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New York: la vostra meta! => Appena rientrati => Discussione aperta da: Giuseppe83 - 07 Ottobre 2011, 09:06:18



Titolo: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 07 Ottobre 2011, 09:06:18
Ciao a tutti, come promesso, inizio il racconto per poi proseguire mano mano con ciò che è accaduto, impressioni e tante altre cose.

Il viaggio è stato dal 23 settembre 2011 al 03 ottobre 2011.

Premesse e spiegazioni varie

Preparazione viaggio: l'idea e l'opportunità arriva a fine giugno 2011, ed allora inizio a monitorare i voli, appartamenti e hotel. Il periodo scelto è dal 23 settembre al 03 ottobre per questioni legate al clima e alle ferie. Questo dovrebbe garantire un minimo di bel tempo senza afa (è più una speranza), cosa, quest'ultima, che non adoro

A questo punto, abitando a Torino, si inizia a pensare se prenotare un volo diretto da Malpensa o con scalo ma partendo dal ben più comodo aeroporto di Torino.

Sistemazione

Per la sistemazione ho visto che gli alberghi sono veramente cari per quello che vanno a offrirti. Ho ripiegato su un appartamento. Inizialmente ho guardato le offerte in Midtown, ma poi estendendo la ricerca ad altre zone di manhattan, data la possibilità di raggiungere quasi tutto in metropolitana e pulmann senza troppi problemi. La scelta finale è ricaduta su un appartamentino in financial district, 200 Water street. Non è ciò che si può dire a buon mercato (187$ / 130 € a notte per due persone), ma se mantiene le promesse iniziali dovrebbe valerli tutti.

Organizzazione programma e luoghi

Per organizzare luoghi da vedere, negozi, etc. ho utilizzato diverse fonti

- googlemaps per imparare le strade e creare una mappa con i segnalini di quel che mi interessava;
- yelp e tripadvisor per le recensioni dei luoghi;
- ultimo, ma il più importante, il forum di nyc-site.

La ricerca, l'organizzazione e la messa in ordine degli itinerari mi ha preso i due mesi precedenti il viaggio.

Varie

Prenotazione effettuata su airbnb senza nessun problema.

Non ho mai viaggiato fuori dalla vecchia Europa, dunque mi tocca fare il passaporto.

Voli: Air France a/r, partenza da Torino, scalo Parigi, Arrivo al JFK. 681 a/r con tasse.
Appartamento per due: 187$/notte x 10 notti + spese di airbnb (circa 110$). Totale in euro: 1366 € per due persone.

Passaporto: prenotazione effettuata sul sito internet. Sono andatocon moduli giàcompletati, 2 foto identiche senza occhiali (dim. 4x4 cm con viso in primo piano), contrassegni telematici e pagamento. Costo: circa 83€.

Nota: La procedura è semplicissima, ci si presenta all'orario e nella questura scelta con tutti i documenti, loro raccolgono tutto, fanno la scansione dell'impronta dell'indice di entrambe le mani... e basta. Velocissimo. La consegna, se non ci sono particolari urgenze, mi ha riferito l'ufficiale, avviene in circa 40 giorni se non si hanno precedenti penali.

I passaporti sono arrivati in meno di 30 giorni (circa 3 settimane) senza richiedere nessuna procedura d'urgenza o altro.

Assicurazione sanitaria

Ad inizio settembre ho stipulato l'assicurazione sanitaria con viaaggisicuri. anche qui molto semplice. Si compila il modulo online, si sceglie la tipologia (io ho preso l'argento) in base ai massimali. Si paga l'importo e poi arriva una mail con leistruzioni, molto semplici, in italiano. C'è semplicemente da stampare un foglio, firmarlo scansionarlo e inviarlo via mail all'indirizzo che danno oppure faxarlo.

ESTA

Anche l'ESTA è piuttosto semplice, si compila, si ricontrollano i dati e si paga. Nota: a me non è arrivato nulla via mail, per cui consiglio di stamparsi la pagina con tutti i dati dopo il pagamento. Non è richiesto all'immigrazione, ma può essere utile per il numero di domanda, dato che è valido due anni e può essere aggiornato senza dover ripagare.

Queste è un'introduzione al viaggio, scritta prima di partire, man mano che facevo le varie cose.

Appena avrò tempo inizierò con il vero racconto, e le foto che ho iniziato a rivedere.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Spino - 07 Ottobre 2011, 10:20:06
Molto bene.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 07 Ottobre 2011, 11:34:58
Grazie Giuseppe, per le indicazioni, sempre molto precise!  :)
Aspetto il racconto vero e proprio che, viste le premesse, sarà dettagliato e  interessante! ;)
Saluti.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: dago4ever - 07 Ottobre 2011, 12:01:43
Si si sono in attesa dei racconti e suggerimenti mi raccomando!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 07 Ottobre 2011, 12:25:22
Ecco la prima parte del racconto  ;D

Venerdì 23 settembre

Il volo aereo per ny (scalo Parigi) è previsto alle 7.15 del mattino. Dunque, nonostante l'aeroporto (Torino Caselle) sia  abbastanza vicino a casa la sveglia suona presto. sono infatti le 4.10 quando ci svegliamo dal mondo dei sogni.

Colazione, ci si prepara, mi segno le ultime cose (e vi dò un consiglio, non segnate mai le cose all'ultimo) e si parte con tranquillità in direzione aeroporto.

Avevo preventivamente fattto il check-in online per cui lasciamo solo i bagagli da stiva all'apposito banco per il drop-off di airfrance e facciamo i controlli di sicurezza, rapidi, anche se mi lasciano dei dubbi sulla loro efficacia.

Ci sediamo nella zona del nostro gate; dobbiamo attendere solo una mezz'ora prima che aprano l'imbarco. Qualche minuto alcuni iniziano a mettersi in fila, e così lo facciamo anche noi. All'apertura del gate si scatena l'inferno, con la fila che non viene rispettata, tutti si fiondano da tutte le direzioni. Tanto alla fine uno alla volta passa, i posti sono assegnati, perchè? Una domanda a cui continuo a non trovare risposta.

La ragazza che ci registra le carte di imbarco, dato che siamo in transito a Parigi, ci consiglia di richiedere l'assistenza per il trasferimento date le dimensioni dell'aeroporto. Acconsentiamo alla sua offerta, peccato non aver preso il nome, le manderei dei ringraziamenti.

Il primo volo procede tranquillo, atterriamo a parigi prima dell'orario previsto, io già contento, ma l'aereo inizia a rullare... e a rullare, e ancora a rullare. Alla fine attraccheremo con cinque minuti di ritardo. Ma cavolo siamo atterrati il paese prima allora!

La discesa prevede una bella scaletta; uno degli steward ci informa che scenderemo da dietro non facendo la scaletta avendo richiesto l'assistenza. Meglio così. Mi spiega anche che ci porteranno direttamente al nostro aereo, agevolandoci sui controlli di sicurezza (a livello di file solamente).

E meno male! La fila era lunghissima e nonostante oltre un'ora e trenta di tempo, tra controlli, uscita dal terminal, trasferimento ad un altro terminal arriviamo che già imbarcano. Per cambiare terminal non conto più gli ascensori presi, corridoi, un pulmino e persino la metro interna, assurdo.

Saliamo sul 777 che ci porterà a New York, ed inizio a guardarmi intorno; mamma mia che grande! Io che ho sempre viaggiato su 737 e 318 per tragitti europei, il 777 sembra enorme (in effetti lo è).

Entrando da davanti passiamo davanti alle classi più lussuose, quelle poltrone paiono davvero comode... Ma proseguiamo e arriviamo in turistica, qui i sedili sono più impaccati, il corridoio è più stretto, ma le poltrone sono comunque dignitose, ci sono i monitor personali e abbastanza spazio nella cappelliera per i bagagli di tutti.

Ci sistemiamo, la procedura di imbarco è più lunga, data la capienza dell'aereo, ma tutti sono al loro posto, l'aereo è pieno, il carburante caricato, i bagagli al loro posto e finalmente si parte. L'aereo si muove, si posiziona sulla pista e poi inizia il decollo. Wow, che spinta!

Considerando la grandezza e la massa dell'aereo non oso immaginare quale potenza abbiano i due motori. Scoprirò al ritorno che il 777 monta le turbine con la spinta singola maggiore di qualisasi aereo di linea civile.

Adesso siamo in viaggio sull'Atlantico, il tempo quassù sopra le nuvole è sempre bello, cielo azzurro e sole.

New york aspettaci, stiamo arrivando da te!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 08 Ottobre 2011, 15:36:27
.........vai Giuseppe!!!!! ;D ;D ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: AJ - 08 Ottobre 2011, 17:36:45
Ottimo inizio! Vai così  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Fetentella - 08 Ottobre 2011, 18:34:33
Ed eccomi accontentata con l'inizio del racconto... ottimo inizio!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 09 Ottobre 2011, 10:08:23
Grazie a tutti, ecco la continuazione del racconto...

Venerdì 23 settembre - Parte due - Il giorno più lungo

Dopo circa un'ora e mezza dal decollo il mio monitor decide di andare in modalità 'all pink', ovvero schermata rosa quando si lancia qualsiasi cosa, funziona solo il menu.

Ci scambiamo di posto con mia sorella, a lei non interessa molto lo schermino e dunque mi vedo x-men: l'inizio (audio italiano). Tra pasto, film e snack ci avviciniamo agli usa ed inizia la fase di discesa. Il comandante ci avvisa che il tempo è un po' brutto a New york, un po' di pioggia e vento.

La pista si avvicina sempre di più, passiamo l'ultimo strato di nuvole e vedo la pista. Tra me e me mi domando: Ma non siamo troppo veloci? con l'agitazione che sale. Infatti l'atterraggio è parecchio brusco, con delle botte date ai carrelli non da poco. L'aereo inizia a serpeggiare a destra e sinistra per poi, finalmente, rallenare e procedere verso la sua piazzola. In quegli attimi ho avuto paura, lo devo ammettere. Un atterraggio così non lo avevo mai provato, ma vedendo che sulla pista c'erano quasi dieci centimetri d'acqua e raffiche di vento parecchio forti, forse non è andata così male.

Al solito, data l'assistenza richiesta, fanno scendere prima tutti e poi noi andiamo con l'addetta che ci scorterà fino all'uscita. Una simpatica e gentile ragazza di origine ispanica ci porterà fino ai controlli.

Iniziamo a conversare mentre attendiamo la fila, il mio inglese è impacciato, lei probabilmente se ne accorge, parla più piano.

Passiamo dall'immigrazione, l'ESTA non ci viene richiesto, diamo i passaporti, il poliziotto richiama i dati, poi ci chiede di poggiare il pollice, poi le quattro dita e infine una foto. Stessa cosa per mia sorella, nessuna domanda ulteriore, parte il timbro e passa al prossimo.

Ritiriamo i bagagli che sono già lì ad attenderci, tutti e due ed interi sul rullo trasportatore.

Usciamo fuori dall'aeroporto e prendiamo il primo taxi disponibile in fila. Il tassista ci dà un foglietto con le tariffe dei taxi, ci aiuta a caricare le valigie e prima di salire ci congediamo con la ragazza che ci aveva aiutato sin lì.

Saliamo sul taxi, una classica crown victoria gialla. Il tassista ci chiede subito se andiamo a Manhattan e alla nostra risposta affermativa accende il tassametro sulla tariffa fissa di 45$. Poi ci chiede l'indirizzo mentre intanto si incammina tranquillamente.

Il tempo è brutto, piove e le nuvole sono basse. Ci avviciniamo a manhattan, almeno credo, dato che non si vede nulla dell'isola. Arriviamo al tunnel, sul tassametro compare la tariffa dell'attraversamento del tunnel in maniera automatizzata e sbuchiamo a manhattan.

Ok, siamo a Manhattan, ma dove? Ecco un cartello, 47th street! Bene, noi andremo a lasciare i bagagli ad un ristorante vicino al MoMa per poi riprenderli dopo e trasferici nel quartiere finanziario al nostro appartamento. Il tassista trova senza problemi l'indirizzo, ci aiuta a scaricare i bagagli, paghiamo (55$ in totale con la mancia) e poi entriamo nel ristorante.

Loro ci tengono i bagagli senza problemi se pranziamo lì. Ormai ci siamo, decidiamo di prenotare e ripassare tra un'ora per il pranzo. Depositiamo le ingombranti valigie e andiamo verso la quinta. Una passeggiata lì attorno, entriamo in qualche negozio dato che continuava a piovere (Forever 21, H&M e altri) e poi ritorniamo al Modern, il ristorante.

Ordiniamo il pranzo, ma io faccio confusione e il salmone che pensavo cotto, invece è crudo. Non mi piace per nulla, il signore che ce lo ha portato se ne accorge e mi dice che non me lo mette in conto. Decido così di caricargli qualche dollaro in più di mancia per la sua correttezza e disponibilità.

Usciamo dal ristorante e piove nuovamente. Nessun problema, fermiamo un taxi, cribbio, siam davanti al MoMa, ci impiegheremo un attimo.

Un'epopea, i taxi che si fermavano a scaricare venivano assaltati da altri clienti che comparivano a pop-up da ogni dove. Noi con le valige siamo lenti, troppo lenti per controbattere agli assatanati newyorkesi. Alla fine un portiere di uno stabile ce ne ferma uno, gentilissimo. Saliamo su questo taxi, gli dico la destinazione, ma sembra non capire. Gli dico che deve lasciarci allo starbucks della via indicata. Lui parte, sembra aver capito. Bhò, meno male.

Rammentate, è più semplice prendere i taxi sulle avenue, dove ne passano a valanghe. Data la vicinanza sarebbe stato più furbo che mi fossi spostato sulla quinta o la sesta e da lì fermarlo.

Arrivato in zona financial district, inizia a chiedermi indicazioni sulla via (oddio, allora non aveva capito...) ed arrivato, si ferma su pine street, con nemmeno l'ombra di uno starbucks. Ferma il tassametro, scende, scarica le valigie e l'ultima la butta in una pozzanghera.

Non sappiamo che fare, siamo in una piccola via del quartiere finanziario, piove a dirotto ed è buio. Onestamente non so dove siamo, i giganti del financial district sembrano tutto uguali, imperiosi e incombenti su di te.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: dago4ever - 09 Ottobre 2011, 12:32:58
Dai continuaaaaa!!! :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 09 Ottobre 2011, 14:30:28
grandeeee!
ma vi ha scaricato in un altro posto il tassista??


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 09 Ottobre 2011, 14:50:21
grandeeee!
ma vi ha scaricato in un altro posto il tassista??

E' stato un errore di entrambi, io gli ho dato la parallela, ma quando gli ho detto che quello non era il posto, si è rifiutato di portarci nel posto corretto.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 10 Ottobre 2011, 10:20:35
Ecco l'ultima parte del primo giorno; scusate la lentezza nello scriverlo.

Venerdì 23 settembre - Parte tre - Il giorno più lungo

La città mi sembra cattiva, ce l'ha con noi e non ci vuole lì. Poi uno squillo del telefono; è john che mi chiede dove sono. Provo a spiegargli dove siamo, ma cade la linea.

Lo richiamo con un altro telefono e gli spiego in maniera più chiara possibile dove siamo. Mi chiede come siam vestiti, e poi vedo un ragazzo che mi fa un cenno. E' lui, siamo salvi!!!

Che vi sia di lezione: non segnate mai le cose all'ultimo momento, io ho sbagliato l'indirizzo dello starbucks segnandone la parallela.

Vi anticipo che questo è l'episodio più brutto dell'intera vacanza.

John è gentilissimo, ci dà una mano con i bagagli e ci scorta fino all'appartamento.

L'alloggio è esattamente come descritto, pulito e arredato magnificamente. Nonostante non dormissi da non so quante ore, piovesse ed ero stanco, ho deciso di farmi mostrare il rooftop. Nonostante la pioggia, che spettacolo!

Il tempo non era bello, c'era foschia e si vedeva alla fine poco più del ponte di Brooklyn e la freedom Tower, ma che bello lo stesso. Un'immagine che cominciava una risalita progressiva nel rapporto con la città e con i suoi abitanti. Un'immagine che mi rimarrà comunque impressa.

Si riscende in appartamento, John ci spiega ancora alcune cose, come fare il bucato nella sala comune, ci lascia un paio di mappe e poi se ne va lasciandoci da soli in appartamento.

Data la stanchezza assurda, abbiam deciso di andare a riposarci e di rimandare al mattino dopo qualsiasi cosa.

Buona notte New York. Domani è un altro giorno.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 10 Ottobre 2011, 21:42:35
Grazie Giuseppe. Aspetto il seguito.... ;) ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 11 Ottobre 2011, 08:07:41
Spero di riuscire a scrivere presto... E a iniziare a mettere qualche foto!  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: fabio2308 - 11 Ottobre 2011, 10:45:45
Bellissimo inizio.... in attesa del seguito, ti faccio i complimenti anche x come hai impostato il tuo racconto!!!  :) :) :) :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Ottobre 2011, 11:55:52
Grazie Fabio  ;D

Oggi una nuova parte del racconto, spero, ma non garantisco, di poter inserire in serata le prime foto.

Ma bando alle ciance, ecco a voi la nuova puntata.

Sabato 24 settembre - Parte uno - Il gigante addormentato

La sveglia non suona, ma noi ci svegliamo cmunque. Sono poco più delle 4, è ancora buio fuori (anche se definire il buio a Manhattan è alquanto relativo). Decidiamo di chiamare casa, riposarci ancora un po' e poi fare colazione.

Tra una cosa e l'altra usciamo alle 6.30, la strada è deserta, sembra un paesaggio apocalittico, neanche i taxi in giro. Lo starbucks vicino a noi è chiuso, così come quesi tutti i locali. Ne troviamo uno aperto e decidiamo di provarlo.

Prendiamo dei dolcetti artigianali, ottimi, ma decisamente grandi, che finiremo più tardi.

Per andare alla Grand Central dovremo prendere la linea quattro, allora ci incamminiamo, ma dove è la fermata? E' tutto transennato. Chiedo ad un operaio, il quale, molto gentilmente ci spiega che nel week-end la linea quattro non si sarebbe fermata alla fermata di Fulton.

Ed ecco che tra me e me riafforano i ricordi dei vostri racconti in cui ci si raccomandava di controllare i lavori giornalmente, e che nei week-end si fanno lavori programmati per creare minori disagi ai lavoratori. "Già, ma adesso che si fa?"

L'operaio di prima mi consiglia di prendere la linea sei al city hall, non è vicinissima secondo lui, ma neanche così lontana. Infine ci saluta con un "Take your time, Enjoy New York!"

Ormai eravamo lì, ci incamminiamo verso la City Hall, fermandoci ad ammirare di fuori Saint Paul churchyard, il woolworth building, la beekman tower e la city hall. Senza dimenticare un'occhiata sempre attenta al cantiere a groung zero.

Voglio spendere due parole per questa passeggiata, breve, ma veramente bella. Ogni edificio ha una sua storia che lo caratterizza e lo rende unico.

St Paul's è diventata famosissima dopo gli attentati dell'undici settembre per essere stata la base dei soccorsi per i giorni seguenti. Non ha ricevuto praticamente danni dal crollo delle torri, nonostante la vicinanza, e questo ti fa riflettere. Per mia scelta non sono entrato all'interno, come avevo già accennato; non mi andava, nno mi sentivo pronto.

Abbiamo proseguito per il City Hall Park, uno splendido gioiello di parco, da cui potrete godere di una bellaa vista su tutto il quartiere circostante.

Sono rimasto ad ammirare il Woolworth building per diversi minuti, cercando di coglierne i dettagli e la sua ricchezza nei decori. E' davvero molto bello ed è ancora tra gli edifici più alti di Lower Manhattan nonostante la sua veneranda età. Basta girarsi ed ecco il nuovo che fa capolino.

La Beekman Tower, con il suo cladding così particolare, che assomiglia a un fazzoletto stropicciato (almeno a me dà quest'impressione) la trovo incredibilmente bella. Il mio parere è che dà il meglio di sè di giorno, dove si può vedere la tridimensionalità di questo rivestimento così unico. Di notte, infatti, mi pare banale, sembrando una semplice torre come le altre.

Una nota: ho visto che affittano alloggi allìinterno di questa torre, anche se decisamente alti come costi per le mie tasche.

E poi, per ultima, ma solo in ordine del racconto, la city Hall. Un edificio che lo guardi e pensi che l'eleganza e la sobrietà è quello che forse i suoi progettisti volevano trasmettere.

Finito questo minitour, siamo scesi per le scale della Subway newyorkese, accedendo al mondo sotterraneo della città.

Dobbiamo fare le metrocard e ci avviciniamo alle macchinette automatiche. Carta di credito alla mano, scelgo la metrocard settimanale a corse illimitate, si inserisce la carta di creduto quando richiesto, si preme enter senza inserire il pin se lo richiede e si ritira la tessera. Rapido e semplice.

Adesso è la votla dei tornelli; si striscia la metrocard e si passa. "Beeep", 'Please Swipe again' è il messaggio che compare sul piccolo monitor. Riprovo due, tre volte, poi finalmente riesco a passare. Che strano.

Accediamo all'inferno... ops, volevo dire alla banchina che penso abbia un collegamento diretto con il centro della terra dal caldo che fa. Parte il countdown che indica l'arrivo del treno ed ecco che fa la sua apparizione sui binari, a fari spalancati, nella sua intera lunghezza.

Decisamente impressionante.

Siamo ora seduti su una carrozza della metropolitana Newyorkese, diretti alla Grand Central. Il vagone è semivuoto ed il treno viaggia verso Midtown con i suoi rumori unici, l'aria condizionata a temperature da far rabbrividire un pinguino ed una velocità che probabilmente solo a me pare eccessiva. Che fretta c'è? E' sabato mattina, può prendersela comoda.




Spero di poter mettere presto le foto relative a questa parte di racconto  ;)

Ciao!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Divieffe - 12 Ottobre 2011, 23:14:53
Ciao Giuseppe,
OTTIMO INIZIO, COMPLIMENTI !!!  :)
WOW il vostro primo giorno è stato un avventura !!!
Aspetto il seguito e soprattutto le foto !!!  :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 13 Ottobre 2011, 08:08:37
Grazie divieffe... purtroppo per le foto ieri sera non ce l'ho fatta proprio, spero oggi che dovrei avere un pochino più di tempo.  ;)

Il primo giorno è stato uno di quelli che ti chiedi chi te l'ha fatto fare farti migliaia di chilometri per essere trattato così. Per fortuna le cose sono poi migliorate notevolmente!  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 13 Ottobre 2011, 18:44:16
Ed ecco le primissime foto relative alla prima parte del racconto.

"Il gigante addormentato" (http://www.nyc-site.com/forum/mgallery/?sa=album;id=62;sort=1;nw)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: sam73 - 14 Ottobre 2011, 17:39:57
ciao Giuseppe,il tuo racconto mi piace molto e le foto sono davvero belle.aspetto il seguito!!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: lauretta1983 - 15 Ottobre 2011, 09:33:32
che belle sensazioni! grande giuseppe!!!! ;) ;) ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: 78Luca - 15 Ottobre 2011, 11:40:23
Racconto entusiasmante Giuseppe!!
Purtroppo non riesco proprio a seguire il forum, ma almeno il tuo racconto cercherò davvero di seguirlo passo dopo passo!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 15 Ottobre 2011, 18:21:22
Grazie a tutti, cercherò di scrivere e mettere le foto appena posso!  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: lauretta1983 - 16 Ottobre 2011, 12:20:51
attendiamo con impazienza! ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 19 Ottobre 2011, 10:56:24
Ecco un'altra parte di racconto, scusate la lentezza, ma nel week-end non ho avuto proprio tempo e lunedì e ieri sono stati piuttosto lunghi a lavoro.

