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Autore Discussione: La mia avventura per restare in USA  (Letto 77673 volte)
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Ozric
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« inserito:: 28 Marzo 2007, 04:56:30 »


Ciao amici, avevo scritto la mia storia in USA fino ad oggi nel sito di Spadoni. Faccio un copia incolla e la metto anche qui. Era scritta "a puntate" me le metto tutte in un paio di post. Fatemi sapere cosa pensate.Magari vi puo' essere utile per capire un po' come funzionano gli USA...anche se molte cose le devo ancora capire io stesso...enjoy!

Ciao ragazzi e soprattutto ragazze!
Dunque la mia storia americana e' iniziata due anni fa o poco prima.
Stavo per laurearmi in lingue a Napoli, ascoltavo Big Apple Radio, era il periodo degli antiamericani...che non sopporto(l'11 settembre alla mia universita' erano tutti contenti,i vari no global...)
Sin da bambino sono venuto in USA ad intervalli di 5 anni per far visita agli zii e insomma mi sono innamorato degli USA. Appena laureato, non ci ho pensato due volte e sono venuto qui a tentare l'avventura americana.Ho lasciato famiglia ed amici e via con il primo volo per il JFK.15 giorni dopo la laurea ero gia' qui.
Insomma ho 3 famiglie di zii americani e sono stato per un periodo ospite da loro.
Prima sono venuto 3 mesi da turista,mi sono guardato in giro,ho fatto appunto il "turista" e ho cercato di capire come fare per restare qui molto piu' a lungo o magari a vita.
Ho conoscito un tizio che lavorava al consolato italiano tempo fa e mi ha dato questo consiglio: iscriviti a un college e prendi una laurea biennale.Cosi' ti danno il visto di lavoro,puoi stare due anni e nel frattempo hai tempo per sistemarti meglio.
Porca miseria,appena finito anni e anni di studio all'universita'....e ora devo rimettermi a studiare?Cosi' pensavo.E poi il college piu' economico che ho trovato,un community college,costa 8000 dollari l'anno!I miei genitori hanno messo da parte per me circa 8000 dollari da spendere dopo la laurea nel modo che credo migliore...pur volendoli usare tutti,come pago il secondo anno di college?Riuscirei a pagarmi solo il primo!Che ho fatto?
Ci ho pensato su e ho rischiato,mi sono iscritto al college e mi sono pagato il primo anno di corsi ma il un anno tante cose possono succedere e ve ne parlo alla prossima puntata!


Luca


Eccomi alla seconda puntata...
Dunque,due anni fa mi sono iscritto al college:laurea biennale in Business technologies, in particolare in Business Administrativre Professional (insomma Word,Excel, Powerpoint a livello avanzato, Dattilografia, Business, Marketing e altri corsi nel campo Business).
Il primo anno di college,con il visto da studente,non si puo' lavorare,e' illegale.Cioe' si puo' lavorare solo all'interno del college.Dopo una settimana dall'iscrizione ho trovato un lavoro nell'ESL department (cioe' il dipartimento che si occupa degli studenti stranieri che al college stanno imparando l'Inglese).Era un lavoro di amministrazione,pagato poco,8 dollari l'ora ma utilissimo per una ragione strategica:il SSN.
Il SSN e' una specie di codice fiscale che permette di lavorare negli USA.Nessuna compagnia ti assume senza quello li'.In ogni application form devi sempre inseriro il SSN,altrimenti e' inutile compilarlo,nessuno ti assume se non lo hai,a meno che non lo facciano in nero ma non molti assumono in nero perche' se il governo li scopre le multe sono altissime e le compagnie rischiano di chiudere.Lavorando al college,l'ufficio degli studenti internazionali mi ha aiutato ad ottenere il famoso SSN.In realta' e' un SSN che mi consente di stare alle regole del mio visto da studente e quindi alle regole del college.Ma e' sempre ottimo averlo.Infatti dopo qualche titubanza ho cercato lavoro anche fuori dal college.Lo ho trovato in un CVS,anche li' 8 dollari l'ora.Non hanno controllato il mio SSN,gli ho detto il numero a voce ed ha funzionato,non si sono accorti che con quel SSN potevo lavorare solo all'interno del college.Credevo fossi un superillegale per questo ma poi ho capito che sono uno dei piu' onesti confrontato ai milioni di illegali che fanno documenti falsissimi pur di restare qui...
Insomma e' stato comunque un periodo duro perche' frequentavo il college full time,studiavo e poi lavoravo nel college 20 ore a settimana e lavoravo a CVS il weekend,a volte di domenica dalle 6 di mattina alle 2 di pomeriggio.Inoltre ho iniziato a fare lezioni private di italiano e chitarra!
Ora la cosa importante e' questa:dopo un anno di college, sia il college che l'immigration mi permettono di lavorare anche fuori dal college,ma non piu' di 20 ore a settimana perche' ogni studente con il visto F1 ,deve essere uno studente full time(circa 4 corsi a semestre)e il college sa che uno studente full time non puo' lavorare piu' di 20 ore a settimana...ma il resto alla prossima puntata.


