti: la somma di queste due cose non mi dà un'impressione positiva, più che altro la seconda, ma non abbiamo più sentito cose simili, quindi è stato solo un piccolo inconveniente...

Ora riposo le dita e poi vado avanti, sperando di interessare qualcuno :-/ Roll Eyes
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« Risposta #1 inserito:: 21 Agosto 2009, 17:08:43 »


interessa a tutti ...fidati !
il racconto + dettagliato è......meglio è ! Cheesy
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AJ
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« Risposta #2 inserito:: 21 Agosto 2009, 17:13:58 »


1st day

Dopo una dormita di 7 ore il jet lag resta fuori dalla porta e quindi ci avviamo alla colazione. Ci sono diversi locali e ne scegliamo uno in stile "american" in 32nd street - Lexington: non è una grande catena e quindi scelgo prodotti "puri" americani, sciroppo d'acero e burro con french toasts. Non male, danno energia.

Parrà strano a molti, ma come prima cosa, visto che era preventivata come "to do" scegliamo il Metropolitan Museum. Quindi acquistiamo la metrocard a 27 USD presso la stazione della 6 sulla 33rd e corriamo, nel nostro primo viaggio in subway, verso il MET.

Il Museo è stupendo in ogni sua parte, anche se apprezzo meno l'arte non europea, principalmente perchè è diversa e forse attrae meno noi italiani che viviamo nell'arte fino al collo Smiley Ovviamente chi non apprezza i musei può benissimo saltare la visita al MET, ma lo consiglierei a chi piace l'arte. Proprio qui facciamo il city pass da una ragazza carina presso l'information desk. Degno di nota il Tempio di Dendur, piccolo ma valorizzato nella cornice trasparente della maxi vetrata verso Central Park.

In uscita dal museo, dopo aver mangiato all'interno (si, siamo matti, ci siamo rimasti penso 5 ore...) usciamo verso Central Park e vediamo la parte Sud. Il parco è pieno di gente, molti corrono, altri in bici. Si respira proprio l'aria del sollievo rispetto al caos delle vie adiacenti, e pare che i newyorkers l'abbiano scritto in viso. Raggiungiamo lo Sheep Meadow, il grande prato nella parte sud, da cui si vedono alcuni grattacieli di Grand Army plaza: ci fermiamo per circa un'ora a pianificare la vacanza... un bel posto per decidere Smiley

Dopo un giro nel parco saliamo verso il sud ed entriamo nel grand army: foto al Plaza ed ingresso nella Hall. Sembra ridimensionato rispetto ad alcune immagini di film che mi riecheggiano in mente... ma comunque maestoso!  Dal lato del plaza si scorge il Columbus circle con le torri del Time Warner Center: stupende. Dall'altro lato del Plaza Hotel vediamo il Solow Building, molto bello Wink

Scegliamo di risalire verso il nostro hotel a piedi, percorrento la fifth Av. Il Rockefeller center è maestoso ed il GE building, illuminato a giorno, ci sorprende. Non entriamo nel complesso, ci ritorneremo... per oggi basta una vista veloce dall'esterno dei grandi nomi della moda internazionale presso questa via dello shopping... tagliando poi verso Park Avenue, dopo il sottopasso, vediamo il MetLife illuminato. Grande cosa. Sorprende un po' la sua posizione che taglia la Avenue. Chissà. Cena veloce e via in hotel. Saranno le 11 pm. Presto per i nottambuli, ma non per chi ha camminato 9 ore Cheesy


Alcune foto: Times Square all'arrivo, Sheep Meadow a Central Park, il Plaza Hotel e visione notturna del GE building at Rockefeller Center
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« Risposta #3 inserito:: 21 Agosto 2009, 17:23:37 »


Ottimo inizio, aspetto il seguito.  Wink
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AJ
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« Risposta #4 inserito:: 21 Agosto 2009, 18:22:19 »


2nd day

Meteorologicamente parlando, il nostro secondo giorno a Manhattan non inizia con i migliori auspici. Il cielo è coperto e le mete prefissate, Liberty Island ed Ellis Island, vengono posposte per trovare un tempo migliore, cosa poi rivelatisi azzeccata. Ci dirigiamo comunque, via subway, verso Lower Manhattan. Scendiamo alla fermata City Hall quando alcune gocce di pioggia ci danno il benvenuto... ma sono davvero poche, quindi proseguiamo Smiley

Il Municipal Building è maestoso, sia nel corpo centrale sia come edificio nel suo complesso... fa pensare che abbia quasi 100 anni! Vediamo anche la City Hall e il parco adiacente: non tutti sanno che l'edificio di inizio ottocento, oltre ad essere il primo del suo genere negli USA, ha mantenuto ancora oggi il suo compito originario.

