NYC-SITE.COM | Il più consultato forum di discussione su New York
17 Maggio 2012, 07:39:55 *
Benvenuto! Accedi o registrati.
Hai dimenticato l'e-mail di attivazione?

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizie: Tour e Attrazioni a New York. Prenotali on line. Clicca qui!
 
   Home   Guida Ricerca Gallery Accedi Registrati Chat  

Pagine: 1 2 3 [4]   Vai giù
  Stampa  
Autore Discussione: The dream come true!  (Letto 2182 volte)
0 utenti e 2 Utenti non registrati stanno visualizzando questa discussione.
framant
Supreme Member
**

Popolarità: 15
Scollegato Scollegato

Sesso: Femmina
Messaggi: 2.071


In God we trust


« Risposta #45 inserito:: 25 Novembre 2011, 22:06:12 »


...vero.. Shocked
Giuseppe, dove sei? Embarrassed
Registrato
Giuseppe83
Best Member
*

Popolarità: 21
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 1.131


New York.. state of mind

beppe0283@hotmail.com
WWW E-mail
« Risposta #46 inserito:: 14 Dicembre 2011, 16:10:09 »


E finalmente riesco a leggere il tuo racconto.... E' STUPENDO
per non parlare delle foto davvero bellissime... qualla che fin ora mi è piaciuta di più è quella in bianco e nero nel vagone della metro
Non vedo l'ora di leggere il seguito  Wink

Grazie! Pensa che è stata scattata un po' a caso, molto velocemente!

Sono stato preso da tante cose da fare alcune novità, quasi tutte belle, ma impegnative. Non vi ho mai dimenticati, ed ora, con le vacanze di Natale, spero di poter avere il tempo di proseguire il racconto e mettere le foto.

Un abbraccio a tutti, Giuseppe.

Registrato




Giuseppe83
Best Member
*

Popolarità: 21
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 1.131


New York.. state of mind

beppe0283@hotmail.com
WWW E-mail
« Risposta #47 inserito:: 15 Marzo 2012, 11:54:11 »


Dopo tanto, troppo tempo, torno a scrivere un racconto interrotto, per poco tempo, lavoro, mille motivi. Spero di riuscire a dare una costanza maggiore al tutto

===

25 Settembre - La malefica metropolitana - Parte tre

Ci alziamo dalla nostra postazione prvilegiata per osservare le persone.

E' tempo di tornare a casa, scendere giù, nei cunicoli sottoterra della metropolitana newyorkese, scegliere la linea giusta e ... no, aspettate, prima c'è da passare la metrocard. Inizio a capire come non far uscire la malefica scritta "Swipe again..." ! Come tutto a New York è veloce... ed anche la metrocard va passata di conseguenza. Una strisciata veloce e senza timori.

Funziona, accediamo alla banchina. Bene, prendiamo la linea di metropolitana, inizia il dondolio, osservo la lettera sulla carrozza.

Noooo, abbiam sbagliato linea, e adesso? Presto, presto, scendiamo.

Detto fatto, scendiamo per riprendere la linea corretta, che ci riporterà in direzione battery park-seaport.

Scendendo scopriamo che l'M15 ci può riportare esattamente di fronte casa.

Yuppi, possiamo evitare di fare un po' di strada a piedi a fine giornata, davero una magnifica cosa... se non fosse che non abbiam ancora capito perchè il biglietto lo si fa a terra. Troppo stanchi per pensare, lo facciamo come ci dice l'autista, senza storie, come automi.

Prendiamo il pulmann, parte, le marce del bus variano, corre, corre come qualsiasi cosa e persona qui. Tutti hanno fretta, tutti sono sempre iperattivi.

Tuttavia pronti a interrompere questo loro trottolare impazziti per aiutare chi chiede loro qualcosa.

Il pulmann rallenta, si ferma. Vediamo il nostro palazzo a due isolati. Sono isolati brevi qui a Downtown, non i blocchi di midtown. Il quartiere finanziario non rispetta nessuna regola.

Il tragitto a piedi è breve, arrivati davanti al nostro portone notiamo che il bus fa un'altra fermata, praticamente davanti casa nostra. Ce la ricorderemo.

Entriamo nel nostro building, il portiere è intento in chissà quale chiacchierata con una persona, facciamo un cenno per salutarlo, ricambiato. Anche se apparentemente distratto ci ha visti.

