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New York: la vostra meta! => Appena rientrati => Discussione aperta da: tina - 09 Settembre 2011, 01:46:45



Titolo: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 09 Settembre 2011, 01:46:45
Ciao a tutti!
Mi sono iscritta e presentata in questo forum qualche mese fa ma non ho mai scritto niente.
Però, visto che sono da poco tornata da uno stupendo viaggio che ha avuto come mete Washington, Philadelphia e la mia adorata New York, ho pensato che scrivere qui avrebbe potuto essere un bel modo per poter conservare i miei ricordi e condividerli con qualcuno che li può trovare interessanti!
Ebbene, il mio viaggio nella Big Apple è durato dodici fantastici giorni. Per me non era la prima volta, dato che avevo festeggiato a Central Park l'arrivo del 2010. Non è stata la prima volta ma, lo dico con tanta malinconia, è stata la più bella. E, soprattutto, di certo non sarà l'ultima :)
Si perchè New York a Natale è bellissima ma d'estate... per me diventa addirittura straordinaria, con i suoi parchi, i pranzi all'aperto, la gente che ha voglia di stare fuori e di stare assieme. Meravigliosa.
Spero possa farvi piacere condividere il mio racconto...

PRIMO GIORNO
Arriviamo con un Megabus da Philadelphia. L'arrivo è burrascoso, l'autobus arranca nel traffico, tra clacson che suonano e code interminabili. E io sono già elettrizzata!
Questo viaggio lo facciamo in quattro: il mio fidanzato e una coppia di amici. E tutti e quattro ci vediamo riufiutare un passaggio in taxi fino al nostro appartamento che si trova nell'Upper East Side. I tassisti si rifiutano proprio di accompagnarci. E io, sinceramente, un po' mi spavento! Scopriremo solo più tardi che ai tassisti non bisogna mai e poi mai dire semplicemente il nome di una via, meglio dargli un'incrocio, perchè molti hanno la licenza da poco e non conoscono ancora la topografia della città!
Il risultato è che arranchiamo con le valigie tra le metro (e i loro infamissimi gradini) e che abbiamo la seconda brutta sorpresa della giornata: scopriamo che l'appartamento è più lontano di quanto pensassimo dalla fermata della metro e che dobbiamo prendere anche un autobus... pazienza, proveremo anche questa esperienza!
Dopo più di un'ora passata sui mezzi pubblici (da bravi inesperti di metro!) finalmente arriviamo. L'appartamento però è quello sbagliato... invece di due camere ne ha una sola con due letti doppi. Poco male, ci penseremo domani! Ora l'unico scopo è quello di uscire e goderci i primi morsi di questa mela che da due anni voglio tornare ad assaggiare!
E così eccoci camminare per l'Upper East Side, tra le sue zone residenziali vicino al Carl Shurz Park (ve lo consiglio, è delizioso), e poi più all'interno, fino ad accorgerci che verso la 70th strada la situazione si anima. Tantissimi ristoranti e pub con musica dal vivo: una meraviglia! Io adoro la musica dal vivo e a dire il vero per me venire a New York è come tuffarmi in un mondo di meraviglia. Qui la musica è ovunque e, soprattutto, qui c'è il musical che per me, oltre che una passione, è un lavoro visto che lo insegno e lo "pratico" (che brutto termine, l'arte non si pratica, si vive... portate pazienza).
A questo punto la fame la fa da padrona, un veloce consulto alla Bibbialonelyplanet e scegliamo una taqueria fantastica che consiglio a tutti:Cascabel. Le pietanze sono deliziose e molto cheap, l'arredamento è divertente, ispirato al wrestling messicano e il proprietario (almeno credo che lo fosse, dato che si è fermato per almeno un quarto d'ora a chiacchierare con noi senza ricevere alcuna ca**iata!) adora l'Italia e gli italiani. Così, per celebrare questo sodalizio, chiudo la cena con un dolce da lui consigliato: "cielato di chiacci de vodka lime"... ok, capisco solo vodka lime... buona! Scopro poi di avere ordinato una granita al lime con vodka: ottima! E da riproporre agli amici a cena anche una volta tornata a casa!
Stanchi ma con le pance piene, decidiamo di fare un'altra passeggiata e poi andiamo a nanna nel nostro "camerone"... e non vediamo l'ora che arrivi domani!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: Giuseppe83 - 09 Settembre 2011, 08:15:48
Bentornata! Non vedo l'ora di leggere il resto!  ;D


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: Spino - 09 Settembre 2011, 09:52:11
Ottimo inizio.


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 12 Settembre 2011, 13:16:19
SECONDO GIORNO: VENERDI'
Sveglia e subito entusiasmo a mille!
Splende il sole, dalla finestra vedo l'Hudson che scorre tranquillo e un sacco di persone che fanno jogging o portano a spasso il cane... presto, presto, doccia, vestiti e via. Quattro chiacchiere con la receptionist per sistemare il problema appartamento (resteremo nel "camerone" per qualche giorno e poi traslocheremo... poco male, i nostri amici vanno due giorni a Boston quindi no problem!) e via per le strade di New York!
Dopo una colazione da Starbucks, dove non si può resistere al Moka Frappuccino with cream, partiamo con destinazione Intrepid Museum. Che spettacolo! Una portaerei piena di caccia, elicotteri e chi più ne ha più ne metta! Per il mio fidanzato e il nostro amico Uins è il paradiso terrestre! Il sole splende, il cielo è azzurro, e noi ci aggiriamo sul ponte, con i maschietti che quasi si commuovono davanti al Blackbird, mentre soffia una brezza piacevolissima. Dopo un giro al cinema dinamico 3d del museo (lo consiglio, divertentissimo), io e la mia amica Red decidiamo di aspettare i ragazzi al Moma: oggi l'ingresso è libero! Quindi li salutiamo e ci lanciamo per le strade della Big Apple con destinazione metropolitana.
Camminiamo, camminiamo, camminiamo e... ci accorgiamo di aver sbagliato strada. Ma chissene'! Arriviamo a piedi sulla Broadway, il nostro paese dei balocchi: "Qui c'è Billy Elliot!", "Qui la famiglia Addams", "Oddio, Ellen Page!". In totale frenesia finiamo a Times Square. Per me non è una novità ma il fascino che esercita ai miei occhi è sempre grandissimo: luci, colori, cartelloni di musical, in una coreografia che non riesce mai a stancarmi! E scopro anche quanto sia bello ritornarci accompagnando qualcuno che non c'è mai stato: Red ha gli occhi quasi più grandi della faccia, gira su se stessa, non sa dove cominciare a guardare! Ma non abbiamo tempo, il Moma ci aspetta. E finalmente vediamo una metro! Entriamo e... non capiamo una mazza! Ed è allora che facciamo un errore fatale. Fermiamo una ragazza: "Scusa il Moma è lontano da qui?" "No no, ci potete andare a piedi". Mmmm, mai dare retta ad un newyorkese per quanto riguarda le distanze. Non lo fa apposta, è che semplicemente le percepisce in maniera diversa da noi. Specie visto che arriviamo a piedi dall'Intrepid!
Corriamo per la Fifth Avenue con uno scopo: evitare di arrivare dopo i nostri ragazzi per non essere prese in giro fino alla fine dei tempi! E per fortuna ci riusciamo!
Adoro i musei stranieri, non tanto per le opere d'arte che contengono, visto che da questo punto di vista noi italiani siamo imbattibili, ma per come sono organizzati e pensati. Audioguida gratuita e via. Partiamo dal quinto piano: meraviglia! Dalì, Picasso, Van Gogh, Boccioni, Modigliani... uno spettacolo! A questo punto arrivano anche Fidanzatino e Uins. Con loro proseguiamo al piano sottostante e, Warhol e pochi altri a parte, non ci capiamo un granchè. E, confesso, quando vediamo qualche installazione particolare, ci facciamo anche una risata. Concludiamo con il piano dedicato al design (bellissimo) e con il giardino interno. Alle 20.00, in concomitanza con la chiusura, usciamo.
Il Met era stato oggetto di una visita di un giorno intero un anno e mezzo fa quindi non ci torneremo in questa vacanza per privilegiare posti che non abbiamo mai visto. Però, per chi avesse poco tempo e dovesse scegliere un solo museo da visitare, non saprei quale consigliare: Met e Moma sono entrambi straordinari. Quindi, che dire, se volete un tuffo nella modernità andate al Moma, se volete una nuotata nella storia dell'arte, e avete un bel po' di tempo a disposizione, scegliete il Met!
E' venerdì sera e la notte è giovane. Doccia, cambio d'abito e poi a cena con un nostro amico che attualmente vive e lavora a New York, Acci, che diventerà il nostro mitico organizzatore di eventi per il fine settimana!
Ceniamo con tacos in un ristorantino raffinato a Midtown (purtroppo non ricordo il nome ma solo che il gioco non è valso la candela: poco cibo e prezzi alti) e poi andiamo sullo splendido rooftop dell'hotel Kimberly. Avevo tanto sentito parlare di queste terrazze e sempre con toni entusiastici. Beh, tutto vero. Una vista che toglie il fiato e l'emozione di trovarsi in cielo... lo consiglio a tutti! Sorseggiamo deliziosi cocktail seduti su comodi divanetti di vimini, ridiamo, chiacchieriamo, cosa si può volere di più?
Alle quattro siamo a casa, stanchissimi ma felicissimi. E domani ci aspetta la rievocazione della guerra di secessione a Governors Island!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: framant - 13 Settembre 2011, 21:16:33
Altre pillole di New York.......benissimo!!!!
Aspetto il seguito. ;D ;)


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 17 Settembre 2011, 15:38:43
Ciao!
Intanto ringrazio tutti quelli che stanno leggiucchiando il mio racconto e poi... proseguo!