Scendiamo a piedi verso il World Trade Center e visitiamo ciò che vi rimane: dopo ben 8 anni i lavori finalmente procedono, sono penso al piano strada o poco sotto/sopra. Scendiamo alla fermata WTC della subway e veniamo come travolti da centinaia di impiegati che percorrono le 6 o più scale mobili. Segno di una normalità che però non c'è ancora sui visi della gente che tenta di guardare tra le protezioni il punto dei lavori per il nuovo centro finanziario. Passiamo su una passerella e scendiamo verso il grattacielo dell'American Express e della Deloitte, che tutti hanno imparato a riconoscere nelle immagini degli eventi.

Dopo questo passaggio raggiungiamo Wall Street ed il famoso toro, circondato da giapponesi e coreani pronti alla rissa per una foto Smiley ovviamente una foto al toro libero è una pura follia Cheesy  Ed eccoci al New York Stock Exchange, che riconosciamo per lo stile neoclassico e la ormai storica bandiera americana sulle colonne della facciata, quasi a dire "ci siamo ancora" dopo gli attentati. Scegliamo di pranzare con un hot dog nella zona: con nostra sorpresa c'è un baracchino con una quindicina di impiegati del financial district in coda... mah... si vede che ha qualche salsa particolare Cheesy

Dopo il pranzo visitiamo anche Trinity Church, la chiesa protestante nei pressi di Wall Street. Mi sorprende il piccolo cimitero con tombe di 200 anni vicino a cui svettano imponenti i grattacieli. Dopo questa visita ed un giro tra altri edifici, pensiamo di raggiungere Brooklyn in metro e di ritornare a piedi verso Manhattan, complice il ritrovato bel tempo. Dopo alcune fermate, rincuorati dall'n-esima newyorkese che, vedendoci cartina alla mano, ci fornisce supporto Cheesy arriviamo nel Brooklyn e scendiamo verso Dumbo (Down Under the Manhattan Bridge Overpass): da questo piccolo quartiere si ha un superbo panorama della parte di lower Manhattan verso Long Island e dei due ponti: Brooklyn e Manhattan.

Arriviamo fino alla base del Manhattan Bridge, scorgendo un "fotogramma moderno" di Once Upon a time in America di Sergio Leone, e resto colpito dall'altezza dei pilastri del ponte, che ospita carreggiate auto, binari della metro, pista ciclabile e pedonale. Ci fermiamo a contemplare nei pressi di Brooklyn bridge, scattando foto alla guisa nipponica Cheesy E quindi, che fare? Ma ovvio, la promenade sul ponte, sul lato sinistro della zona centrale, lasciata come pista ciclopedonale. La vista è fantastica, si vedono molti dettagli della skyline che impariamo a conoscere!

La giornata non è ancora conclusa e quindi facciamo un giro a Little Italy e due passi a Chinatown. Le impressioni non sono delle migliori: della prima mi rimane lo stereotipo italiano=casinaro=mangiaspaghetti che forse fa poco onore, specialmente per locali gestiti ormai da chiunque tranne che italiano e con prezzi un po' alti. Il mio giudizio è tranchant soprattutto perchè ritengo invece carino, caratteristico e molto meno stereotipato il quartiere North End di Boston, dove la comunità italiana (o almeno i ristoratori) sono radicati in maniera meno appariscente ma, parere mio, più autentica.
Di chinatown non mi ha colpito nulla e mi rimando ai giudizi di altri utenti, specie quelli di Spino sulla doppia zona cinese: per stranieri e per cinesi.

Dopo una pizza scegliamo di concludere la giornata arrivando in metro nella zona del Flatiron e di vedere alcuni edifici by night. Bello. Come anche Madison Square Park, una delle piccole oasi che di tanto in tanto ridanno fiato alla città Wink Camminato troppo, in hotel ci andiamo in metro. Peccato non ci sia la fermata fuori dalla nostra stanza  Smiley

Alcune foto, spero siano gradite: il New York Stock Exchange, poi a Brooklyn il Manhattan Bridge, un'altra vista del ponte e la vista di Manhattan dal Brooklyn Bridge
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AJ
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« Risposta #5 inserito:: 21 Agosto 2009, 22:29:34 »


3rd day

Approfittando dell'ottimo tempo, una giornata radiosa ed un cielo senza nubi, abbiamo deciso di effettuare l'escursione a Liberty Island ed a Ellis Island. Non prima di una lauta colazione americana in un volgarissimo Smiley Dunkin donuts con cappuccino a 1500°C e ciambellone americane con ogni tipo di glassa Wink Notare la nostra sorpresa quando vedevamo gli impiegati in cravatta ordinare frappuccini immensi: chi è stato a Manhattan avrà certamente notato i beveroni a base di cappuccino ghiacciato, con almeno una quindicina di cubetti di ghiaccio stile era glaciale!!! Babba bia... Cheesy