Risaliamo, l'ascensore corre rapido, in quindici secondi siamo al nostro piano. Il corridoio che ci porta verso il nostro appartamento è come sempre illuminato, con la moquette a terra, si sentono il tintinnio di pentole e piatti dagli appartamenti vicini. Qualche risata di tanto in tanto.

Cosa li renderà allegri? La città? Una bella giornata bella? Un incontro romantico? Mille motivi, mille vite che si intrecciano.

Buonanotte new york, domani sarà un altro giorno intenso, nuove avventure, nuove persone.

===

Mi dispiace molto essere sparito un po' così e non essere riuscito a proseguire il racconto. E' stato un periodo molto intenso, e, ad essere onesto, difficile scrivere di New York. Per tanti motivi, che vi dirò alla fine, nella conclusione. Emozioni comunque positive.

Spero potrò riuscire a continuare il racconto con costanza.

Grazie a tutti.

Giuseppe.
Registrato




And75
Gold Member
***

Popolarità: 9
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 523


Voglio tornare a New York...


« Risposta #48 inserito:: 15 Marzo 2012, 13:55:13 »



Bentornato Giuseppe!  Grin
sempre belli i tuoi racconti...
Registrato

Spino
Moderatore
Supreme Member
*****

Popolarità: 68
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 6.653


I love the Big Apple


WWW E-mail
« Risposta #49 inserito:: 15 Marzo 2012, 14:03:52 »


Giuseppe è comunque sempre un piacere leggerti.
Registrato

Giuseppe83
Best Member
*

Popolarità: 21
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 1.131


New York.. state of mind

beppe0283@hotmail.com
WWW E-mail
« Risposta #50 inserito:: 15 Marzo 2012, 14:51:12 »


Vi ringrazio a tutti che passate il vostro tempo a leggere i miei piccoli racconti  Cheesy
Registrato




framant
Supreme Member
**

Popolarità: 15
Scollegato Scollegato

Sesso: Femmina
Messaggi: 2.071


In God we trust


« Risposta #51 inserito:: 15 Marzo 2012, 15:28:05 »


...i tuoi piccoli racconti mi riportano a NY, con immenso piacere!
Grazie! Wink
Registrato
Giuseppe83
Best Member
*

Popolarità: 21
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 1.131


New York.. state of mind

beppe0283@hotmail.com
WWW E-mail
« Risposta #52 inserito:: 19 Marzo 2012, 10:46:32 »


26 settembre 2011 - Parte Uno - Caos e finanza

Oggi sveglia ad un orario decente, ci si alza e si va alla ricerca di un luogo per fare colazione... Andiamo in direzione Wall street, che percorreremo.

L'orario è quello dell'ingresso lavorativo, le persone come formiche, rapide, ordinate. Tutti hanno un obiettivo ed una meta da raggiungere, noi invece vaghiamo disordinati, alla ricerca di nulla e di tutto. Cercare di apprendere e di gustarci questi luoghi tante volte visti in tv.

Facciamo colazione in un donkin donuts, con delle ciambelle scelte ancora prima di arrivare al nostro turno per evitar di interrompere il flusso quasi continuo, di dare un'impressione di sicurezza... e confonderci tra chi è abituato alle ciambelle.

99 centesimi l'una, ottime. Non so cosa ci mettono dentro, onestamente neanche me lo chiedo. Consumiamo la nostra colazione, osserviamo la gente che entra ed esce dal piccolo locale, tutti indaffarati, operai, impiegati e dirigenti.

Usciamo e riprendiamo la nostra passeggiata. Wall Street è transennata dall'incrocio con William street fino alla Broadway, non mi pareva di aver mai visto ciò nelle foto in rete. Che strano. Ci adeguiamo ovviamente, camminando nei percorsi segnalati ed autorizzati. Lo spiegamento di mezzi delle forze di polizia è imponente, sembrerebbe quasi ci siano pericoli di attentati.

Facciamo le classiche foto e video, alla stock exchange, ed alla Federal Hall. In fondo alla via vediamo la Trinity church che si erge tra i giganti lì attorno, fiera, anche se più piccolina. Dato che dobbiam attendere l'orario per l'ingresso alla Federal Reserve, in tarda mattinata, una sosta all'interno della chiesa è d'obbligo.

Ammesso e non concesso che non vi si stacchi il braccio per entrare (le porte sono così pesanti da fa fatica ad aprirle) vi troverete dntro un luogo silenzioso, tranquillo. Impossibile dire, non sapendolo, che siete a due passi da Wall Street, dalla sua frenesia e velocità.