24 Settembre 2011 - Parte due - Ritrovare alcuni vecchi amici

La metropolitana corre verso la sua destinazione, continua a fare così tutto il giorno, ordinata nella sua frenesia. I vagoni potrebbero essere adatti anche per fungere da cella frigo. L'unica problematica è che più è fredda la carrozza, più è calda la stazione.

Ah, ma la metroplitana è quasi arrivata, ecco che si scende alla Grand Central. Ecco, no, aspetta, qual è l'uscita? Ci sono frecce in tutte le direzioni, si può prendere la grigia per time Square, si può uscire a ogni angolo. Gli occhi guardano velocemente tutti i cartelli, una prima ed una seconda volta, compaiono dei punti di domanda sopra la testa.

Onestamente scelgo un'uscita quasi a caso, tra quelle che mi sembravano sensate.

Si risale in superficie e si esce in strada, siamo sotto delle impalcature, un traffico placido scorre sulla street.

Noi cerchiamo la Grand Central e il Chrysler, siamo sul marciapiede, ma le coperture per lavori ci impediscono una visuale completa e dunque non ho la più pallida idea di dove siamo. Ci affacciamo, così, al bordo del marciapiede ed ecco che dinanzi a noi ci salutano entrambi, sia la Grand Central che il Chrysler, nella loro posa più classica, uno a fianco all'altro. Abbiamo ritrovato i nostri primi amici newyorkesi.

Decidiamo di visitare la Grand Central, entriamo dall'ingresso sotto Park Avenue arrivando al corpo centrale; alzo gli occhi e il cielo stellato è lì, bellissimo. Le foto si sprecano, ci sono spunti per tante cose.

C'è l'orologio a quattro facce, lì in mezzo che dona quel tocco in più, segnando sempre l'ora a chi deve prendere un treno o è solo lì per ammirarlo.

L'enorme bandiera americana richiama il loro sfrenato patriottismo, che comunque è, almeno in parte, giustificato.

Se voleste accedere al piano interrato ci sono due modi; le classiche scale oppure gli ascensori, i quali sono molto particolari. Pur essendo abbastanza nuovi da quel che ho potuto vedere, sono decorati con lo stesso stile antico della stazione. La loro particolarità è senz'altro l'indicatore dei piani esterno con lancetta meccanica.

Stupendo!

Saliamo anche sul mezzanino per fare le classiche foto panoramiche, approfittando della balaustra come appoggio (la stazione, pur illuminata, rimane comunque molto scura per scattare foto come voglio io ed un appoggio è la cosa migliore).

Usciamo dalla Grand Central, rimiriamo ancora il Chrysler e poi decidiamo di incamminarci verso Bryant Park. Non ho visitato la hall del Crysler, credendo di avere altro tempo per poterlo fare. Male, molto male! Un consiglio che vi dò è di visitare al volo quelo che vi ispira, perchè non saprete a priori se ripasserete, a meno di non avere davvero molto tempo.

Dove ero rimasto? Ah, si, ci incamminiamo lungo la quarantaduesima verso Briant Park, guardando le vetrine, passanti e tutto ciò che ci si para davanti.

All'incrocio con la quinta arriviamo alla New York Public Library, nella sua incarnazione più famosa e imponente.

Un piccolo richiamo però distrae la nostra attenzione: una donna-cartello che continua, con voce flebile a dire "sample sale here, sample sale" indicando l'ingresso di un improbabile negozio. Avevo letto in rete di svendite di grandi marchi a prezzi, scontati. E' il caso di dare un'occhiata: ne esce fuori qualche buon acquisto a prezzi  tutto sommato accettabili; la qualità dei capi mi pare buona.

Rtorniamo in strada, rimiriamo la Public Library e finalmente è giunto il momento di entrare; chiedo all'ingresso se è possibile fare foto e la risposta è affermativa, a meno che non sia espressamente vietato  all'ingresso delle singole sale.

Non la visito tutta, anche perchè ci vorrebbe molto tempo, ma gironzolo con tranquillità per i corridoi. Ha degli stupendi soffitti a cassettoni e mi hanno colpito un paio di cose: la prima sono le piccole strutture in legno che ospitano le cabine telefoniche e la seconda sono le fontanelle (non più funzionanti) che si trovano nei corridoi. Una visita la vale tutta.

Facciamo pochi passi ed arriviamo a Briant Park, un parco che non si riesce a capire come faccia a non essere fagocitato dalla città e dai grattacieli. Ci riposiamo un poco, poi decidiamo di pranzare; optiamo per un hot dog, il primo della nostra vacanza newyorkese.

Li prendiamo alla sesta, all'angolo con la quarantunesima, consumandoli con tutta calma dentro il parco.

Sono un po' scettico, devo ammetterlo, ma li provo. Magnifici! Non so se per un colpo di fortuna o altro, ma il primo hot dog mangiato a New York risulterà anche essere il più buono in assoluto. Assolutamente consigliato!

Mentre pranziamo c'è una piccola area destinata per giocare a bocce. E' quasi all'angolo tra la sesta e la quarantaduesima. Qui si stanno sfidando, con grande competitività, due signori, un bianco e uno di colore. Nell'angolo opposto c'è il grattacielo della Bank of America che li guarda, sorniona, forse curiosa di sapere chi vincerà.

La partita è veramente agguerrita, ma termina con la vittoria di uno dei due. quale? Onestamente non lo ricordo, ma ricordo la loro espressione mentre si complimentavano a vicenda sorridenti e contenti, stringendosi la mano e dandosi una pacca sulla spalla.

Non vorremo mai alzarci da questo parco, ma purtroppo dobbiamo, ed allora di nuovo in marcia, verso Times Square.


Spero di poter inserire stasera ulteriori foto per documentare questa parte di racconto.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 19 Ottobre 2011, 12:20:13
....stesse emozioni e note di colore.... mi sembra di esserci tornata.  :)
Grazie Giuseppe... continua così. ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 19 Ottobre 2011, 20:05:53
Grazie Framant... ed ecco come promesso qualche foto. Purtroppo non sono riuscito a sistemare tutte quelle relative alla parte del racconto, le farò appena posso. Intanto potete guardare queste, spero vi piacciano!

Album "Ritrovare alcuni vecchi amici", prima parte (http://www.nyc-site.com/forum/mgallery/?sa=album;id=63;sort=1;nw;start=0)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 19 Ottobre 2011, 20:41:17
.....altrochè se mi piacciono!!!!!!!!
Grazie Giuseppe, sono molto belle!  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Divieffe - 20 Ottobre 2011, 09:36:31
Non so se mi piacciono di più le tue foto o il tuo racconto...  ::)
Magnifiche le foto e davvero bello il tuo racconto, in molti passaggi mi rivedo tra le strade della city...
COMPLIMENTI !!!  :D
....stesse emozioni e note di colore.... mi sembra di esserci tornata.  :)
Stracondivido appieno framart !!!  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 20 Ottobre 2011, 10:09:13
Grazie, sono contento vi stia piacendo, spero di poter completare l'album foto di questa parte di racconto già questa sera, così da tenere tutto in ordine, prima di scrivere la parte sucessiva, nonchè finale, del 24 settembre.

Parlerò di Times Square e delle mie impressioni su questo famosissimo luogo.

Vi anticipo anche ce ci sarà il primo video che posterò, piccoli spezzoni, ma che spero potranno piacere... In tema video, infatti, sia io, sia mia sorella, siamo letteralmente dei dilettanti allo sbaraglio.  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 20 Ottobre 2011, 19:02:24
Ecco a voi la seconda parte delle foto.

Album "Ritrovare alcuni vecchi amici", Seconda parte (http://www.nyc-site.com/forum/mgallery/?sa=album;id=64)

In esterni non mi piacciono molto, purtroppo il nuvolo è veramente ignobile per le fotografie, specie su palazzi specchiati e alti.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 21 Ottobre 2011, 08:19:59
L'ultima parte del racconto di Sabato 24 settembre, tutta per voi.

24 Settembre - Il centro del mondo - Parte 3 -

Di Times square si può dire tutto, è conosciuta ai quattro angoli del globo, è definita in mille modi. Accedendovi dalla quarantaduesima l'impatto è soft e diventa crescente spostandosi verso Nord.

Con molta calma percorriamo il lato ovest, quello in cui ci sono l'Hard Rock Cafè e Grand slam per intenderci. E' zeppo di negozi, non oso immaginare il costo degli affitti dei locali. Ascoltiamo anche la musica suonata lì, per strada.

E' incredibile la qualità di questi artisti, che suonano per autopromuoversi con attrezzature di tutto rispetto. Rimaniamo ad ascoltare un gruppo veramente bravo, che mi ha fatto elevare moltissimo questa visita. A New York puoi trovare tutto, basta cercare.

Times Square ad un primo approccio è bella, è un'esplosione di luci di mille colori, piena di vita e piena di gente. E' questo il suo punto di forza con ogni probabilità, ciò che la dichiara centro del mondo.

Ma ha anche il suo rovescio: tante persone cercano di raccimolare qualche dollaro inventandosi un mestiere, intrattenendo gli altri, donando allegria e un sorriso.

E' un grande carrozzone con un po' di follia (in senso buono), basta esserne consapevoli. Togliete quella patina di glamour, luci e quant'altro e troverete quello che per me è il cuore pulsante: le persone con le loro speranze e i loro sogni, la loro voglia di emergere dall'anonimato.

Per alcune si tratta di sopravvivere giorno per gorno, per altre di spiccare il volo. Qui le persone osano senza paura che gli altri li giudichino, credendo in ciò che fanno.

Altri luoghi mi sono piaciuti decisamente di più; alla fine Times square, se vi limitate all'architettura, è piuttosto pacchiana, non è il suo punto forte.

La scalinata rossa è forse ciò che preferisco, incastonata lì, sembra quasi messa a caso, ma è azzeccatissima. Times square, nonostante non brilli per bellezza di palazzi, merita una o più visite senza alcun dubbio. Troverete sempre qualcosa di nuovo e diverso dalla volta precedente che vi attirerà e vi donerà momenti piacevoli. In fondo è Times square e ciò che troverete qui, lo troverete in pochi altri posti al mondo, forse in qualche luogo di tokyo o shanghai. Le sensazioni che vi darà, tuttavia, saranno sicuramente uniche.

La nostra prima giornata inizia a risentire della levataccia. Decidiamo di tornare in appartamento per evitare di distruggerci fin dal primo giorno. Facciamo prima un salto al visitor Center; quando l'ho visto mi è tornato in mente il racconto di Luca, il quale consigliava di andarci. Lo confermo anche io. E' estramemente utile. Prendiamo mappa di Metro e Bus e poi decidiamo di tornare verso l'appartamento.

Ingenuamente torniamo verso la quarantaduesima per prendere la linea rossa che ferma a Fulton Street. Perchè dico ingenuamente? La risposta è semplice; se voi non conterete gli autobus spesso farete chilometri e chilometri in più a piedi.

Cosa anche bella per visitare la città, ma quando siete alla fine di una giornata, sia che siate in forma e allenati, sia che non lo siate, sarete in ogni caso con i piedi distrutti e le gambe pesanti.

Noi eravamo sulla quarantottesima e se avessimo preso la linea R gialla (che era praticamente sopra i nostri piedi), anzichè la 2 o 3 rossa, avremmo cambiato con un bus che ci lasciava a trenta metri da casa.

Lo scoprirò solo il giorno dopo, ma va bene anche così, anche se vi consiglio di sfruttare anche gli autobus con la metrocard, non ve ne pentirete.

La stazione della rossa è ormai ai notri piedi. ne percorriamo le scale tornando alla fornace infernale, dove Hepasto forgiava le armi ai maligni.

La metrocard non ne vuole sapere di passare al primo tentativo, ce l'ha con me, si diverte a farsi ristrisciare al tornello.

Prendiamo il treno e mi accorgo quasi subito che siamo sulla uno. Ma noooo, noi dovevam prendere la due; questa fa un altro percorso. Alla prima fermata scendiamo in preda al'agitazione, consultiamo la cartina e scopriamo che la due non ferma qui, ma tira dritto, proprio lì, sui binari centrali. Momento di panico, in cui scorrono immagini di noi fermi in stazione con i treni scorrere indifferenti. Poi la soluzione: riprendiamo la uno e riscendiamo ad una stazione dove c'è la coincidenza. Questa volta funziona ed eccoci sulla retta via.

Siamo circondati da etnie di ogni tipo, ogni persona ha una sua storia, esperienze e pensieri che si confondono e diventano un tutt'uno all'interno del vagone. Ognuno è uguale all'altro, non importa qual è il colore della tua pelle e neanche che lingua parli. E' una metropoli talmente complessa e intricata di culture che è impensabile avere delle seperazioni. E' la forza di New york, il suo motore trainante e la sua particolarità. Passano persone di ogni luogo, ogni giorno dell'anno, ad ogni ora del giorno e della notte.

Mentre questi pensieri mi frullano in testa, la nostra fermata arriva, scendiamo assieme a tanti altri che camminano rapidi verso l'uscita, sicuri di dove dovessero andare, a mille all'ora. Noi camminiamo tranquilli, guardando i cartelli, titubanti, ma la strada è giusta. Il treno riparte, accelera e scompare alla nostra vista, veloce nel portare i suoi passeggeri a destinazione, verso la loro casa, dopo una giornata di lavoro, o a fare la spesa.

Pian piano torniamo in superificie... Già, ma dove siamo? Il financial district è una trappola se non lo conosci, intricato e con pochi punti di riferimento, un vero dedalo. I palazzi sono tutti così alti ed inizialmente sembrano molto simili tra loro. Non prendo la strada più corta, ma riesco ad orientarmi trovando il nostro palazzo. Risaliamo in appartamento e ci godiamo una semplice cena, con alimenti comprati in un supermercato lungo la strada, all'ombra dei giganti che nel week-end riposano tranquilli. Una giornata andava spegnendosi a manhattan, con la luce che diventava via via più fioca, sostituita da quella dei palazzi.

Non è molto tardi, sarebbe bello salire sul tetto; però siamo stanchi, è meglio riposarsi qualche minuto. La scena quando ci siam svegliati, è stata degna di mamma ho perso l'aereo, solo che noi evitiamo qualsiasi corsa, non abbiamo un aereo da prendere. Il fuso orario ci ha fregato di nuovo, ma avremo tempo nei prossimi giorni.

Buonanotte, New York, buonanotte.



Così finisce il mio primo giorno intero a New York. Appena possibile metterò le foto di Times square. Come al solito commenti e critiche sono gradite.  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 24 Ottobre 2011, 09:04:15
Sono stato un po' impegnato e dunque le foto arriveranno un po' in ritardo, ma intanto vi scrivo la parte successiva del racconto.


25 Settembre 2011 - Due gemelle perse per sempre - Parte uno

La sveglia suona, ne sento distintamente il suono. Ci si sveglia con questo suono ed è un buon segno, vuol dire che il jet-lag ci sta abbandonando pian piano.

Facciamo colazione e ci prepariamo. Alle nove dobbbiamo essere al 9/11 Memorial con i nostri pass di ingresso.

Scendiamo in strada per le otto, potremo andare a piedi, ma decidiamo di prendere il pulmann a due passi dal nostro palazzo. Oggi, uscendo, giriamo sulla sinistra, anzichè a destra e scopriamo proprio accanto al nostro portone un Duane reade, discretamente fornito, aperto ventiquattro ore su ventiquattro.

Il mio primo pensiero è: "Come abbiam fatto a non accorgercene prima?"

Arriviamo alla fermata per prendere l'M15; arriva poco dopo, ma si ferma prima e lo perdiamo. Ci spostiamo allora prima e perdiamo quello dopo. Qui c'è qualcosa che non quadra, siamo decisamente perplessi. In più è domenica, la gente è poca in questa zona.

Alla fine ce la facciamo a prendiamo il bus, che ci lascia in zona South Ferry/Battery Park. Secondo GMaps, la fermata dell'M20 è a due passi, giri l'incrocio e ... taaaaac... ehm, no, non c'è. E adesso? Chiediamo ai due poliziotti!

"Scusi, sa dov'è la fermata dell'M20?" - <mi guarda> "Uhm, non so bene, è quel gruppo di fermate o l'altro" - "Ok, grazie"

Ovviamene scegliamo il gruppo di fermate sbagliato, in direzione opposta; torniamo sui nostri passi, troviamo la fermata, ma l'M20 non si è comunque visto. Sono le 8.45 a.m. e siamo lontani.

Prendiamo un taxi, sperando sia più semplice dell'ultima volta. Ne fermiamo uno al volo, saliamo, il tassista non capisce subito, ma prende la mappa e mi chiede di indicargli dove volevam andare per evitare equivoci di qualsiasi natura.

Io glielo indico, ma lui risponde che li non ci si può entrare, mi lascerà più vicino possibile.

5 dollari inclusa mancia per percorrere velocemente il tratto di strada.

Mancano sei - sette minuti, abbiam un tratto da fare a piedi, ma arriviamo puntuali. "We did it!!!"

Durante il percorso taxi-ingresso, una fiumana umana di poliziotti in alta uniforme, vigili del fuoco e bande con cornamusa. L'atmosfera è incredibile, sono tutti che chiacchierano tra loro, a metà tra il felice e il triste.

Vedo alcuni che si reincontrano, penso dopo diverso tempo, riabbracciandosi come fratelli. Una grande famiglia, tutti uniti.

Arriviamo all'ingresso, ci vengono chiesti i pass e oltrepassiamo il primo check. Secondo check, scansione del codice a barre del biglietto. Terzo check, controllo borse con scansione. Quarto check, il biglietto viene forato in stile treno. Quinto check, un signore ci augura una buona visita.

Tra i diversi check-point, persone che indicano il percorso da seguire. Il percorso pedonale è completamente sorvegliato, sia visivamente, sia con telecamere normali e a 360 gradi.

Entriamo dentro al memoriale e c'è subito qualcosa di anomalo. La zona è aperta a radura, aberi tutto intorno e dentro, due quadrati che si possono intravedere e una costruzione bassa. Poi di colpo la Freedom Tower, già enorme, immensa. Anche il WTC4 è ad un punto incredibile, lavorano veloci, veramente veloci.

Gli alberi non sembrano aver subito danni dal recente uragano, tra qualche anno copriranno la zona creando un porticato naturale molto bello.

Avvicinandosi al vero memoriale, si inizia a sentire lo scorrere dell'acqua, poi si riesce finalmente a vedere la cascata, dove una volta c'era la torre sud. Guardo verso l'alto, il cielo è vuoto, la torre non c'è più. Provo a immaginarmi come potesse essere, raffigurandola nella mia mente un po' più alta della Freedom Tower odierna.

Poi guardo la distanza dalla Torre nord, faccio la stessa cosa, le immagino insieme, svettanti quasi a toccarsi. Ripercorro poi qualche immagine di quel giorno maledetto e continuo a non capirne il perchè. Dieci anni sono passati, ma continuo a non capirlo. E' altamente improbabile che qualcuno lì dentro centrasse qualcosa con i giochi politici e di potere.

Poi torno alla realtà, lo spazio è ampio, le torri non ci sono più.

La gente porta ancora il dolore di quei giorni, persone comuni, gente che lavora, non terroristi, non politici. Cittadini e turisti. Si vuole andare avanti, ma non si dimenticherà mai. Ancora una volta New York darà prova di essere unita nella ricostruzione.

I nomi di tutte le persone sono incisi su lastre di pietra nera che circondano le cascate delle due impronte delle Twin Tower. Per alcuni è rimasto solo il nome da poter onorare.

Le storie qui sono tante e per essere raccontate non basterebbe un libro. La fatalità a volte coglie impreparati, come nella storia che vi racconterò e che forse conoscerete; si tratta di una coppia, lei impiegata, lui vigile dl fuoco. L'11 settembre 2001 erano a lavoro, lui in caserma , lei in ufficio, in una delle due torri. Succede il putiferio, lui viene mobilitato come gli altri, ma non sa dove è la moglie, se è viva o meno.

Il suo obiettivo è salvarla, ovviamente, cosa che gli riesce. La moglie esce dalla torre viva, forse più spaventata che ferita. Lui prosegue il suo lavoro, salvando altre vite, ed è dentro quando crolla la torre.

Storia di un eroe, non saprei in che altro modo chiamarlo. Storia di un destino e di un po' di cinismo da parte della morte.

L'acqua scorre in queste cascate nuove di zecca, giù, fino a quelli che una volta erano i piani interrati, creando un senso di pace e tranquillità eterno. Forse si voleva compensare tutto il dolore accumulato.

Restiamo ancora un po', poi ci avviamo verso l'uscita con tanti pensieri per la mente.



La visita al memoriale è consigliata, è molto toccante secondo me... Ho fatto delle foto e un video. Vi metterò tutto appena riuscirò.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: lauretta1983 - 24 Ottobre 2011, 11:46:47
continuo a ripeterlo... sei un grande giuseppe!! proprio un bel racconto!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 25 Ottobre 2011, 08:25:56
Grazie Lauretta, come dissi anche a Spino al raduno, lo scrivo anche per tenere un ricordo per me.  ;)

Sono contento che, anche se un po' prolisso e pieno di considerazioni personali (che possono, ovviamente, cozzare con quelle degli altri) possa piacere.

Cercherò di mettere in serata il materiale audio/video nuovo.  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 25 Ottobre 2011, 14:42:18
Più sei "prolisso" e meglio è, fidati! Inoltre ben vengano le considerazioni personali, è proprio questo che rende ogni racconto unico, ed ogni volta si scopre una New York diversa dalla propria.! ;)
Grazie Giuseppe per l'accuratezza del tuo racconto! Aspetto il seguito! ;) :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Luca80 - 27 Ottobre 2011, 00:43:14
Era da un pò che non leggevo i racconti NewYorkesi del Forum e sono contento di aver ripreso con questo che trovo molto interessante! Continua così!! :P



Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 27 Ottobre 2011, 08:31:15
Non mi sono dimenticato di voi, sono solo un po' impegnato in diverse attività, ma sto continuando la scrittura del racconto.  ;D

Buona giornata a tutto il forum!  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Fetentella - 31 Ottobre 2011, 23:16:29
Finalmente stasera ho un pò di tempo per leggere il racconto... è bellissimo! Molte tue esperienze mi riportano indietro nel tempo e mentre leggo penso a quando le ho passate anche io... bellissime anche le foto aspetto il seguito :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 03 Novembre 2011, 13:02:49
Sono tornato...  ;D ... Scusate la lentezza nel proseguire il racconto, ma, al solito, ci sono tante cose da fare e poco tempo per farle!

Sono riuscito, tuttavia, a scrivere una parte del racconto che ora vi posto. A questo punto sono indietrissimo con le foto, spero di farcela a metterle presto!

===

25 Settembre 2011 - Frivolezze - Parte due

Si va verso l'uscita del memoriale ed ecco che c'è la sorpresa che non ti aspetti: una corsa/manifestazione da parte delle forze dell'ordine e armate su West Street. Vigili del fuoco, polizia e militari a gruppi ordinati che sfilavano correndo, con gente che li incitava e li applaudiva!

I più coreografici sono senz'altro i marines con un portabandiera a capo fila (non oso immaginare l'allenamento per correre e tenere a due mani l'asta della bandiera) e i cori.

Al fondo della corsa vi era un mezzo dei vigili del fuoco, i quali sono assolutamente spettacolari secondo il mio punto di vista, un punto di riferimento per tutti. E poi, per fare show... un auto da nascar!