Raggiunta quindi la fermata della subway presso South Ferry ci siamo diretti verso l'imbarcadero, armati di City Pass acquistato al MET. Con il pass si salta la fila di acquisto del ticket che, intorno alle 9.30/9.45 di mattina era già molto lunga. Controlli di routine al metal detector e quindi via con il traghetto verso la prima meta: Liberty Island. Già a qualche decina di metri dalla costa la vista di Lower Manhattan è da film. La bella giornata favorisce decisamente l'impatto di queste immagini nella nostra mente. Si vede il Battery Park, Castle Clinton, i grattacieli dell'American Express... e vedendo questi si immagina la posizione delle torri.

Arrivati a Liberty Island ci vogliono circa 10 minuti per scendere. La gente è molta e l'operazione è abbastanza lunga ma tranquilla. La statua si erge verso la baia e verso il ponte di Verrazzano... ho notato poi questo dettaglio perchè pensavo fosse rivolta alla città, mentre l'intenzione dei progettisti era quella di dare il benvenuto a chi entrasse nella baia di New York con la nave. Non avendo il pass per il piedistallo nè tantomeno per la corona, ci siamo accontentati di scattare foto a Lady Liberty ed alla skyline, notando anche quanto le due isole fossero più vicine al continente rispetto a Manhattan. Consiglio vivamente di scendere dal battello anche se non si hanno pass per la visita della statua, è comunque emozionante!!!

Atteso il battello seguente (i battelli fanno la rotta Battery Park-Liberty Island-Ellis Island-Battery Park) è stata la volta della visita di Ellis Island. Ho trovato il museo dell'immigrazione un po' "freddino"... L'ingresso con le valigione d'epoca e i bagagli ci sta, ma le varie stanze al piano superiore sono un po' asettiche: forse è proprio questo il clima che si vuole ricreare... Interessanti le note statistiche nella sala di ingresso, che mostrano la provenienza dei flussi migratori ed i numeri relativi. Molte sale del museo hanno ambienti ricostruiti, come le stanze dormitorio con i letti che dire a castello è un complimento Smiley Usciti nel cortile abbiamo notato i pannelli con i cognomi di migliaia di famiglie immigrate, ovviamente trovando i nostri Smiley

Ritornati a Lower Manhattan abbiamo deciso un paio di visite spot: le Nazioni Unite, Grand Central e due biblioteche: la Public Library e la Morgan Library. Dopo un ovvio hot dog in pieno financial district abbiamo preso un bus che, passando in piena Chinatown, è arrivato proprio di fronte il palazzo di Vetro. E' possibile entrarvi ma, non avendo prenotato un tour interno, abbiamo solo visitato il centro visitatori senza particolari pretese, come una cappellina in spirito ecumenico e alcuni pezzi d'arte, dentro e fuori (il Mondo dorato di Pomodoro). Considero il palazzo dell'ONU un must come meta, ma non un gran chè come grattacielo, opinione personale Smiley

Percorrendo a piedi trasversalmente metà Manhattan siamo poi arrivati al MetLife building: e che famo? Ma proviamo ad entrare! Errore! Caziatone da una guardiana che ci ha comunque permesso di raggiungere il mezzanino e di sbirciare gli ascensori Cheesy Scesi quindi direttamente in Grand Central Terminal ci siamo messi a fare quattro foto ed un giro nel piano inferiore, dove c'è l'ottimo (dicono) Oyster Bar. La stazione è molto elegante e tenuta bene, al contrario di molti scali nazionali Smiley

Di corsa, si fa per dire, alla Public Library: come avevo letto sul forum si poteva visitare completamente. Dopo una lettura alla guida per osservare con un po' di ratio Cheesy siamo saliti alle sale di lettura. Atmosfera universitaria, silenzio e luci che invitano a leggere. Sembra che tutto ti consigli a prendere un libro, sedersi e rilassarsi. Affascinante. Il giro alla Morgan è stato molto più semplice perchè ci siamo accontentati della visita del cortiletto coperto, progettato dal nostro Renzo Piano... infatti le visite guidate erano a pagamento, mi pare 7 USD, poco ... ma avevamo altri progetti Cheesy

