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Autore Discussione: The dream come true!  (Letto 68769 volte)
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fabio2308
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« Risposta #15 inserito:: 11 Ottobre 2011, 10:45:45 »


Bellissimo inizio.... in attesa del seguito, ti faccio i complimenti anche x come hai impostato il tuo racconto!!!  Smiley Smiley Smiley Smiley
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Giuseppe83
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« Risposta #16 inserito:: 12 Ottobre 2011, 11:55:52 »


Grazie Fabio  Grin

Oggi una nuova parte del racconto, spero, ma non garantisco, di poter inserire in serata le prime foto.

Ma bando alle ciance, ecco a voi la nuova puntata.

Sabato 24 settembre - Parte uno - Il gigante addormentato

La sveglia non suona, ma noi ci svegliamo cmunque. Sono poco più delle 4, è ancora buio fuori (anche se definire il buio a Manhattan è alquanto relativo). Decidiamo di chiamare casa, riposarci ancora un po' e poi fare colazione.

Tra una cosa e l'altra usciamo alle 6.30, la strada è deserta, sembra un paesaggio apocalittico, neanche i taxi in giro. Lo starbucks vicino a noi è chiuso, così come quesi tutti i locali. Ne troviamo uno aperto e decidiamo di provarlo.

Prendiamo dei dolcetti artigianali, ottimi, ma decisamente grandi, che finiremo più tardi.

Per andare alla Grand Central dovremo prendere la linea quattro, allora ci incamminiamo, ma dove è la fermata? E' tutto transennato. Chiedo ad un operaio, il quale, molto gentilmente ci spiega che nel week-end la linea quattro non si sarebbe fermata alla fermata di Fulton.

Ed ecco che tra me e me riafforano i ricordi dei vostri racconti in cui ci si raccomandava di controllare i lavori giornalmente, e che nei week-end si fanno lavori programmati per creare minori disagi ai lavoratori. "Già, ma adesso che si fa?"

L'operaio di prima mi consiglia di prendere la linea sei al city hall, non è vicinissima secondo lui, ma neanche così lontana. Infine ci saluta con un "Take your time, Enjoy New York!"

Ormai eravamo lì, ci incamminiamo verso la City Hall, fermandoci ad ammirare di fuori Saint Paul churchyard, il woolworth building, la beekman tower e la city hall. Senza dimenticare un'occhiata sempre attenta al cantiere a groung zero.

Voglio spendere due parole per questa passeggiata, breve, ma veramente bella. Ogni edificio ha una sua storia che lo caratterizza e lo rende unico.

St Paul's è diventata famosissima dopo gli attentati dell'undici settembre per essere stata la base dei soccorsi per i giorni seguenti. Non ha ricevuto praticamente danni dal crollo delle torri, nonostante la vicinanza, e questo ti fa riflettere. Per mia scelta non sono entrato all'interno, come avevo già accennato; non mi andava, nno mi sentivo pronto.

Abbiamo proseguito per il City Hall Park, uno splendido gioiello di parco, da cui potrete godere di una bellaa vista su tutto il quartiere circostante.

Sono rimasto ad ammirare il Woolworth building per diversi minuti, cercando di coglierne i dettagli e la sua ricchezza nei decori. E' davvero molto bello ed è ancora tra gli edifici più alti di Lower Manhattan nonostante la sua veneranda età. Basta girarsi ed ecco il nuovo che fa capolino.

La Beekman Tower, con il suo cladding così particolare, che assomiglia a un fazzoletto stropicciato (almeno a me dà quest'impressione) la trovo incredibilmente bella. Il mio parere è che dà il meglio di sè di giorno, dove si può vedere la tridimensionalità di questo rivestimento così unico. Di notte, infatti, mi pare banale, sembrando una semplice torre come le altre.

Una nota: ho visto che affittano alloggi allìinterno di questa torre, anche se decisamente alti come costi per le mie tasche.

E poi, per ultima, ma solo in ordine del racconto, la city Hall. Un edificio che lo guardi e pensi che l'eleganza e la sobrietà è quello che forse i suoi progettisti volevano trasmettere.

Finito questo minitour, siamo scesi per le scale della Subway newyorkese, accedendo al mondo sotterraneo della città.

Dobbiamo fare le metrocard e ci avviciniamo alle macchinette automatiche. Carta di credito alla mano, scelgo la metrocard settimanale a corse illimitate, si inserisce la carta di creduto quando richiesto, si preme enter senza inserire il pin se lo richiede e si ritira la tessera. Rapido e semplice.

Adesso è la votla dei tornelli; si striscia la metrocard e si passa. "Beeep", 'Please Swipe again' è il messaggio che compare sul piccolo monitor. Riprovo due, tre volte, poi finalmente riesco a passare. Che strano.

Accediamo all'inferno... ops, volevo dire alla banchina che penso abbia un collegamento diretto con il centro della terra dal caldo che fa. Parte il countdown che indica l'arrivo del treno ed ecco che fa la sua apparizione sui binari, a fari spalancati, nella sua intera lunghezza.