Che roba, come mettere sù con semplicità un grandissimo e coinvolgente show!

Prima di prendere la metropolitana, ci fermiamo a far merenda in uno dei locali in zona. Mia sorella decide per un thè più croissant, io acqua e croissant.

Il thè probabilmente era stato teletrasportato direttamente dall'interno di una stella, dati i milioni di gradi che raggiungeva.

Finita questa pausa prendiamo la metro, che ci porterà nelle vicinanze di B&H, per l'acquisto di videocamera e di una nuova lente. Prendiamo la uno da Rector Street fino alla trentaquattresima-Penn Station.

Nonostante ci sia un bel po' di strada da fare, il treno ci porta rapidamente a destinazione. A quest'ora della domenica non si trova molta gente, e quelli che ci sono sembrano essersi appena svegliati.

II ritmi sono meno convulsi e più rilassati.

B&H si trova sulla 33-34th & 9th Av; il negozio è immenso, vende qualsiasi cosa riguardante l'audio-video. C'è veramente tanta gente, si lascia lo zaino all'ingresso, ma si può portare la propria attrezzatura dentro senza nessun problema per eventuali test.

Il personale è qualificato e competente e troverete gente che parla anche italiano se ne avrete bisogno. Il risparmio è significativo, se pensate che ho comperato, oltre alla videocamera, anche la sdxc da 32GB, quest'ultima a 44$ (circa 31€), marca Lexar. Tutto questo al piano inferiore, mentre salendo si entra nel mio regno, la fotografia.

Qui c'è tutto ed hai la possibilità di provare le lenti una volta che ti servono ai banconi. Per servire hanno una quarantina di addetti solo ai banchi del reparto fotografia.

Noi abbiam avuto la fortuna di parlare con un addetto che è stato in italia per sedici anni, facendo fotografia di moda. Parlava un discreto italiano e la sua competenza era estremamente alta sull'argomento.

Finito il giro da B&H ci dirigiamo verso Macy's per il pomeriggio. Decidiamo che è ora di sfruttare gli autobus anche per poche fermate. Siam scesi di fronte a Macy's, ma la cosa importante è che non abbiam sprecato energie ed abbiam risparmiato tempo.

Prima di entrare mangiamo qualcosa e poi ci immergiamo. Cerchiamo subito al mezzanino il bancone per la tessera sconto. Ci accoglie un addetto di colore che, chiedendo la nazionalità, si prodiga in una improbabile conversazione in italiano.

Ci spiega quali sono le limitazioni, poi mi chiede se avevo il lettore blue-ray. Io rispondo di sì, lui allora, convintissimo, mi dice che dunque avevo la playstation 3. La mia risposta è negativa, lui mi guarda stupito. Forse tutti gli italiani incontrati finora avevano una playstation 3, bhò. Un discorso alquanto privo di senso, devo ammetterlo.

Iniziamo a girovagare, ed ancora, ed ancora. La sensazione di essere in un luogo dove non sai se riuscirai ad uscirne è altissima. Commessi e commesse sono molto gentili, anche troppo.

Al reparto Raulph Lauren questa signora diventa addirittura fastidiosa, inseguendoci per tutto il reparto e proponendoci cose di vario genere, da maglioni a qualasiasi altro capo. Quando noi usciamo dalla sua zona di competenza continua a guardarci, percorrendo parallelamente a noi il corridoio fino a quando non riusciamo a seminarla, noi liberi, lei chiusa nel suo piccolo recinto di vendita. Devo ammettere che è stato inquietante, quasi da psicosi.

Invece al reparto Levi's, chiedo all'addetto se possiam pagare in qualsiasi cassa. Lui, molto gentilmente, mi risponde che tutte le casse dell'edificio sono utilizzabili senza problemi. Poi prosegue con una battuta: "Alla fine basta che paghi, altrimenti la polizia ti acchiappa subito" questa volta con tono scherzoso e sorridente.

Abbiam trascorso parecchio tempo dentro Macy's, e ce ne sarebbe voluto ancora di più; abbiam apprezzato sopratutto la vasta scelta della merce e la tranquillità di poter guardare tutto senza ressa. I prezzi non sono minimi, ma si trovano delle buone offerte ed è molto probabile che troverete quello che cercate. Non ho visto dei cartellini con prezzi da trappola turistica, ma tutti proporzionati al marchio.

Tuttavia se volete fare ottimi affari, bisogna spostarsi da altre parti.

Usciamo da Macy's su Herald Square. Il tempo è nuvolo, molto grigio e minaccia pioggia; volevamo provare a salire sull'Empire, ma ci rinunciamo, date anche le buste che abbiamo. Così ci fermiamo in questo piccolo scorcio di Manhattan, osservando le persone. E' una cosa che mi piace fare.

Ci sono gruppi di ragazzi e ragazze adolescenti che si danno appuntamento lì, per poi entrare da Macy's, ma anche persone che lavorano o che hanno appuntamento, lì in quel piccolo anfratto.

C'è anche una turista che chiede a me indicazioni su dove è Penn Station, cosa che gli indico senza particolari problemi. Mi avrà preso per un residente? Sarebbe motivo di grande orgoglio per me.

I semafori continuan a fare il loro lavoro, rosso, poi verde e di nuovo rosso. Le persone freneticamente vanno e vengono, cercano qualcuno, scattano foto, fanno video. In così poco spazio si può trovare il mondo, anche se non si è a Times Square.

Manhattan è così, non va mai dimenticato.

===

Così finisce un'altra parte del mio racconto; come al solito commenti e critiche sono ben accette. Ovviamente anche domande e curiosità...  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Claudia81 - 09 Novembre 2011, 18:45:34
E finalmente riesco a leggere il tuo racconto.... E' STUPENDO
per non parlare delle foto davvero bellissime... qualla che fin ora mi è piaciuta di più è quella in bianco e nero nel vagone della metro
Non vedo l'ora di leggere il seguito  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: AJ - 20 Novembre 2011, 16:32:06
Veramente ben scritto :) Mi raccomando devi continuare eh  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: And75 - 22 Novembre 2011, 13:20:45

Dove sei finito, Giuseppe?  ::)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Claudia81 - 24 Novembre 2011, 13:19:25

Dove sei finito, Giuseppe?  ::)


mi associo  :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 25 Novembre 2011, 22:06:12
...vero.. :o
Giuseppe, dove sei? :-[


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 14 Dicembre 2011, 16:10:09
E finalmente riesco a leggere il tuo racconto.... E' STUPENDO
per non parlare delle foto davvero bellissime... qualla che fin ora mi è piaciuta di più è quella in bianco e nero nel vagone della metro
Non vedo l'ora di leggere il seguito  ;)

Grazie! Pensa che è stata scattata un po' a caso, molto velocemente!

Sono stato preso da tante cose da fare alcune novità, quasi tutte belle, ma impegnative. Non vi ho mai dimenticati, ed ora, con le vacanze di Natale, spero di poter avere il tempo di proseguire il racconto e mettere le foto.

Un abbraccio a tutti, Giuseppe.



Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 15 Marzo 2012, 11:54:11
Dopo tanto, troppo tempo, torno a scrivere un racconto interrotto, per poco tempo, lavoro, mille motivi. Spero di riuscire a dare una costanza maggiore al tutto

===

25 Settembre - La malefica metropolitana - Parte tre

Ci alziamo dalla nostra postazione prvilegiata per osservare le persone.

E' tempo di tornare a casa, scendere giù, nei cunicoli sottoterra della metropolitana newyorkese, scegliere la linea giusta e ... no, aspettate, prima c'è da passare la metrocard. Inizio a capire come non far uscire la malefica scritta "Swipe again..." ! Come tutto a New York è veloce... ed anche la metrocard va passata di conseguenza. Una strisciata veloce e senza timori.

Funziona, accediamo alla banchina. Bene, prendiamo la linea di metropolitana, inizia il dondolio, osservo la lettera sulla carrozza.

Noooo, abbiam sbagliato linea, e adesso? Presto, presto, scendiamo.

Detto fatto, scendiamo per riprendere la linea corretta, che ci riporterà in direzione battery park-seaport.

Scendendo scopriamo che l'M15 ci può riportare esattamente di fronte casa.

Yuppi, possiamo evitare di fare un po' di strada a piedi a fine giornata, davero una magnifica cosa... se non fosse che non abbiam ancora capito perchè il biglietto lo si fa a terra. Troppo stanchi per pensare, lo facciamo come ci dice l'autista, senza storie, come automi.

Prendiamo il pulmann, parte, le marce del bus variano, corre, corre come qualsiasi cosa e persona qui. Tutti hanno fretta, tutti sono sempre iperattivi.

Tuttavia pronti a interrompere questo loro trottolare impazziti per aiutare chi chiede loro qualcosa.

Il pulmann rallenta, si ferma. Vediamo il nostro palazzo a due isolati. Sono isolati brevi qui a Downtown, non i blocchi di midtown. Il quartiere finanziario non rispetta nessuna regola.

Il tragitto a piedi è breve, arrivati davanti al nostro portone notiamo che il bus fa un'altra fermata, praticamente davanti casa nostra. Ce la ricorderemo.

Entriamo nel nostro building, il portiere è intento in chissà quale chiacchierata con una persona, facciamo un cenno per salutarlo, ricambiato. Anche se apparentemente distratto ci ha visti.

Risaliamo, l'ascensore corre rapido, in quindici secondi siamo al nostro piano. Il corridoio che ci porta verso il nostro appartamento è come sempre illuminato, con la moquette a terra, si sentono il tintinnio di pentole e piatti dagli appartamenti vicini. Qualche risata di tanto in tanto.

Cosa li renderà allegri? La città? Una bella giornata bella? Un incontro romantico? Mille motivi, mille vite che si intrecciano.

Buonanotte new york, domani sarà un altro giorno intenso, nuove avventure, nuove persone.

===

Mi dispiace molto essere sparito un po' così e non essere riuscito a proseguire il racconto. E' stato un periodo molto intenso, e, ad essere onesto, difficile scrivere di New York. Per tanti motivi, che vi dirò alla fine, nella conclusione. Emozioni comunque positive.

Spero potrò riuscire a continuare il racconto con costanza.

Grazie a tutti.

Giuseppe.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: And75 - 15 Marzo 2012, 13:55:13

Bentornato Giuseppe!  ;D
sempre belli i tuoi racconti...


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Spino - 15 Marzo 2012, 14:03:52
Giuseppe è comunque sempre un piacere leggerti.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 15 Marzo 2012, 14:51:12
Vi ringrazio a tutti che passate il vostro tempo a leggere i miei piccoli racconti  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 15 Marzo 2012, 15:28:05
...i tuoi piccoli racconti mi riportano a NY, con immenso piacere!
Grazie! ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 19 Marzo 2012, 10:46:32
26 settembre 2011 - Parte Uno - Caos e finanza

Oggi sveglia ad un orario decente, ci si alza e si va alla ricerca di un luogo per fare colazione... Andiamo in direzione Wall street, che percorreremo.

L'orario è quello dell'ingresso lavorativo, le persone come formiche, rapide, ordinate. Tutti hanno un obiettivo ed una meta da raggiungere, noi invece vaghiamo disordinati, alla ricerca di nulla e di tutto. Cercare di apprendere e di gustarci questi luoghi tante volte visti in tv.

Facciamo colazione in un donkin donuts, con delle ciambelle scelte ancora prima di arrivare al nostro turno per evitar di interrompere il flusso quasi continuo, di dare un'impressione di sicurezza... e confonderci tra chi è abituato alle ciambelle.

99 centesimi l'una, ottime. Non so cosa ci mettono dentro, onestamente neanche me lo chiedo. Consumiamo la nostra colazione, osserviamo la gente che entra ed esce dal piccolo locale, tutti indaffarati, operai, impiegati e dirigenti.

Usciamo e riprendiamo la nostra passeggiata. Wall Street è transennata dall'incrocio con William street fino alla Broadway, non mi pareva di aver mai visto ciò nelle foto in rete. Che strano. Ci adeguiamo ovviamente, camminando nei percorsi segnalati ed autorizzati. Lo spiegamento di mezzi delle forze di polizia è imponente, sembrerebbe quasi ci siano pericoli di attentati.

Facciamo le classiche foto e video, alla stock exchange, ed alla Federal Hall. In fondo alla via vediamo la Trinity church che si erge tra i giganti lì attorno, fiera, anche se più piccolina. Dato che dobbiam attendere l'orario per l'ingresso alla Federal Reserve, in tarda mattinata, una sosta all'interno della chiesa è d'obbligo.

Ammesso e non concesso che non vi si stacchi il braccio per entrare (le porte sono così pesanti da fa fatica ad aprirle) vi troverete dntro un luogo silenzioso, tranquillo. Impossibile dire, non sapendolo, che siete a due passi da Wall Street, dalla sua frenesia e velocità.

L'interno è bello, diverso dalle chiese italiane, molto alta la volta rispetto alla larghezza. Mi ha fatto una bella impressione di pace e serenità. Un posto dove anche ci esce da lavoro può trovare il suo angolo.

Dopo poco usciamo, i rumori della città ci reinvestono come un'onda di piena. Un carrettino vende frutta fresca, decidiamo di optare per delle banane da mangiare sul posto, mentre diam un'occhiata al cimitero adiacente. E', forse, l'ultimo cimitero in uso a Manhattan, è curioso il contrasto che crea.

Dato che è presto una passeggiata è d'obbligo, andiamo verso nord sulla Broadway. Ci incuriosisce Zuccotti Park, presidio di manifestanti contro la borsa. Iniziamo a capire il perchè di tutto questo assembramento di forze di polizia. Non ci fermiamo, onestamente non condivido appieno i loro motivi, anche se tutti i torti non li hanno.

Ci prende un colpo mentre attraversiamo la strada, un mezzo dei vigili del fuoco arriva a folle velocità, girando dove stavamo attraversando. Per fortuna siamo fuori dal loro raggio di svolta, in ogni caso si fermano e poi ripartono tra mille strombazzamenti e sirene accese.

Facciamo un salto al century 21, la sezione solo scarpe. Ma sorella sembra alice nel paese delle meraviglie, troviamo delle ottime scarpe, ben fatte, sotto i 20$. C'è di tutto, ma dovrete aver pazienza nel cercare.

E' quasi ora della visita alla Federal Reserve. Avevo letto sul forum che era molto bella e interessante. Percorriamo Liberty street, notiamo un vicolo  all'altezza della International bank, devo dire che è davvero inquietante, sembra uno di quelli dove potrebbe uscire un qualsiasi criminale o un'inseguimento a piedi di un poliziotto.

Pochi passi ancora e siamo all'ingresso. Le due guardie con molta cortesia e professionalità ci spiegano che l'ingresso corretto è da Maiden Lane, bisogna solo girare attorno all'edificio. Si sprecano su una battuta riguardanti le scarpe, sempre allegri, rassicurandoci che non ci sono problemi ad entrare con le buste.

Giriamo l'angolo, arrivando finalmente all'ingresso  corretto. Stiamo per varcare la soglia della Federal Reserve, c'è una grossa emozione, è un luogo che mi intriga. Presentiamo la prenotazione, la guardia controlla, ci fa entrare e ci augura buona visita.

Varchiamo la soglia della Federal, emozionati e curiosi....

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Una mezza mattinata intensa quella del 26... e non è ancora finita!

Commenti e critiche come sempre gradite.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 23 Marzo 2012, 09:21:42
Ciao a tutti, un piccolo intermezzo prima di scrivere altre parti del racconto.

Oggi sono sei mesi. Il 23 settembre, a quest'ora stavamo atterrando a Parigi Charles De Gaulle.

Era un venerdì come oggi. E' difficile dire cosa provo a distanza di sei mesi, sto cercando di descriverlo, ma a volte non mi riesce così bene.

Ho sullo sfondo del desktop una foto di New York. Una foto in notturna... che mi piace molto. Vorrei tornarci senz'altro e contemporaneamente visitare anche altro. Due sentimenti contrapposti che mal si combinano con disponibilità sia economiche, sia di tempo.

Ho in progetto, una volta finito il racconto, di revisionarlo, aggiungendo e sistemando piccole parti e farne un diario di viaggio in formato libro impaginandolo. Lo metterò ovviamente a disposizione qui sul forum; per quanto mi riguarda cercherò qualche servizio per la stampa di libri in poche copie, vediamo che ne esce. Rimarrebbe una cosa incancellabile e fruibile. Spero di riuscirci :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Giugno 2012, 09:46:51
Rieccomi dopo... no, non è possibile, due mesi! Sono indegno, non riesco a proseguire il racconto. Ogni volta che penso a quei giorni a New York mi sembrano sempre più sfuggenti e da sogno, perchè anche se non è stato tutto perfetto e magnifico, è stato all'altezza, ampiamente.

Ora proseguo con il racconto.

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26 settembre 2011 - Parte Due - Federal Reserve

Entriamo alla Federal Reserve; il personale all'interno quasi ci coccola mentre passiamo i controlli di sicurezza, una grande professionalità, ma sopratutto cortesia. Non ci sono abituato ancora, ma è estremamente piacevole e sarà difficile separarsene.

Sembra di essere sul set di qualche film, la struttura è sorvegliatissima anche all'interno, anche se mai invadente. Ci portano al piano su cui attenderemo, in una sala d'attesa, l'inizio della mostra. Purtroppo non si può fotografare, è comprensibile, ma in ogni caso possiam portare la nostra roba senza problemi. Immagino che dopotutto, data la sorveglianza, se provi a infrangere questa regola vieni beccato subito.

La visita inizia dopo pochi minuti, partendo proprio dalla sala di attesa dove ci sono tutta una serie di monete, una vera collezione. La nostra guida ci spiega un po' di storia, indicandoci, per i pezzi più pregiati, il loro costo d'acquisto. E' un piccolo vezzo che ho notato spesso da parte degli americani, ovvero dare il valore di acquisto degli oggetti. Ci fanno poi proseguire verso una saletta dove proiettano un filmatino della durata di pochi minuti sull'economia.

Davvero interessante. A me in genere non piacciono le visite guidate perchè mi perdo sempre le spiegazioni volendo guardare tutto con calma. Ci mostrano un ologramma tridimensionale di un lingotto d'oro; inizialmente pensavo alla solita cavolata, ed invece... ragazzi, è spettacolare. Davvero ben fatto, sembra di poterlo afferrare. Una tecnologia nota, ma mi piacerebbe smontare quella macchina per capire come funziona!

Ok, non si può, la guida sorride al mio interessamento al lingottone (in realtà era per la macchina degli ologrammi) e mi fa dopo diversi istanti, sempre cortese: 'Come on, in a few minutes you'll see more!'

Lascio perdere quella meravigliosa macchina e proseguo. Ci viene mostrato uno dei carrelli di banconote con tutte le misure di sicurezza per evitare che venga aperto ed, ovviamente, il valore di banconote al suo interno. Ci viene illustrato come e perchè vengono sostituite le banconote usurate. Ci sono diversi milioni di dollari di fronte a noi, a trenta

centimetri, in quel carrello di trasporto. Le persone si ammazzano... per della carta. Fa riflettere.

Proseguiamo la nostra visita, imparando a riconoscere, sotto l'attenta supervisione della nostra guida, la differenza tra una banconota autentica e una contraffatta, sia malamente, sia un minimo fatta meglio. E' esaltante usare le lenti di ingrandimento e capire i dettagli che rendono false quelle banconote. Come quando eravamo piccoli e sulla settimana enigmistica c'era il 'Trova le differenze'.

Magnifico.

Tutto questo spiegare e meravigliarsi prosegue fino a che arriviamo a degli ascensori. Le addette ora diventano due, più una guardia per ascensore. Tra pochi secondi potremo scendere nel caveau. L'atteggiamento e la cortesia resta esattamente lo stesso, rilassato e tranquillo, solo con maggiore sorveglianza. Entriamo in ascensore, mi sembra mi giri la testa per la velocità di discesa, non riesco a capire quanti metri abbiam percorso in così pochi secondi. Usciti dall'ascensore ci viene mostrato un piccolo filmato sulla storia del posto in un corridoio con un pavimento verniciato, quasi grezzo, non sfarzoso.

La guida con un sorriso ci fa segno di seguirla all'interno del caveau in fila indiana attraverso la porta rotante blindata.

Ci raduniamo in una salettina appena dopo la porta, ci sono tutt'attorno delle inferriate di color verde acqua, dal sapore antico come stile, ma perfettamente conservate e di sicura resistenza. Sulla sinistra delle camere, protette da inferriate anch'esse, contengono i lingotti d'oro. Lucidissimi e perfettamente accastati, tutti sono intenti a guardare;

sembrano dei mattonicini lego. Sulla destra una camera più ampia, da cui è possibile guardare il lavoro di alcuni operai. Ai piedi hanno degli strani copriscarpe. La nostra guida ci spiega che sono necessari poichè i lingotti sono molto pesanti e maneggiandoli, può capitare cadano. Indica diverse bozze sul pavimento e ci spiega che i lingotti non risentono di queste cadute, ma i piedi degli operai si, in caso cadessero su di essi.

Per questo hanno quei copriscarpe che ci ha mostrato, in una particolare lega, dal costo di 5.000$ l'uno. Ci spiega che il caveau si trova ben al di sotto della metropolitana e quello che calpestavamo è il cosidetto 'Bed rock', ovvero la roccia solida dell'isola, su cui era scavato tutta la camera. Ecco spiegato il perchè del pavimento, diciamo grezzo.

Continuando, tra varie domande e commenti, viene fuori che la federal reserve tiene in deposito oro anche per stati esteri, di cui non può fare il nome, e che, anche in caso di conflitti tra Usa e la nazione che tiene in deposito, essi sono svincolati e non appertengono al governo degli Stati Uniti, per cui dovranno comunque ridare l'oro, in caso di richiesta, in qualsiasi situazione.

E' davvero interessante; conclude mostrandoci come viene chiusa (parzialmente) la porta girevole in acciaio pesante diverse tonnellate. Riaprono il caveau e torniamo al piano con la sala d'attesa, il cui interno, è in stile dei primi novecento, con ampie volte, altissime. Andiamo verso l'uscita con gli altri, tornando al piano terra, stavolta senza scorta dentro l'ascensore.

Usciamo dall'ascensore, contenti della visita diretti all'uscita, che non corrisponde all'ingresso usato, ma a quello cui le guardie ci reindirizzarono prima della visita, quando ci sentiamo chiamare. 'Sir, sir, wait!'

Io e mia sorella ci fermiamo, mille pensieri su cosa avevamo combinato, avevamo infranto qualche regola senza neanche saperlo. Già mi vedevo in una sala interrogatori scambiato per qualche terrorista. La guardia ci raggiunge e ci chiede se preferiamo uscire da dove eravamo entrati, poichè da quel lato c'era da fare qualche gradino. Tiriamo un sospiro di sollievo e con un sorriso accettiamo di buon grado.

Usciamo dall'edificio con la guardia che ci aveva fatto entrare che chiede se ci era piaciuta la visita. Rispondendo affermativamente, ci fermiamo qualche minuto nella piazzetta di fronte, con la bellissima giornata ad accompagnarci. Quel palazzo enorme della Federal Reserve ci ha fatto passare un'oretta davvero bello, imparando un sacco di cose e stupendoci dell'efficienza e dell'attenzione ai dettagli. Nulla viene lasciato al caso lì dentro.

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Commenti e critiche come sempre gradite!

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: And75 - 05 Giugno 2012, 10:16:16

Bella esperienza la visita alla federal reserve... anche a me è piaciuta molto...
Non ti hanno dato il sacchettino con i dollari triturati?