La seconda parte del pomeriggio (sono un po' prolisso, scusatemi) è andata al Meatpacking district, la High Line e un pochito di Chelsea. Dopo il video di Spino avevo infatti pianificato la visita alla High Line perchè non volevo mancare a quello che mi era parso essere un new-must nelle visite di New York. In una parola: stupenda! Il modo in cui hanno trasformato quella vecchia linea ferrata è superbo, creando panchine che formano quasi un unicum con alcuni binari, una pavimentazione che si inserisce perfettamente nelle rotaie!!! Ci ha fatto ridere il cartellino sui fiori che recitava "Lasciatemi selvaggio" o something like that. Come a sottolineare che anche gli arbusti e le piante collocate vogliono ricreare una sorta di incuria organizzata (non so se rendo l'idea Cheesy)... Abbiamo anche incontrato una simpatica signora anzianotta che ci ha spiegato l'orgine della High Line, di come stia ravvivando il quartiere e di come un altro lotto sia in fase di preparazione... Tutta orgogliosa, contenta... Smiley

Dopo un giro veloce a Chelsea, compreso l'esterno del General Theological Seminary, abbiamo preso una specie di pizza (orribile con sopra di tutto, ahaha) in una avenue vicino all'ingresso nord della High Line... Stanchi e letteralmente a pezzi siamo rientrati verso le 10.30-11.00 p.m. come al solito presto, prestissimo, ma con un bagaglio visivo non indifferente!!

Alcune foto: vista di Lower Manhattan dal battello, Lady Liberty, il Palazzo di vetro,
l'interno della NY Public Library, alcuni edifici del Meatpacking district e un particolare della High Line.
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ilpolar90
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« Risposta #6 inserito:: 22 Agosto 2009, 01:49:49 »


racconto molto scorrevole e bello  Wink
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AndreaC-84
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« Risposta #7 inserito:: 22 Agosto 2009, 08:51:11 »


Bel racconto, continua così! Wink
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AJ
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« Risposta #8 inserito:: 22 Agosto 2009, 12:57:03 »


4th day

La meta principale del giorno è il Ghuggenheim Museum... ma come nostro solito non ci limiteremo a questo e trascorreremo gran parte della giornata sulle due zampe. Colazione da Starbucks questa volta..  e quindi ci godiamo blueberry muffins e orange juice davanti ad una discreta fila di clienti... quasi tutti preferiscono portare fuori da bere e (pochi in verità) da mangiare. Per gli impiegati la colazione americana uova, bacon and co. sembra essere spodestata dal solo beverone...

Avviandoci in metro nella stazione presso la 33rd street, notiamo una signora cinquantenne con una maglietta "Run for central park" e che sta facendo stretching. Le chiediamo se nel parco ci sia qualche evento e lei ci risponde che c'è una specie di corsa organizzata: la partenza era alle 9 per gli uomini ed alle 10 per le donne. Arrivati quindi in corrispondenza del Guggenheim scegliamo di entrare nel parco a metà altezza per vedere questa gara.

Un fiume di gente di tutti i tipi: magri, grassi, motivati, demotivati, persino uomini col passeggino e in sedia a rotelle che corrono in un unico fiume in piena. Ci sembra quasi che tra gli americani ci sia il mito della forma fisica. Probabilmente è cosi, anche se a volte stona con l'alimentazione che, nei posti che frequentiamo, ci sembra fat-paradise Cheesy La temperatura è alta, la giornata è bella: quindi scegliamo di percorrere parte del Jaqueline Kennedy Onassis reservoir per ammirare lo skyline di Central Park South. Magnifico. Rilassante. Molta gente (non quelli della gara, penso) corrono intorno al lago. Visitiamo anche Belvedere Castle, costruito sulle rocce in parte originarie e poi risistemate dagli architetti che progettarono Central Park: l'acqua del laghetto antistante (Turtle pond) è un po' stagnante, ma l'atmosfera è bella. Nel percorso dal lago a Belvedere Castle ed ai giardini di Shakespeare notiamo anche campi da gioco e spazi erbosi pieni di gente. Sembra proprio che i newyorkesi amino il loro parco Wink

Fattisi circa le 11.00 am risaliamo verso nord un pezzo ed usciamo dal parco da Engineer's Gate (manco a farlo apposta Smiley ) ed eccoci al Guggenheim: prima però notiamo una chiesa proprio dirimpetto l'entrata del parco e ci entriamo. Carina ma purtroppo non ne ricordo il nome... ricordo fosse protestante. Entriamo nel museo del Guggenheim armati del nostro city pass e ci dirigiamo alla mostra di Frank Lloyd Wright, il famoso architetto statunitense che progettò proprio il museo. Ci sono i disegni della famosa casa Kaufmann ed anche quelli del progetto del museo, con i vari colori di tinteggiatura esterna immaginati... tra cui rosso, beige e bianco. La mostra su Lloyd Wright continua in tutto il perimetro esterno dell'anello, mentre nelle stanze su ogni piano ci sono pitture e altri vari pezzi d'arte. Tutti i dipinti sono veramente di pregio, anche se abbiamo avuto l'impressione che la mostra su Wright fosse prevalente. Consiglio comunque di visitare questo museo, un vero gioiellino Smiley