TERZO GIORNO: SABATO

Oggi il programma prevede qualche cosa di davvero carino: per questo fine settimana è prevista su Governors Island una due giorni dedicata alla guerra civile, il Civil War Weekend, con tanto di ricostruzione storica. Mitico!
Ci svegliamo, docciamo, vestiamo, stop da Starbucks e con la metro partiamo con destinazione Battery Park. Adoro questo parco, pieno di gente, di vita e di attività. Questa mattina becchiamo uno spettacolo di danza, credo sia una specie di saggio di allieve avanzate di qualche accademia: bellissime!
Attraversiamo il parco e ci accingiamo a prendere il traghetto per l'isola (ovviamente gratuito...). Ci mescoliamo ai newyorkesi che, chi a piedi, chi in bici, si preparano come noi a trascorrere una giornata "fuori porta" a soli sette minuti da Manhattan.
Pochi minuti di coda e siamo in partenza!
Governors Island è una piccola isola che, in passato, ha avuto una grossa importanza dal punto di vista strategico militare. Oggi è stata restaurata e trasformata in un parco nel quale si può trascorrere una giornata nel verde, partecipare a concerti, feste o semplicemente noleggiare una bicicletta (il venerdì sono gratuite anche quelle, mannaggia agli americani!  :)) e pedalare intorno all'isola.
Appena arrivati andiamo subito a dare un'occhiata alla rievocazione. Bellissima. Una ventina di uomini in uniforme da soldati della guerra civile anima un piccolo accampamento, con tanto di tende e cibo che sta cuocendo sui falò. Dopo un po' i "militari" iniziano una dimostrazione/spiegazione: marciano, sparano con i fucili e con un cannone (d'epoca ovviamente). Davvero interessante!
Finita la bellissima dimostrazione facciamo una passeggiata dirigendoci verso il piazzale dove si tiene un concerto di musica classica contemporanea (evviva internet che mi ha fatto scoprire una quantità praticamente infinita di eventi!). Il concerto fa parte di una manifestazione che consiglio a tutti gli amanti della musica: il Rite of Summer Classical Music Festival, un festival appunto, durante il quale si esibiscono musicisti fusion, che fanno un lavoro di cross over tra musica classica contemporanea, rock, pop... Siamo fortunati e sentiamo dal vivo gli Ethel, un quartetto d'archi (anche elettronici) veramente strepitoso. Chiacchieriamo anche con gli organizzatori, entusiasti di avere degli italiani al concerto, visto che l'Italia è la culla della cultura (e noi non ce la sentiamo di confessargli che per i nostri amministratori la cultura è ormai diventata un surplus).
Continuiamo a passeggiare, e pranziamo sdraiati sull'erba con sandwiches, alette di pollo, insalata. Ci voleva un po' di relax.
Scopriamo anche che oggi a Governors Island si tiene un mega rave. Una folla gigantesca si avvia verso una zona recintata dalla quale si sentono dj da panico... pensiamo di entrare anche noi ma... troppo caro! ???
Verso le cinque lasciamo l'isola, e dopo esserci preparati per la serata andiamo a cena con l'amico Acci al Blue Ribbon, ristorante/bakery vicinissima a Bleeker Street (Greenwich Village). Diciamo che questo ristorante non ve lo consiglio. Non ho mangiato male (maialino da latte con insalata di anguria e melone) ma non ci siamo con il rapporto qualità prezzo. Troppo caro!
Dopo cena via verso Bleeker Street, una delle strade del divertimento più famose d'America e del mondo.
Entriamo al Village Lantern dove ascoltiamo un gruppo indie/rock, beviamo qualche cocktail e balliamo. Scopriamo anche che andando al piano di sotto e superando il bagno, si accede ad un'altra sala nella quale ci sono comici che si esibiscono. Il mio primo comedy show!
A questo punto ci accorgiamo che piove ma... la notte è giovane. Addocchiamo dall'altro lato della strada un altro locale, senza insegna e con tende di velluto che impediscono di vedere l'interno. "I locali con le tende a volte riservano grosse sorprese" dice Acci. Detto fatto, entriamo.
All'interno non solo siamo gli unici turisti ma siamo anche gli unici bianchi. Grossi narghilè campeggiano su bassi tavolini sistemati davanti a divanetti che bordano un locale lungo e stretto in cui tutti ballano. Quindi un altro cocktail e via alle danze! E soprattutto moto d'orgoglio quando sentiamo la Raffa nazionale (W la Carrà) con "A far l'amore comincia tu" versione Bob Sinclar!
Ma sulla Danza Kuduro inizia il delirio e scopriamo il "ballo dell'estate 2011" newyorkese: la sheepy dance. Il nome l'ho inventato io ma devo dire che la descrive perfettamente: la donna piegata davanti all'uomo, con il sedere appoggiato alle parti intime di lui (come sono delicata nella spiegazione :P), si strofina e dimena come un'ossessa mentre il partner rimane praticamente fermo con i pollici infilati nella tasca posteriore dei pantaloni. Per noi l'effetto finale è assolutamente esilarante ma, vista la taglia dei ballerini maschi, cerchiamo di contenerci. Ormai con il mal di pancia per le risate usciamo dal locale, che si sta trasformando in una sorta di porcaio (si potrebbe dire che forse lasciamo la festa sul più bello  :D ) e ormai piove da morire. Fortunatamente troviamo un negozio aperto, compriamo un paio di ombrelli e ci avventuriamo alla ricerca di una metro (tutto ciò con ai piedi i sandalini, quelli carini da sabato sera ovviamente!  ::) ).
Alle sei, fradici ma ancora ridendo come i matti, siamo a letto. Qualche ora di sonno e finalmente arriverà domani!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: sam73 - 19 Settembre 2011, 16:01:55
Strepitosa,sei bravissima a raccontare il tuo viaggio!!! Mi piace!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: snake - 20 Settembre 2011, 00:00:59
ahahah si quel ballo lo hanno fatto vedere anche al tg1 per non mi ricordo cosa stessero facendo a ny  :laugh:


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: lauretta1983 - 20 Settembre 2011, 09:35:30
bello bello!! complimenti!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 21 Settembre 2011, 17:44:38
Grazie a tutti per i complimenti!!! Sono felicissima di condividere i ricordi del mio viaggio con qualcuno che ama NY come me!
A prestissimo la prossima puntata e nel frattempo... esercitiamoci tutti con la danza dell'estate :D


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 02 Ottobre 2011, 13:39:47
Ciao a tutti!
Sono stata travolta dagli eventi e non ho avuto il tempo per scrivere ma ora... recupero!


QUARTO GIORNO

Ci svegliamo a mezzogiorno... la serata di ieri è stata campale! Ma tranquilli, abbiamo già recuperato.  :P
Ormai per la messa Gospel che avevo programmato è troppo tardi (come dice mio padre: la sera leoni e la mattina...  8) ) e, purtroppo, piove. E piove davvero tanto! Facile riarrangiare il programma della giornata: brunch domenicale da Balthazar e shopping al Century 21.
Un ombrello a testa e via!
Arriviamo da Balthazar verso le 13.30 e il ristorante è più che full. Anche la pasticceria accanto non lascia speranza. A questo punto stiamo morendo di fame e quindi decidiamo di affidarci al caso.
Cominciamo a camminare e ci ritroviamo davanti ad un locale che ci sembra carino. Si chiama Firefly e lo scegliamo perchè ha lo stesso nome di un ristorante dove abbiamo mangiato (male) a Washington: che dire, se il fato ci ha portati lì vuol dire che dobbiamo dare alla lucciola una seconda possibilità!
Entriamo e ci troviamo in uno sport bar quasi vuoto, però grazioso, con un arredamento moderno, e con dei megaschermi sui quali va in onda una partita della Champions League. Come dire... sembra di stare in Italia! Ordiniamo a caso e io mi trovo a gustare le migliori alette di pollo piccanti della mia vita! Se passate da quelle parti... ve le consiglio proprio!
Dopo questa colazione alternativa ci dirigiamo in zona Century 21, a Wall Street. Rivedere Ground Zero è sempre un colpo al cuore, ma è anche impressionante rendersi conto della velocità con cui i lavori stanno procedendo. Solo un anno fa la torre era all'ottavo piano ed ora è già uno degli edifici più alti della Skyline!
In ogni caso la pioggia non ci dà tregua, proviamo a fare una visita alla St. Paul Chapel (un posto che mi piace sempre tantissimo rivedere) ma è chiusa (oggi non è proprio giornata!), quindi, dopo una breve pausa da Starbucks entriamo all'inferno. Si perchè il Century 21 è l'inferno. Dentro è il macello: piove ed evidentemente tutti i turisti hanno deciso di venire qui. Ci muoviamo con difficoltà nella calca: io, che odio fare shopping ma so che devo farlo, giusto per non dover andare in giro in mutande, sono nervosa dopo 20 secondi. Il mio fidanzato dopo 15. Tra l'altro, la merce esposta è palesemente vecchia come la statua della libertà, e le offerte davvero convenienti sono già state colte da altri. Purtroppo però i nostri amici Red e Uins vengono posseduti dal demone degli acquisti. Morale della favola: siamo gli ultimi ad uscire e io e il fidanzatino non abbiamo nemmeno un sacchetto in mano.
Per tirarci su il morale proponiamo una cena al Country Hill, un ristorante dove siamo già stati e che vi consiglio veramente di cuore!
Si tratta di un locale molto carino, spesso ci fanno anche musica dal vivo. Il cibo è delizioso: ci si sceglie la carne che viene cotta al momento... le costine sono tantissime e buonissime. Inoltre c'è un ottimo banco "contorni": vi consiglio vivamente le uova alla paprika (orgasmiche) e i fagioli alla birra.
Forse a causa della pioggia, il locale e semideserto, perfetto per chiacchierare, asciugarci i vestiti bagnati e scambiare qualche battuta con la simpaticissima cassiera.
Usciamo e... sopresa! Non piove più! Decidiamo di andare a piedi fino a Times Square a piedi perchè Uins non l'ha ancora vista e, per la prima volta in vita mia, vedo la piazza quasi vuota. Impressionante!
Qualche foto, un giretto al negozio della M&M's, il cuore a mille davanti al cartellone di Wicked (andrò a vederlo giovedì e sto aspettando questo momento da due anni...) e poi si va a casa... sperando che domani il tempo sia migliore!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 14 Ottobre 2011, 23:01:49
QUINTO GIORNO: LUNEDI'