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Giugno 2012, 10:21:25

Bella esperienza la visita alla federal reserve... anche a me è piaciuta molto...
Non ti hanno dato il sacchettino con i dollari triturati?


Assolutamente, non è noiosa, nè lunga, davvero bella. Adesso che mi ci fai pensare ecco cosa mancava! No, non ce li han dati  :(


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Giugno 2012, 12:38:38
26 settembre 2011 - Parte Tre - In spalle al Re

Perchè in spalle al re? Perchè usciti dalla Federal Reserve, visto il bel tempo, abbiam deciso che dovevamo sfruttarlo per salire sull'Empire, all'86esimo piano di quel grattacielo visto e rivisto, lì da ormai più di ottanta anni a vegliare sulla città.

Dicidamo che usciti dalla Federal avremo potuto pranzare, approfittando di essere vicino l'appartamento. Lasciamo anche la roba, ci riposiamo un po' e poi si riparte. Raggiungiamo la sesta strada all'altezza della 34esima se ricordo bene, facciamo una passeggiata, approfittiamo dei negozi di souvenir nei dintorni per portare ricordi a basso costo. Si trovano parecchie cosine, mi ricordo anche del calendario per Elena del 2012.

E' presto, facciamo tutto con calma, ci sediamo ad ammirare sua maestà dalle panche esattamente sotto di lui. Impossibile vederne la cima da lì, sembra infinito.

Alcuni venditori tentano di appiopparci fantomatici biglietti express per l'Empire, per la statua della libertà, giri in battello. Sembravano autentici, ma in ogni caso con il city pass non è un problema di cui preoccuparmi.

Attendiamo un momento in cui la fila sembra calma, ci alziamo ed entriamo. Semplice e rapido, ci indirizzano al primo piano con quelle scale mobili strettissime, quasi incastonate.

Pensiamo che tanto non ci sarà coda, filiamo vel... A queste parole un serpentone di gente per i controlli di sicurezza appare dietro l'angolo. Io volevo assolutamente vedere il tramonto, inizio a temere di non farcela, mille pensieri nefasti in pochi secondi. Invece la fila scorre, scorre rapida ed in una mezz'ora scarsa siamo in coda per gli ascensori.

Pronti, via! Si sale fino all'ottantesimo, la velocità degli ascensori è addirittura superiore a quella del palazzo dove abitiamo, solo che sono  precisi, non si muovono lateralmente, non sembrano scarrellare ad ogni piano. I numeretti scorrono veloci, poi vanno di dieci in dieci per indicare il piano. Non faccio in tempo a pensare a nulla, mi viene solo da sorridere.

E' stata allestita una mostra dove viene ripercorsa la costruzione del re di New York. Accediamo all'ascensore che ci porterà all'86esimo piano, siamo in una sala al chiuso, già intravedo le inferriate viste in mille foto e film, che schiuderanno la vista su Manhattan e sui suoi palazzi, visti dall'alto.

Riusciamo a prendere posto pazientemente, per ognuno dei quattro lati mi metto in coda e poi mi gusto ogni metro, con molta calma. Le foto e i video si sprecano, il tramonto cala piano, tuffandosi dietro la statua della libertà. E' la giornata perfetta, la visuale arriva fin oltre Lady Liberty, il ponte di Verazzano e visibile, piccolino. Sotto di noi c'è Macys, sembra così piccolo.

A poca distanza la Bank of america e il chrysler, stupendi, eleganti, due interpretazioni di due epoche diverse. Iniziano ad accendersi le luci dei grattacieli ed io inizio a rimanere a bocca aperta. Inutile dire che rifaccio il giro di nuovo, penso che alla fine l'avrò fatto quattro volte.

Sono rimasto incantato, quasi 4 ore in piedi, le mie estremità chiedono una sedia e mi stanno mandando maledizioni di ogni ordine e grado, ma non importa, perchè ne è valsa la pena.

Potranno costruire grattacieli più alti, più moderni, più comodi. Potranno farli anche più belli, ma il fascino e la storia dell'Empire rimarranno tali nel tempo, immutabili.

Per me che anche se esteticamente preferisco il chrysler, rimane il simbolo. E' il protettore della città che veglia su di essa, silenzioso e imponente, elegante, ma forte.

A malincuore scendiamo per tornare in appartamento; prendiamo l'autobus appena usciti dall'Empire. Una folle corsa che ci porterà a Downtown, in cui potremo apprezzare i palazzi e i negozi lungo la strada percorsa.

Tutto scorre rapido ed i pulmann ne sono l'esempio, sorpassando un express in quella che, se ricordo bene, dovrebbe essere la broadway. Tutti hanno fretta, ed iniziamo ad avere fretta anche noi... fretta di vedere la prossima via, il prossimo negozio, o parlare con qualche persona.

Un'altra giornata è finita, mille emozioni rimaste nel cuore. Altre ne arriveranno... e non saranno da meno.

===

Finalmente sono riuscito a raccontarvi la salita sopra l'Empire, qualcosa di meraviglioso. Vi racconterò anche la salita del Top of the rock... il cui giudizio avrà dei risvolti diversi.

Commenti e critiche, gradite, come sempre!

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: AJ - 05 Giugno 2012, 13:51:22
Bellissimo racconto :) Mi raccomando devi finirlo ,)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Giugno 2012, 14:17:42
Bellissimo racconto :) Mi raccomando devi finirlo ,)

Grazie ^^ Spero di finirlo quanto prima  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Divieffe - 05 Giugno 2012, 14:27:54
Ciao Giuseppe,
anch'io torno a frequentare il forum dopo molto tempo, e non potevo perdermi il tuo racconto...
Che sensazioni meravigliose, il memorial del WTC e la Federal Reserve sono due tappe che mi mancano e spero di non dover aspettare troppo tempo per poterli vedere!

Hai potuto fare delle foto durante la visita alla Federal Reserve?

Ottimo racconto Giuseppe, grazzzzieeeee !!!!!  :) :) :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Giugno 2012, 14:45:02
Ciao Giuseppe,
anch'io torno a frequentare il forum dopo molto tempo, e non potevo perdermi il tuo racconto...
Che sensazioni meravigliose, il memorial del WTC e la Federal Reserve sono due tappe che mi mancano e spero di non dover aspettare troppo tempo per poterli vedere!

Hai potuto fare delle foto durante la visita alla Federal Reserve?

Ottimo racconto Giuseppe, grazzzzieeeee !!!!!  :) :) :)


Due tappe assolutamente consigliate! All'interno della Federal Reserve, seppur ti lascino portare quello che vuoi dopo aver passato i controlli, non è permesso fotografare. La struttura interna del palazzo è magnifica, sembra di tornare indietro nel tempo di 80 anni, tornando nel 1930; anche gli arredi sono in stile, seppur ci sono zone molto moderne, come tutti i sistemi di sicurezza e gli allarmi.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 05 Giugno 2012, 18:14:42
Bentornato Giuseppe!  Sentivamo la mancanza!!!!! Grazie per averci regalato un'altra parte della tua NYC..... ;)
Aspetto il resto, ma tranquillo, sono abbastanza paziente..... :laugh:


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Linda85 - 06 Giugno 2012, 01:58:40
Ciao Giuseppe!innanzitutto complimenti per il tuo racconto sul tuo viaggio!anche io,come molti,non vedo l ora di leggere il continuo!!poi avrei una domanda....ma la visita al memorial del wtc l hai prenotata da casa?se si,saresti così gentile da spiegarmi come hai fatto?piacerebbe molto anche a me poterlo visitare.....;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 06 Giugno 2012, 07:52:36
Ciao Giuseppe!innanzitutto complimenti per il tuo racconto sul tuo viaggio!anche io,come molti,non vedo l ora di leggere il continuo!!poi avrei una domanda....ma la visita al memorial del wtc l hai prenotata da casa?se si,saresti così gentile da spiegarmi come hai fatto?piacerebbe molto anche a me poterlo visitare.....;)

Grazie Framant, Grazie Linda  ;)

Per il memoriale, si prenotano da questo sito http://www.911memorial.org/

Scegli il giorno e l'ora, ti presenti con qualche minuto d'anticipo, portando con te la stampa delle prenotazioni. Poi ti indicheranno loro la strada da seguire, è semplicissimo  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Spino - 06 Giugno 2012, 10:37:20
E' sempre un piacere leggerti Giueppe.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 11 Giugno 2012, 08:40:42
E' sempre un piacere leggerti Giueppe.

Grazie Spino  :D

Inizia un nuovo giorno, tanti posti da vedere e tanto da camminare.

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27 Settembre 2011 - Parte Uno - Times Square... Again!

Stamane si va di nuova verso Times Square, si parte dall' M&M's store. Arriviamo che è ancora chiuso ed ecco che capita qualcosa che ti fa pensare alla distanza tra l'Italia e gli Stati Uniti. All'apertura, tutti gli adetti si mettono a fermare un passaggio in cui applaudono e fanno il tifo ai clienti che attendevano.

Lo trovai imbarazzante, ora lo trovo magnifico, una cosa di cui poter sorridere.

Il negozio è davvero carino, su più piani, divertente e molto ben organizzato. Abbiamo trovato diversi regalini da riportare in Italia. Piccole cose, neanche costose, ma sicuramente difficili da trovare in Italia, o ameno a Torino.

Dopo un bel giretto nel negozio riscendiamo da Time Square verso la 42esima, percorrendo il lato sinistro (est). Una mattinata all'insegna dei negozi, della passeggiata e di rimirare Time Square, sempre piacevole.

Ad un certo ci imbattiamo nel negozio di cosmetici MAC e, sapendo quanto a mia sorella piacciono, la tiro praticamente dentro. Pensavo già di annoiarmi tra rossetti, ombretti ed altre amenità... ed invece non volevo più uscire.

Questo è spiegabile dal fatto che mia sorella è stata aiutata da una delle ragazze più belle che io abbia mai visto. Altissima, statuaria, sorridente... e simpatica. Pelle ebano, capelli scurissimi; probabilmente se la mettevano in una sfilata con delle top model ci sarebbe stata benissimo.

Anche questo è New York: entrare in un negozio e trovare persone incredibili, che vanno al di là delle tue aspettative, che non pensi possano nemmeno esistere, stereotipati dal fatto che bella è uguale a persona della tv, persona che sembra essere dieci metri più in alto di te.

Nulla di più sbagliato: questa ragazza si divertiva nel suo lavoro, si divertiva a chiacchierare con gli altri. Forse io esagero, forse ne sono rimasto affascinato; tuttavia anche mia sorella concorda con il mio discorso, e si sa che il giudizio di una donna su un'altra donna in genere è piuttosto giusto, anzi spesso severo.

Parlando dei trucchi invece sembra che essi siano ad un prezzo simile a quello italiano convertendo in euro e di una ottima qualità (almeno secondo mia sorella), per cui il negozio è consigliato, sia per ragazze, sia per ragazzi (regali e compagnia ovviamente).

Caspita, ma la mattinata è volata, è tempo di spostarsi vero la Grand Army Plaza... nuovi luoghi, nuovi posti ci attendono, tutti da scoprire.

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Commenti e critiche come sempre gradite.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Giugno 2012, 10:43:51
Ecco una nuova parte del racconto

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27 Settembre 2011 - Parte Due - Ciak, si gira!

La metropolitana, instancabile, ci porta da Time Square verso l'angolo sud di Central Park. Qui c'è Grand Army Plaza; definirla piazza è riduttivo. E' bellissima, anche se ha deluso un po' le nostre aspettative. Sia il Plaza, sia il cubo della apple erano in restauro. Un vero peccato. Non siamo entrati nella hall dell'albergo, avremo potuto provare. Con il senno di poi, alcune scelte ti sembrano ovvie.

Ci incamminiamo dall'altra parte della piazza. Stanchi come siamo, non abbiamo voglia di fare le scale per scendere nel livello interrato e chiediamo all'addetto se sia possibile usufruire di un'ascensore. Accediamo dall'ingresso della general motors, usando un montacarichi di servizio. Abbiam dovuto passare un paio di corridoi usati solo dagli addetti, sembrava di essere in un film.

Il negozio apple mi ha un po' deluso. Avendo la copertura caratteristica in vetro coperta, non vedevo nulla di esclusivo, nè di troppo diverso da quello che abbiamo a Torino, che anzi mi ha dato l'impressione di avere addirittura spazi maggiori.

Stiamo un po', approfittiamo della buona connessione per controllare un paio di cose. Il giudizio è unanime con mia sorella, sicuramente più appassionata apple di me; rimandato, ci torneremo quando sarà riaperto nella sua interezza nel prossimo viaggio.

Lì accanto c'è FAO Schwarz. Un'occhiata e si entra... torna la sensazione di essere in un film. Mi sembra di tornare bambino. Bellissimo, passeggiare qui dentro rinfranca l'animo. Se non fosse stato per il budget, che era ovviamete limitato, ci saremmo dati alla pazza gioia.

Delle bambole bellissime, i lego di qualsiasi tipo ed il piano! Il pianoforte! E' semplicemente spettacolare. Poi l'animatore parte in
quarta appena riconosce che siamo italiani; in realtà succede sempre così, tutti ci sorridono, appaiono autentici nel definire la nostra nazione La patria della cultura, oltre al fatto che secondo loro siamo un bel popolo.

Non li ho mai contraddetti, una volta tanto veniamo esaltati, è bello.

In ogni caso decliniamo l'invito ad usare il piano anche se è stato divertente vederlo. Il giro dura ancora per un po' e nonostante i nostri propositi di non belligeranza alla carta di credito usciamo con la sciarpa di Griffondoro e una miniatura di Obi Wan Kenoby della serie animata Clone Wars; quest'ultima è ancora chiusa impacchettata che fa bella mostra di sè davanti alla mia scrivania.

Usciao soddisfatti, proseguendo lungo la quinta strada. Ci appare quasi per incanto Tiffany, un mostro sacro ed un'istituzione. Entriamo o non entriamo? Ma certo che entriamo. Le porte vengono spalancate da un addetto che con un sorriso ci accoglie all'interno...

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Continua con il luccicante mondo di Tiffany nel prossimo episodio...

Commenti e critiche come sempre gradite.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Giugno 2012, 12:29:11
Continua il racconto...

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27 Settembre 2011 - Parte Tre - Colazione da Tiffany

Definire Tiffany una gioielleria è come definire il colosseo un anfiteatro, o il big ban un orologio; definizione esatte, ma che non colgono la vera essenza, non plasmano ciò di cui realmente parliamo.

Non ho mai visto un 'negozio' del genere. Il tempo sembra essersi fermato, pur avendo una modernità indissolubile.

Ma eravamo rimasti al momento in cui ci venivano spalancate le porte.

Varcata la soglia un mondo di lucicchii incredibili ci accoglie. Delle vere opere d'arte esposte, dal costo proibitivo per noi. Ci limitiamo ad un'occhiata, siamo quasi intimoriti nel nostro abbigliamento turistico.

Arriviamo agli ascensori e dopo una piccola sosta a rinfrescarci nei bagni del settimo piano, torniamo alla volta del piano argento, quello per turisti e sognatori squattrinati.

E' magnifico l'ascensore con il proprio addetto che lo comanda, sembra di tornare in un altro tempo, mezzo secolo prima.

L'ascensore si apre e accediamo al piano. Mia sorella cercava un bracciale, qualcosa di rigido, ma anche cercando non troviamo quel che si era proposta. Tuttavia una ragazza a cui abbiam chiesto informazioni ci porta verso quello che le sembra la zona più indicata, affidandoci alle cure di una sua collega.

E' a questo punto che scatta la magia. Dopo aver visto alcuni bracciali, mia sorella ne sceglie uno da provare, la ragazza lo tira fuori dalla vetrina e glielo prova. L'eleganza del gesto e la sicurezza nell'allacciare il bracciale mi lasciano sorpreso. Sarà una cavolata, ma a me piace.

E' perfetto, non sappiamo ancora il prezzo, noi grezzamente chiediamo. La ragazza lo scrive su un pezzo di carta e ce lo mostra ripetendo a bassa voce, quasi come fosse una cosa secondaria.

Si procede con l'acquisto, ma la ragazza rimette il bracciale in vetrina. Ci spiega immediatamente che tutto quello che si vede (immagino nel piano argento perlomeno) è per prova. Torna dopo pochissimo (si sarà teletrasportata forse per fare così in fretta), riprova il bracciale definitivo ed il tempo di fare due parole il pacchetto è già pronto, perfetto, realizzato con cura e sicurezza.

Ci dirigiamo verso gli ascensori e mia sorella vuole scendere con quella con cui siamo saliti, l'addetto gli era simpatico. In effetti si ricorda di noi, vede il pacchettino ed in un sorriso ci chiede se avevamo trovato quel che cercavamo.

Ovviamente la risposta è positiva, dicendogli che avevamo preso qualcosa che potevamo permetterci e non costasse troppo, lui ci risponde... 'It doesn't matter, people don't know what's inside'. Sembra che le parole del nostro accompagnatore siano profetiche; fin dall'uscita ci vengono aperte le porte con particolare cortesia.

La scena si ripete all'ingresso degli altri negozi, con addetti che visibilmente adocchiano il pacchettino di Tiffany e diventano incredibilmente gentili e servili, molto più del normale. Effetto placebo o realtà? Eravamo noi più sicuri di noi stessi o le persone che vedendo la scritta Tiffany ci vedevano in altra maniera?

E' un quesito che mi sono posto, ma effettivamente avrei dovuto chiedere ai diretti interessati. E' forse questa la magia di Tiffany?

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Commenti, critiche e domande come sempre gradite.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 14 Giugno 2012, 10:11:41
Quarta parte della giornata del 27...

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27 Settembre 2011 - Parte Quattro - Il flatiron, il piccolo immenso grattacielo.

Il Flatiron, per chi mi conosce, sa che è uno dei miei grattacieli preferiti. Struttura in acciaio, copertura che sa di antico. Lo trovo magnifico. Ci siamo spostati in Madison Square Park e mi appare lì davanti. Il tempo non è bello, nuvole minacciano pioggia e ci sediamo nella piazza di fronte a lui, siamo gli unici che occupano quelle sedie, la gente, come sempre, va di corsa, veloce.

Un gruppetto di turisti è anch'esso interessato al flatiron, fanno foto al piccolo, ma immenso grattacielo.

Lui è lì da un secolo a far bella mostra di sè in quel cantuccio che è la congiunzione della Braodway e la Quinta; un grattacielo che solo il genio di qualcuno ha saputo realizzare.

Rimarrei lì per ore ad ammirarlo, così come tutta la zona intorno. Il gruppo di palazzi che danno sulla Madison sono bellissimi, ad eccezione di uno che stona con tutto il resto. La pioggia sta per arrivare... decidiamo che possiamo provare ad entrare da Eataly. Io che a Torino ho quello vero... bhè, mi fa sorridere. Molte cose spacciate per italiane, hanno solo il gusto e la parvenza del nostro paese, anche se comunque sembrano apprezzatissime.

Ho appurato che usano molti prodotti realizzati negli stati vicini; è sicuramente lodevole come cosa, dato che incentivano la produzione locale.

In ogni caso compriamo qualcosa che mangeremo per cena.

Il ritorno lo facciamo prendendo il pulmann che passa di fronte al flatiron sulla quinta. Io li trovo ottimi, specialmente alla sera. Sono rapidi, fanno vedere tanti bei scorci e non ho da fare tanti piani di scale dopo una giornata passata a camminare. Inoltre raggiungono le zone non coperte dalla metropolitana. Se non l'avete fatto, provateli.

Abbiamo preparato una gustosa cena, con il ponte di Brooklyn, come ogni sera, a farci da culla. Meravigliosa New York, aspettaci! Domani avremo tante cose da vedere.

Un altro giorno finisce ed un altro presto comincerà.

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- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 14 Giugno 2012, 20:07:38
Prima di continuare, voglio condividere alcuni video su quello che ho provato trovandomi di fronte ad alcuni luoghi.

Colazione da Tiffany (http://youtu.be/1JfS90u-1g8)

Plaza Hotel (http://youtu.be/bO9dczYInl4)


Enjoy it!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 26 Giugno 2012, 10:08:39
28 Settembre 2011 - Parte uno - Fulton Street, Century 21

La giornata inizia girando l'angolo del nostro appartamento al 200 di water street ed infilandoci in

Fulton street, che percorriamo in una piacevole passeggiata fino a Saint Paul Chapel. La guardiamo e rimiriamo di fuori per diversi minuti. E' la seconda volta che ci passo davanti, ma continuo a non volerci entrare.

Proseguiamo nellanostra passeggiata fino al Century 21. E' abbastanza ordinato nel suo caos. Si trova veramente molta roba, ma bisogna avere pazienza, molta pazienza. I prezzi sono molto buoni rispetto all'Italia e si rischia veramente di spendere tantissimo, pur valendone la pena.

Per chi vive nei dintorni sarà sicuramente un punto di riferimento, per noi che abbiamo lo spazio limitato dalle valigie diventa un dolce supplizio. Dobbiamo infatti scegliere e selezionare le cose senza esagerare.

Alla fine troviamo un giusto compromesso, passiamo alla cassa, dove la carta di credito penserà che siamo pazzi ed usciamo. Pieni di buste, da veri shopper, la cosa più saggia è lasciare tutto a casa e

viaggiare leggeri. Facciamo così infatti, e torniamo verso water street, con calma e tranquillità.

Ormai ci orientiamo abbastanza bene anche in queste vie, senza perderci.

Lasciamo i pacchetti a casa, tra poco ci aspetta Battery Park, non vedo l'ora. Ma prima è meglio mettere qualcosa sotto i denti per evitare di rimanere in riserva e trascinarsi... anche perchè già lo facciamo da noi, senza bisogno di aggiungere la fame.

====

Commenti e critiche come sempre gradite.

Sto cercando di caricare le foto, ma il tempo è davvero poco, spero davvero di riuscirci presto.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Spino - 26 Giugno 2012, 14:19:55
Continua così.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 27 Giugno 2012, 07:57:56
Continua così.

Grazie Spino, e grazie a tutti quelli che leggono  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: framant - 27 Giugno 2012, 15:20:53
Grazie a te che ci somministri queste piccole pillole di Ny! ;) ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 28 Giugno 2012, 08:01:07
Grazie a te che ci somministri queste piccole pillole di Ny! ;) ;D

Mi spiace solo metterci così tanto...  :( solo che il tempo è quello che è.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: ettore82 - 28 Giugno 2012, 16:02:43
poco alla volta va bene :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 29 Giugno 2012, 07:45:48
poco alla volta va bene :D

Tra l'altro nel weekend dovrei riuscire a mettere un po' di foto   ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Franca123 - 04 Luglio 2012, 10:13:43
complimentissimi per il racconto e anche per l'impostazione, davvero avvincente! Tra l'altro, ieri, non so perché, mi sono svegliata con l'idea di andare da Tiffany (sicuramente avevo sognato NY :D), poi sono entrata qui dopo tanto tempo e ho letto il tuo resoconto con la bellissima descrizione della vostra esperienza nel negozio.... è proprio destino che devo andare!!!!!! :) Chissà quando ci riuscirò!! :( Ancora complimenti, adesso aspettiamo le foto!!!!  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Luglio 2012, 07:52:09
complimentissimi per il racconto e anche per l'impostazione, davvero avvincente! Tra l'altro, ieri, non so perché, mi sono svegliata con l'idea di andare da Tiffany (sicuramente avevo sognato NY :D), poi sono entrata qui dopo tanto tempo e ho letto il tuo resoconto con la bellissima descrizione della vostra esperienza nel negozio.... è proprio destino che devo andare!!!!!! :) Chissà quando ci riuscirò!! :( Ancora complimenti, adesso aspettiamo le foto!!!!  ;)

E' evidente che è destino Franca  ;D ... Tiffany non è un semplice negozio, è come entrare in un'epoca lontana, con i dettagli di quel tempo. E' come sentirsi a casa, coccolati, anche se spendessi solo 5$, anche se non spendessi nulla.