Usciti dal museo mangiamo qualcosa, intorno alle 2.30 pm, appena fuori dal parco. Ormai siamo abituati alle porcate culinarie per pranzo Cheesy e ci addentriamo per ammirare la parte Nord di Central Park, per poi dirigerci verso la Columbia University e la zona dell'upper west. La zona nord del parco ci pare più selvaggia. Più boscosa. Vediamo ancora qualche campo da tennis e da baseball. L'atmosfera è tranquilla e tutto il parco ci pare sicuro Smiley Vediamo anche una piscina che apre alle 4.00 pm con diverse persone, in gran parte afroamericane, ad attendere all'esterno. Una cosa che ci ha colpito è la presenza più massiccia della comunità nera in questa parte del parco. Probabilmente è dettato dalla vicinanza da Harlem...

Raggiungendo la zona della Columbia a piedi arriviamo alla Cattedrale ecumenica di St.Paul Divine, che non conoscevo (ndr mi mancava una puntata di Spino ed era proprio quella con la zona di St.Paul Sad )  La cattedrale è incompiuta ma comunque maestosa. Ci sorprende però la diversità tra la zona dell'abside, un po' spoglia, mattoni un po' a vista, un po' tinteggiata... e la zona delle navate, completate alla guisa gotica. Arriviamo quindi alla Columbia: i due edifici neoclassici dell'università e della biblioteca sembrano guardarsi l'uno di fronte all'altro: ci sediamo e facciamo qualche foto... poi entriamo nella biblioteca ma ci fanno fare solo due foto perchè non è visitabile se non si è studenti Smiley Vediamo alcuni edifici dell'ateneo. Molti sono antichi, altri meno.... anche se siamo in agosto pieno, alcuni giovani sembrano essere studenti. La zona non è comunque affollata perchè i turisti la considerano una meta secondaria della città. Avrete capito che non è il mio caso, ahah

Decidiamo di scendere costeggiando un pezzo di Riverside Park verso la zona residenziale dell'upper west side. Capiamo subito che è una zona di lusso. Doormen, palazzi eleganti, tate che riportano a casa i bimbi dopo il pomeriggio a spasso. Consiglio a tutti di fare un giro in questa zona Smiley Abbiamo fatto circa metà upper west e poi, presa la metro, siamo scesi a Verdi Square per non farci tutta la tirata a piedi. Questa è un'altra piazza caratteristica, carina, ma ci fermiamo poco. Mangiamo però in zona, prima di fare un dopo cena a vedere il Lincoln Center, che è abbastanza in zona.

Il MET opera house e gli edifici a fianco sono carini, ma ho l'impressione che alla luce del giorno siano meno d'impatto. Le luci della sera danno un'immagine elegante. Vediamo poi che un fiume di gente esce da parco nel retro il MET opera... andiamo a vedere e notiamo un concerto, ci diranno di un gruppo locale, proprio di fianco all'opera house. Ci fermiamo, musica anni 80 ma tutto sommato siamo a New York, all'aperto, d'estate... e ci basta per essere di buon umore! Cheesy

Foto: Vista di Central Park South dal reservoir, l'interno del Guggenheim, il Belvedere Castle, St. Paul Divine, la Library della Columbia university, edificio dell'upper west side.

Sto diventando troppo prolisso  Embarrassed
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« Risposta #9 inserito:: 22 Agosto 2009, 13:28:50 »


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Sto diventando troppo prolisso  Embarrassed

Non ti azzardare a sintetizzare  Cheesy
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« Risposta #10 inserito:: 22 Agosto 2009, 14:02:42 »


Prolisso?Huh?Huh?Huh?Huh???
Non pensarlo neanche! Forse non l'hai capito, ma noi siamo tutti malati di New York.  Grin
Aspetto il seguito di questo bellissimo resoconto di viaggio.
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« Risposta #11 inserito:: 22 Agosto 2009, 15:16:10 »


5th day

Obiettivo principale della mattinata è la visita al Rockefeller Center ed alla zona di Midtown. La giornata è un po' incerta, ci sono un po' di nuvole ma non è questo che scoraggia un buon visitatore di una città, tanto più New York Smiley Dopo una colazione dall'ormai papà Dunkin' Donuts, stavolta cappuccino e un dolce dal nome inpronunciabile, siamo in pista in metro per raggiungere il Rock. Devo tessere le lodi della metro: pur essendo le banchine vecchie, calde, maleodoranti ed in genere sporche, i vagoni sono nuovi e (fin troppo) freschi. Sempre di più ci convinciamo dell'ottima scelta di avere una Metrocard illimitata per 7 giorni, considerando che 2 o 3 viaggi al giorno li facciamo.