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« Risposta #1 inserito:: 28 Marzo 2007, 04:58:25 »


Puntata numero tre. Qui voglio parlare un po' della mia condizione ospite dagli zii e dei rapporti con gli italoamericani.
Insomma le cose stavano prendendo una via buona.Era molto stressante ma studiavo e lavoravo allo stesso tempo in un ufficio del college,a CVS come cassiere(CVS e' come un supermercato che ha pero' molti prodotti per la salute tipo vitamine,dentifrici,shampoo etc) e poi davo lezioni private di italiano o chitarra.Abitavo con gli zii italoamericani (qui vi parlo di cose un po' personali ma lo faccio per far cpire che a volte le cose qui possono essere davvero dure e inaspettate).
Lo zio mi aveva detto che una volta in USA forse avrebbe potuto farmi lui da sponsor di lavoro(poiche' ha un negozio).Ora proprio lu mi ha consigliato di ascoltare il parere di un tipo del consolato il quale mi ha detto di iscrivermi al college.Se mio zio mi avesse fatto da sponsor,non avrei dovuto iscrivermi al college e spendere soldi e fatica.
Iniziava invece a dirmi:ah ma allora sei venuto qui per studiar e fare lo studente? A questa eta'? Ne avevo 28.
Non ti piace lavorare! Ma come, me lo ha consigliato lui di rivolgermi al tipo del consolato!Lui non mi ha fatto il visto di lavoro da subito. Chi voleva andarci al college!Io poi gli ho richiesto se lui era ancora intenzionato a cercare di fare il visto di lavoro dicendo che lavoravo per lui e lui diceva che voleva vedermi impegnare,dovevo essere piu' attivo e che poi decideva.Insomma doveva mettermi alla prova,sotto esame.E la cosa mi dava molto fastidio anche perche' non lo faceva troppo per il mio bene come pensavo agli inizi.Non era mai contento .Per lui seguire il college e' una cosa da rilassati e i mei 3 lavori part time erano poca cosa.Poi senza macchina scappavo da una parte all'altra ogni giorno.La sera arrivavo a casa davvero stanco ma per lui niente,stavo quasi a rilassarmi in USA.
Insomma e' il tipico italoamericano che sta qui a lavorare dalla mattina alla sera,ma che odia gli USA perche' lo stressano e lo fanno stare sempre in preoccupazione(soldi,tasse da pagare,poco dialogo in famiglia).L'errore e' riversare questa rabbia verso chi ha entusiasmo verso gli USA.Era sempre nervoso.Io cercavo altri lavori nel frattempo.Rifiutai un lavoro in una pizzeria squallida e in un negozietto squallido e lui mi disse cose del tipo:chi ti credi di essere per rifiutare lavori...e' arrivato il Presidente dall'Italia che rifiuta i lavori...
Insomma una situazione bruttissima,perche' la sera tornavo a casa sua e lui era sempre acido e critico e nervoso.
Ma se lo madavo a quel paese dove andavo? Svaniva il sogno americano.Dovevo sopportare in silenzio.Pero' maturavo l'idea di cabiare casa.Nel frattempo prendevo informazioni con le associazioni italiane e italoamericani a NY su come restare in USA altri vari anni dopo il visto da studente(che scade nel dicembre 2006) ma tutti mi dicevano piu' o meno le stesse cose che sapevo:o sposi una americana o trovi una compagnia che ti sponsorizza...pero' e' difficile, forse e' meglio che torni in Italia...
Sono rimasto molto deluso da questi incontri con i connazionali.Nel frattempo iniziavo quasi ad odiare lo zio acido verso me e il mondo intero(anche la moglie e i figli lo evitavano quando era nervoso...spesso).
Insomma ho iniziato a dire che volevo vivere da solo per il mio bene e ho iniziato a cercare case in affitto(i miei genitori in Italia mi avrebbero aiutato con le spese).
Purtroppo trovavo solo tuguri a 500 dollari e piu'.
Alla fine ho fatto una scelta sofferta.
Lo zio acido fittava degli studio apartment(cucina, camera da letto e servizi)e ho deciso di abitare in una di quelle.
Qui viene la situazione classica da film.
Poiche' l'affitto era troppo alto mi sono dovuto accordare:parte dell'affitto glielo davo in soldi e parte pulendo il weekend(circa 4-5 ore a settimana)un suo piccolo palazzo in cui c'era il suo negozio e altri uffici.
Insomma ven sab e domenica li passavo a studiare e poi a pulire vetri, pavimenti e i classici cessi!!!
E' stato un periodo duro,perche' dopo una settimana di college e lavoretti vari,non potevo andare troppo in giro a divertirmi perche' ero legato alle pulizie!Insomma la mia vita in USA era solo lavoro e college e pulizie il weekend.A volte riuscivo a ritagliarmi un po' di tempo per uscire la domenica,spesso nella magica New York ma poi il lunedi' tutto ricominciava da capo...
Il resto,amici, alla puntata numero 4...