Quando puoi vacci, non è un semplice negozio; queste sono le mie sensazioni.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 09 Luglio 2012, 09:42:40
All'apertura del gate si scatena l'inferno, con la fila che non viene rispettata, tutti si fiondano da tutte le direzioni. Tanto alla fine uno alla volta passa, i posti sono assegnati, perchè? Una domanda a cui continuo a non trovare risposta.

Mai capito perchè, ma per qualche motivo è una cosa che fa parte del DNA italiano, un po' come l'applauso all'atterraggio. A CDG, in occasione di uno sciopero dei facchini che caricano le stive, mettendoci la ressa italiaca, più l'annuncio dello sciopero fatto solo in inglese e francese, ho visto scene che voi umani... cento persone attaccate allo sbarramento del gate, come se dovessero scattare per la finale dei 100mt piani, che urlano e strepitano. Saliti sull'aereo, il delirio per sistemare i bagagli e decidere quali cambi di posto devono fare, per stare vicino a questo o quell'amico, bloccando il corridoio per discuterne.

La ragazza che ci registra le carte di imbarco, dato che siamo in transito a Parigi, ci consiglia di richiedere l'assistenza per il trasferimento date le dimensioni dell'aeroporto. Acconsentiamo alla sua offerta, peccato non aver preso il nome, le manderei dei ringraziamenti.

Mi spiega anche che ci porteranno direttamente al nostro aereo, agevolandoci sui controlli di sicurezza (a livello di file solamente).

E meno male! La fila era lunghissima e nonostante oltre un'ora e trenta di tempo, tra controlli, uscita dal terminal, trasferimento ad un altro terminal arriviamo che già imbarcano. Per cambiare terminal non conto più gli ascensori presi, corridoi, un pulmino e persino la metro interna, assurdo.

Cavoli, solo a me non hanno detto niente, nonostante una fila lunghissima per i nuovi controlli, un tempo di transito ridotto al lumicino a causa di un ritardo, ed una distanza notevole per passare solamente dal termianl 2F al 2E, rischiando di perdere il volo.
L'A/V AF partiva sconfitta a priori: "a causa del ritardo, sicuramente perderete la coincidenza, dopo venite da me e vi pagheremo l'albergo per la notte". tiè!

E' stato un errore di entrambi, io gli ho dato la parallela, ma quando gli ho detto che quello non era il posto, si è rifiutato di portarci nel posto corretto.

Non sai quanto benedico l'esistenza del GPS sugli smartphone. Permettono di andare a colpo sicuro in un luogo altrimenti sconosciuto.  ;)

Adesso è la votla dei tornelli; si striscia la metrocard e si passa. "Beeep", 'Please Swipe again' è il messaggio che compare sul piccolo monitor. Riprovo due, tre volte, poi finalmente riesco a passare. Che strano.

E'la norma, succede a tutti. Qualcosa mi dice che le piste di quei lettori ai tornelli siano molto sporche. :laugh:

La metropolitana corre verso la sua destinazione, continua a fare così tutto il giorno, ordinata nella sua frenesia. I vagoni potrebbero essere adatti anche per fungere da cella frigo. L'unica problematica è che più è fredda la carrozza, più è calda la stazione.

Un altro dei misteri senza risposta... stazioni con caldo infernale e treni gelidi... almeno a Boston hanno installato dei ventilatori industriali nelle stazioni.  ;D

Un carrettino vende frutta fresca, decidiamo di optare per delle banane da mangiare sul posto

Ottimo! Allora c'è ancora, ci devo tornare, i suoi frullati di frutta sono buonissimi, e permettono di evitare di mangiare schifezze a pranzo.

Purtroppo non si può fotografare, è comprensibile, ma in ogni caso possiam portare la nostra roba senza problemi. Immagino che dopotutto, data la sorveglianza, se provi a infrangere questa regola vieni beccato subito.

Curioso che non vi abbiano obbligato a mettere tutto in quegli armadietti a piano terra.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Luglio 2012, 08:11:02
Odio tremendamente quelli che fanno le code a imbuto... caspiterina, dritte van fatte ..  >:(

Le stazioni si scaldano molto perchè viene scaricato il raffreddamento dei condizionatori dei vagoni. Assurdità ... sembrava di essere in un inferno  ;D

Devo dire che mi aspettavo anche io che ci facessero lasciare la roba ed invece no... non saprei dire perchè.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 19 Settembre 2012, 12:31:03
28 Settembre 2011 - Parte due - Battery park e dintorni

Rieccomi a scrivere il racconto; dall'appartamento andiamo verso Battery park, su cui facciamo una passeggiata. Il tempo non è eccelso, ma non piove, è solamente un po' nuvoloso.

Possiamo camminare lungo questo parco senza pensieri, ammirando da lontano Lady Liberty ed i traghetti che arrivano da Staten Island.

E' molto bello e la nostra passeggiata è piacevole. Inoltre basta voltarsi e subito i grattacieli sono lì, quasi a guardarti e scrutarti curiosi.

Manchiamo inizialmente la sfera, quella famosa, quella che sopravvisse.

Allora torniamo indietro e riusciamo a vederla. Sembra come un animale ferito, ma che orgoglioso, si mostra a tutti. Mostra che nonostante tutto è ancora lì, per non dimenticare.

Rimaniamo diversi minuti, poi ci attrae qualcosa all'interno del piccolo parco; delle fontane con giochi d'acqua ritmici, carina, ben realizzata.

Ne siamo soddisfatti, dunque lasciamo il parco. Ci torneremo presto.

Ci avviciniamo al charging bull, passando per Bowling green; incredibile come ogni angolo possa accogliere una piazzetta, un piccolo parco. Ed in ognuno vi è sempre qualcuno.

Il toro è transennato. Iniziamo a capire che ciò è dovuto alle proteste e cortei che ci sono in questi giorni a wall street; molte persone protestano per le scelte economiche americane, per le scelte borsistiche. Io non ne capisco molto, ma loro sono convinti.

La reazione è un incremento delle forze dell'ordine proprio a Wall Street e al Toro, che nè un simbolo.

Dunque niente foto con il toro... ma solo di esso, che sono state semplici, nessuno vicino, decisamente inusuale.

Ci reincamminiamo. Il museo degli indiani d'america è magnifico da fuori, sarà da visitare la prossima volta. La nostra destinazione è lo skyscraper museum, incluso nel nostro pass. E' piccolo, rapido da visitare.

Contiene foto e modellini di manhattan e dei suoi grattacieli, ma non solo dell'isola, ma di tutto il mondo.

Bellino se avete mezz'ora libera e siete appassionati di costruzioni.

Usciamo dal museo diretti al WFC. Prendiamo l'M20 che passa lì accanto.


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Finalmente riesco a continuare il racconto. Non faccio promesse sui tempi. So solo che i ricordi sono ancora molto forti e lucidi nonostante ormai sia passato un anno dalla partenza.

Commenti e critiche come sempre graditissimi. ^^


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: And75 - 19 Settembre 2012, 12:53:16
Lo skyscraper museum me lo devo segnare...  ;)

Bentornato Beppe!  ;D



Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 19 Settembre 2012, 14:06:34
Lo skyscraper museum me lo devo segnare...  ;)

Bentornato Beppe!  ;D

Grazie And... E' veloce da visitare, se capiti da lì ed hai un pass in cui è incluso, sicuramente può valerne la pena... Andarci apposta... magari no.

Ecco la fine della giornata del 28...

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28 Settembre 2011 - Parte tre - WFC

Il nostro giro di downtown prosegue per il WFC; l'M20 ci porta non troppo distante dal complesso, superandolo di qualche centinaio di metri. Riscendiamo per Murray Street, per ragginugere il WFC lungo River Terrace.

Bella questa zona, un sacco di ragazzi/e che giocano, corrono o chiacchierano semplicemente.

Arriviamo a piedi, con la vista del molo e di Winter Garden; le foto si sprecano, ho potuto farle anche tranquillamente puntando verso l'alto, nessuno ha detto nulla.

Un bel giro all'interno, bella la scalinata e visuale sul cantiere del WTC assolutamente di rilievo. Ero ad ammirare il lavoro degli operai, spiegavo a mia sorella come sarebbe venuto al termine dei lavori. Lì vicino una coppia appartenente a un gruppo con guida organizzato.

Iniziano a chiedermi se conoscevo qualche dettaglio, gli spiego quel che sapevo ed alla fine mi ringrazia, dicendo che ne sapevo più della loro guida. Una grande soddisfazione per me. Torniamo a casa con molta calma, non troppo lontana. Oggi giornata breve, ed un po' di riposo meritato.

E con questo è tutto per oggi.

A domani, sperando in un po' di sole!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 20 Settembre 2012, 08:26:52
Nuovo giorno a New York... e continuazione del racconto!!!  ;D

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30 Settembre 2011 - Parte Uno - Il risveglio

Come molti di voi avranno sperimentato, le serrande non esistono, o quasi; al massimo ci sono le tapparelle, un po' bruttine a dire il vero, ma tutto ciò non sembra preoccupare i newyorkesi.

E se non preoccupa loro, neanche me.

Il risveglio con questo genere di coperture non ti consente di metabolizzare. Apri gli occhi e vedi subito il tempo, ed oggi, ragazzi, il tempo è brutto. Il brooklyn bridge è parzialmente coperto da una nebbiolina (è ancora presto però) e le nuvole circondano la città.

Spero sia un sogno, ma non lo è, ed allora si deve fare qualcosa al coperto. Non mi va di prendermi acqua a catinelle.

Decidiamo per la zona di Union Square, ci sono molti negozi, e la piazza e subito lì se il tempo si apre per una passeggiata.

Ci prepariamo e usciamo. Non piove per ora. Io e mia sorella ci guardiamo concordando... ciambelle per merenda mattutina. Ci mettiamo in coda ordinata, prepariamo il denaro, scegliamo ancor prima del nostro turno

quelle che vogliamo e rapidi e decisi indichiamo quali vogliamo. In un lampo paghiamo e salutiamo.

Ci sentiamo newyorkesi, sarà stupido, per acquistare una ciambella non ci va poi molto direte. I primi due giorni ne avevam difficoltà, perchè tutti corrono e ci sentivamo impacciati a fermar la coda, il flusso di persone. Ci si abitua rapidamente, e ti senti parte di questa città.

Per Union square il tragitto è breve, risaliamo dall'inferno metropolitano e guardiamo un po' la piazza. Bella, non male.

E' ancora presto, si è aperto uno squarcio di sole; decidiamo che le ciambelle non sarebbero durate oltre. C'è una signora con un adorabile cagnolino... quello è il posto per noi.

Subito si attacca bottone, iniziando a chiacchierare del più e del meno, del cane, da dove arriviamo, quanto staremo. Insomma, in venti minuti eravam già amici tra un po'. E' completamente fuori dalla concezione italica sedersi e iniziar a parlare, almeno lo è per me.

A New York questo è concesso.

Passiamo ancora qualche minuto in quell'angolino, poi salutiamo e proseguiamo la nostra passeggiata.

Buongiorno New York!

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Un nuovo giorno inizia... commenti e critiche mi fan sempre piacere ^^


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 20 Settembre 2012, 09:03:58
30 Settembre 2011 - Parte Due - Un filone comune

A due passi c'è un best buy... è presto... la tentazione è tanta, vediamo come è. Mi aspettavo qualcosa di più, ma tutto sommato è utile al suo scopo; è tutto in ordine, i prezzi non sono così alti, anzi.

Tuttavia, non fate l'errore di fermarvi per più di cinque secondi, o toccare qualcosa. Subito un commesso, o una commessa si materializzerà a due passi da voi per rendersi utile in qualcosa. E se non può rendersi utile, a intrattenervi parlandovi.

Io non sono abituato a tanta socialità, il motto in Italia è: "Salve."

Non è una cosa brutta, bisogna solo abituarsi anche a questo. La sostanza è che usciamo comunque dal best buy, giriamo a sinistra e lì, nascosto, una chicca, senza insegne galattiche o altro: Filene's Basement, tre piani di abbigliamento, molto bello, roba non proprio super economica, ma che rispecchia la qualità.

Mentre mia sorella prova alcuni capi, io mi siedo su una poltroncina che ha una vista splendida di Union Square.

Un signore seduto in una poltroncina lì accanto... indovinate che si fa?

Ovviamente si inizia a conversare.

Mi chiede da dove arriviamo, rispondo dall'Italia.

Sorride e mi dice... Bhè, abbastanza lontana... Lui rivela di essere australiano, di essere atterrato in california, aver fatto i giri dei parchi, esser passato da Las Vegas ed aver volato per la Florida. Da lì è risalito fino a New York, ma purtroppo il loro viaggio è quasi al termine, avranno solo più boston, le cascate del niagara e chicago da vedere.

Il loro viaggio on the road è durato circa 60 giorni, e raccontava che lo progettavano da anni, avrebbero voluto farlo prima, ma con i figli non riuscivano. Ed allora si sono accumulate le mete.

Alla fine è andato in pensione ed ha preso la palla al balzo, libero finalmente da impegni, con i figli ormai sposati. Io rispondo che mi piacerebbe visitare l'Australia.

Tutto questo nel tempo di un cambio abito di mia sorella e sua moglie.

Con altrettanta velocità racconta a sua moglie un riassunto di ciò che gli avevo raccontato... e loro, prima di andare ci augurano di realizzare i nostri sogni e i nostri viaggi, perchè prima o poi si riesce sempre se lo si vuole davvero.

Usciamo da Filene's basement... il filone comune? Ovviamente le persone, la loro vitalità. New york te la imprime dentro, senza paura di metterti in gioco.

Usciamo dal negozio, proseguendo la passeggiata per Union Square, il tempo è nuvolo, brutto, ma c'è il sole dentro.

===

Le giornate a New York sono così... può accadere qualsiasi cosa. ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: And75 - 20 Settembre 2012, 09:37:01
Mi piace la tua visione di New York e come la racconti...



Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 20 Settembre 2012, 09:39:29
Mi piace la tua visione di New York e come la racconti...

Grazie And! E' un piacere leggere i tuoi commenti. Si, la mia visione è molto incentrata sulle emozioni che questa città è in grado di donare. Senso di libertà e famigliarità allo stesso tempo.

Luoghi e persone sono capaci di emozionarti come in pochi altri luoghi!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 20 Settembre 2012, 10:17:31
E'stato impossibile uscire da Best Buy ad Union Sq. senza aver comprato qualcosa, anche se non strettamente necessario (dannato consumismo americano...). C'era una penna USB di Verbatim a forma di skateboard, con tanto di rotelline... 8GB per 6$. :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 21 Settembre 2012, 18:24:51
Posso capirti perfettamente flapane... ma avevam già dato da tante altre parti.

Up con due minivideo...

http://youtu.be/owpiKvJaduU
Lungo Water street

http://youtu.be/assJDBovsTo
ESB


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 24 Settembre 2012, 10:14:41
Il 23 settembre 2011 a quest'ora eravamo in volo per la magica city. Purtroppo quest'anno niente New York, ma sono certo che ci tornerò... forse per vedere finalmente la Freedom Tower terminata.

Intanto ecco per voi un'altra parte di racconto.

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30 Settembre 2011 - Parte Tre - Union Square

Passeggiamo per Union Square, lontana anni luce dallo sforzo e dai luccichii di Time Square, ma comunque vera. Qui ci sono le persone che camminano rapidi per andare a lavorare, quelli che lavorano all'aperto, come artisti di strada o con bancarelle. E ci sono anche i meno fortunati, senza casa. Racchiude tutte le sfacettature della città.

E' un luogo strano, che ti fa ripiombare nella realtà vera, quella fatta da persone che non possono permettersi lussi o altro, ma che sono comunque contente.

Finiamo la passeggiata della piazza, sulle prime siamo un po' scombussolati a dire la verità, è come quando sei tutto pimpante e ti arriva un colpo diretto in viso. E' il rovescio della medaglia, ma è da vivere.

Infine entriamo da Barnes & Noble con queste sensazioni ancora contrastanti. E' una mecca per chi cerca un libro, c'è davvero di tutto. Penso potrei perdermi qui dentro per ore e ore senza annoiarmi.

ci sono libri di fantascienza introvabili in Italia, ed edizioni che ancora non hanno la traduzione. Davvero consigliato, all'inizio sembra dispersivo perchè davvero grande, ma dopo poco riuscirete a orientarvi e trovare quello che cercate... e probabilmente troverete molto oltre.

Non so se esista l'equivalente di Barnes & Nobles in Italia, a Torino non l'ho ancora trovato. Acquisto una copia dei libri di Harry Potter sul Quidditch e sugli animali magici. Ad un costo più basso, mi porto a casa delle edizioni più curate di quelle italiane. Così si invita anche a leggere (putroppo anche l'occhio vuole la sua parte).

Totalmente ignari torniamo al piano terra; già, perchè questa libreria, come molti negozi di new york è multipiano. Non avevamo fatto caso, ma mentre noi eravamo intenti a rovistare e gongolarci sui libri, fuori si è scatenato il diluvio.

Ci sentiamo dei miracolati, usciamo infatti che c'è il sole, timido, ma pur sempre sole.

Ci godiamo un hot dog all'angolo nord ovest di union square, purtroppo i miei preferiti sono al vapore, qua li fa in altro modo. Pazienza, sono pur sempre a New York, bisogna pur accontentarsi!

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Commenti e critiche mi fanno sempre piacere per discutere dell'amata New York!  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 26 Settembre 2012, 08:39:22
Ultima parte della giornata del 30/09

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30 Settembre 2011 - Parte Quattro - Il negozio delle emozioni

Ci reincamminiamo, risaliamo un isolato per arrivare alla diciottesima e poi verso la sesta strada fino a giungere ad Academy records, un negozietto di dischi, fornitissimo, potete trovare di tutto.

Il proprietario e le persone che ci lavorano sono davvero preparate su quel che fanno, hanno passione e si vede. Sanno consigliarti e non cercano di fregarti vendendoti cose necessariamente più care, ma solo quel che ti può soddisfare.

Stiamo un bel po' all'interno del negozio, chiacchierando e scegliendo qualche vinile non troppo costoso (partono da 1$) per regalo e per tenerlo per noi. Una complation con 6 vinili di Bruce springsteen a 15$, veramente un affare.

Ci ha spiegato il prorietario che la vendeva a un prezzo così basso perchè aveva gli angoli della scatola sgualciti e dunque per i collezionisti perdeva valore.

Questo negozio è un piccolo antro di musica che traspira note da ogni angolo, consigliatissimo per tutti.

Ci congediamo e con il nostro pacco di vinili usciamo, ma... diluvia!

Niente da fare, quel che New york ti dona, New York si riprende. Ci rifugiamo a metà strada da Loheman's, poi aspettiamo spiova e ci fiondiamo dentro la metropolitana. Con le buste e la pioggia battente per ora è impossibile fare altro.

La metropolitana corre verso la parte sud di Manhattan, riportandoci verso il nostro alloggio. La pioggia è ancora forte, solo sul tardi spiove, rasserenandosi un po', ma ormai è troppo tardi per uscire... o meglio, non ne abbiamo voglia, potevamo uscire, ma abbiam preferito goderci il nostro appartamento e vedere come sistemare i vinili.

Dopo esser arrivati a casa, ci siamo resi conto che non avremmo mai lasciato tali cose dentro la stiva, e ci è preso il panico se ci entrassero in quello a mano.

La nostra valigia sembrava fatta apposta, ci entravamo lasciando uno spazio laterale di meno di un centimetro. Che fosse destino?

Nessuno lo saprà mai, un'altra giornata termina, domani chissà se riusciremo a proseguire con il nostro programma, sempre fittissimo!

Buona notte New York, cullaci con le tue luci e la tua energia.

===

Voi siete mai stati in negozi di musica a New York? Quali?

Ciao!!!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 26 Settembre 2012, 13:17:24
Ne ricordo in particolare uno pieno zeppo di vinili, nel Village, credo su Bleecker vicino alla Scuola Italiana, il cui proprietario ha un gatto grigio grassissimo che passa il suo tempo sopra gli scaffali del negozio, e tutti i clienti passano il tempo a giocarci, più che effettuare acquisti.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: sonomarco - 26 Settembre 2012, 15:19:03
Ne ricordo in particolare uno pieno zeppo di vinili, nel Village, credo su Bleecker vicino alla Scuola Italiana, il cui proprietario ha un gatto grigio grassissimo che passa il suo tempo sopra gli scaffali del negozio, e tutti i clienti passano il tempo a giocarci, più che effettuare acquisti.

CONFERMO! A due passi dalla pizzeria N°28 in Carmine st!!!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 26 Settembre 2012, 15:49:30
Su Gmaps ho trovato Bleeker street records, sarà lui?


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 27 Settembre 2012, 10:29:33
Si cambia mese, il racconto arriva al primo ottobre... con belle novità.

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01 Ottobre 2011 - Parte Uno - Miss Liberty

Stamane sveglia presto... riusciremo ad avere una bella giornata?

Apriamo gli occhi... ed è, finalmente, bello!

Siamo già esaltati dal meteo che ci accompagna e dunque, dopo una rapida colazione, prendiamo al volo l'M15 fino a Battery Park ed una rapida passeggiata fino a Castle Clinton per ritirare i biglietti.

L'operazione è piuttosto semplice e, biglietti in mano, con sorriso sulle labbra ci mettiamo in coda per i controlli. Il nostro sorriso si ammoscia alla vista del serpentone di persone... Ce la faremo a prendere il primo traghetto?

Ecco che una simpatica famigliola francese si piazza davanti tagliando la fila nella zona ancora non incanalata. Iniziam a borbottare tra noi, lamentandoci che magari ci faranno perdere il traghetto perchè non devono rispettare la fila.

I controlli di sicurezza dentro i tendoni sono al limite del paranoico e rallentano di molto gli ingressi al traghetto. Una volta passati i controlli riprendiamo la coda per l'accesso.

Vediam che il traghetto si riempie e gli addetti sembrano iniziare a contare quante persone far salire ancora.

Già mi vedo la scena in cui veniamo stoppati proprio all'ingresso, è un classico... ed invece saliamo! Scaliamo letteralmente la rampa d'accesso, aiutati anche dal personale dell'imbarcazione, la quale parte pochi minuti dopo.

Durante il tragitto, rapido, ci avviciniamo a Miss Liberty, che diventa man mano più grande. Non è un grattacielo, non è un gigante, ma è elegante. Considerando quando fu eretta, doveva essere qualcosa di incredibilmente affascinante, che donava speranza a chi arrivava dal mare.

Scendiamo dal traghetto, tutti sembrano delle cavallette impazzite andando a mille all'ora... noi ce la godiamo con calma. Passeggiamo facendo foto di ogni genere alla statuta e a downtown, approfittando del fatto che gli altri avventori del traghetto sembrano scomparsi, assorbiti dall'isola.

Forse sono tutti a far ressa per l'ingresso al piedistallo.

Le sensazioni sono meravigliose, la giornata è perfetta. Si vedono tutti i dettagli e la perizia della costruzione, un'opera d'arte.

Durante questo percorso una famigliola si avvicina e ci chiede se facciamo una foto a tutti loro. Rispondiamo affermativamente, e dopo poco scopriamo che sono italiani. Stranamente non sono caciari ed è un piacere trovare connazionali rispettosi senza che debbano per forza essere riconoscibili a miglia.