Uins e Red oggi sono partiti per una gita di tre giorni a Boston, e il Fidanzatino ed io ci apprestiamo alla nostra tre giorni da piccioncini.
Il tempo è grigiastro, sembra possa piovere da un momento all'altro. Avremmo dovuto andare a Brooklyn ma, viste le nuvole minacciose, rimandiamo. Abbiamo una missione importante: comprarci delle scarpe da ginnastica nuove, perchè i nostri piedi sono ormai delle sottospecie di cotechini doloranti.
Programma del giorno: mattina tra Chinatown e Little Italy e poi un po' di sano shopping dalle parti di Soho.
Scendiamo a Canal Street e iniziamo a passeggiare per le vie di Chinatown. Come sempre l'atmosfera è affascinante, nonostante la calca umana di turisti che affollano le vie. I colori, gli odori, tutto qui è particolare ed unico. Ce ne andiamo al Mahayan Buddist Temple (dove si può vedere il Buddha dorato più grande di New York) a rilassarci ascoltando i mantra, a Mulberry Street, alla casa di mattoni rossi più antica di New York (attrazione turistica che a me fa sempre un po' sorridere), passando tra ristoranti cinesi, negozi di chiropratici, alimentari con i tipici polli appesi e grossi pesci che nuotano nelle vasche. Passeggiando arriviamo a Little Italy che però, a dire il vero, è diventata una specie di parco a tema "Italia", fondamentalmente una via con ristoranti su entrambi i lati (dotati di "buttadentro"). Per trovare un po' di sana atmosfera da veri italoamericani, andiamo a dare un'occhiata alla chiesetta dedicata a San Gennaro, con un piccolissimo giardinetto pieno di statue in gesso dipinte e un Padre Pio in bronzo... ora si che ci siamo!
Continuiamo a camminare e la fame si fa sentire. Siamo a Soho e decidiamo di pranzare con sandwiches in un baretto molto grazioso, dotato di giardinetto interno: il Soho Park. Smezziamo un bel panino con il pollo e un Caesar Salad gigantesca e poi via: direzione shopping.
Questa volta siamo decisi. Niente ci fermerà!
Giriamo per i negozi e compriamo l'utile e l'inutile. Infatti, oltre alle scarpe, arrivano anche camicie, magliette, cinture, cappellini e una bella borsa. Tra i vari negozi ve ne consiglio uno davvero carino: lo Yellow Rat Bastard, pieno di T-Shirts dedicate a cartoons e fumetti e di jeans davvero economici.
Nel frattempo le nuvole hanno lasciato il posto al sole. Si avvicina l'ora di cena, siamo stanchissimi, quindi decidiamo di passare una serata casalinga.
Whole Food ci fornisce la cena (insalata, panini e dolcetti obesissimi), alla tv c'è il Monday Night Football... beh, serata perfetta. E poi nanna presto: domani si va a Brooklyn!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 15 Ottobre 2011, 13:44:41
SESTO GIORNO: MARTEDI'

Fidanzatino e io ci svegliamo presto: oggi, per la prima volta, visiteremo Brooklyn!
Il tempo non è dei migliori, grigiastro ma, visto che ieri poi c'è stata una schiarita, decidiamo di andare comunque. ;)
Saltiamo la colazione (tanto abbiamo ancora frutta e dolcetti presi ieri da Whole Food) e via, in poco tempo siamo già sulla metro, pronti a cominciare dai giardini botanici, visto che oggi l'ingresso è gratuito. Dall'Upper East Side il tragitto è abbastanza lungo, e lo diventa ancora di più dato che sbagliamo fermata. Infatti scendiamo dalla metro e ci troviamo in una lunga via di una zona evidentemente disagiata. Case rovinate, graffiti ovunque, gente che ci addocchia, e personaggi decisamente loschi. Non c'è problema, infiliamo la Lonely Planet in borsa e, camminando con aria sicura, cerchiamo un'altra fermata della metro. Troviamo una metro sopraelevata e origliando i discorsi degli altri passeggeri capiamo che stiamo andando nella direzione giusta!
Il programma di oggi prevede: Brooklyn Botanica Garden, Prospect Park, Greenwood Cemetery, Brooklyn Heights e Dumbo. Mmm... forse troppo ambizioso, sicuramente dovremo rinunciare a qualche cosa.
Arriviamo ai giardini botanici. Il tempo grigiarello in realtà ci aiuta: non fa troppo caldo e non c'è molta gente. Varchiamo il cancello e... meraviglia! I giardini sono enormi, organizzati a tema: dalla sezione "orientale", a quella inglese, francese, italiana, memoriale, e poi piante tropicali chiuse in serre meravigliose, bonsai... di tutto di più! Si sta davvero bene e passeggiare è davvero rilassante. Sembra impossibile che a poche fermate di metro ci possa essere il centro del mondo e quindi del caos mentre qui, invece, regnino la pace e il profumo dei fiori e delle piante aromatiche. Percorriamo viottoli, una sorta di walk of fame dei personaggi famosi nati a Brooklyn (tra cui Woody Allen, la Streisand, Asimov e moltissimi altri), esploriamo orti e giardini di piante aromatiche. Insomma, la mattina vola ed è ormai ora di pranzo.
Ci avviamo in direzione Prospect Park, convinti di mangiare qualche cosa lì. Rimaniamo stupiti per l'ingresso monumentale del parco... questa Brooklyn mi piace sempre di più! Fatti pochi passi dentro al parco vediamo una signora a passeggio con un cagnone meraviglioso, basta un complimento al cane per ottenere una lunga chiacchierata con questa simpaticissima donna che, dopo averci raccontato la sua vita in una sola puntata e aver voluto sapere tutto di noi (io adoro i newyorkesi anche per questo) ci dà qualche dritta e ci consiglia di andare a mangiare altrove: "Prospect Park is not like Central Park!".
Fidanzatino e io facciamo un breve meeting: il programma di oggi è troppo fitto quindi o eliminiamo il parco o il cimitero. Visto che domani andremo a Central Park e che io ho una antica passione cimiteriale (che ci posso fare, i cimiteri mi piacciono... sarò strana?) decidiamo per il Greenwod Cemetery. Riprendiamo a camminare, verso la zona consigliataci dalla signora, e con pochi dollari otteniamo due grosse bagel con chili di cheesecream, patatine e coca cola. Nel frattempo iniziamo ad imbatterci nelle tipiche case di Brooklyn, di mattoni rossi, con deliziosi e curati giardinetti davanti, persone che passeggiano chiacchierando. Esce anche il sole e... io amo Brooklyn!
Dopo esserci seduti per 5 minuti (tanto abbiamo le scarpe nuove e possiamo camminare anche per tutto il giorno!), riprendiamo la camminata e arriviamo al cimitero di Greenwood. Beh, lo consiglio a tutti! Il cimitero è enorme, sviluppato tra colline che dalla loro cima, permettono una vista meravigliosa su Manhattan. Le tombe sono datate dalla metà dell'800, alcune monumentali, alcune di stile gotico, altre di personaggi famosi (troviamo quella di uno dei miei idoli musicali, Leonard Bernstein), molte di italoamericani. Il Greenwood Cemetery è veramente da vedere.
Riprendiamo la metro e arriviamo a Brooklyn Heights. Le casette di mattoni rossi, i giardinetti, le scalette che portano agli ingressi, gli alberi disposti lungo il marciapiede, la casa dove Truman Capote ha scritto colazione da Tiffany. E poi arriviamo alla Promenade, la passeggiata sopra al fiume con vista su Manhattan. Non so nemmeno dove guardare, tutto è strepitoso. Sono ufficialmente innamorata!
Arriviamo poi a Dumbo, quartiere nuovo, in parte ancora in costruzione, pieno di gallerie d'arte. Vediamo una coda incredibile davanti alla famosa pizzeria Grimaldi's e ci diciamo che possiamo tornare più tardi, quando ci sarà meno gente. Per il momento andiamo al Brooklyn Bridge Park a vedere il tramonto su Manhattan. Beh, questa è un'altra esperienza che consiglio a tutti. Il parco sulla riva del fiume, ad un certo punto regala una spiaggetta e un piccolo anfiteatro dove le persone si siedono e guardano il sole lasciare il posto alla notte. Questo punto in particolare si trova proprio tra il ponte di Brooklyn ed il Manhattan Bridge. Lo spettacolo è indescrivibile: il cielo si fa rosso, piano piano le luci dei grattacieli e dei ponti si accendono, tutti sono in silenzio perchè quello che stiamo vedendo è assolutamente unico. Scende la notte, le luci si specchiano nell'acqua, la Freedom tower in costruzione occupa già una bella parte della skyline, l'Empire State Building è illuminato con i colori della Francia. Verso le 21.30, e dopo aver fatto circa sei miliardi di foto, decidiamo di andare via e provare la famosa pizza di Grimaldi.
La coda è ancora lunghissima ma, dato che questa pizzeria ci era stata consigliata due anni fa da un rappresentante tessile americano, abituato a mangiare ovunque, decidiamo di provare a metterci in fila anche noi. Aspettiamo e dopo un po' la fame è troppa per pensare di doverci spostare prima di mangiare. In soli 75 minuti (dei quali gli ultimi 15 rallegrati dal giovane "buttadentro" campano che parla un americano perfetto ma appena sente che ci sono italiani tira fuori dei "Uè paisà" strepitosi) siamo dentro.
La celebrata pizzeria è piccina, ma proprio come la immaginavamo. I tavoli sono coperti da tovaglie a quadretti bianchi e rossi, alle pareti fotografie di Frank Sinatra creando un effetto molto "Lilly e il Vagabondo". Ci piazzano in tavolo con due ragazze, ordiniamo una pizza gigante che ci viene servita su uno di quei vassoi che tengono i piatti in alto. Diciamo che il concetto di mozzarella non è proprio uguale a quello di noi italiani, la pizza è mangiabile, l'atmosfera carina, anche se un po' di fretta i gestori te la mettono... però è un'esperienza da fare. Usciamo dopo 50 minuti, è quasi mezzanotte e il viaggio, tra metro e bus, che ci aspetta sarà di circa un'ora.
Ci avviamo verso casa con una certezza: a Brooklyn ci torneremo, è veramente meravigliosa!  :-* :-* :-*


