Acquistata la piastra per capelli decidiamo di tridimensionalizzare anche Up-town e quindi ci dirigiamo a Columbus Circle. Giunti a destinazione rimaniamo ad ammirare la dicotomia creata dall'acciaio e vetri dei grattacieli di questa piazza e il contraposto Central park, la coesistenza del nuovo e del passato geologico di questa terra, di questa isola! Si rimane colpiti per le contradizioni in tutto: il businessman con l'ipad che passa le strisce pedonali di fronte ad una bici carrozzella trainata da forza umana (sembra di essere a bangkok), la Lamborghini che supera una carrozza a cavalli e il fotografo di matrimoni che attende il passaggio dell'ennesimo podista prima di immortalare la coppia di cinesi in abiti nuziali

Saliamo quindi su un citysightny e percorriamo quel giro che risalendo porta ad Harlem costeggiando Central Park da un lato, mentre discendendo lo costeggia controlateralmente passando di fronte al Met, Guggenheim et so on.......
Sopra questi autobus aperti superiormente vi è la guida turistica che illustra le particolarità di ciò che s'incontra strada facendo e nonostante il cicerone su uptown fosse diverso da quello di downtown, entrambi elencavano minuziosamente il costo dei grattacieli in milioni di dollari non appena costruiti, il prezzo attuale, il costo di un appartamento al'interno di questo o di quello, le varie star che ci abitano e il numero di stanze per ogn'una di esse, 22 per Yokohono se a qualcuno interessa e cosa similare per Bruce willis suo vicino.....la cosa mi ha fatto sorridere interiormente, solo di questo possono parlare, la storia qui non esiste limitandosi solo agli ultimi 100 anni e al numero di dollari per centimetro quadrato...ops.. scusate pollici quadrati! E allora come non rimanere fieri di questa bistrattata Ita
GLIa quando successivamente passati di fronte al Met si poteva vedere stagliarsi sulla maggiorparte del loro museo un telo enorme inneggiante ai "pittori italiani HERE"..... vabbè piccole considerazioni di nullo valore ma di grande valenza genetica....il DNA non è un'opinione!!!!
Siamo giunti alla fine del nostro primo vero giorno newyorkese, abbiamo tanta fame, un caldo pazzesco (la giornata più calda e umida della nostra vacanza) una stanchezza enorme, un fuso orario che ci frulla come una carota in una centrifuga e una bella collezione di vesciche sotto i miei piedi....cosa volere di più se non un bel sushi?
To be continued