La nostra passeggiata prosegue, girando attorno a Miss Liberty, riavvicinandoci al battello. La libertà è qui, io l'ho avvertita, mi sono immaginato le speranze di chi arrivava a bordo di viaggi massacranti, lunghissimi, per una vita migliore.

Con questi pensieri riprendiamo il battello che ci porterà a Ellis Island.

La statua della Libertà è davvero bella nella sua concezione ed è davvero il simbolo di ciò che rappresenta; crederci è importante.

Tutto questo mi viene alla mente mentre il battello si allontana dalla riva della piccola isoletta.

Diretti verso Ellis Island, altra perla di questo tuffo nel passato.

===

Io ho rinunciato al piedistallo, preferendo la visita esterna. Non so se ho fatto bene o male, ma mi ha soddisfatto molto la passeggiata esterna. Voi ci siete stati all'interno?

Ciao!!!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Spino - 27 Settembre 2012, 11:36:03
Io ho rinunciato al piedistallo, preferendo la visita esterna. Non so se ho fatto bene o male, ma mi ha soddisfatto molto la passeggiata esterna. Voi ci siete stati all'interno?

Si Giuseppe, io ci sono stato all'interno ma, se devo dirti la verità, a mio avviso si può evitare.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 27 Settembre 2012, 11:48:04
Su Gmaps ho trovato Bleeker street records, sarà lui?

Quest'anno non ci sono passato, ma a naso sembrerebbe proprio di sì... Bleecker, vicino Carmine St, vetrinetta con cornice bianca...


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 29 Settembre 2012, 16:03:47
Da andarci anche in quest'altro negozio di dischi... inizio a adorarli...

Spino, penso anche io che una visita al piedistallo non mi ha tolto tantissimo.

Oggi niente prosecuzione con il racconto, ma qualche foto.

NOTA: Sono in alta risoluzione, metto accanto la dimensione, così chi ha connessioni non troppo rapide può regolarsi.

Chrysler Building da ESB - Giorno (https://dl.dropbox.com/u/45278775/NYC/DSC_3205.jpg) - 4,7 MB
Chrysler Building da ESB - Notte (https://dl.dropbox.com/u/45278775/NYC/DSC_3242.jpg) - 1,3 MB
Bank of America da ESB - Notte (https://dl.dropbox.com/u/45278775/NYC/DSC_3263.jpg) - 2,6 MB
Flatiron Building - Dettaglio in bianco e nero (https://dl.dropbox.com/u/45278775/NYC/DSC_3370.jpg) - 4,1 MB
Statua della libertà - Dettaglio (https://dl.dropbox.com/u/45278775/NYC/DSC_3577.jpg) - 0,3 MB
Statua della libertà - Mezzobusto (https://dl.dropbox.com/u/45278775/NYC/DSC_3606.jpg) - 1,3 MB

Ovviamente commenti, critiche, apprezzamenti... mi fan piacere... sapere se avreste scattato in modo diverso o magari da un punto diverso... si impara sempre ^^


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 01 Ottobre 2012, 12:15:16
01 Ottobre 2011 - Parte due - Ellis Island

Ormeggiamo al molo delle speranze accedendo così all’isola. La struttura è ampiamente restaurata, è ben visibile.

Sicuramente delle vere condizioni in cui venivano stipati gli immigranti all’inizio del secolo scorso rimane poco, se non le testimonianze e la fantasia, l’immedesimazione.

Con molta calma gironzoliamo tra le stanze, provando a immaginare un inverno  rigido e qualche vetro rotto. Nonostante fuori faccia caldo, un brivido mi percorre la schiena.

Le condizioni per chi arrivava dovevano essere dure; riuscire ad ottenere i documenti doveva essere, già da allora, una conquista.

I vari locali oggi sono costantemente puliti e lustri, ma non è così impossibile immaginarli con migliaia di persone in transito, con condizioni precarie.

Delle persone passate da Ellis Island rimane ancora oggi una testimonianza eclatante, con abiti e bagagli donati dai discendenti. In questo museo saranno conservati per decenni e decenni, mostrandoli al mondo.

Come una finestra sul tempo, tutti questi oggetti sono rappresentativi di vite, di speranze e di desideri.

Sarebbe interessante vedere quanti ce l’hanno fatta a realizzarli.

Dopo aver visitato diverse sale tra cui dormitori, theatre, sala vestiti, attrezzi e bagagli, notiamo una zona per detenzione. Ovviamente esisteva, allora come oggi, il problema della criminalità tra chi cercava di entrare negli Stati Uniti.

Finita, almeno parzialmente, la visita interna, ci rechiamo all’esterno, notando dei lavori per l’erezione di lastre con i nomi dei transitanti, che emigrarono dal loro paese, verso gli Stati Uniti, passando da Ellis Island.

Non so se i nomi sono stati selezionati o se verranno messi tutti, ma l’idea è bella. Vorremmo fermarci a cercare se qualche nostro avo sia passato da lì, ma il tempo è poco e dobbiamo rinunciare.

Ci rincamminiamo, passeggiando dall’esterno, per riprendere il traghetto. Poco dopo eccolo che arriva e noi ritorniamo verso Manhattan, sempre su un’isola, ma più grande. Torniamo nel mondo attuale, mentre il traghetto riparte con tutte le sue vibrazioni e i suoi rumori.

===

Esattamente un anno fa ero su Ellis Island (Ora di New York)... una botta di tristezza mi avvolge, devo ammetterlo.

Grazie a tutti per quelli che leggono il mio racconto delle esperienze vissute.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 03 Ottobre 2012, 12:38:27
01 ottobre 2011 - Parte tre - Top of the rock

Scendiamo a Battery Park, da dove eravamo partiti. La giornata è bella, speriamo regga ancora. Il meteo è sempre un’incertezza.

Riusciremo a salire al Top of The Rock? La domanda presto troverà risposta. Scendiamo all’inferno, prendendo la linea R. Qui accade una cosa interessante, con la nostra metropolitana che affianca una express, andando lievemente più veloce. Alla prima stazione ovviamente la Express fila via rapida.

Il cambio con la arancio ci costringe a prenderla quasi al volo.

Pensandoci non avevamo bisogno di prenderla al volo, ma ormai siamo contagiati da questa follia collettiva di dinamismo e velocità. Dunque anche noi seguiamo la folla, linea arancio.

Risaliamo in superficie e Magnolia Bakery ci attira come un canto soave di sirene. Il risultato è che acquistiamo dei dolcetti.

Vorremmo anche un hot-dog, ma il tizio del banchetto… è a pregare. Rimaniamo un attimo spaesati, ma capiamo la situazione.

Ci piazziamo sotto il top of the rock… spero almeno, perché il complesso è assolutamente anonimo, l’unica cosa degna di nota e la pista con gli angeli, vista in Mamma, ho riperso l’aereo.

La mia opinione su questo complesso è quantomai contrastante: veramente pacchiano e orribile la scelta degli interni del grattacielo, tanto bella la vista di cui si gode.

Ma andiamo con calma: ritirati i biglietti ci si mette in coda all’interno, sorbendoci un’organizzazione per nulla efficiente come siamo abituati. Non ci si impiega molto, ma mi pare migliorabile.

Un addetto voleva sequestrare il dolcetto di Magnolia Bakery a mia sorella… ovviamente non ci è riuscito.

Ci si ferma per forza a vedere un video su quanto sia bello Mr. Rockfeller… non commento che è meglio. Almeno dei pavimenti ben fatti poteva farli, non tutti storti!

Per fortuna la vista, arrivati in cima, è bella, è bella per davvero. Peccato per la parziale ostruzione del Chrysler da parte del grattacielo ex Pan-Am, ora Metlife. Si ha l’Empire li davanti e Central Park dalla parte opposta. Bello davvero il polmone verde di New York.

L’idea di avere tre livelli con i vetri nei primi due è ottima, così come l’open nell’ultimo livello. Spettacolare i divanetti interni e le panchine sui livelli di osservazione.

Se si incontrano un po’ di malumori per salire, non ne troverete una volta su. Consigliato davvero.

Rimaniamo ancora un po’ ad ammirare New York dall’alto; tra poco la ammireremo dell’acqua ed infatti, con calma, torniamo al livello del suolo grazie agli ascensori ipertamarri del complesso.

===

Un altro piccolo tassello delle cose viste, raccontate per voi.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 04 Ottobre 2012, 12:52:56
Prima di raccontarvi la parte della crociera attorno a Manhattano, vi posto una delle foto che sono riuscite a mio parere, bene...  ;D

Battery Park (http://dl.dropbox.com/u/45278775/NYC/Battery_park.jpg)

Il traghetto era ovviamente in movimento, la luce poca... è una multiscatto unita poi in fase di post-produzione.

Ne sono soddisfatto, ne ho altre che vi mostrerò.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Winter Flower - 05 Ottobre 2012, 11:48:09
ciao Giuseppe! in questi giorni mi sono cimentata a leggere il tuo racconto "silenziosamente" tra un lavoro e un altro, dico silenziosamente perchè mi sono ripromessa di commentare non appena avrei finito di leggerlo tutto, ed eccomi qua! beh, dirti che l'ho trovato bellissimo e coinvolgente è davvero riduttivo! complimenti, mi sono appassionata come fosse proprio un libro, ogni volta che terminavo di leggere uno dei giorni che hai vissuto nella grande mela, non vedevo l'ora di sapere il seguito, e devo dire che anche se il lavoro ogni tanto mi ha impedito di continuare, l'attesa lo ha reso ancora più entusiasmante! le sensazioni, le emozioni che hai vissuto trapelavano praticamente in ogni rigo che hai scritto, e devo dire che mi sono sentita come se facessi anch'io parte del tuo viaggio! attendo il seguito :) manca la fine, non me la voglio perdere!


30 Settembre 2011 - Parte Due - Un filone comune

A due passi c'è un best buy... è presto... la tentazione è tanta, vediamo come è. Mi aspettavo qualcosa di più, ma tutto sommato è utile al suo scopo; è tutto in ordine, i prezzi non sono così alti, anzi.

Tuttavia, non fate l'errore di fermarvi per più di cinque secondi, o toccare qualcosa. Subito un commesso, o una commessa si materializzerà a due passi da voi per rendersi utile in qualcosa. E se non può rendersi utile, a intrattenervi parlandovi.

Io non sono abituato a tanta socialità, il motto in Italia è: "Salve."

Non è una cosa brutta, bisogna solo abituarsi anche a questo.

beh non sei abituato a tanta socialità forse perchè non sei mai stato in sicilia! qui la gente è molto calorosa e socievole! forse anche troppo a volte  :P ed è per questo che devo dire che quando sono stata a NY ho apprezzato molto il loro modo di essere così disponibili e socievoli, forse perchè mi sono sentita quasi a casa :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Winter Flower - 05 Ottobre 2012, 11:59:14
stavo quasi dimenticando di dirti che ho apprezzato molto anche le foto che hanno dato quel tocco in più al tuo racconto! fantastiche davvero, ne sono rimasta molto colpita!  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Ottobre 2012, 21:21:08
Grazie Winter Flower... finalmente sto riuscendo ad avere più regolarità nello scrivere e dunque sto arrivando quasi alla fine del viaggio... anche se devo ammettere, che gli ultimi giorni, 1, 2 e 3 ottobre sono stati un crescendo grazie al tempo meraviglioso, per cui ho ancora tante cose da raccontare.  ;D

Effettivamente no, non sono stato in Sicilia, ma ho amici siciliani e so come sono, sicuramente più vicini alla filosofia che ho trovato negli Stati Uniti e che ho davvero apprezzato.

Di foto ne ho tantissime da mostrare, devo solo davvero metterle in ordine.  ;)

Grazie a te e a tutti quelli che leggono. Mi fa davvero piacere coinvolgervi!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Raffa123 - 29 Gennaio 2013, 23:50:21
Ciao Giuseppe, sono nuova del sito...ho letto con molto interesse ed attenzione il tuo resoconto di viaggio e non vedevo l'ora di leggere dell'escursione in battello intorno a Manhattan e degli ultimi giorni della tua emozionante vacanza...che delusione quando arrivata a pagina 8 non ho trovato più niente....  :( cosa è successo? Perchè hai interrotto sul più bello? Ce la fai a trovare il tempo di raccontare ancora? Per favore... ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Febbraio 2013, 10:17:36
Ciao Raffa, mi fa piacere che il racconto ti sia piaciuto. Ho cambiato casa ed è stato un periodo di trasloco e tutto il correlato. Ho poco tempo, ed anche se è passato diverso tempo posterò il resto del racconto... spero presto.

Mi spiace rimandare spesso, ma il tempo è poco e mi piace scrivere per bene tutto.

Sono riuscito in ogni caso a rimettere tutto in sesto e conto di terminare il racconto quanto prima.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Febbraio 2013, 11:41:20
Ecco la fine del primo ottobre.

01 Ottobre 2011 - Parte quattro - Circle line: Gioia per gli occhi

L’M50 ci porta rapidamente al molo per poter prendere il battello della Circe Line. Ci mettiamo in coda e con il nostro New York Pass facciamo i biglietti per il giro da due ore.

Siamo in anticipo e dunque ci riposiamo un quarto d’ora prima di rimetterci in coda, nella ordinata fila, classica, americana, composta dal serpentone delimitato da nastri. Li mettono ovunque, in interno, in esterno, in qualsiasi condizione meteorologica.

Il nostro turno arriva, accediamo al percorso che ci porterà sul battello. Subito troviamo grande educazione da parte degli americani che passeggiano per accedere al battello in maniera tranquilla. Evidentemente però, i nostri rapporti con la popolazione francese deve risentire di screzi in una vita precedente. Ecco, infatti, puntuali, che una coppia francese sorpassa praticamente spingendo qualsiasi cosa capiti a tiro.

Ce ne facciamo una ragione; gli italiani non sono il popolo peggiore alla prova dei fatti.

In ogni caso restiamo nel piano inferiore del battello, quasi a pelo acqua. Forse ha una visuale appena peggiore, ma sembra di camminare sull’acqua.

Si parte con le ultime luci del giorno. La Intrepid fa bella mostra di sé; la visiteremo il giorno dopo.

La nave si muove, lasciando il pier di attracco lentamente, manovrando in maniera paciosa. Si mette in assetto e inizia a navigare. La costa Ovest dell’isola di Manhattan è a un passo, nella sua immensità. Le foto si sprecano ed è difficile non provare nulla alla vista delle luci che illuminano i grattacieli e i quartieri, lente, ma inesorabili.

Provo una grande emozione quando il battello si avvicina alla statua della libertà con il sole calante; un disco rosso che incornicia quella statua, così piccola, così immensa nei suoi significati. Avrei voluto che ci si fermasse qualche minuto, ma ciò non è possibile, anche se il traghetto manovra, rallenta quel tanto che basta a far ammirare La Lady.

Nulla a New York è mai fermo, ed il battello non fa eccezione. Costeggia Battery Park, downtown, passa sotto il ponte di Brooklyn. Maestoso, fiero. Ci si passa sotto e riconosco il nostro appartamento dal traghetto.

Le foto si sprecano, mentre avanziamo oltre il Manhattan bridge. Osservo a questo punto le altre persone, tutte accalcate sul lato sinistro della barca. E’ ormai buio e vado in controtendenza; mi sposto a destra, scegliendo dei posti buoni. Il traghetto infatti, dovrà tornare indietro e da quel lato avremo la visuale migliore.

Ne approfitto per dare un’occhiata a Brooklyn, anche se le luci sono poche. Nei pressi del Queensboro bridge il battello rallenta, vira. Ero pronto con la reflex ad immortalare tutto; mi è rimasta la macchina fotografica in mano, stupito dalla magnificenza, dal Chrysler e dall’Empire, uno accanto all’altro. Maestosi ed eleganti. Ci metto diversi secondi a tornare alla realtà. L’immagine è arrivata forte e improvvisa, davvero non me l’aspettavo.

Il giro di ritorno è magnifico con le luci ormai completamente accese che avvolgono Manhattan. Riattacchiamo puntuali, soddisfatti, con immagini che ci rimarranno nel cuore. E’ un giro consigliatissimo senza alcun dubbio. Torniamo nel nostro appartamento, stanchi, ma contenti di aver vissuto.

===

Termina così un altro giorno. Ormai ne mancano pochi, il 03 ottobre si ritornerà in Italia. Anche se ormai sono passati mesi, mi sembra siano passati pochi giorni.

Commenti e critiche sono sempre graditi!  ;D

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 12 Febbraio 2013, 15:00:30
Giuseppe mi stai facendo venir ancor più voglia di quanta già non abbia di visitar la city  :D ci andremo a settembre per la prima volta e il tuo racconto è pieno di ottimi spunti per pianificare la nostra vacanza!  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Febbraio 2013, 15:16:01
Giuseppe mi stai facendo venir ancor più voglia di quanta già non abbia di visitar la city  :D ci andremo a settembre per la prima volta e il tuo racconto è pieno di ottimi spunti per pianificare la nostra vacanza!  ;)

Bello, bellissimo! Sono certo che rimarrete incantati da molte cose... dall'energia  della città e da come vi coinvolgerà!  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: And75 - 12 Febbraio 2013, 16:01:36
Ehilà Beppe! Bentornato!  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Febbraio 2013, 16:29:55
Ehilà Beppe! Bentornato!  ;D


Grazie! Pensavo che il trasferimento mi avrebbe comunque lasciato più tempo... invece così non è stato! Adesso però sono messo un po' meglio con il tempo e organizzato (poco in realtà...  ;D )


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 12 Febbraio 2013, 18:41:19
Bello, bellissimo! Sono certo che rimarrete incantati da molte cose... dall'energia  della città e da come vi coinvolgerà!  ;)

già solo l' attesa e il pensiero d' esser là basta a incantare, figurati quando saremo là per davvero :P
-210 giorni da oggi, figurati come sto messo  :laugh:
per la cronaca ho già aggiornato il nostro programma prendendo spunto, la federal reserve m' era sfuggita nella cernita delle cose essenziali da vedere, dev' essere un esperienza unica.. cosi come per Tiffany e Barnes & noble vedremo di ritagliarci un poco di tempo per farvi visita (nel secondo magari ci scappa qualche acquisto, nel primo non credo  ;D)
ho apprezzato tanto anche le parti riguardanti la circle line al tramonto e il 9/11 memorial, già segnati tra gli immancabili, a maggior ragione dopo aver letto la vostra esperienza non ce li lasceremo scappare!
Un appunto, ho segnato tra i must l' high line e una giornata a Coney Island, spero di ritrovarli tra gli ultimi giorni che ti mancano da raccontare  ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 12 Febbraio 2013, 22:05:56
già solo l' attesa e il pensiero d' esser là basta a incantare, figurati quando saremo là per davvero :P
-210 giorni da oggi, figurati come sto messo  :laugh:
per la cronaca ho già aggiornato il nostro programma prendendo spunto, la federal reserve m' era sfuggita nella cernita delle cose essenziali da vedere, dev' essere un esperienza unica.. cosi come per Tiffany e Barnes & noble vedremo di ritagliarci un poco di tempo per farvi visita (nel secondo magari ci scappa qualche acquisto, nel primo non credo  ;D)
ho apprezzato tanto anche le parti riguardanti la circle line al tramonto e il 9/11 memorial, già segnati tra gli immancabili, a maggior ragione dopo aver letto la vostra esperienza non ce li lasceremo scappare!
Un appunto, ho segnato tra i must l' high line e una giornata a Coney Island, spero di ritrovarli tra gli ultimi giorni che ti mancano da raccontare  ;)

Purtroppo ti anticipo che non ci sono nessuna delle due tappe citate. A posteriori sarebbe stato possibile fare l'high line... ma ho dovuto scegliere, pazienza, un motivo in più per tornare!

Per la Federal reserve prenotate con assoluto anticipo, così come per il memoriale. Sono dei must per me; non portano via molto tempo e lasciano tantissimo.

Forse già domani riesco a pubblicare una parte nuova!

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 13 Febbraio 2013, 09:40:42
Ecco a voi un'altra puntata del mio racconto. Si parte con la Intrepid, al pier 86.

02 Ottobre 2011 - Parte Uno - Dubbi sul mare

Si sa, ti svegli, pieno di aspettative, di eccitazione per vedere qualcosa che ti aspetti in un modo ed invece… non è come avevi immaginato.

Mi è capitato così con la Intrepid. Una portaerei ormeggiata, a portata di mano, trasformata in museo. Mi sta bene. E’ il come che non mi è piaciuto. Il ponte di lancio ha aerei ed elicotteri di varie epoche, ma tenuti male, poca manutenzione. Lo si può notare da piccoli dettagli. Gli esemplari ci sono, ma manca la perfezione che mi aspettavo.

Non posso girare attorno agli aerei, con apposite corde che limitano la visuale. A terra non vi sono i percorsi di decollo, ma è solo un enorme verniciatura grigia, anonima. A onor del vero, ho notato diverse foto in cui i percorsi si decollo e atterraggio sono verniciati, per cui è possibile che fosse effettivamente il tutto in fase di ‘restauro’, a causa dello Shuttle che da lì a poco sarebbe arrivato. Il ponte di volo potrebbe essere facilmente migliorato, per cui il ponte di volo lo lascio in dubbio nel mio giudizio.

Zona degli alloggi; magnifica, anche se si poteva solo vedere, dato che era chiusa con spessi plexiglass. Comprensibile, ma non condivisibile.

Zona degli Hangar: Mbè? Capisco che è un museo, ma mi sembrava più un casinò, con parco divertimenti. Non sono riuscito a capire come funzionasse la portaerei, a vederla nel modo in cui fu vissuta. Mi è sembrata solo un enorme show tutto colorato e sbarluciccoso. A onor del vero è un percorso organizzato per far capire e insegnare la scienza ai bambini e adolescenti.

Bella, enorme, da veder da fuori. Ma è come  se guardassi una tigre e le mettessi dei fiocchi rosa in testa. Amarezza per ciò che mi aspettavo e ciò che non è.

Chiaramente è un’opinione personale, a qualcun altro magari è piaciuta tantissimo. Alla fine è un ‘Sea-Air-Space’ museum… ed è proprio questo che dal mio punto di vista è una forzatura. E’ un bel percorso didattico di base con interessanti nozioni. Rileggendo sul sito internet è quello che viene anche scritto. Colpa mia che non ho letto la descrizione accuratamente.

Il Concorde lì accanto… per salirci biglietto aggiuntivo? No, grazie, al museo di Sinsheim (Germania) è possibile salire sul Concorde e Sul Tupolev con il solo biglietto base. Va bene il luogo, va bene tutto, ma essere preso per fesso… no, grazie, passo oltre.

E’ con un po’ di amarezza, con qualche ricordo comunque bello che lascio la Intrepid per prendere il pulmann diretto altrove. New York sono certo mi riserverà altro di meraviglioso.