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 16 Ottobre 2011, 14:12:43
SETTIMO GIORNO: MERCOLEDI'

C'è il sole! Per fortuna: oggi è la giornata in cui abbiamo stabilito di goderci Central Park!
Colazione da Starbuks e via, alle 10 ci aggregheremo ad una visita guidata gratuita del Conservatory Garden (quante fantastiche cose si possono fare a New York senza pagare una lira!).
Ed eccoci a girare con un simpatico signore ed un variopinto gruppo di newyorkesi tra i viottoli, mentre ci spiegano qualsiasi cosa sulle statue del parco, i fiori e gli alberi e mentre una deliziosa signora in abiti variopinti mi attacca un bottone furioso, raccontandomi ogni cosa sul suo giardino. So lovely!
Mi regala sempre una certa soddisfazione il frequentare posti non turistici e, devo dire, che in questa vacanza ci stiamo riuscendo!
Finita la visita, eccoci passeggiare a Central Park. Quanta invidia per chi può godere di un simile parco in centro città! C'è chi corre, chi porta a spasso il cane, chi si abbronza, chi gioca a calcio o a baseball, chi se ne va in bici, chi in barca.
Noi, attrezzati con i nostri funzionalissimi asciugamani in microfibra, ci sdraiamo sull'erba, pranziamo con un hot dog (carissimo ma... per lo stile questo ed altro) e con gli immortali dolcetti di Whole Food e rimaniamo un oretta in pieno relax. Dopo tutto il camminare dei giorni passati ci vuole!
Dopo il riposino riprendiamo la nostra passeggiata, leggiamo le etichette sulle panchine "dedicate" (e io mi commuovo un paio di volte!), rimaniamo a guardare le tartarughe e le paperelle, ci fermiamo a salutare John Lennon... che bella giornata! :)
Questa sera abbiamo previsto di andare a vedere un film al cinema all'aperto quindi, fattasi "una certa", torniamo a casa, doccetta, e via verso il Riverside Park, nell'Upper Westside, dove proietteranno il sempreverde Mars Attaks.
Il viaggio in autobus si rivela breve ma molto divertente: la signora che lo guida si mette a chiacchierare con noi, ci scambia per newyorkesi ma, quando scopre che siamo turisti, ferma l'autobus per consigliarci un ristorantino nel quale, persino i suoi capricciosi figli (vi risparmio ogni altro dettaglio sulla famiglia della signora, sulla quale so più cose di quante non ne conosca su quelle dei miei parenti stretti :o) riescono a mangiare.
Divertiti arriviamo al parco. Ve lo consiglio tantissimo. La passeggiata si sviluppa lungo il fiume Hudson: da un lato il fiume e i giardinetti, dall'altro i grattacieli. Il telo del cinema è stato montato su un molo... spettacolo. Il cielo passa dal rosso allo scuro, si accendono le luci, si riflettono sull'acqua, e noi ci sentiamo i padroni del mondo.
Quando inizia il film scatta il delirio: gli americani non sono spettatori silenziosi! E quindi, ridono a crepapelle, incitano i protagonisti del film, esultano con dei sonorissimi "Yeahhh!!". E alla fine ci facciamo coinvolgere anche noi e partecipiamo alle vicende di Sarah Jessica Parker come si farebbe guardando il primo uomo mettere piede sulla luna! 8)
Dopo il film, prendiamo un nuovo autobus e via, verso Times Square. Intento: mangiare tanto.
I locali di Times Square non ci hanno mai ispirato, troppo turistici. Però questa volta, visto che è anche tardi per cenare, e la scelta sarebbe comunque quella di un pub (per andare sul sicuro), pensiamo che valga la pena di ficcarci in un Mac o da Sbarro. Però poi passiamo davanti a Bubba Gump e decidiamo di entrare.
La scelta si rivela ottima, non mangiamo solo gamberi ma anche alette di pollo, sfizi e amenità varie in un ambiente divertentissimo, tutto ad ambientazione Forrest Gump. Cipolla, il nostro cameriere (va fiero di questo suo soprannome, noi un po' meno del suo alito), quando ci sente parlare in italiano impazzisce. Vuole a tutti i costi evitare l'inglese perchè gli piace l'Italia. Quindi finiamo per parlare una lingua incomprensibile con risultati esilaranti! Del tipo che il Fidanzatino finisce a mangiare gamberi fritti sorseggiando yoghurt al mirtillo... :'(
Ancora ridendo torniamo a casa, anzi, nel nuovo appartamento (oggi è stato il giorno del trasloco), e troviamo Uins e Red appena rientrati da Boston. Ci raccontano un po' di cose sulla città, e ci fanno venire voglia di inserirla come meta il prossimo giro. Ci dicono che hanno preso un sacco di vento e di acqua... fortunelli noi che, a parte due mattine grigie, abbiamo goduto del sole.
Arriva il momento della nanna: domani la giornata sarà pienissima. Liberty Island, Ellis Island e poi, la sera, il grande momento: Wicked!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: framant - 17 Ottobre 2011, 10:16:55
Bello e dettagliato......grazie!!!!! ;)


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: lauretta1983 - 17 Ottobre 2011, 10:25:04
ma dai wicked? io avevo visto mamma mia! ora che torno per 3 gg il mio moroso vuole vedere un altro musical... aspetto tue notizie... ;D ;D


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: And75 - 17 Ottobre 2011, 10:32:34
Molto bello il tuo racconto...
Anche la mia amica che abita a New York mi raccontava che va spesso a Riverside park a vedere il cinema all'aperto...
tra l'altro adesso si è trasferita in un appartamento proprio lì a 2 passi...


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: Giuseppe83 - 18 Ottobre 2011, 08:11:36
Complimenti, davvero un bel racconto!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 23 Ottobre 2011, 15:32:46
Ragazzi! Grazie mille per i complimenti, sono contenta che il mio racconto vi piaccia e spero anche di poter dare qualche dritta ai fortunati che hanno in programma un viaggio a New York!
E allora... procedo!


OTTAVO GIORNO: GIOVEDI'