L'interno è bello, diverso dalle chiese italiane, molto alta la volta rispetto alla larghezza. Mi ha fatto una bella impressione di pace e serenità. Un posto dove anche ci esce da lavoro può trovare il suo angolo.

Dopo poco usciamo, i rumori della città ci reinvestono come un'onda di piena. Un carrettino vende frutta fresca, decidiamo di optare per delle banane da mangiare sul posto, mentre diam un'occhiata al cimitero adiacente. E', forse, l'ultimo cimitero in uso a Manhattan, è curioso il contrasto che crea.

Dato che è presto una passeggiata è d'obbligo, andiamo verso nord sulla Broadway. Ci incuriosisce Zuccotti Park, presidio di manifestanti contro la borsa. Iniziamo a capire il perchè di tutto questo assembramento di forze di polizia. Non ci fermiamo, onestamente non condivido appieno i loro motivi, anche se tutti i torti non li hanno.

Ci prende un colpo mentre attraversiamo la strada, un mezzo dei vigili del fuoco arriva a folle velocità, girando dove stavamo attraversando. Per fortuna siamo fuori dal loro raggio di svolta, in ogni caso si fermano e poi ripartono tra mille strombazzamenti e sirene accese.

Facciamo un salto al century 21, la sezione solo scarpe. Ma sorella sembra alice nel paese delle meraviglie, troviamo delle ottime scarpe, ben fatte, sotto i 20$. C'è di tutto, ma dovrete aver pazienza nel cercare.

E' quasi ora della visita alla Federal Reserve. Avevo letto sul forum che era molto bella e interessante. Percorriamo Liberty street, notiamo un vicolo  all'altezza della International bank, devo dire che è davvero inquietante, sembra uno di quelli dove potrebbe uscire un qualsiasi criminale o un'inseguimento a piedi di un poliziotto.

Pochi passi ancora e siamo all'ingresso. Le due guardie con molta cortesia e professionalità ci spiegano che l'ingresso corretto è da Maiden Lane, bisogna solo girare attorno all'edificio. Si sprecano su una battuta riguardanti le scarpe, sempre allegri, rassicurandoci che non ci sono problemi ad entrare con le buste.

Giriamo l'angolo, arrivando finalmente all'ingresso  corretto. Stiamo per varcare la soglia della Federal Reserve, c'è una grossa emozione, è un luogo che mi intriga. Presentiamo la prenotazione, la guardia controlla, ci fa entrare e ci augura buona visita.

Varchiamo la soglia della Federal, emozionati e curiosi....

===

Una mezza mattinata intensa quella del 26... e non è ancora finita!

Commenti e critiche come sempre gradite.
Registrato




Giuseppe83
Best Member
*

Popolarità: 21
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 1.131


New York.. state of mind

beppe0283@hotmail.com
WWW E-mail
« Risposta #53 inserito:: 23 Marzo 2012, 09:21:42 »


Ciao a tutti, un piccolo intermezzo prima di scrivere altre parti del racconto.

Oggi sono sei mesi. Il 23 settembre, a quest'ora stavamo atterrando a Parigi Charles De Gaulle.

Era un venerdì come oggi. E' difficile dire cosa provo a distanza di sei mesi, sto cercando di descriverlo, ma a volte non mi riesce così bene.

Ho sullo sfondo del desktop una foto di New York. Una foto in notturna... che mi piace molto. Vorrei tornarci senz'altro e contemporaneamente visitare anche altro. Due sentimenti contrapposti che mal si combinano con disponibilità sia economiche, sia di tempo.

Ho in progetto, una volta finito il racconto, di revisionarlo, aggiungendo e sistemando piccole parti e farne un diario di viaggio in formato libro impaginandolo. Lo metterò ovviamente a disposizione qui sul forum; per quanto mi riguarda cercherò qualche servizio per la stampa di libri in poche copie, vediamo che ne esce. Rimarrebbe una cosa incancellabile e fruibile. Spero di riuscirci Smiley
Registrato




Pagine: 1 2 3 [4]   Vai su
  Stampa  
 
Vai a:  

 

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.11 | SMF © 2006-2009, Simple Machines LLC | Sitemap XHTML 1.0 valido! CSS valido!
Copyright 1998-2011 © HNS srl - Partita IVA 07431360010
Pagina creata in 0.185 secondi con 22 query. (Pretty URLs adds 0.079s, 2q)