===

Non è stato il massimo, non mi ha esaltato, mi ha fatto arrabbiare lì per lì. E' comunque stata un'esperienza che non boccio completamente.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Raffa123 - 13 Febbraio 2013, 10:37:09
Bentornato Giuseppe e grazie per aver ripreso il racconto!
Quanto dici della Circle Line mi ha fatto tornare indietro nel tempo...ricordo anch'io l'emozione di vedere Liberty Island e Miss Liberty dapprima in lontananza e poi via via più vicine. Io ho visitato Liberty Island ed Ellis Island con il traghetto che poi va a Staten Island. In un prossimo viaggio, la crociera di un paio d'ore al tramonto non mi sfuggirà!  :)
Sono rimasta perplessa su quanto hai raccontato dell'Intrepid Museum....lo avevo aggiunto tra le cose da non perdere ma a questo punto perde un po' di attrattiva....a meno che le cose non cambino da qui a quando tornerò a New York....non a breve!  :(
Aspetto la fine del racconto!
Auguri per la nuova casa!!! ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 13 Febbraio 2013, 10:45:17
Bentornato Giuseppe e grazie per aver ripreso il racconto!
Quanto dici della Circle Line mi ha fatto tornare indietro nel tempo...ricordo anch'io l'emozione di vedere Liberty Island e Miss Liberty dapprima in lontananza e poi via via più vicine. Io ho visitato Liberty Island ed Ellis Island con il traghetto che poi va a Staten Island. In un prossimo viaggio, la crociera di un paio d'ore al tramonto non mi sfuggirà!  :)
Sono rimasta perplessa su quanto hai raccontato dell'Intrepid Museum....lo avevo aggiunto tra le cose da non perdere ma a questo punto perde un po' di attrattiva....a meno che le cose non cambino da qui a quando tornerò a New York....non a breve!  :(
Aspetto la fine del racconto!
Auguri per la nuova casa!!! ;)

Tieni conto di questo per la Intrepid. Io mi aspettavo qualcosa di completamente diverso e sono piuttosto intransigente per quanto riguarda le cose d'epoca. Semplicemente la portaerei si pone come 'contenitore' per alcuni locali mantenuti così come erano e per percorsi fatti proprio come un museo alla maniera americana.

Ciò non vuol dire che non possa piacere, l'F14 sul ponte è notevole, così come il resto dei velivoli. Sono quasi certo che quando andai io, molte cose erano in fase di transizione per ospitare lo Shuttle Enterprise. Merita comunque una visita, basta sapere che non troverai una portaerei visitabile con i locali originali in tutto e per tutto, ma un qualcosa di diverso.

Se fai il pass, è sicuramente un must.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Raffa123 - 13 Febbraio 2013, 14:13:03
Ok terrò sicuramente presente le tue considerazioni e...sì, assolutamente intendo prendere il CItyPass. Tra le 6 attrazioni in elenco, infatti, vorrei visitare:
1) Empire State Building (ci siamo già stati ma ci portiamo il cucciolo...)
2) Statua della Libertà ed Ellis Island (idem come sopra)
3) Il MoMa (purtroppo quando eravamo a NewYork - prima tappa del nostro viaggio di nozze negli States - il museo era chiuso perchè era in corso il trasferimento in altra sede)
4) Top ok the Rock (il Guggenheim lo abbiamo visitato)
5) American Museum of Natural History
 La crociera della Circle Line purtroppo è proposta in alternativa alla Statua della Libertà e Ellis Island che, secondo me, meritano assolutamente una visita. Ero a NewYork nel giugno 2002, l'attentato alle Twin Towers c'era stato solo nove mesi prima e la Statua della Libertà era blindata, come tutta New York, del resto. L'attracco all'isola era consentito ma ci si doveva accontentare di ammirare Miss Liberty dal basso. In un prossimo viaggio mi piacerebbe poter accedere e visitare il museo all'interno e riuscire magari a salire fino al piedistallo. Comunque, dicevo che la crociera della Circle Line non me la vorrei perdere e non potendola includere nel CtyPass penso di prenotarla online sul sito. Ho dato un'occhiata veloce, non ne sono sicurissima ma mi sembra si debba fissare già da subito data e orario della visita...e se fosse così non sarebbe il massimo perchè metti che la sera che hai scelto il tempo è nuvolo oppure per qualsiasi motivo devi cambiare programma...che si fa? Magari prima di partire chiederò qui sul forum se qualcuno ha mai prenotato la Circle Line via web...ora è davvero prematuro.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 13 Febbraio 2013, 16:16:44
Purtroppo ti anticipo che non ci sono nessuna delle due tappe citate. A posteriori sarebbe stato possibile fare l'high line... ma ho dovuto scegliere, pazienza, un motivo in più per tornare!

Per la Federal reserve prenotate con assoluto anticipo, così come per il memoriale. Sono dei must per me; non portano via molto tempo e lasciano tantissimo.

Forse già domani riesco a pubblicare una parte nuova!

- Giuseppe -

ho visto ora che per la federal si può prenotar fin a 4 mesi prima e che aggiorna le prenotazioni ogni giorno, fino a fine maggio zero posti disponibili!! ai primi di maggio che usciranno le prime prenotazioni per il nostro periodo dovrò esser lesto a coglier l' occasione  ;) per il memorial invece sembra esserci molta più disponibilità anche se prenoterò per tempo anche quello, non si sa mai..

ti volevo chieder poi un consiglio spassionato, dovendo scegliere tra rock e empire, non per la bellezza o la storia, quanto per la bellezza del panorama giunti alla sommità, che diresti?
dal tuo racconto è stata decisamente migliore l' esperienza all' empire, dall' entrata fin alla cima, però guardando le foto delle due terrazze quella del rock mi sembra molto più vivibile e potenzialmente paradisiaca al tramonto d' una giornata tersa, mentre quella dell' empire sembra di esser topi in gabbia  :P



Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 13 Febbraio 2013, 20:21:49
anche a me l'intrepid non ha detto più di tanto...è una delle attrazioni che meno consiglierei di visitare..

tra empire e rock...eh è difficile :D forse il rock perchè così vedi l'empire di fronte a te :) ma io li farei entrambi comunque!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 13 Febbraio 2013, 21:01:36
anche a me l'intrepid non ha detto più di tanto...è una delle attrazioni che meno consiglierei di visitare..

tra empire e rock...eh è difficile :D forse il rock perchè così vedi l'empire di fronte a te :) ma io li farei entrambi comunque!

il rock mi attraeva di più per il panorama, da una parte l' empire e dall' altra central park, e per la comodità della terrazza, più aperta e spaziosa..
Purtroppo le nostre attuali finanze ci impongono di fare delle scelte per starci con il budget, quando la morosa finirà di studiare penseremo a una seconda visita per veder tutto per bene  ;D

A proposito di budget e risparmio, ho visto che Guggenheim e Moma hanno dei giorni e orari in cui non si paga oppure si dà una semplice offerta al posto del normale prezzo d' entrata, sapete se offre un servizio del genere anche all' amnh ?! grazie mille!  ;)



Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 13 Febbraio 2013, 22:10:25
@Raffa123

Io i biglietti per la circle line li presi alla biglietteria in loco, al pier direttamente, presentando il nypass (non city pass), tuttavia erano in vendita anche normalmente. Il mio traghetto era mezzo vuoto, basta presentarsi con anticipo, al massimo poi ti fai una passeggiata lì nei dintorni.

@axel84

Empire o Top of the rock... domanda amletica. Dal Top of the rock vedi l'empire, ha delle belle terrazze, sono comode... ma di sera central park è un buco nero da quel che ho capito.

Veder accendere le luci della city dall'Empire è magico! Io sono riuscito a vedere il tramonto su Liberty Island. Magnifico, inoltre il Chrysler è più vicino, così come la Bank of america. Certo, non si vede l'empire.

Per vedere central park, si può optare per il rooftop del MET. Si vede a filo, bello (lo descriverò).

Per l'empire si può optare per un bar sul tetto  di uno dei grattacieli li vicino, ce ne sono un paio con una visuale magnifica.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 13 Febbraio 2013, 23:31:15
anche io ero andata col NY pass anzichè il city pass...è più completo secondo me!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 14 Febbraio 2013, 00:26:33
anche io ero andata col NY pass anzichè il city pass...è più completo secondo me!

Dipende sempre dagli interessi, da quanto si sta, da cosa si è visitato... a me conveniva, per quello l'ho preso. ^^

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 14 Febbraio 2013, 11:44:54
sì sì! per me andava meglio perchè comprendeva tutto quello che volevo vedere! il citypass ne includeva solo alcune e le altre attrazioni avrei dovuto pagarle a prezzo pieno :)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 14 Febbraio 2013, 12:50:22
02 Ottobre 2011 - Parte due - Alla via così...

Prendiamo il pulmann che ci riporta verso Time Square. Ero ancora un po’ scocciato per la Intrepid, ma, si sa, a New york, tutto è rapido e mutevole.

La direzione è Madame Tassaud’s; non vidi quello di Londra nel 2006, costava troppo (tutto costava troppo a Londra) e dunque un passaggio in quello di New York era immancabile, dato che è incluso nel NYPass.

Pochi minuti e siamo già davanti al museo delle cere, una breve coda ed ecco che si inizia il percorso. A distanza di tempo è difficile ricordare tutti modelli esposti, ma sicuramente non posso dimenticare quelli più interessanti per me. Patrick Stewart, alias Capitano Picard di Star Trek Generation e interprete di Charles Xavier negli X-Men è uno di questi.

Mi incanto davanti ad Alicia Keys. E’ inutile, la guardo e la riguardo. Statua piena di dettagli ed è davvero incantevole… e poi canta una delle canzoni su New York da me predilette.

Belli gli scenari ambientati, tra cui la casa bianca; ovviamente solo dietro foto a pagamento è possibile entrare nell’area transennata e mettersi in posa accanto alla famiglia Obama.

Riusciamo anche ad assistere allo spettacolo classico di Happy Feet nel mini cinema 4D. Bello, coinvolgente, mi è piaciuto.

Ci sono talmente tante statue suddivise per argomento o periodo storico che non mancherete di trovare il vostro idolo.

Ho visto anche scene piuttosto divertenti e un po’ ‘maniacali’… a voi l’immaginazione di ciò che possa accadere. Purtroppo all’uscita il tempo è davvero brutto. E’ metà pomeriggio e non sappiamo che fare. Siamo stanchi dalla stanchezza accumulata ed anche se ci pare un sacrilegio, torniamo in appartamento per riposarci un po’.

Qualche ora di relax extra non può farci che bene visto ancora il programma intenso per l’ultimo giorno pieno a New York..

Ne approfitto comunque per salire sul rooftop del palazzo, dato che il meteo si è aperto in serata. La visuale da qui è magnifica, sembra di essere in una favola, coccolati dai grattacieli di Downtown e dal ponte di Brooklin, nella sua posa simile a quella classica che noi tutti conosciamo.

Scatto diverse foto e faccio un video. Sono soddisfatto di questa giornata a New York. E’ stata una giornata un po’ meno intensa, ma alla fine dei conti proficua. La City è stata buona con noi tutto sommato dopo il tragico impatto fantozziano iniziale.

Anche se si sta divertendo a farci i dispetti con acquazzoni improvvisi, gli sprazzi di sereno incredibile arrivano sempre quando ci servono.

Stanchi, ma soddisfatti andiamo a dormire nel ‘nostro’ appartamento all’undicesimo piano di 200 Water street.

===

Il racconto di questo giorno è stato suddiviso in sole due parti. Per l'ultimo giorno non sarà così breve... o no, per nulla!  ;D

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 14 Febbraio 2013, 14:18:41
Il Concorde lì accanto… per salirci biglietto aggiuntivo? No, grazie, al museo di Sinsheim (Germania) è possibile salire sul Concorde e Sul Tupolev con il solo biglietto base. Va bene il luogo, va bene tutto, ma essere preso per fesso… no, grazie, passo oltre.

Rimane l'USS Growler, che è notevole.
Anche lo Shuttle necessita di un biglietto aggiuntivo.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 14 Febbraio 2013, 14:53:52
Rimane l'USS Growler, che è notevole.
Anche lo Shuttle necessita di un biglietto aggiuntivo.

Vero... io non ci sono potuto entrare, non per questione di biglietto, ma di accessibilità. Proprio me lo impedirono.

Per lo Shuttle vogliono un biglietto aggiuntivo? o.O Capisco le spese e la manutenzione... però, bhò. Perplesso.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 14 Febbraio 2013, 16:13:48
Sì, mi pare 5$ o qualcosina in più, ed è coperto da una tensostruttura.
Assieme a Concorde e biglietto base, il tutto diventa abbastanza expensive.
(http://www.flapane.com/gallery/albums/viaggio-newyork-2012/normal_DSC_5972_1280.jpg) (http://www.flapane.com/gallery/displayimage.php?pos=-1022)
USS Intrepid: Space Shuttle Pavillon (Click on the photo for EXIF info)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 14 Febbraio 2013, 21:11:38
Mi pare decisamente più 'ordinato' rispetto alla mia visita. Resta che è davvero caro...  :(


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 15 Febbraio 2013, 21:32:48
anche io ero andata col NY pass anzichè il city pass...è più completo secondo me!

stavo guardando ora che non ci son limitazioni sulle visite giornaliere e valutavo la possibilità di uno o due giorni full immersion  ;D

ad esempio prendendo un giorno si potrebbe salir la mattina di buon ora al rock, poi veder madame tussauds in mattinata, pranzo al sacco con giro in bici in central park, circle line il pomeriggio e empire per il tramonto, senza far troppe corse penso sia fattibile  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 15 Febbraio 2013, 23:47:04
no no nessuna limitazione :)
io avevo preso quello da 3 giorni: sembra caro ma alla fine se sommi tutti gli ingressi delle singole attrazioni il risparmio è notevole


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 16 Febbraio 2013, 10:05:21
Verissimo! Dipende sempre dall'interesse che si ha alle diverse attrazioni ...  ;D

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 19 Febbraio 2013, 12:51:27
03 Ottobre 2011 - Parte Uno - Una passeggiata nel campus

Questa mattina la sveglia è suonata presto; le cose da vedere sono moltissime e so già che sicuramente non ce la faremo a fare tutto.

Alle 06.30 a.m. siamo in strada in una New York spettrale, vuota e silenziosa. Non ci sono bus frequenti a quell’ora su Water street e così andiamo a prendere la linea rossa a Fulton Street; successivamente fare un cambio con la 1, sempre rossa, per andare fino alla 116esima, alla Columbia University. Sembra che la galleria e le fermate siano interminabili; fermata dopo fermata. Finalmente ecco che arriviamo alla 116esima. Risaliamo in superficie e ci incamminiamo sul college Walk dalla Broadway alla Amsterdam Avenue. Sono felice della scelta.

E’ vero, è presto, e l’università è deserta. Fa anche freddo, ma non potevo andarmene senza almeno aver messo i piedi nel cortile della Columbia University. Dopo la trinità a Dublino, una tappa qui è d’obbligo. E proprio come nella Capitale irlandese, anche qui ho una bella impressione; la luce è stupenda e riconosco la scalinata celebre usata in molti film. Rimaniamo in contemplazione diversi minuti, complice anche uno scoiattolo che si divertiva ad avvicinarsi, forse in cerca di cibo. Riflettiamo su come debba essere studiare qui, forse più faticoso, o forse simile alla nostra università. La prossima volta voglio dedicare più tempo alla visita della Columbia, con più calma ed in orario decisamente più ‘affollato’. Sarebbe interessante scambiare opinioni con studenti per capire il loro punto di vista.

Ci fermiamo a fare colazione all’Artopolis Cafe, di fronte al St. Luke’s. Ci sono i medici che fanno pausa, sembra di essere in una puntata di ER. Sarebbe interessante scoprire cosa dicono, le loro storie. Sono quasi tutti molto giovane, forse dei tirocinanti che terminano il turno notturno. Difficile dirlo a prima vista. Da segnalare che questo cafè è dotato di bancomat. Ci gustiamo la nostra colazione con calma e riprendiamo il cammino, diretti alla Cattedrale John the divine. E’ completamente transennata, non capiamo il perché, non riusciamo ad accedere nemmeno ai giardini. Forse era presto o forse erano previste delle funzioni.

Onestamente non lo so dire. Ci accontentiamo di una vista da fuori, imponente e di grande effetto senza ombra di dubbio; riprendiamo il bus, l’M11, diretti nuovamente a sud. E’ una bella giornata; il bus si muove agile nel suo percorso sull’ampia avenue. Nessuno si lamenta, neanche per alcune soste prolungate per caricare alcuni passeggeri in carrozzina; l’aria è allegra, il chiacchiericcio è a volume basso. Ci sono alcune donne di colore dall’improbabile abbigliamento estremamente colorato, adornato in testa da cappelli coordinati. Suppongo, ma non ne ho la conferma, che si rechino a qualche funzione religiosa.

E’ comunque straordinario poter vedere le persone nelle loro attività quotidiane. Mano mano che si scendo lungo le street il pulmann si svuota… noi scendiamo alla 72esima. E’ ancora presto per fare alcune attività, ma perfetta per altre.

Central Park, non scappare, voglio assaggiarti!

===

Ecco a voi la prima parte dell'ultimo giorno pieno a New York... Inizio veramente emozionante per me, amo visitare le università delle diverse città.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 19 Febbraio 2013, 22:52:14
03 Ottobre 2011 - Parte Uno - Una passeggiata nel campus

Questa mattina la sveglia è suonata presto; le cose da vedere sono moltissime e so già che sicuramente non ce la faremo a fare tutto.

Alle 06.30 a.m. siamo in strada in una New York spettrale, vuota e silenziosa. Non ci sono bus frequenti a quell’ora su Water street e così andiamo a prendere la linea rossa a Fulton Street; successivamente fare un cambio con la 1, sempre rossa, per andare fino alla 116esima, alla Columbia University. Sembra che la galleria e le fermate siano interminabili; fermata dopo fermata. Finalmente ecco che arriviamo alla 116esima. Risaliamo in superficie e ci incamminiamo sul college Walk dalla Broadway alla Amsterdam Avenue. Sono felice della scelta.

E’ vero, è presto, e l’università è deserta. Fa anche freddo, ma non potevo andarmene senza almeno aver messo i piedi nel cortile della Columbia University. Dopo la trinità a Dublino, una tappa qui è d’obbligo. E proprio come nella Capitale irlandese, anche qui ho una bella impressione; la luce è stupenda e riconosco la scalinata celebre usata in molti film. Rimaniamo in contemplazione diversi minuti, complice anche uno scoiattolo che si divertiva ad avvicinarsi, forse in cerca di cibo. Riflettiamo su come debba essere studiare qui, forse più faticoso, o forse simile alla nostra università. La prossima volta voglio dedicare più tempo alla visita della Columbia, con più calma ed in orario decisamente più ‘affollato’. Sarebbe interessante scambiare opinioni con studenti per capire il loro punto di vista.

Ci fermiamo a fare colazione all’Artopolis Cafe, di fronte al St. Luke’s. Ci sono i medici che fanno pausa, sembra di essere in una puntata di ER. Sarebbe interessante scoprire cosa dicono, le loro storie. Sono quasi tutti molto giovane, forse dei tirocinanti che terminano il turno notturno. Difficile dirlo a prima vista. Da segnalare che questo cafè è dotato di bancomat. Ci gustiamo la nostra colazione con calma e riprendiamo il cammino, diretti alla Cattedrale John the divine. E’ completamente transennata, non capiamo il perché, non riusciamo ad accedere nemmeno ai giardini. Forse era presto o forse erano previste delle funzioni.

Onestamente non lo so dire. Ci accontentiamo di una vista da fuori, imponente e di grande effetto senza ombra di dubbio; riprendiamo il bus, l’M11, diretti nuovamente a sud. E’ una bella giornata; il bus si muove agile nel suo percorso sull’ampia avenue. Nessuno si lamenta, neanche per alcune soste prolungate per caricare alcuni passeggeri in carrozzina; l’aria è allegra, il chiacchiericcio è a volume basso. Ci sono alcune donne di colore dall’improbabile abbigliamento estremamente colorato, adornato in testa da cappelli coordinati. Suppongo, ma non ne ho la conferma, che si rechino a qualche funzione religiosa.

E’ comunque straordinario poter vedere le persone nelle loro attività quotidiane. Mano mano che si scendo lungo le street il pulmann si svuota… noi scendiamo alla 72esima. E’ ancora presto per fare alcune attività, ma perfetta per altre.

Central Park, non scappare, voglio assaggiarti!

===

Ecco a voi la prima parte dell'ultimo giorno pieno a New York... Inizio veramente emozionante per me, amo visitare le università delle diverse città.

- Giuseppe -


la columbia non ce la perderemo nemmeno noi   :D abbiam l' alloggio sulla 123esima, all' incrocio con l' ottava, quindi ce l' abbiam proprio vicina e comoda da raggiungere  ;D attendo il seguito su central park!!!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 20 Febbraio 2013, 09:11:06
Oggi purtroppo ho un corso aziendale e finirò tardissimo, ma spero nei prossimi giorni di scrivere la parte relativa a Central Park!  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 20 Febbraio 2013, 14:35:56
aspettiamo con ansia!!  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 25 Febbraio 2013, 10:46:07
03 Ottobre 2011 - Parte Due - Central Park

Scendiamo dal bus e ci incamminiamo verso Central Park, il più famoso parco cittadino, un cuore verde all’interno di una densa metropoli. L’imbocco sulla 72esima è semplice, immediato.

Pochi passi e succede quello che già mi accadde nel 2006 ad Hyde Park, a Londra; i rumori della città si attutiscono e scompaiono. Le persone corrono o vanno in bici, non stanno ferme in ogni caso, tipicamente newyorkese.

La prima meta che raggiungiamo è Strawberry Fields. Non vi erano fiori su questo mosaico celebre, ma tante persone che parlottavano, quasi pregavano in religioso silenzio.

Scattiamo una foto senza disturbare e proseguiamo con molta calma. La nostra prossima destinazione è il Bow Bridge, ma poco prima, non preventivato, vi imbattiamo nel laghetto che il ponte collega con la celeberrima vista del palazzo San Remo.

La vista è perfetta, l’acqua è appena increspata e il cielo terso. Inutile sottolineare che questa incantevole vista va a far parte della mia collezione di foto. Rimaniamo diversi minuti ad ammirare la vista e poi di volata al vicino Bow Bridge.

Questo ponte è celebre, almeno per me, per essere comparso nel film ‘Keeping the faith’, con Jenna Elfman, Ben Stiller ed Edward Norton. Una bella commedia. Stando lì, a metà del ponte, mi sembrava di essere dentro il film, di sentire quasi il personaggio interpretato dalla Elfman scherzare con il prete interpretato da Norton. Central Park si sta rivelando una risorsa incredibile.

A malincuore lascio quel luogo; dopo pochi minuti di una tranquilla passeggiata arriviamo alla successiva destinazione. Bethesda Terrace, al cui centro vi è la fontana che appare in Home Alone 2 (Mamma ho riperso l’aereo). Un sorriso sorge spontaneo; è come se i miei occhi ripercorressero il tragitto che il povero Kevin fa per sfuggire ai due ladri.

Vi ho già detto che mi sembra di essere in un film?

Ormai il nostro percorso brevissimo a Central Park è al termine. Rispuntiamo sulla quinta strada, i rumori tornano quelli di sempre.

Ci voltiamo per ammirare ancora il parco. Esperienza breve, ma fantastica. Un piccolo assaggio, sicuramente alla prossima visita ci sarà da approfondire la visita ad altre zone.

===

Che dire? Central Park è una perla, una di quelle rare e bellissime. Passeggiateci senza remore, senza timore, è meraviglioso! I percorsi sono semplici, non ci si perde, ci sono mappe in molte zone... e nel caso vi perdeste, fermate qualcuno e chiedete ^^

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 05 Marzo 2013, 09:41:06
03 Ottobre 2011 - Parte Tre - M.E.T. Museum

Ci spostiamo verso il Guggeheim, con l’intenzione di visitare di volata il Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir… ma… ma… Central Park ha un muro di cinta lungo la quinta e non sembra avere ingressi vicini. Sono indeciso se puntare ancora più a nord o tornare verso il M.E.T.

Il tempo è tiranno e vado sul sicuro, scegliendo la visita del M.E.T. Torniamo dunque verso il museo e ne visitiamo le zone egizie, greca e medievale. Bello! Davvero molto bello!