Sveglia! Sveglia!
Oggi ci aspettano una giornata da veri turisti e una serata che da tempo desidero! Perciò: pronti, attenti, via!
Cominciamo con la parte turistica: visita di Liberty Island e Ellis Island.
Il tempo è grigiastro, meglio così almeno non moriremo di caldo. E poi in questi ultimi giorni ci siamo abituato a giornate che cominciano con un tempo così così e poi diventano bellissime, con sole e cielo azzurro.
Per la gita di oggi siamo organizzati: abbiamo prenotato con largo anticipo la visita alla Statua della Libertà (non l'accesso alla corona perchè esaurito da molti mesi) e il traghetto.
Lasciamo l'appartamento e arriviamo all'imbarco. C'è una coda enorme di persone che attendono pazientemente. Ma questa coda non è per noi che, avendo la prenotazione, ritiriamo i biglietti e ci imbarchiamo immediatamente, ringraziando internet e le prenotazioni online.
I passeggeri sono moltissimi, quindi finiamo per viaggiare nello stanzone al coperto, nel quale facciamo anche colazione con un paio di bagel comprati in precedenza. Ci hanno detto che i prezzi su queste isolette turistiche sono esagerati, quindi siamo partiti preparati!
Attracchiamo a Liberty Island e, per la prima volta, ci troviamo veramente vicini vicini a Miss Liberty! Il valore simbolico di questo monumento è davvero altissimo, ma non per questo andrebbe sottovalutata la bellezza della scultura in sè. Vista da vicino emana dolcezza e austerità ed è veramente emozionante pensare a chi arrivava da molto lontano, carico di aspettative, e vedeva la sua sagoma stagliarsi all'orizzonte.
Giriamo attorno alla statua e abbiamo la fortuna di trovare uno squadrone di navy che stanno facendo il giuramento. Sono davvero bellissimi! Ci gustiamo la cerimonia (con tanto di imbarazzante visione di mille turisti che chiedono di fare una fotografia con due poveri ufficiali che, per gentilezza, posano abbracciando chiunque per almeno dieci minuti...) e poi entriamo nella statua.
Il museo è abbastanza interessante, mostra l'andamento della costruzione della statua. Anche il panorama dalla balconata è bello, offre una vista a 360 gradi. Nel frattempo è anche uscito il sole, quindi ci godiamo la brezza e ci rifacciamo gli occhi.
Dopo un po' ci imbarchiamo nuovamente, in direzione Ellis Island, dove visitiamo il museo dell'immigrazione. Il museo è molto bello, a tratti commovente. Permette di farsi un quadro completo sulla situazione vissuta dagli emigranti che con le loro poche cose fuggivano da situazioni di miseria e disagio cercando una prospettiva per il loro futuro e quello delle loro famiglie. Le sale sono moltissime, piene di foto, oggetti. E' rimasta anche qualche stanza originale, come il dormitorio. Alla fine del lungo giro siamo distrutti!
Ma è arrivato il momento di andare a casuccia a cambiarsi. Via sul traghetto, qualche foto esilarante con il Fidanzatino addormentato e Red, Uins ed io che ci mettiamo in posa in stile "week end con il morto" creando l'ilarità di tutti i passeggeri, metro, autobus, doccetta e via.
Sono emozionatissima, sto per vedere Wicked, aspetto questo momento da almeno tre anni. Infatti, nel mio viaggio precedente, i biglietti erano esauriti. Questa volta però li ho prenotati in largo anticipo, scegliendo un posto centrale e rialzato, onde evitare le fastidiose "teste davanti" che di solito sono sempre dritte davanti alla mia quando siedo in platea (sfiga cronica...) e causano grossi problemi di cervicale post-spettacoli!
Arriviamo al Gershwin Theatre, dove è tutto verde come la protagonista del musical. Per chi non conoscesse la trama, la storia racconta le vicende delle streghe del mondo di Oz, prima, durante e dopo l'arrivo di Dorothy (quella di Somewhere over the rainbow) e la protagonista, Elphaba, la strega cattiva dell'Ovest, è completamente verde. L'allestimento, fin dall'ingresso, ti trasporta verso questa magia. Entriamo in sala... e inizia lo spettacolo. Musica meravigliosa, interpreti straordinari, luci, fumo, scenografie fantasmagoriche. Per me, che faccio del musical una passione e un lavoro, le due ore e cinquanta minuti che seguono l'inizio dell'ouverture sono un sogno. Strepitoso! Forse secondo solo alla versione originale di Cats... Per chi non conoscesse lo spettacolo consiglio di andare su youtube per vedere almeno la scena di Defying Gravity, in cui Elphaba si alza in volo... un'emozione unica e indescrivibile (tanto che mi sono commossa più o meno come le dodicenni ai concerti di Justin Bieber  ;D)!
Alla fine dello spettacolo, io continuo a parlare, parlare, parlare, sono agitatissima. Vorrei rivederlo altre duemila volte.
Mangiamo una pizza da Sbarro e poi torniamo a casa. Domani ci aspetta un'altra avventura: andremo in macchina fino al faro di Montauk! :D


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: lauraNY - 28 Ottobre 2011, 14:48:33
Tina...bellissimo racconto!!!Complimenti!!

L'ho letto di getto dall'inizio alla fine :)
aspetto con ansia la continuazione del viaggio, fino ad ora bellissimo!!!  :D



Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 29 Ottobre 2011, 16:14:39
Ragazzi grazie davvero a tutti quelli che dedicano un po' di tempo alla lettura del mio racconto! E grazie anche per i complimenti  :D

Quindi, direi che è il momento di proseguire...



NONO GIORNO: VENERDI'

Oggi sveglia presto. Il programma è speciale: andremo in macchina fino al faro di Montauk, sulla punta di Long Island. Il tempo non è dei migliori ma, visti gli ultimi giorni, speriamo...
Prepararsi in quattro con un solo bagno a disposizione è sempre un'impresa, quindi mandiamo avanti gli ometti e io e Red ce la prendiamo con un po' di calma. Ci armiamo di costumi (la speranza è l'ultima a morire) e asciugamani e scendiamo in strada nell'esatto momento in cui arriva la nostra macchinina! Eravamo partiti con un'idea gloriosa: noleggiare un macchinone strafico, magari una decappottabile. Però erano tutte finite, quindi ci prepariamo al viaggio su una macchina normale che ha sicuramente dalla sua il vantaggio di essere economica!
Il viaggio è più lungo del previsto: l'arrivo del week end ha sicuramente convinto molti a mettersi in macchina verso gli Hamptons, e la coda non si fa attendere. Poco male, il paesaggio è veramente magnifico. E' bellissimo uscire dalla Città con la c maiuscola, e vedere cosa c'è fuori da questo prezioso angolo di mondo. Tutto cambia, i grattacieli lasciano il posto alle casette, gli stradoni illuminati ai giardinetti, l'idea della frenesia sparisce lasciando spazio ad una patinata tranquillità. E anche le nuvole scompaiono lasciando uscire uno splendido e caldo sole.
Dobbiamo ancora fare colazione ma il viaggio ci sta piacendo troppo. Dopo i quartieri residenziali attraversiamo graziose cittadine, fatte di villette e chiesette di legno bianco. Abbassiamo i finestrini e cominciamo a sentire nella nostra testa la voglia di mare.
Ci fermiamo in una piccola cittadina e facciamo una pseudocolazione da Subway, con caffè e una specie di panino con uova, pancetta e prosciutto che, date l'ora, il numero di calorie e la pesantezza, sostituirà decisamente il pranzo.
Ripartiamo, su questa lunga statale che passa attraverso la campagna. Sembra quasi di stare in Francia, tra colline, campi e prati fioriti. Ma il navigatore dice che siamo quasi arrivati: la strada, diventa panoramica, vediamo l'oceano (emozione!) e poco dopo eccolo: il faro di Montauk! :o
Splende il sole, volano i gabbiani, è veramente tutto strepitoso. Il faro si erge proprio sulla punta della scogliera ed è come lo immaginavamo: bianco, rosso e solitario.
Compriamo i biglietti ed iniziamo a girare prima intorno al faro e poi all'interno (c'è un piccolo museo e si può salire sulla cima per godere, uno alla volta e quindi per un tempo brevissimo, della vista a 360 gradi).
Siamo molto rilassati e contenti, ce la prendiamo con calma, ci sediamo su una panchina, visitiamo il gift shop e poi decidiamo di andare a Southampton.
Risaliamo in macchina  e dopo un'oretta e mezzo di viaggio arriviamo a destinazione.
Voliamo in spiaggia, fuori gli asciugamani e via ai giochi con la sabbia e gli spruzzi d'acqua. Che relax! Dopo tutti questi giorni di pazze camminate ci voleva proprio! Come i bambini iniziamo con i giochi idioti, le foto pazze, e i miliardi di risate. Il sole comincia a tramontare e la brezza marina a far alzare la sabbia creando un magico effetto nebbia... siamo al top!
Purtoppo però è ora di rientrare e, con la promessa di ritornare in questi posti bellissimi, risaliamo in macchina.
Durante il viaggio però comincia a piovere. E piove proprio tanto. Il nostro amico Acci al telefono ci racconta che New York è sotto una specie di nubifragio!
Arriviamo in città stanchi morti ma non è ancora il momento di andare a letto. Sono le 22.30: l'ora perfetta per andare a cena! E siccome, evidentemente, New York ci ama, smette anche di piovere!
Ci cambiamo e voliamo a Soho dove ci incontriamo proprio con Acci, due ballerine francesi, ed un'altra amica italiana che da cinque anni vive e lavora nella Big Apple: Cec.
Giriamo per un po' e alla fine Cec ci porta in un nuovo locale che fa cucina cubana e messicana: molto trendy, ma abbiamo mangiato anche di meglio. Certo è che Cec è una persona piacevole da ascoltare, ci racconta la sua vita stile Sex and the City in carriera, indossando abiti molto Sex and the City in carriera e... io la invidio un po'.  8)
A cena finita torniamo a casa, sempre più contenti di come sta procedendo la nostra vacanza. Ogni giorno c'è qualcosa di bellissimo da fare. Sono le quattro del mattino e già fantastichiamo su domani sera: andreamo tutti ad una festa in barca! :P


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 06 Novembre 2011, 18:52:24
DECIMO GIORNO: SABATO