Decisamente impressionante.

Siamo ora seduti su una carrozza della metropolitana Newyorkese, diretti alla Grand Central. Il vagone è semivuoto ed il treno viaggia verso Midtown con i suoi rumori unici, l'aria condizionata a temperature da far rabbrividire un pinguino ed una velocità che probabilmente solo a me pare eccessiva. Che fretta c'è? E' sabato mattina, può prendersela comoda.




Spero di poter mettere presto le foto relative a questa parte di racconto  Wink

Ciao!
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« Risposta #17 inserito:: 12 Ottobre 2011, 23:14:53 »


Ciao Giuseppe,
OTTIMO INIZIO, COMPLIMENTI !!!  Smiley
WOW il vostro primo giorno è stato un avventura !!!
Aspetto il seguito e soprattutto le foto !!!  Smiley
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Giuseppe83
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« Risposta #18 inserito:: 13 Ottobre 2011, 08:08:37 »


Grazie divieffe... purtroppo per le foto ieri sera non ce l'ho fatta proprio, spero oggi che dovrei avere un pochino più di tempo.  Wink

Il primo giorno è stato uno di quelli che ti chiedi chi te l'ha fatto fare farti migliaia di chilometri per essere trattato così. Per fortuna le cose sono poi migliorate notevolmente!  Grin
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Giuseppe83
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« Risposta #19 inserito:: 13 Ottobre 2011, 18:44:16 »


Ed ecco le primissime foto relative alla prima parte del racconto.

"Il gigante addormentato"
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« Risposta #20 inserito:: 14 Ottobre 2011, 17:39:57 »


ciao Giuseppe,il tuo racconto mi piace molto e le foto sono davvero belle.aspetto il seguito!!
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« Risposta #21 inserito:: 15 Ottobre 2011, 09:33:32 »


che belle sensazioni! grande giuseppe!!!! Wink Wink Wink
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« Risposta #22 inserito:: 15 Ottobre 2011, 11:40:23 »


Racconto entusiasmante Giuseppe!!
Purtroppo non riesco proprio a seguire il forum, ma almeno il tuo racconto cercherò davvero di seguirlo passo dopo passo!
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Giuseppe83
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« Risposta #23 inserito:: 15 Ottobre 2011, 18:21:22 »


Grazie a tutti, cercherò di scrivere e mettere le foto appena posso!  Wink
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« Risposta #24 inserito:: 16 Ottobre 2011, 12:20:51 »


attendiamo con impazienza! Grin
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« Risposta #25 inserito:: 19 Ottobre 2011, 10:56:24 »


Ecco un'altra parte di racconto, scusate la lentezza, ma nel week-end non ho avuto proprio tempo e lunedì e ieri sono stati piuttosto lunghi a lavoro.

24 Settembre 2011 - Parte due - Ritrovare alcuni vecchi amici

La metropolitana corre verso la sua destinazione, continua a fare così tutto il giorno, ordinata nella sua frenesia. I vagoni potrebbero essere adatti anche per fungere da cella frigo. L'unica problematica è che più è fredda la carrozza, più è calda la stazione.

Ah, ma la metroplitana è quasi arrivata, ecco che si scende alla Grand Central. Ecco, no, aspetta, qual è l'uscita? Ci sono frecce in tutte le direzioni, si può prendere la grigia per time Square, si può uscire a ogni angolo. Gli occhi guardano velocemente tutti i cartelli, una prima ed una seconda volta, compaiono dei punti di domanda sopra la testa.

Onestamente scelgo un'uscita quasi a caso, tra quelle che mi sembravano sensate.

Si risale in superficie e si esce in strada, siamo sotto delle impalcature, un traffico placido scorre sulla street.

Noi cerchiamo la Grand Central e il Chrysler, siamo sul marciapiede, ma le coperture per lavori ci impediscono una visuale completa e dunque non ho la più pallida idea di dove siamo. Ci affacciamo, così, al bordo del marciapiede ed ecco che dinanzi a noi ci salutano entrambi, sia la Grand Central che il Chrysler, nella loro posa più classica, uno a fianco all'altro. Abbiamo ritrovato i nostri primi amici newyorkesi.

Decidiamo di visitare la Grand Central, entriamo dall'ingresso sotto Park Avenue arrivando al corpo centrale; alzo gli occhi e il cielo stellato è lì, bellissimo. Le foto si sprecano, ci sono spunti per tante cose.

C'è l'orologio a quattro facce, lì in mezzo che dona quel tocco in più, segnando sempre l'ora a chi deve prendere un treno o è solo lì per ammirarlo.

L'enorme bandiera americana richiama il loro sfrenato patriottismo, che comunque è, almeno in parte, giustificato.