Ci sono pezzi molto interessanti e le zone tematiche non sono dispersive, ma coinvolgono in maniera semplice nonostante la dimensione notevole. Penso che tornerò senza alcun dubbio in questo museo per visitarlo in maniera più approfondita.

Avevo anche letto del suo rooftop che dà su Central Park; ne cerchiamo l’ingresso, ma è un attimo complesso, così richiediamo ad uno degli addetti del museo. La risposta è rapida, precisa e condita dalla tipica gentilezza di questa città, sempre di corsa, ma mai scortese.

La salita al tetto in ascensore è rapida, in fondo sono solo cinque piani; usciamo su un piccolo pergolato con banco bar lì vicino.

Il panorama che si prospetta è assolutamente magnifico, davvero spettacolare. La giornata ci assiste, con nuvolette sparse, ma cielo terso, di un azzurro magnifico. Fa anche abbastanza caldo. Non vorrei dovermene mai andare; la vista attorno che spazia per quasi 360° è davvero sublime. Approfittate di una bella giornata e salite. Sarete ampiamente ripagati; gli alberi di central park sono alla vostra altezza e tutti i palazzi a contorno ai bordi del parco vi ‘cullano’ in un magnifico scenario. A malincuore bisogna tornare al piano terra. E’ ormai ora di pranzo e un hot-dog al carretto vicino la fontana del M.E.T. non ce lo toglie nessuno. In quel luogo di cultura la pace è estrema, anche se i rumori della città sono incessanti.

===

Il M.E.T. mi ha affascinato e lusingato, è davvero bello, ogni minuto speso qui dentro è un minuto speso bene!

Scusate il ritardo nella stesura, ma sono stato particolarmente impegnato in questi giorni. Spero il racconto possa essere interessante. Commenti e critiche come sempre gradite!

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 21 Marzo 2013, 13:18:45
03 Ottobre 2011 - Una notte al museo

Si riparte diretti al museo di storia naturale. Si prende il bus che attraversa Central Park, scendiamo e… o diamine, direzione nord o sud… Chiediamo ad un signore con un carretto che velocemente ci dà le giuste informazioni.

In pochi minuti siamo all’ingresso del museo di storia naturale. Bello! Entriamo e al momento di fare il biglietto aggiungo la visione di ‘Journey to the star’. Museo o visione per prima?

Facciamo un giro rapido di una sezione, ma poi ci mettiamo in coda. La struttura di accesso a questo globo all’interno del museo è impressionante. Già questo mi basterebbe per giustificare il costo del biglietto.

Ci accomodiamo in questo piccolo teatro sferico; le poltrone guardano verso l’alto e quando inizia lo spettacolo è bellezza pura. Io lo trovo meraviglioso è coinvolgente, tanto da ingannare i sensi e farti sembrare di stare davvero viaggiando. Se un giorno potremo viaggiare tra le stelle, sono certo che sarà così.

Il commento di Whoopy Goldberg rende inoltre tutto ancora più bello. Devo ancora visitare il museo, ma già sono stracontento. Il giro nel museo è bello, coinvolgente, sembra di essere sul set di ‘Una notte al museo…’ con Ben Stiller.

Una magnifica sosta nella sala grande sulle panche al centro delle scene; luci diffuse e bellezza tutt’attorno. Le ho adorate! Camminiamo, camminiamo tanto e per gustare il museo come si deve ci vorrebbe qualche ora in più. Tuttavia il tempo è quello che è e per ora ci accontentiamo di una visita che non scende nel dettaglio estremo, anche se sufficientemente completa.

Si esce dal museo, stanchi, soddisfatti e sorridenti. E’ l’ultima serata a New York, è tardi per attraversare il ponte di Brooklyn a piedi, ma non per raggiungere il Brooklyn Bridge Park. Tutto facile, tutto immediato uno potrebbe pensare. Arrivarci lo è stato. Risaliamo dalla metropolitana e ci ritroviamo lì, al cospetto dei due ponti. Sono più lontani di quel che sembra, o forse siamo noi stanchissimi…

In ogni caso arriviamo al parco ai piedi dei ponti. La vista su Lower Manhattan è magnifica ed è una ricompensa per tutti gli sforzi fatti.

Ci sono diverse persone armate di treppiedi di pregevole fattura. Io uso una panchina per sorreggere la reflex e mi godo il panorama. Forse le foto non saranno perfette, ma va bene così.

Il tramonto è bellissimo, anche se si sta facendo brutto. E’ tempo di levare le tende. Ma… come si torna indietro? Non abbiamo una mappa di Brooklyn. Le strade attorno al parco sono semideserte e già mille brutti pensieri passano per la testa. Alla fine incontriamo una ragazza, desiderosa di sfoggiare la sua conoscenza e voglia di aiutarci. Ci dà le indicazioni per il B25. Troviamo la fermata, ma il pulmann non passa. Di fronte un locale, con una fila di giovani per cena.

Inizia a piovigginare, ma iniziano anche dei fuochi d’artificio… ed il pulmann arriva. Chiediamo all’autista quale fosse la fermata più vicina per prendere la linea 2 della metropolitana. Lui ci risponde di stare tranquilli, ce l’avrebbe indicata. Non ci sono molte persone e ad un certo punto lo vedo che si ferma a un incrocio privo di fermata, ci chiama e ci indica le scale dicendoci che era la fermata più vicina con voce scherzosa,  augurandoci buon rientro.

In sostanza si è fermato appositamente per noi. Senza parole per la gentilezza.

Rientriamo poco dopo in appartamento. Ultima notte che passa veloce. Il mattino dopo facciamo ancora un giro veloce della zona del world financial center e poi partiamo per il JFK. Scendiamo in strada e in pochi secondi fermiamo un taxi.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 21 Marzo 2013, 13:19:10
...Per chi rammenta, il primo taxi preso fu un incubo per fermarlo, un incubo per capirsi. Ora siamo certi e rapidi. Carichiamo i bagagli e diamo la destinazione.

‘JFK’ facendone lo spelling. L’autista mi guarda strano, allora gli dico John Fitgerald Kennedy Airport.

Il tassista mi guarda e mi dice: ‘JFK!’

‘Se vabbuò ed io che ho detto… ‘. Ci rinuncio, ha comunque capito, parte facendo inversione su Water Street.. ‘Ok, ragazzo, vorremmo arrivare vivi!’

Imbocca la strada per l’aeroporto, ci chiede il terminal. L’auto, una classica Crown Victoria, ha le sospensioni posteriori finite, lo sterzo che si vede non essere così reattivo e l’autista è piuttosto ‘sportivo’.

Ma arriviamo al nostro terminal senza problemi, ci mettiamo in attesa e partiamo sull’A380. Mi era piaciuto di più il 777. Può essere che la preferenza fosse perché stavamo arrivando a New York, mentre sull’aereo ammiraglio dell’Airbus stiamo lasciando l’America.

A Parigi è il delirio, il Charles de Gaulle è organizzato in maniera davvero confusionaria e privo di percorsi rapidi.

In ogni caso torniamo a Torino. Abbiamo lasciato l’America, in special modo New York. Una città che ti fa capire cosa vuol dire vivere, nel bene e nel male. Il mio racconto è al termine; sono soddisfatto di ciò che ho visto, di ciò che ho provato.

Per chi non è mai stato è un viaggio che consiglio senza nessun dubbio.

Vi lascio con il testo di ‘New York City Serenade’ di Bruce springsteen.

“Billy he’s down by the railroad tracks
Sittin’ low in the back seat of his Cadillac
Diamond Jackie, she’s so intact
As she falls so softly beneath him
Jackie’s heels are stacked
Billy’s got cleats on his boots
Together they’re gonna boogaloo down Broadway and come back home with the loot
It’s midnight in Manhattan, this is no time to get cute
It’s a mad dog’s promenade
So walk tall or baby don’t walk at all
Fish lady, oh fish lady
She baits them tenement walls
She won’t take corner boys
They ain’t got no money
And they’re so easy
I said “Hey, baby
Won’t you take my hand
Walk with me down Broadway
Well mama take my arm and move with me down Broadway”
I’m a young man, I talk it real loud
Yeah babe I walk it real proud for you
Ah so shake it away
So shake away your street life
Shake away your city life
Hook up to the train
And hook up to the night train
Hook it up
Hook up to the train
But I know that she won’t take the train, no she won’t take the train
Oh she won’t take the train, no she won’t take the train
Oh she won’t take the train, no she won’t take the train
Oh she won’t take the train, no she won’t take the train
She’s afraid them tracks are gonna slow her down
And when she turns this boy’ll be gone
So long, sometimes you just gotta walk on, walk on
Hey vibes man, hey jazz man, play me your serenade
Any deeper blue and you’re playin’ in your grave
Save your notes, don’t spend ‘em on the blues boy
Save your notes, don’t spend ‘em on the darlin’ yearlin’ sharp boy
Straight for the church note ringin’, vibes man sting a trash can
Listen to your junk man
Listen to your junk man
Listen to your junk man
He’s singin’, he’s singin’, he’s singin’
All dressed up in satin, walkin’ past the alley
He’s singin’, singin’, singin’, singin’”.


====

Più che una canzone, una poesia. Il mio racconto, almeno nella forma scritta, è terminato. Ci ho impiegato tantissimo; nel frattempo un trasloco e tutti i problemi correlati.

A volte mi rifiutavo di scrivere perchè quei ricordi mi inducevano a chiedermi cosa ci facessi qui. New York è unica, nel bene e nel male. Non perdona chi non segue le sue regole, ovvero... vivere, farlo al massimo con tutte le proprie forze.

Vorrei potervi raccontare altre avventure, ma al momento non ne ho. Quest'anno, molto probabilmente, rimarrò nella vecchia Europa con una vacanza in Scozia. L'anno prossimo, si spera, grazie anche a qualche soldino che sto mettendo da parte così come le ferie, ripartirò oltre oceano; le destinazioni sono molteplici, tra cui:

- Australia;
- Costa Est USA;
- Costa Ovest USA.

Inizierà una nuova grande avventura. Commenti e critiche, nonchè suggerimenti sul racconto o la mia nuova vacanza mi faranno enormemente piacere.


Titolo: Re: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 22 Marzo 2013, 21:26:49
Già il passaggio dal terminal 2E al 2F é il delirio. Se non sbaglio, per Torino si parte addirittura dal 2G, che mi dicono sia la parte più seccante da raggiungere di tutto il T2.
Anche io sarò in Scozia, per poi scendere verso Manchester, Liverpool e l'Irlanda.

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Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: axel84 - 22 Marzo 2013, 22:31:14
bella bella l esperienza al museo di storia, ero dell idea di inserirlo nei 2-3 giorni in cui usufruirò della new york pass ma dovrò cambiar programma.. pensavo di far 5-6 attrazioni ogni giorno per aver il massimo risparmio sui biglietti, quindi mi conviene spostare a un altro giorno il programma della nostra notte al museo  :D
ringrazio il cielo di aver trovato una bella offerta per i voli, diretti andata e riorno e zero vicissitudini per gli scali, incrociando le dita di non averne al JFK  ;)
Commenti non posson che esser positivi, mi hai portato tanti buoni spunti per quella che sarà la nostra avventura (-172!!)
e mi hai fatto sognare e fatto desiderare ancor di più di quanto già non sia di partire al più presto..
La Scozia è anche un mio grande sogno, senza programmare nulla noleggiare un auto e girarla in lungo e in largo scoprendone le meraviglie, arriverà il momento anche per me.. intanto pensiamo a NY per quest' anno e per l' anno prossimo Provenza e Camargue, realtà totalmente all' opposto!!  :D  :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 23 Marzo 2013, 11:45:10
io ho fatto scalo a Parigi quando sono andata in Texas ma non mi è sembrato un delirio il passaggio dal 2F al 2E! a piedi son neanche 10 minuti ed è tutto segnalato bene...


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Spino - 23 Marzo 2013, 12:24:03
Grazie Giuseppe. Ora che hai terminato ti vorrei esprimere tutta la mia ammirazione personale sia per il racconto sia per la semplicità e naturalezza con le quali hai saputo superare tutte le difficoltà. Sono certo che le prossime destinazioni saranno altrettanto interessanti e foriere di nuovi ed appassionati racconti come quello che hai appena finito.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 25 Marzo 2013, 09:35:50
Citazione di: flapane
Già il passaggio dal terminal 2E al 2F é il delirio. Se non sbaglio, per Torino si parte addirittura dal 2G, che mi dicono sia la parte più seccante da raggiungere di tutto il T2.
Anche io sarò in Scozia, per poi scendere verso Manchester, Liverpool e l'Irlanda.

A noi si fermò ufficialmente al 2E quel giorno, Hall M, che è praticamente l'ultima prima del 2G, il più lontano. Confermo che il 2G è il più complesso da raggiungere e lasciare, dato che non vi arriva lo shuttle (non ancora perlomeno).

Manchester e Liverpool mi mancano, mentre l'Irlanda la visitai nel 2011. E' una terra magnifica ed i suoi abitanti hanno una cordialità unica. Sono certo che ti colpirà se per te è la prima volta.



Citazione di: axel84
bella bella l esperienza al museo di storia, ero dell idea di inserirlo nei 2-3 giorni in cui usufruirò della new york pass ma dovrò cambiar programma.. pensavo di far 5-6 attrazioni ogni giorno per aver il massimo risparmio sui biglietti, quindi mi conviene spostare a un altro giorno il programma della nostra notte al museo 
ringrazio il cielo di aver trovato una bella offerta per i voli, diretti andata e riorno e zero vicissitudini per gli scali, incrociando le dita di non averne al JFK 
Commenti non posson che esser positivi, mi hai portato tanti buoni spunti per quella che sarà la nostra avventura (-172!!)
e mi hai fatto sognare e fatto desiderare ancor di più di quanto già non sia di partire al più presto..
La Scozia è anche un mio grande sogno, senza programmare nulla noleggiare un auto e girarla in lungo e in largo scoprendone le meraviglie, arriverà il momento anche per me.. intanto pensiamo a NY per quest' anno e per l' anno prossimo Provenza e Camargue, realtà totalmente all' opposto!!

Il museo di storia naturale è un must. Mi rendo conto di quanto sia stato divertente e istruttivo. Non escludo che per chi abita nel quartiere possa essere punto di ritrovo o di gita per i più piccini.

Sono contento di essere stato utile in qualche modo al tuo viaggio. Spero che per la tua avventura troverai condizioni meteo serene. New York con il cielo terso è qualcosa di davvero magico!



Citazione di: vertigirl
io ho fatto scalo a Parigi quando sono andata in Texas ma non mi è sembrato un delirio il passaggio dal 2F al 2E! a piedi son neanche 10 minuti ed è tutto segnalato bene...

Dipende dalla hall oltre che dal terminal. Se sei sbarcata nella hall principale, sono uno di fronte all'altro. Altrimenti il percorso è ben più complesso.



Citazione di: Spino
Grazie Giuseppe. Ora che hai terminato ti vorrei esprimere tutta la mia ammirazione personale sia per il racconto sia per la semplicità e naturalezza con le quali hai saputo superare tutte le difficoltà. Sono certo che le prossime destinazioni saranno altrettanto interessanti e foriere di nuovi ed appassionati racconti come quello che hai appena finito.

Ti ringrazio Spino, davvero. I sogni a volte possono avverarsi; questo è uno di quei casi. In ogni caso, sono io che devo ringraziare te e tutto il forum per le preziose informazioni ed il senso di famiglia che questa comunità ha. E' cosa rara oramai.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 25 Marzo 2013, 12:52:17
la hall non me la ricordo :( mi ricordo che ho camminato un po', attraversato la zona ritiro bagagli e poi all'uscita dalla zona arrivi c'erano tutti i cartelli con le direzioni...


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 26 Marzo 2013, 09:51:53
la hall non me la ricordo :( mi ricordo che ho camminato un po', attraversato la zona ritiro bagagli e poi all'uscita dalla zona arrivi c'erano tutti i cartelli con le direzioni...

Io la ricordo perchè dovetti fare due fermate con la metropolitana interna...  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 26 Marzo 2013, 11:39:05
boh...comunque sia...mi è venuta una voglia di ripartire fortissimaaaaa!
ma quest'anno niente USA, si va più a sud :D
forse l'anno prossimo...chissà

quando sono in crrsi d'astinenza mi rileggo un po' del tuo racconto :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 26 Marzo 2013, 21:51:39
A noi si fermò ufficialmente al 2E quel giorno, Hall M, che è praticamente l'ultima prima del 2G, il più lontano. Confermo che il 2G è il più complesso da raggiungere e lasciare, dato che non vi arriva lo shuttle (non ancora perlomeno).

Manchester e Liverpool mi mancano, mentre l'Irlanda la visitai nel 2011. E' una terra magnifica ed i suoi abitanti hanno una cordialità unica. Sono certo che ti colpirà se per te è la prima volta.

Sì, me ne hanno parlato tutti bene e sono molto curioso di visitare quelle zone. Il traghetto dovrebbe coprire la tratta dalla punta ovest del Galles a Dublino in poche ore, e sarà interessante arrivare proprio all'alba.
In fondo, sotto certi aspetti, gli irlandsi non sono altro che la parte "italica" degli anglosassoni, per religione, casinismo, convivialità. Ne ho sempre incontrato di simpaticissimi, in America.

In Scozia mi consigliano l'Alnwick Castle (dove sono state girate anche alcune scene di Harry Potter), ma è un po' fuori mano, a N di Newcastle e SE di Edimburgo.


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 27 Marzo 2013, 08:43:19
Sì, me ne hanno parlato tutti bene e sono molto curioso di visitare quelle zone. Il traghetto dovrebbe coprire la tratta dalla punta ovest del Galles a Dublino in poche ore, e sarà interessante arrivare proprio all'alba.
In fondo, sotto certi aspetti, gli irlandsi non sono altro che la parte "italica" degli anglosassoni, per religione, casinismo, convivialità. Ne ho sempre incontrato di simpaticissimi, in America.

In Scozia mi consigliano l'Alnwick Castle (dove sono state girate anche alcune scene di Harry Potter), ma è un po' fuori mano, a N di Newcastle e SE di Edimburgo.

Io mi sono trovato decisamente meglio in Irlanda che in Italia da punto di vista della cordialità e allegria. Se avrai un'auto a noleggio basta passare in qualsiasi paesino o incrociare in una strada stretta un'altra auto: saluteranno sempre, ti mette di buon umore.

L'alnwick... sarebbe interessante, chissà se riusciremo a inserirlo!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 27 Marzo 2013, 08:44:37
boh...comunque sia...mi è venuta una voglia di ripartire fortissimaaaaa!
ma quest'anno niente USA, si va più a sud :D
forse l'anno prossimo...chissà

quando sono in crrsi d'astinenza mi rileggo un po' del tuo racconto :D

E' un piacere che il mio racconto possa essere anche riletto, ne sono contento!

A me ogni volta che leggo uno dei racconti della sezione viene voglia di partire per qualche viaggio!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: vertigirl - 27 Marzo 2013, 11:42:29
@flapane ho letto solo ora dell'Irlanda! se hai bisogno di info su Dublino o l'Irlanda in generale chiedi pure! ci sono stata tantissime volte, soprattutto a dublino!!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 27 Marzo 2013, 12:13:03
Grazie! Al momento non ho ancora stilato nulla per agosto, ma se verso giugno dovessi avere dei dubbi sulla programmazione, non mancherò. ;)


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 28 Marzo 2013, 08:49:39
Grazie! Al momento non ho ancora stilato nulla per agosto, ma se verso giugno dovessi avere dei dubbi sulla programmazione, non mancherò. ;)

Mi metto a disposizione anche io se avessi bisogno di una mano!

In questi giorni metterò 'in bella' su un bel documento word l'intero racconto e poi lo posterò  ;D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: flapane - 28 Marzo 2013, 11:03:17
Fai pure, grazie anche a te. :D


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Divieffe - 22 Maggio 2013, 19:12:27
Ciao Giuseppe...!
Come stai? :)

È da molto che non frequentavo più il forum e l'ultima volta avevo lasciato a metà il tuo racconto.
In questi giorni, complice un piccolo infortunio, ho di nuovo il tempo di dedicarmi a queste magnifiche pagine e mi sembrava giusto ripartire da dove mi ero fermato.

Ho letto il tuo bellissimo diario ripartendo da zero e me lo sono gustato appieno fino in fondo!
Il tuo racconto è stato per me una sorta di viaggio nel tempo, mi son rivisto in molti passaggi tra le tue righe...
...luoghi...situazioni...emozioni...sorprese...aspettative ed anche delusioni!

Come sempre, ho preso nota di tutti i luoghi e attività che per un motivo o per un altro non ho potuto vedere e vivere durante il mio soggiorno nella City, sperando che non restino troppo tempo tra le pagine dei miei appunti!

G R A Z I E !!!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 23 Maggio 2013, 07:47:00
Ti ringrazio Divieffe per aver letto il mio racconto ed averlo apprezzato, questo è per fonte di gioia e soddisfazione.

Spero di poter scrivere un altro racconto quanto prima, perchè vorrà dire che ho fatto un viaggio da condividere. Spero anche di leggere presto il tuo di diario...

Ciao!


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: PatlovesNY - 08 Giugno 2013, 13:37:04
Ciao Giuseppe.  ;)

Ho appena terminato di leggere per la prima volta il tuo racconto, è stato davvero emozionante e meraviglioso.
Sei riuscito a raccontare la City in modo semplice, reale, come l'avrei raccontata io o qualunque altra persona che ama NY come te, me e gli altri ragazzi del forum.
Ti ringrazio per avermi fatto rivivere le emozioni che ho provato quando l'ho visitata nel 2008 e 2009.
Io ad agosto tornerò per la terza volta e non riesco a contenere la mia felicità!

La circle line tu l'hai fatta al tramonto vero? Ne vale la pena? Non l'ho fatta nei viaggi precedenti e questa volta vorrei rimediare.

Grazie ancora..
Patty


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Giuseppe83 - 01 Luglio 2013, 09:26:37
Ciao Giuseppe.  ;)

Ho appena terminato di leggere per la prima volta il tuo racconto, è stato davvero emozionante e meraviglioso.
Sei riuscito a raccontare la City in modo semplice, reale, come l'avrei raccontata io o qualunque altra persona che ama NY come te, me e gli altri ragazzi del forum.
Ti ringrazio per avermi fatto rivivere le emozioni che ho provato quando l'ho visitata nel 2008 e 2009.
Io ad agosto tornerò per la terza volta e non riesco a contenere la mia felicità!

La circle line tu l'hai fatta al tramonto vero? Ne vale la pena? Non l'ho fatta nei viaggi precedenti e questa volta vorrei rimediare.

Grazie ancora..
Patty

Ciao! Grazie per aver letto il racconto; sono molto contento ti sia piaciuto.

La circle Line, si, è corretto, l'ho fatta al tramonto. E' una tra le cose più belle, sia che il tempo sia magnifico, sia nuvolo, come capitò a me. La minaccia di un temporale che arriva da Brooklyn rende il tutto ancora più suggestivo.

In ogni caso la consiglio senza remore, è davvero emozionante la city vista dal battello.

- Giuseppe -


Titolo: Re: The dream come true!
Inserito da: Divieffe - 20 Gennaio 2014, 19:23:18
Spero di poter scrivere un altro racconto quanto prima, perchè vorrà dire che ho fatto un viaggio da condividere. Spero anche di leggere presto il tuo di diario...
Ciao Giuseppe,
X adesso il mio diario resta quello del 2010, difficile riuscire a programmare qualcosa prima di un paio d'anni, ma non si sa mai, anche nel 2010 New York era un idea che si è concretizzata quasi dal nulla...