Oggi ci dividiamo. Io e Fidanzatino facciamo una capatina a Wall Street mentre Uins e Reds vogliono visitare tutta la Manhattan turistica in poche ore. Poche perchè ieri ci siamo stancati tantissimo (e meno male!) e questa sera ci aspetta la festa in barca.
Una bella colazione ed eccoci gironzolare dalle parti di Ground Zero. Cerchiamo di visitare il memoriale ma c'è troppa coda e le visite guidate sono esaurite. Quindi optiamo per il classico tour della New York finanziaria con tanto di toccata alle parti basse del Charging Bull  8). Entriamo e usciamo dagli edifici del potere gironzolando senza una meta precisa. Concludiamo con un pranzo da Burger King (ma si dai... per una volta...) e sono le quattro. L'ora giusta per tornare a casa e cominciare i preparativi.
Doccia, capelli, vestiti, un piccolo aperitivo casalingo a base di tortilla chips e Sam Adams, un bel taxi e via verso il Pier 40. Party sull'Hudson: arriviamo! :P
Incontriamo Acci e ci mettiamo in coda. La gente è già pronta al divertimento, c'è di tutto un po': ragazze bellissime ed elegantissime, tipi molto cool, gente vestita come un sabato sera qualunque. L'età varia dai 20 ai quarant'anni.
Finita la coda saliamo sul barcone e lo giriamo tutto: ci sono tre piani con tre "sale diverse". Il primo è quello dedicato al bar. Carta da parati rossi, moquette scura, divanetti di pelle nera, grande bancone con faretti e due baristi che vengono assaliti dai clienti mentre viene diffusa musica dance e la gente ballicchia. Ordiniamo un gin lemon e procediamo con l'esplorazione.
Il piano superiore è dedicato al pop radiofonico. E' immediatamente la mia sala preferita: le pareti sono a vetrata, ci sono lucette stile natalizio, un impegnatissimo dj, un sacco di gente che balla e una signora anziana che legge la mano e i tarocchi a chiunque sia disposto a pagare un minimo di venticinque dollari. E presto comincia la fila. Subito individuiamo quello che si rivelerà l'idolo della festa: grande, grosso, pelato, tatuato, sembra uscito da una puntata di Jersey Shore. Il ragazzone in questino si accoppia con una specie di Venere, bellissima e raffinata, fasciata in un miniabito beige, che è evidentemente perfetta: abito perfetto, capelli perfetti, scarpe perfette, denti perfetti (e bianchissimi come tutti i newyorchesi). Mentre lui urla a squarciagola e fa ridere tutti gli ospiti del ponte, lei si limita ad accennare un composto sorriso. E quando lui preleva la vecchietta cartomante per farla ballare e accenna l'inizio di una sensuale sheepy dance (per chi non sapesse cos'è, date un'occhiata al post del secondo giorno...) tra le grida dei partecipanti alla festa in delirio, lei si limita a guardarlo con aria divertita e distaccata. Certe coppie sono proprio strane, per questo le adoro!
Il terzo piano è quello dedicato alla disco anni '80 (sembra proprio che i generi musicali proposti nelle disco "generaliste" siano identici a quelli italiani).
Esiste anche un quarto piano, un piano vip privee, al quale non riusciamo ad accedere anche se il nostro amico Acci ci va molto vicino.
Inoltre ci sono i ponti, con sedie e tavolini, sui quali si può ammirare lo splendido panorama, mentre passiamo vicino vicino alla statua della libertà, sotto li ponte di Brooklyn, davanti ad una skyline che, con il suono della musica sembra essere ancora più luminosa!
La festa è assolutamente divertentissima, il panorama romantico, come sempre non ci sono turisti... che si può volere di più?
Verso mezzanotte attracchiamo, abbiamo avuto una serata fantastica, ora non ci resta che mangiare!
Ci avviciniamo a Bleeker Street e ci fiondiamo in un ristorante messicano, nel quale mangio i burritos più squisiti della mia vita. E purtroppo non ricordo come si chiama... mi toccherà tornare al più presto a New York per potervi dire il nome del locale... sono sacrifici ma qualcuno li deve pur fare! ;D
Dopo mangiato facciamo due passi intorno a Gay Street, buttiamo un occhio allo storico Stonewall Inn ma il concerto è finito e la gente sta uscendo. Optiamo quindi per la tecnica consolidata: bicchierino della staffa al primo pub sulla destra!
A furia di ridere abbiamo il mal di pancia e decretiamo quindi che le tre sia una buona ora per andare a dormire, anche perchè per tornare a casa ci metteremo circa un'ora.
E poi domani prevediamo giro in bici a Central Park e cena a Brooklyn...


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 04 Gennaio 2012, 20:27:17
Ciao a tutti!
E' da un po' che non scrivo ma il lavoro è tanto e il tempo poco...
Grazie a tutti quelli che stanno leggendo il mio racconto (nonostante la redazione stia diventando lunga quanto quella del Signore degli Anelli... 8))!
@Nathan: avevo un mio blog, e a dire il vero era anche abbastanza seguito  ;), poi per questioni di tempo ho smesso di scriverci... ma spero di aprirne uno nuovo al più presto!


UNDICESIMO GIORNO: DOMENICA

Urca urca trillullera oggi splende il sol!!!! E Central Park ci aspetta!
Breve sosta da Starbucks, Moka Frappuccino, autobus e via!
Il parco è meraviglioso, c'è un sacco di gente che passeggia, corre, gioca a baseball, a calcio o a football. L'atmosfera è bellissima e rilassante. Fidanzatino, Reds, Uins e io cominciamo a camminare e subito ci imbattiamo in uno spettacolo della comica Carol Montgomery. Ci facciamo quattro risate e poi procediamo verso il noleggio bici.
Ora, una piccola premessa. Io e le biciclette non ci capiamo, anzi: io le capisco ma loro non capiscono me. Certo, in quanto persona sono molto più complessa di un oggetto inanimato, ma loro neanche ci provano. Però il flavour della gita in bici a Central Park non ha prezzo, quindi eccomi sfrecciare (in pianura) e arrancare (in salita) per le vie del parco, alle prese anche con un livello di difficoltà superiore rispetto a quello di base e rappresentato dalle marce.
Sto per la prima volta in vita mia su una bicicletta con le marce, pedalo e sembra anche che non sia destinata a cadere. Quindi cambia il tempo. Le nuvole coprono il sole esattamente quaranta secondi dopo il noleggio del mezzo. Ma noi non abbiamo paura (certo... ???)
Il primo stop lo facciamo per ascoltare una splendida violinista ed il secondo ad un concerto: andiamo a sentire Rakim/EPDM/FunkMaster Flex. C'è un sacco di gente, tutti ballano scatenati mentre un dj miraboleggia alla consolle. Balliamo anche noi, anche se non sappiamo se il dj è Rakim, EPDM o FunkMaster Flex. O forse nessuno dei tre. Balliamo balliamo balliamo e ci viene fame. C'è tempo per un hot dog (non vogliamo mangiare molto perchè questa sera abbiamo prenotato un ristorantino a Brooklyn), da consumare sotto la tenda del baracchino perchè improvvisamente inizia a piovere. Non c'è problema, la pioggia dura pochi minuti: asciughiamo i sellini e ripartiamo.
Facciamo un giro alla statua di Balto, ci imbattiamo in uno sciopero dei lavoratori della Boat House (e concordando sui motivi dello sciopero ci leghiamo i palloncini gialli di protesta alla bici), passiamo da John Lennon, ci fermiamo a guardare una partita di baseball e poi... s'è fatta una certa.
Riconsegnamo le nostre biciclette, facciamo quattromila chiacchiere con i ragazzi del noleggio, saliamo sull'autobus, facciamo quattromila chiacchiere con un signore che vedendo i nostri palloncini vuole sapere ogni cosa sullo sciopero dei lavoratori e su come si cucina il pesce in Italia (argomento sul quale sono ferrata come un formichiere tibetano), casa e doccetta.
Reds e io decidiamo di sfoggiare delle mise eleganti, ci sentiamo molto Sex and the City. Però ci accorgiamo che piove a dirotto quindi rinunciamo: in certi casi i tacchi possono essere mortali (e per quel che riguarda me, si rivelano estremamente pericolosi nel 70% delle situazioni...). Il grande smacco arriva quando si palesano Fidanzatino e Uins in super tiro: jeansettino alla moda, camicia, giacca e addirittura cravatta. Ormai è troppo tardi per cambiarci... questa sera inaugureremo la moda della ragazza casual (per voler usare un termine decisamente migliorativo del nostro look) e l'ometto fichetto. Dough!
Prendiamo la metro ma, causa cambi di linea del week end, perdiamo un sacco di tempo.
La nostra direzione è Brooklyn per cenare al ristorante Vinegar Hill House. Scendiamo alla nostra fermata che già siamo in ritardo, piove a secchiate, a piedi non possiamo andare, i taxi non ci considerano. Siamo fradici e nervosi. Finalmente riusciamo a salire su un cab. Il tassista è gentilissimo: siccome non conosce la zona perchè ha appena preso il patentino tiene il tassametro spento offrendoci di non farsi nemmeno pagare. Vaghiamo, ormai il ritardo è incolmabile e finalmente... ci siamo.
Entriamo nel piccolo ristorantino bagnati e distrutti e in pochissimo tempo cambiamo il nostro status: siamo rilassati e a nostro agio. Non perdetevi una cena a Vinegar Hill House, è davvero stupendo. Vinello delizioso, linguine alle vongole che riescono ad essere al dente, salmone in crosta, tagliata per i ragazzi e un dolce al cioccolato da svenimento, il tutto preparato in una bellissima cucina a vista da un cuoco irlandese giovane e veramente bravissimo, al quale alla fine del pasto facciamo i complimenti per il cibo meraviglioso  :P.
Usciamo dal locale: ha smesso di piovere e il cielo è stellato! Qualche minuto a piedi e siamo ai Brooklyn Heights, a Dumbo e alla spiaggetta dove eravamo stati a vedere il tramonto qualche giorno prima. Foto, relax, pancia piena. Felicità! ;D
Torniamo a casa, ci aspetta una bella notte di sonno e domani un altro grande evento: Fidanzatino e io andremo al Meadowlands Stadium a vedere la partita NY Giants contro Chicago Bears, naturalmente per tifare i Big Blue!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 08 Gennaio 2012, 19:04:26
DODICESIMO GIORNO: LUNEDI'