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« Risposta #2 inserito:: 28 Marzo 2007, 04:59:23 »


Puntata numero 4. Dunque la mia situazione non era delle migliori e poi ogni giorno che passa mi avvicina sempre piu' a dicembre 2006 cioe' quando mi scade il visto da studente. Se non passo a un altro visto...devo tornare in Italia. Non voglio certo aspettare l'elemosina dello zio acido...aveva detto che avrebbe potuto farmi da sponsor (anche se non sarebbe stato facile)ma solo se mi avesse visto piu' attivo e cavolate varie.Insomma non me l'avrebbe mai fatto, ogni cosa di me non gli andava bene, non era contento dei miei successi al college e neanche dei vari lavoretti part time che riuscivo a portare avanti.
Insomma non lasciando i lavoretti che faccio,cerco altri lavori.
Una zia che lavora a Wachovia bank mi consiglia di fare domanda li' come teller. Tra parentesi poiche' ci lavora lei io non posso lavorare nella sua filiale e neanche nei paesi vicini,e' un po' come una controraccomandazione, si deve impedire che una zia possa avvantaggiare un nipote.Ok.
Dopo prove e interviste decidono di assumermi!Sono contento perche' sono stao scelto su circa una ventina di ragazzi,tra cui molti Americani. Mi avrebbero pagato 18000 dollari l'anno,circa $11 l'ora,avrei dovuto lavorare 40 ore a settimana(continuando a frequentare il college full time).Iniziano a farmi il training ma lo faccio controvoglia.La zia che lavora in banca quasi e' delusa cone me perche non mi vede contento di lavorare per la sua stessa banca.
Di che diamine dovrei essere contento?Lavorare nascondendo la mia situazione di non cittadino?E se mi scoprono?E cmq lo sponsor di lavoro non me lo fanno e quando arriva dicembre 2006 se resto in banca poi l'immigration mi fa tornare indietro.In teoria in questa situazione potrei lavorare in banca con il permesso del college ma non oltre di 20 ore a settimana (perche' devo essere full time student).La banca me ne aveva offerte 40.Presto scoprira' tutto.Gli zii mi dicono di non dire niente e prendere i soldi.
Io inizio a sentirmi agitato e depresso.
Sono stufo dei consigli sbagliati degli zii, stufo di dover nascondere la mia situazione per poter lavorare e poi pero' sono sempre punto e daccapo e la scadenza del visto d studente si avvicina.Poi sono in uan situazione in cui la banca scoprira' che c'e' qualcosa che non va e mi licenziera'.Iniziano a farmi il training per alcuni giorni mentre io penso di licenziarmi e fare il biglietto per tornare indietro in Italia...che diavolo potevo fare?Ormai le avevo tentate tutte...e' semplicemente difficile se non impossibile restare in USA a vita o comunque per molti anni.Sono davvero depresso in quei giorni.