Entriamo in pieno Rockefeller Center, nel GE building, direttamente dall'ingresso della metro (non vorrei fare gaffes ma mi sembra di ricordare qualcosa del genere...) Usciamo quindi sul davanti e facciamo un po' di foto al Prometeus: antistante la statua hanno installato i tavolini di un bar/ristorante all'aperto; direi che non mi fanno impazzire. Il layout invernale di questo posto è più affascinante. La zona aiuola davanti al GE building mi piace: fontane, verde... rilassante. Entriamo quindi nel deserto Shopping and dining concourse.. forse è deserto perchè è abbastanza presto ed è... anche domenica Cheesy Restiamo colpiti dai bassorilievi del Rockefeller, compreso il frontone Wisdom, che hanno lo stesso stile art déco, dell'artista americano Lee Lawrie.

Chiediamo ad un doorman della Raimbow Room. Ci risponde gentilmente che è chiusa ed in restauro... Peccato. Non abbiamo pianificato la salita al Top of the Rock, bensì abbiamo scelto l'observation deck dell'Empire. Non saprei dare una motivazione ragionata. Beh anzi, forse si, perchè era compreso nel city pass Cheesy:D Però pensandoci bene l'empire è un must, quindi per un visitatore che arriva a Manhattan la prima volta, è quasi indispensabile salirci Wink

Dal retro del GE vediamo alcuni palazzi vicini, tra cui la Radio City Music Hall, teatro enorme che è nel compesso del Rockefeller. La storica insegna è proprio come nelle immagini che abbiamo in mente. Sembra strano essere in un luogo che si è visto tante volte solo in video e in foto. Andando verso la 5th vediamo il famoso Atlante, proprio di fronte alla St. Patrick Cathedral, la cattedrale cattolica della città. Devo dire che resto sorpreso dall'altezza di Atlas, è enorme!

Entriamo nella Cattedrale e ci restiamo per un po'. Ci piace molto, l'illuminazione è molto ben studiata. L'esterno neogotico contrasta in positivo con i grattacieli circostanti, mentre l'interno è meno cupo delle nostre cattedrali gotiche (che gotiche lo sono davvero Smiley ) Sul retro vediamo l'arcivescovado, in stile neogotico anch'esso, e il Palace Hotel. Non entriamo nella hall ma ci riproponiamo di farlo in un giorno tra i seguenti...

Decidiamo di ritornare sulla quinta e di percorrere la via della moda per un pezzo. Vediamo Armani A|X, Armani 5th, Versace, Cartier, Ferragamo... tutti i grandi nomi della moda ita...ehm.. internazionale Smiley Abercrombie & Fitch, Fendi...Proseguendo verso sud e girando in Park Avenue, vediamo il grattacielo Seagram di Mies Van De Rohe: ha solo 38 piani ma essendo un'opera del grande maestro architetto, merita una sosta! Poco lontano vediamo il Waldorf=Astoria, che mi stuzzica un po', quindi entriamo nella hall. Bella, la preferisco al Plaza. Facciamo pure una sosta nelle restrooms Cheesy

Decidiamo di andare al MOMA tornando nella 5th, ma raggiunta la Trump Tower decidiamo di entrare. Opulenza allo stato puro. Corrimano e maniglie dorate. Non che il Rockefeller sia da meno, la essendo la hall della Trump molto molto alta, forse fa da specchio a questo ambiente. Saliamo e notiamo con sorpresa uno Starbucks: avrà qualcosa di salato per il pranzo? Beh dai, ci adattiamo!! Smiley Ed eccoci quindi a mangiare un paio di tramezzini in piena Trump Tower. Di questo grattacielo mi piace anche la struttura esterna con i gradini per le piante, idea nuova ed azzeccata.

E' quindi giunta la volta del MOMA, il famoso Museum Of Modern Art. Soddisfatti per l'n-esimo pezzetto del city pass che si strappa Smiley entriamo e ci apprestiamo alla visita. Ci sono molti pezzi famosi, di artisti del calibro di Picasso, Van Gogh, Andy Warhol... ci fermiamo alla Marylin di Warhol... stranota ma sempre affascinante. Ci sono molti pezzi del design italiano, come il tavolino di Gae Aulenti e le lampade di Magistretti. Mi ha fatto un'ottima impressione questo susseguirsi di vetrate da cui si possono ammirare i palazzi circostanti: i vetri sono oscurati ma si hanno degli scorci bellissimi (vedi una foto sotto). La visita al MOMA vale la candela Cheesy a meno che non odiate l'arte moderna....