Oggi è il Fidanzatino Day, il giorno più atteso, quello in cui andremo a vedere la partita Giants vs. Chicago Bears al Meadowlands Stadium.
Lui è tutto emozionato, si prepara già dal mattino indossando la sua maglietta da vero tifoso. Io invece cerco di entrare in uno stato psicologico pronto alla meditazione. Sarà dura per me stare allo stadio per tutte quelle ore, visto che dello sport non me ne frega proprio neinte e che potrei andarmene in giro per la città più bella del mondo...  ???
Comunque sia oggi bisogna farlo contento (anche perchè lui si è sorbito tre ore di Wicked), abbiamo già i biglietti, siamo informatissimi sul treno da prendere a Penn Station quindi salutiamo Uins e Red e partiamo.
Il treno lo dobbiamo prendere nel pomeriggio quindi decidiamo di cominciare le nostre esplorazioni giornaliere dalla zona della stazione per comprare i biglietti e capire bene come funziona il trasporto. Sembra semplice, biglietti in tasca e iniziamo un bel giretto.
Buttiamo un occhio all'esterno del Madison Square Garden, percorriamo la 8th Avenue, facciamo colazione, passiamo per Times Square e finiamo di bere i nostri Moka Frappuccini a Bryant Park (adoro!) mescolandoci tra la folla intenta a rilassarsi sotto il sole, mentre il Carousel gira senza sosta. Dopo un po' entriamo alla Public Library, facciamo un giro e scopriamo che sta per cominciare una visita guidata della mostra al primo piano dedicata alla storia della stampa. Ovvio che non possiamo perdercela! Ci inseriamo nel gruppo e, per una gradevolissima mezz'oretta, una signora dolcissima, uguale uguale a Zia Yetta de La Tata, ci illustra il contenuto delle vetrinette espositive. Non paghi entriamo in una stanza nella quale c'è un proiettore dal quale parte un montaggio di scene di film girate all'interno della biblioteca. Mitico!
Continuiamo con una passeggiata sulla 5th Avenue fino ad arrivare al Rockfeller Center. Foto di rito e visita al negozio della Lego con acquisti di portachiavi per Star Wars addicted come noi! Ripartiamo, un'occhiatina al Radio City Music Hall, compriamo un sandwich ed una super insalata e pranziamo (anche se ormai è l'ora della merenda) in un piccolo delizioso parco tra la quarantunesima e la Broadway. Da lì ripartiamo in direzione Penn Station anche perchè ormai s'è fatta una certa!
Mentre camminiamo tra me e me penso: "Fidanzatino con la maglietta dei Giants: speriamo di non finire sul treno dei Bears... che non lo facciano nero"... mai fatto errore più grande. Con somma gioia, e sorpresa visto quello che succede tra tifosi dalle nostre parti, vedo i supporter delle due squadre avviarsi assieme al treno, chiacchierando e ridendo. C'è gente di tutte le età: ragazzi, bambini, anziani, famiglie. E chi se lo aspettava?
I treni sono tantissimi, puliti, e pieni di posti. Basta un solo cambio a Secaucus e da lì il treno approda alla stazione dello stadio. Vedere il  Meadowlands Stadiumilluminato ed enorme è un'emozione anche per me che, a questo punto, ho già cambiato opinione e sono esaltatissima all'idea della mia serata da sportiva!  :P Quindi ci fiondiamo al primo negozietto e compriamo maglia dei Giants anche per me (scelgo quella del quarterback: Eli Manning), un pallone da football e, soprattutto, il mitico ditone di gommapiuma con il quale inneggiare alla nostra squadra.
Entriamo nello stadio, ci sono schermi e musica ovunque. Raggiungiamo i nostri posti (fantastici!) e ci godiamo lo spettacolo! Si perchè la partita è un vero show: i giocatori si scaldano in campo scherzando tra di loro e con il pubblico (anche perchè non c'è alcuna separazione tra spalti e campo. E, tra l'altro, i tifosi sono tutti mischiati!), poi escono per rientrare tra effetti di luce, fumo e fuochi d'artificio. Un artista di Sister Act (il musical) canta l'inno americano (tutti, noi compresi, si alzano e cantano con la mano sul cuore), il tiro della monetina per decidere chi comincia in attacco e chi in difesa è affidato ad una giovane abbonata, estratta a sorte, che conosciamo tutti, visto che la sua faccia è stampata sui biglietti di ingresso allo stadio. La partita comincia tra azioni esaltanti, visibili anche su megaschermi, che fanno anche da animatori (con scritte del tipo Get Loud, Get Up) e la musica la fa da padrona sottolineando i momenti di gioco e accompagnando i tempi morti che morti non sono più anche grazie alle inquadrature fatte sul pubblico che si lancia in danze scatenate non appena si accorge di apparire in video.
Una volta comprati pollo e patatine fritte la goduria è completa!  :D
Da qui un consiglio: nei vostri prossimi viaggi a New York City non vi perdete una bella partita di football!
Ciliegina sulla torta: i Giants vincono! Che dire mai? E' tutto assolutamente perfetto!  ;D
Esaltatissimi riprendiamo il treno e torniamo a casa per una sana e grossa dormita. Domani sarà la nostra ultima giornata intera nella Big Apple e Uins partirà per l'Italia nel pomeriggio, un giorno prima rispetto a noi.
La vacanza sta per finire ma mi è stato promesso che celebreremo l'ultima serata con un altro musical...


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: framant - 08 Gennaio 2012, 22:25:21
Grazie Tina, con il tuo racconto  mi hai riportata ancora una volta a NY!!!!! :-*


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 12 Gennaio 2012, 13:50:02
Grazie a te framant per averlo letto! :D


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: VRFedeNY - 13 Gennaio 2012, 18:09:52
mi sembrava di essere li con te!...  :o :o
veramente ben raccontato complimenti!!!!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 15 Gennaio 2012, 17:44:27
Grazie a tutti quelli che stanno leggendo il racconto e grazie a VRFedeNY per i complimenti!  :P


TREDICESIMO GIORNO: MARTEDI'

Bene, questo è l'ultimo giorno intero a New York. Bene... bene un cavolo! Ma bando alle malinconie... non voglio di certo rovinarmi l'ultimo giorno e mezzo di vacanza!
Dunque, il programma per oggi è, come sempre, intenso. Vogliamo comprare i biglietti scontati per un musical questa sera, poi fare un giro sulla Highline, salutare Uins che parte per l'Italia con un giorno di anticipo rispetto a noi e andare a teatro.
Dopo una bella colazione da Starbucks ci separiamo dagli amichetti che andranno a fare un giro a Wall Street mentre Fidanzatino e io ci dirigeremo al baracchino TKTS di South Street Seaport. Scegliamo di provare a fare la coda qui perchè a Times Square è un vero delirio e speriamo che la situazione da questo rivenditore sia migliore!
La giornata è bellissima e South Street Seaport ha proprio quell'aria che si respira nei paesini di mare. So che sono nella regina delle metropoli ma non c'è niente da fare: sole, mare, tranquillità... in un istante sono già rilassata! Tanto che quando arrivo all'edificio del TKTS e vedo una coda chilometrica mi metto diligentemente ad aspettare senza brontolare. Mentre Fidanzatino va al porto a fotografare le navi io comincio a chiacchierare con una signora in coda. Il nostro è amore a prima vista: lei è completamente vestita di rosa, sembra il Tenerone (ve lo ricordate?) in versione magra. Camicia rosa, gonna rosa, scarpe rosa. Se fosse inverno avrebbe sicuramente anche un cappotto rosa. Io e la confettona ci mettiamo a parlare di musical e i 45 minuti di coda passano in un lampo. Nel frattempo penso anche a quali biglietti richiedere, dovendo scartare The Book of Mormons che è sold out da oggi all'infinito (buon motivo per tornare!). La mia prima scelta è The Addams Family, seguita da Spiderman e da Priscilla Queen of the desert. Ma, in fondo, qualsiasi cosa va bene! E la confettona approva le mie scelte, e mentre sorseggiamo un succo di frutta offerto da delle promoter, mi racconta di quanto adora la Toscana. Altro argomento in comune!
Finisco la coda, saluto la mia nuova amica e chiedo i biglietti per la famiglia Addams... ci sono! Ne compro tre e li pago una miseria (meno della metà rispetto a quelli di Wicked!).
A questo punto Fidanzatino e io facciamo un rapido salto a Wall Street, che è dietro l'angolo, giusto per vedere i nostri amici e  accompagnarli alla St. Paul Chapel (visto che i tour di Ground Zero sono full). Poi, con Reds, decidiamo che, per sfruttare interamente la giornata, non torneremo a casa a cambiarci prima dello spettacolo (tanto per quello che abbiamo pagato saremo in centesima fila) e ci diamo appuntamento nel pomeriggio a Christopher Park dal quale poi vogliamo risalire fino a Washington Square Park. Fatto questo prendiamo la metro e in un batter d'occhio arriviamo sull'ottava Avenue, all'incrocio con la 14th. Buttiamo un occhio alla chiesa che troviamo sulla strada (Our Lady of Guadalupe at St. Bernard, dove tutto è molto sud americano), facciamo altri quattro passi e ci troviamo davanti un ristorante messicano il Dos Caminos. Decidiamo di mangiare qualche cosa e... che scoperta! Ve lo consiglio davvero di cuore: cibo squisito, tutto pulitissimo e personale delizioso. Adoro! E se capitate da queste parti non fatevi scappare il guacamole fresco: oserei dire lussurioso! Il pranzo però rischia di essere funestato. Il mio cellulare trilla e vedo una chiamata da casa... strano, i miei non chiamano, li chiamo sempre io. Arriva un messaggio: "Dove sei?" e li, da persona tranquilla e poco ansiosa quale sono, inizio a pensare a qualche tragedia successa in Italia. Provo a chiamare, niente linea. Nel frattempo arriva il messaggio di una chiamata anche dai genitori di Fidanzatino. Ecco, dramma, sicuramente è un dramma. Fidanzatino riesce a prendere la linea per qualche secondo e sente il padre pronunciare solo una parola: "Terremoto"! Ecco, c'è stato un terremoto in Italia, tutto è devastato, oh cielo! Passa una cameriera mentre io furiosamente continuo a digitare il numero dei miei e la sento dire: "Ma quale terremoto! Io non ho sentito niente!" AAAAAAA! Meno male, il terremoto deve essere stato qui! Magicamente si libera la linea, sento mamma che mi conferma che la tv sta parlando di un grosso terremoto a New York... tranquilli qui non si è sentito niente! Scopriremo poi che a Washington ci sono stati dei danni, ma per fortuna nella City non ce ne siamo accorti!  ??? Tragedia evitata, famiglia sana e salva, si riapre lo stomaco e vai con il guacamole! ;D
Dopo pranzo, satolli come due porcellini, ci avviamo verso la Highline. Per chi non lo sapesse, trattasi di un parco di recente realizzazione, costruito sui binari di una ferrovia sopraelevata in disuso da molti anni. Veramente deliziosa! Camminiamo tra l'erba e i fiori, godendoci la città dall'alto. Merita davvero! Gente di tutte le età passeggia, gioca a scacchi, si abbronza su sdraio nuovi di zecca, bagna i piedi in fontanelle rinfrescanti e scatta fotografie. Certo, il panorama è assurdo e merita assolutamente di essere immortalato! Fantastico! :-*
Percorriamo tutta la Highline e ci dirigiamo verso sud. Arriviamo al Village, passeggiamo tra le sue viuzze deliziose a arriviamo al Christopher Park, una aiuola di verde famosa per le sue statue che immortalano due coppie gay.
Arrivano Uins e Reds che ci chiedono se per caso sia successo qualche cosa perchè a un certo punto tutti i colletti bianchi che lavorano nei palazzi della finanza a Wall Street sono scesi in strada. Gli raccontiamo del terremoto e ci confermano di non aver sentito nulla... meglio così!
Ci avviamo verso Washington Square Park. La piazza è bellissima, piena di gente che suona chitarre e si rilassa. Ci fiondiamo su una panchina per fare un po' di relax al sole. Dopo un po' un signore munito di chitarra si siede davanti a noi, suona una canzone d'amore, io canticchio e, finito il pezzo, ci dice che io e Fidanzatino siamo l'immagine delle parole che ha appena cantato. Soo romantic! Si chiama Joe e ci chiede di poterci scattare una foto e ci racconta che da qualche anno, ogni pomeriggio, viene nel parco, suona e parla con la gente. Non chiede soldi ma solo che le persone visitino il suo sito e gli lascino due parole di saluto (buttateci un occhio www.umo.com). Tra una canzone e l'altra (ci fornisce anche delle maracas per accompagnarlo), mille chiacchiere con Joe e l'apparizione di una rediviva Janis Joplin (signora sui sessanta con un terzo dei denti che si dovrebbero avere e che si mette a cantare con una voce assolutamente identica a quella della mia Janis... quindi non è vero che era morta!! 8)) si fa una certa. Salutiamo Umo e ci rimettiamo in marcia.

