26 settembre 2011 - Parte Uno - Caos e finanzaOggi sveglia ad un orario decente, ci si alza e si va alla ricerca di un luogo per fare colazione... Andiamo in direzione Wall street, che percorreremo.
L'orario è quello dell'ingresso lavorativo, le persone come formiche, rapide, ordinate. Tutti hanno un obiettivo ed una meta da raggiungere, noi invece vaghiamo disordinati, alla ricerca di nulla e di tutto. Cercare di apprendere e di gustarci questi luoghi tante volte visti in tv.
Facciamo colazione in un donkin donuts, con delle ciambelle scelte ancora prima di arrivare al nostro turno per evitar di interrompere il flusso quasi continuo, di dare un'impressione di sicurezza... e confonderci tra chi è abituato alle ciambelle.
99 centesimi l'una, ottime. Non so cosa ci mettono dentro, onestamente neanche me lo chiedo. Consumiamo la nostra colazione, osserviamo la gente che entra ed esce dal piccolo locale, tutti indaffarati, operai, impiegati e dirigenti.
Usciamo e riprendiamo la nostra passeggiata. Wall Street è transennata dall'incrocio con William street fino alla Broadway, non mi pareva di aver mai visto ciò nelle foto in rete. Che strano. Ci adeguiamo ovviamente, camminando nei percorsi segnalati ed autorizzati. Lo spiegamento di mezzi delle forze di polizia è imponente, sembrerebbe quasi ci siano pericoli di attentati.
Facciamo le classiche foto e video, alla stock exchange, ed alla Federal Hall. In fondo alla via vediamo la Trinity church che si erge tra i giganti lì attorno, fiera, anche se più piccolina. Dato che dobbiam attendere l'orario per l'ingresso alla Federal Reserve, in tarda mattinata, una sosta all'interno della chiesa è d'obbligo.
Ammesso e non concesso che non vi si stacchi il braccio per entrare (le porte sono così pesanti da fa fatica ad aprirle) vi troverete dntro un luogo silenzioso, tranquillo. Impossibile dire, non sapendolo, che siete a due passi da Wall Street, dalla sua frenesia e velocità.
L'interno è bello, diverso dalle chiese italiane, molto alta la volta rispetto alla larghezza. Mi ha fatto una bella impressione di pace e serenità. Un posto dove anche ci esce da lavoro può trovare il suo angolo.
Dopo poco usciamo, i rumori della città ci reinvestono come un'onda di piena. Un carrettino vende frutta fresca, decidiamo di optare per delle banane da mangiare sul posto, mentre diam un'occhiata al cimitero adiacente. E', forse, l'ultimo cimitero in uso a Manhattan, è curioso il contrasto che crea.
Dato che è presto una passeggiata è d'obbligo, andiamo verso nord sulla Broadway. Ci incuriosisce Zuccotti Park, presidio di manifestanti contro la borsa. Iniziamo a capire il perchè di tutto questo assembramento di forze di polizia. Non ci fermiamo, onestamente non condivido appieno i loro motivi, anche se tutti i torti non li hanno.
Ci prende un colpo mentre attraversiamo la strada, un mezzo dei vigili del fuoco arriva a folle velocità, girando dove stavamo attraversando. Per fortuna siamo fuori dal loro raggio di svolta, in ogni caso si fermano e poi ripartono tra mille strombazzamenti e sirene accese.
Facciamo un salto al century 21, la sezione solo scarpe. Ma sorella sembra alice nel paese delle meraviglie, troviamo delle ottime scarpe, ben fatte, sotto i 20$. C'è di tutto, ma dovrete aver pazienza nel cercare.
E' quasi ora della visita alla Federal Reserve. Avevo letto sul forum che era molto bella e interessante. Percorriamo Liberty street, notiamo un vicolo all'altezza della International bank, devo dire che è davvero inquietante, sembra uno di quelli dove potrebbe uscire un qualsiasi criminale o un'inseguimento a piedi di un poliziotto.
Pochi passi ancora e siamo all'ingresso. Le due guardie con molta cortesia e professionalità ci spiegano che l'ingresso corretto è da Maiden Lane, bisogna solo girare attorno all'edificio. Si sprecano su una battuta riguardanti le scarpe, sempre allegri, rassicurandoci che non ci sono problemi ad entrare con le buste.
Giriamo l'angolo, arrivando finalmente all'ingresso corretto. Stiamo per varcare la soglia della Federal Reserve, c'è una grossa emozione, è un luogo che mi intriga. Presentiamo la prenotazione, la guardia controlla, ci fa entrare e ci augura buona visita.
Varchiamo la soglia della Federal, emozionati e curiosi....
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Una mezza mattinata intensa quella del 26... e non è ancora finita!
Commenti e critiche come sempre gradite.