Usciti nel tardo pomeriggio, decidiamo di andare nel Greenwich village e precisamente a Washington Square. Per fare questo, manco a dirlo, prendiamo la metro. Dobbiamo cambiare una volta o due ma non è una scocciatura. Eccoci arrivati prima in Union Square, dove già ci sono artisti di strada e gruppetti che ascoltano un avventore che spiega la riforma sanitaria di Obama. La zona è popolatissima, piena di vita Smiley Scendiamo University PI ed arriviamo nell'ombelico del Greenwich, che ci accoglie con l'arco Washington Square Arch. e la statua di Garibaldi. Alcuni sono seduti e leggono. Un gruppo di ballerini afroamericani si appresta ad un numero e cerca di avvicinare la gente. Alcuni si avvicinano, come un ballerino che toglie loro la scena e fa un numero che si guadagna un forte applauso. Che cose strane Smiley Facciamo un giro nella zona, piena di giovani coetanei, ma non solo, e ci viene una gran fame: si è quasi fatta ora di cena.

Decidiamo di risalire University PI e vedo un DELI. Ricordandomi dei super-video di Spino, quasi impongo agli altri di entrare Cheesy Davvero un ben di Dio! Ragazzi stasera si mangia normale!!!! Wow, Spino forever Cheesy Prendiamo pasta, riso, carne ed una vaschetta di frutta che si rivelerà ottima oltre ogni aspettativa. Spendiamo circa 12-14 USD a testa, ma ci soddisfa. Purtroppo non c'è una saletta per cenare li, e decidiamo di mangiare in Union Sq., che però è piena come un uovo!!! Una piccola aiuola sempre in quella piazza ci sembra più libera e quindi ci sediamo stanchi morti e mangiamo. Rimaniamo nella piazza un po' a vedere alcuni numeri degli entertainers di strada e poi a nanna! Altra giornata campale domani Cheesy



Foto: il GE building, il Wisdom di Lee Lawrie, la cattedrale di St.Patrick, Cartier at Fifth Av., il Waldorf=Astoria, interno della Trump Tower, Vista spettacolare da una finestra del MOMA, Washington Square.
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« Risposta #12 inserito:: 22 Agosto 2009, 16:15:16 »


davvero un gran racconto,
anche io mi unisco al coro di chi ti chiede di non tagliare nessun dettaglio !
noi li amiamo ! Cheesy
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« Risposta #13 inserito:: 23 Agosto 2009, 16:02:46 »


6th day

Gli obiettivi principali della giornata sono due: la visita all'American Museum of Natural History e all'observation deck dell'Empire State Building. Entrambi gli obiettivi ci faranno completare tutte le attrazioni comprese nel City Pass, che confermo essere un acquisto indispensabile! Alzati di buon mattino ci dirigiamo verso Starbucks per la colazione mattutina, abbondante come solo in America si riesce a fare Wink Guardando fuori dalle vetrate dello Starbucks di Park Avenue in zona 31st-33rd streets notiamo il cantiere di un grattacielo... e con un certo stupore vediamo una ragazza, piuttosto carina e giovane, sulla trentina, lavorare come muratore insieme a colleghi maschi di tutte le razze Smiley Wow, New York è proprio la città della parità tra i sessi Cheesy

Ci dirigiamo, armati di indispensabile MetroCard, verso la stazione della 33rd e raggiungiamo in subway il museo di storia naturale. Le nostre intenzioni sono quelle di fermarsi relativamente poco, ma come al solito le nostre visite sono abbastanza complete e non ci usciamo che 3 orette dopo l'ingresso. Mi colpisce molto il planetario, grande e con una bella rappresentazione sulla nascita ed il funzionamento del Sole e la struttura del sistema solare. La voce della narrazione è della sempreverde Whoopi Goldberg Smiley Usciti dal planetario, che consiglio, abbiamo fatto un giro nelle varie sale del museo...

A mio parere la parte inferiore del museo andrebbe un po' risistemata. Non nei diorami degli animali, che pur avendo molti anni sono ben fatti e ben conservati... ma l'illuminazione è troppo scarna. Ok dare risalto agli ambienti, ma per me è troppo scuro Smiley Passiamo veloci le sale sull'evoluzione dell'uomo e sulle varie popolazioni indigene e ci dirigiamo ai piani superiori. Vari tipi di uccelli, anche locali, sono esposti come anche roditori ed altri animali. Carino, anche se il museo di storia naturale di Milano ha poco da invidiare Smiley Arriviamo alle sale dei fossili e delle ossa dei dinosauri. Bambini imbufaliti tengono al guinzaglio i genitori passando da un dinosauro all'altro, gridano e scalpitano... una sezione decisamente vivace, ahah

Questa, assieme al planetario, è la zona del Museo che preferisco. Ci sono anche alcune vetrate da dove vedere la città ed il parco e l'insieme non appare buio, ma al contrario ben ricercato... Facciamo le nostre foto sotto le varie zanne e ossa ed eccoci uscire da questo interessante museo... Decidiamo di costeggiare Central Park ma di non entrarvi... cosa che ovviamente non ci riesce: il caldo della giornata è cosi intenso che il parco è come un'oasi per newyorkers e anche per noi. Per questo prendiamo il classico pasto-hot-dog e ci riposiamo su una panchina.