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Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 15 Gennaio 2012, 17:45:11
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Passiamo sotto l'arco di trionfo dove un ragazzo sta accordando un pianoforte a coda (certe cose succedono solo a New York!) e camminiamo in direzione Flatiron Building, passeggiando sulla 5th Ave. Vivere in questa zona è un sogno!
Arriviamo al Flatiron, sempre bellissimo, uno dei miei edifici preferiti in assoluto. Scattiamo mille foto (trecento le dedico a due adorabili e grassissime bimbe giapponesi vestite da ballerine: adorabili!) e, purtoppo, salutiamo Uins che passerà a prendere le sue cose in appartamento e si avvierà verso il JFK... tristezza!
Siamo rimasti Fidanzatino, Reds e io. Prossimo obiettivo: The Addams family.
Dobbiamo andare al Lunt Fontanne Theater, passiamo a fare qualche acquisto, attraversiamo Time Square ed eccoci arrivare, in sandali, pantaloncini corti e muniti di sacchettini di plastica con souvenir, davanti al teatro.
L'ambientazione è Addams fin dall'esterno e scopriamo che ad interpretare il ruolo di Morticia è Brooke Shields. Sarà curioso vedere una star cinematografica e televisiva live on stage.
Ci accomodiamo, consegno il biglietto ad una maschera che ci accompagna in platea e procede sempre più vicina al palco mentre Reds, che non capisce cosa stia succedendo perchè non mi ha vista parlare con la maschera chiede: "Ma dove andate? Ma dai... non possiamo andare così in avanti!". In pratica ci troviamo in sesta fila, centrali, con i nostri pantaloncini, seduti vicino a delle signore in abito da sera. L'imbarazzo dura tre secondi, nessuno fa caso a noi, e la serata si preannuncia strepitosa.
Inizia lo spettacolo, l'orchestra suona... taratarà... e tutto il pubblico schiocca le dita... già rido!
Beh ragazzi, non perdetevi The Addams Family! Divertentissimo, poetico, molto comprensibile anche per chi mastica poco l'inglese, scene stupende e in continuo movimento, interpreti d'eccezione. Davvero gente: uno spettacolone! E brava anche la Brooke che, tra l'altro, è sempre bellissima.
Usciamo da teatro con i crampi per le risate, persino Fidanzatino si è divertito da matti!
L'ultima cena newyorkese la facciamo con una fetta di pizza da Sbarro e torniamo a casa stanchissimi ma contenti.
Domani è l'ultimo giorno, ci aspetta una visita al museo di storia naturale. Speriamo di incontrare un Owen Wilson in miniatura! :P


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 29 Gennaio 2012, 20:13:13
Prima ancora di finire il mio racconto ve lo devo dire: quest'estate torno a NY!!!! ;D


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: framant - 29 Gennaio 2012, 20:29:03
Prima ancora di finire il mio racconto ve lo devo dire: quest'estate torno a NY!!!! ;D


.............evvaiiiiiiiii  !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ;) ;D
Felicissima per te. In che periodo prendi il volo?


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 30 Gennaio 2012, 13:22:44
Parto il 14 agosto e torno il 28!
Ora sto cercando un appartamento dove alloggiare... mi lancio nel forum alla ricerca  :D


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 23 Marzo 2012, 14:25:37
QUATTORDICESIMO GIORNO: MERCOLEDI'

Inutile dirlo, mi sveglio già piena di malinconia. Oggi pomeriggio infatti ripartiremo per l'Italia...  :-[
Allo stesso tempo però penso che queste ultime ore nella City non vanno assolutamente sprecate quindi bando alla tristezza e via alla giornata: si parte in direzione museo di storia naturale!
Splende il sole, beviamo un delizioso Mokafrappuccino (assolutamente perfetto per inaugurare la giornata: mi mancherà!), prendiamo il bus e in pochi minuti giungiamo alla meta.
Arriviati al museo: evitiamo la coda facendo il biglietto alle macchinette e scegliamo di pagare il supplemento per vedere una mostra che ha un titolo riguardante dinosauri giganteschi e 3d. Erroraccio! Scopriremo poi che si tratta di una exibition per bambini, nelle cui sale un'orda di bimbetti festanti, si cimenta con giochi e piccoli esperimenti. Dough! Non era esattamente quello che volevamo vedere! Poco male, alla fine si tratta degli unici dollari sprecati in quattordici giorni di NY... pazienza!
Il museo è molto grande, la parte sui dinosauri stupenda. Tutto è molto curato ed esposto con intelligenza. Abbiamo poche ore a disposizione ed è proprio impossibile girare tutte le sale... vorrà dire che ci dovremo ritornare!
Facciamo un paio di acquisti allo shop e mestamente ci dirigiamo verso casa.
Recuperiamo le valigie, riconsegnamo la chiave dell'appartamento (che brutto momento...) e prendiamo un taxi in direzione JFK.
Mentre il taxi viaggia veloce verso l'aereoporto guardo la mia città del cuore allontanarsi e con il pensiero la ringrazio...
A presto New York City!

Qui si chiude la mia avventura del 2011.
Presto comincerà quella del 2012. Conto i minuti che mi separano dalla partenza... non vedo l'ora!!
Nel frattempo ringrazio tutti quelli che hanno letto il mio racconto e questo forum che è stato davvero preziosissimo.  :-*
Un abbraccio a tutti
Tina  :)


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: Spino - 24 Marzo 2012, 12:57:30
Nel frattempo ringrazio tutti quelli che hanno letto il mio racconto e questo forum che è stato davvero preziosissimo.  :-*
Un abbraccio a tutti
Tina  :)

Siamo noi che ringraziamo te per il tuo appassionato diario.


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: sonomarco - 24 Marzo 2012, 15:25:08
I miei più sinceri complimenti, scrivere col cuore, come hai fatto tu, fa bene alla vita anche di chi ti legge


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 25 Marzo 2012, 13:06:07
@Spino e @sonomarco:
che carini!!! Vi mando un abbraccione e... non vedo l'ora di riempire il forum con le mie nuove avventure newyorkesi!! Agosto si avvicina... evviva!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: framant - 25 Marzo 2012, 19:47:30
...allora aspetteremo con ansia il tuo ritorno per assaporare un'altro morso della Big Apple! ;)


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: Annie Hall - 25 Marzo 2012, 23:25:45
che bellissimo racconto!! l'ho letto tutto d'un fiato stanotte!
mi sono segnata tutti i link dei ristoranti e ho pure dato un'occhiata a Wicked su Youtube  :D
bravissima!!


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 31 Marzo 2012, 00:00:13
Grazie anche a Framant e Annie!

E per i ristoranti... Annie tieni presente Vinegar Hill House: il migliore! Ci tornerò di sicuro anche quest'estate!! :P


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: sam73 - 29 Maggio 2012, 17:52:59
davvero complimenti Tina per il racconto.mi e' piaciuto tantissimo! non mi rimane che augurarti buon viaggio per agosto e spero di leggere presto le tue nuove avventure!  ;) ;) ;)


Titolo: Re: LA MIA NEW YORK
Inserito da: tina - 12 Giugno 2012, 17:31:16
Grazie Sam!