Se voleste accedere al piano interrato ci sono due modi; le classiche scale oppure gli ascensori, i quali sono molto particolari. Pur essendo abbastanza nuovi da quel che ho potuto vedere, sono decorati con lo stesso stile antico della stazione. La loro particolarità è senz'altro l'indicatore dei piani esterno con lancetta meccanica.

Stupendo!

Saliamo anche sul mezzanino per fare le classiche foto panoramiche, approfittando della balaustra come appoggio (la stazione, pur illuminata, rimane comunque molto scura per scattare foto come voglio io ed un appoggio è la cosa migliore).

Usciamo dalla Grand Central, rimiriamo ancora il Chrysler e poi decidiamo di incamminarci verso Bryant Park. Non ho visitato la hall del Crysler, credendo di avere altro tempo per poterlo fare. Male, molto male! Un consiglio che vi dò è di visitare al volo quelo che vi ispira, perchè non saprete a priori se ripasserete, a meno di non avere davvero molto tempo.

Dove ero rimasto? Ah, si, ci incamminiamo lungo la quarantaduesima verso Briant Park, guardando le vetrine, passanti e tutto ciò che ci si para davanti.

All'incrocio con la quinta arriviamo alla New York Public Library, nella sua incarnazione più famosa e imponente.

Un piccolo richiamo però distrae la nostra attenzione: una donna-cartello che continua, con voce flebile a dire "sample sale here, sample sale" indicando l'ingresso di un improbabile negozio. Avevo letto in rete di svendite di grandi marchi a prezzi, scontati. E' il caso di dare un'occhiata: ne esce fuori qualche buon acquisto a prezzi  tutto sommato accettabili; la qualità dei capi mi pare buona.

Rtorniamo in strada, rimiriamo la Public Library e finalmente è giunto il momento di entrare; chiedo all'ingresso se è possibile fare foto e la risposta è affermativa, a meno che non sia espressamente vietato  all'ingresso delle singole sale.

Non la visito tutta, anche perchè ci vorrebbe molto tempo, ma gironzolo con tranquillità per i corridoi. Ha degli stupendi soffitti a cassettoni e mi hanno colpito un paio di cose: la prima sono le piccole strutture in legno che ospitano le cabine telefoniche e la seconda sono le fontanelle (non più funzionanti) che si trovano nei corridoi. Una visita la vale tutta.

Facciamo pochi passi ed arriviamo a Briant Park, un parco che non si riesce a capire come faccia a non essere fagocitato dalla città e dai grattacieli. Ci riposiamo un poco, poi decidiamo di pranzare; optiamo per un hot dog, il primo della nostra vacanza newyorkese.

Li prendiamo alla sesta, all'angolo con la quarantunesima, consumandoli con tutta calma dentro il parco.

Sono un po' scettico, devo ammetterlo, ma li provo. Magnifici! Non so se per un colpo di fortuna o altro, ma il primo hot dog mangiato a New York risulterà anche essere il più buono in assoluto. Assolutamente consigliato!

Mentre pranziamo c'è una piccola area destinata per giocare a bocce. E' quasi all'angolo tra la sesta e la quarantaduesima. Qui si stanno sfidando, con grande competitività, due signori, un bianco e uno di colore. Nell'angolo opposto c'è il grattacielo della Bank of America che li guarda, sorniona, forse curiosa di sapere chi vincerà.

La partita è veramente agguerrita, ma termina con la vittoria di uno dei due. quale? Onestamente non lo ricordo, ma ricordo la loro espressione mentre si complimentavano a vicenda sorridenti e contenti, stringendosi la mano e dandosi una pacca sulla spalla.

Non vorremo mai alzarci da questo parco, ma purtroppo dobbiamo, ed allora di nuovo in marcia, verso Times Square.


Spero di poter inserire stasera ulteriori foto per documentare questa parte di racconto.
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« Risposta #26 inserito:: 19 Ottobre 2011, 12:20:13 »


....stesse emozioni e note di colore.... mi sembra di esserci tornata.  Smiley
Grazie Giuseppe... continua così. Wink
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« Risposta #27 inserito:: 19 Ottobre 2011, 20:05:53 »


Grazie Framant... ed ecco come promesso qualche foto. Purtroppo non sono riuscito a sistemare tutte quelle relative alla parte del racconto, le farò appena posso. Intanto potete guardare queste, spero vi piacciano!

Album "Ritrovare alcuni vecchi amici", prima parte
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« Risposta #28 inserito:: 19 Ottobre 2011, 20:41:17 »


.....altrochè se mi piacciono!!!!!!!!
Grazie Giuseppe, sono molto belle!  Wink
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« Risposta #29 inserito:: 20 Ottobre 2011, 09:36:31 »


Non so se mi piacciono di più le tue foto o il tuo racconto...  Roll Eyes
Magnifiche le foto e davvero bello il tuo racconto, in molti passaggi mi rivedo tra le strade della city...
COMPLIMENTI !!!  Cheesy
....stesse emozioni e note di colore.... mi sembra di esserci tornata.  Smiley
Stracondivido appieno framart !!!  Cheesy
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