Prevediamo di salire sull'Empire observation deck di sera ma prima di cena, per avere una visione con la luce del giorno e poi goderci l'accensione delle luci dei vari grattacieli della grande mela. Essendo presto, decidiamo però di visitare prima Times Square di giorno, che prima avevamo visto solo di sfuggita. Ovviamente ci andiamo a piedi Smiley Usciamo quindi dal parco e lo costeggiamo, arrivando quindi in Columbus Circle e proseguendo sulla Av. che arriva dal parco. Ammiriamo l'architettura di Midtown, superba e riflettente in questa giornata di pieno sole.

Scorgiamo da lontano il grattacielo dei New York Times, progettato dal nostro Renzo Piano. E' bellissimo, sembra quasi più luminoso degli altri, perchè la sua struttura a lamelle esterna sembra quasi ingabbiare la luce. Risaliamo verso Times Square. Il caos regna sovrano, sembra che tutti i tursti siano diretti lì. Decidiamo di passare una mezz'ora seduti sulla scalinata rossa, che non è pienissima... di più!!! Cheesy ad ammirare i vari schermi e le varie pubblicità. A confronto le pubblicità e le insegne nelle città europee sembrano puritane Smiley

E' tempo di andare all'Empire, quindi ci armiamo di buone intenzioni e camminiamo ancora un po', il tempo di raggiungere la 33rd street. Esternamente non sembra esserci tanta gente, ma poi scopriremo che i serpentoni sono all'interno!!! L'atrio e ogni dettaglio all'interno del grattacielo sembrano chiamare alla personificazione del grattacielo... Il simbolo dell'ESB è ovunque! Il city pass ci fa risparmiare un po' di coda, ma dobbiamo comunque farla sia per il metal detector, sia per raggiungere in ascensore l'80esimo piano. Raggiunto quello in pochissimo, diciamo 45 secondi, raggiungiamo la sala di attesa all'altro ascensore, vetri opachi per non farti guardare fuori. Altra coda altro regalo. Raggiunto il benedetto 86o piano ci aspettiamo di uscire immediatamente... Ma no! Altra coda altro regalo! Ma tutti qui oggi??? In sostanza un'ora dall'ingresso dell'empire all'effettiva uscita sull'observation deck.

Uscendo, il panorama ci rapisce e ci fa dimenticare in un nanosecondo le varie attese. E' ancora giorno ma in lontananza c'è un po' di foschia, come vedete dalle foto. La visuale è ottima ma non perfetta... Poco male, è stupendo comunque! Riusciamo a vedere tutti i grattacieli più noti, dal Crysler, al MetLife, l'ONU, il NY building, il GE building... a tutta DownTown... Lady Liberty ed Ellis Island... pazzesco! Ci rendiamo conto ancora una volta di come sia alto l'empire... chissà cosa sarebbe salire al 102esimo piano!!! Come detto, aspettiamo che faccia buio per assaporare il panorama by night: il primo che accende la sua corona è il Crysler Building. Poi si accendono alcuni edifici di downtown, quindi anche il pennone del nostro Empire ed i ponti ... dopo circa un'ora dal nostro arrivo il panorama è mozzafiato! Si notano le varie strade illuminate, specialmente la Broadway che si riconosce facilmente, e la 5th. Spettacolare!!!

Decidiamo di scendere circa un'ora e mezza dopo Cheesy Ovviamente coda anche per scendere ma non ci pesa, siamo troppo eccitati dalle cose viste e dalle foto fatte.. Tra l'altro abbiamo trovato moltissimi italiani sull'observation deck, veramente una marea Smiley Scesi, vediamo Wendy davanti all'uscita e decidiamo di entrare... stasera un buon cheeseburger americano... non male, dai...Smiley Dopo la cena, un giro veloce a Times Square e poi ritorniamo in hotel sulla 31st... l'indomani ci aspetta una 12ore di shopping Cheesy


Foto: Entrata del museo di Storia Naturale, verso Times Square, dall'Empire verso Nord: Crysler, UN, Midtown dall'empire, Downtown by night dall'empire.

Spero che le foto vi piacciano!!!
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« Risposta #14 inserito:: 23 Agosto 2009, 18:18:43 »


davvero un bel racconto grazie :-)
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Andrea Spenisc
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