Alla 5 puntata (la scrivo tra poco,credo)


Puntata numero 5

Dunque la depressione era al massimo.In un paio di giorni avrei comprato il biglietto e sarei tornato in Italia. Forse qualche zio sarebbe stato intimamente contento pensando che solo loro (da veri duri che fanno sacrifici) ce la hanno fatta in USA.Ma io non potevo farci niente,e' troppo difficile restare in USA oggi.
Dopo una paio di giorni di questa situazione prendo una decisione e cioe' di iniziare ad agire solo con la mia testa.Improvvisamente mi sento piu' ottimista e solare. Cancello la depressione e mi rimetto in moto.
Riesco a trovare online una lista di aziende italiane che operano in area NY,non riuscivo a trovarla nel passato, e invio decine di curriculum via posta regolare e email. Ma non lascio il lavoro alla banca.
Almeno per ora mi tengo quello. Una azienda italiana che opera in USA vuole farmi un'intervista.Non e' facile fare interviste di lavoro quando si ha un altro lavoro,ma trovo una scusa in banca e vado all'intervista.
La prima intervista va bene.La compagnia vende sedie,tavoli e specchi in USA.Li importa dall'Italia e quindi hanno bisogno di una persona che sappia l'Italiano e l'Inglese.La cosa importante e' che all'intervista non mi nascondo piu' come mi dicevano di fare tutti.Dico subito che ho il visto da studente e che mi serve una sponsorizzazione di lavoro per poter lavorare oltre il visto da studente. Dicono che devono pensarci e mi faranno sapere.Io ho un buon presentimento e fregandomene di tutti i parenti,praticamente faccio capire la mia situazione alla banca e mi faccio licenziare!
Pochi giorni dopo, dopo altre interviste col Presidente della compagnia,decidono di assumermi!Mi pagheranno ben 28000 dollari l'anno e sono disposti a farmi da sponsor di lavoro perche' hanno davvero bisogno di una persona come me ora!Le spese per lo spomsor avrei dovute pagarle io.
Ma chi se ne frega.cosi' da un giorno all'altro...ho iniziato ad agire con la mia testa,ho smesso di nascondermi
ed ho trovato quello che cercavo:un buon lavoro e lo sponsor di lavoro che mi consentira' di restare in USA altri 3 anni e poi altri 3,perche' tale visto e' rinnovabile.Tutto facile, tutto all'improvviso quando tutto sembrava riportarmi indietro sconfitto e con la coda tra le gambe in Italia.(Vorrei precisare che amo l'Italia ma ormai a questa avventuta o progetto di nuova vita inizio a tenerci davvero molto).
Oggi ho ancora il visto da studente ma sono in contatto con degli avvocati e forse avro' presto il visto di lavoro anche se sto pensando alla green card.Ma poi ve ne parlo.Anzi alla prossima vorrei parlarvi anche di un altro incontro positivo e fortunato che ha migliorato ulteriormente la mia vita qui (anche se e' ancora dura...)

Alla prossima puntata



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« Risposta #3 inserito:: 28 Marzo 2007, 05:01:16 »


Ciao ragazzi continuo la mia avventura...dove ero rimasto?
Volevo parlarvi di un incontro fortunato.
Ricapitolando vivevo in affitto in un appartamento di proprieta' dello zio acido che mi faceva pagare parte in dollari e parte pulendo il weekend 3 piani del suo negozio, vetri e soprattutto cessi compresi...neanche quando ho trovato il mio attuale lavoro e gli ho detto che ora potevo permettermi di pagare tutto l'affitto in dollari, beh lui preferiva anzi pretendeva che gli dessi meno soldi ma che constinuassi comunque a fare le pulizie.Non lo sopportavo piu'.
Ecco l'incontro fortunato.
Poco prima di trovare il mio attuale lavoro come coordinatore delle vendite (importiamo mobili dall'Italia), lavoravo al college in un ufficio. Un giorno, stavo quasi per andare a casa ma viene un tipo curioso sulla sessantina e dice che cerca info per iscrivere il figlio,35enne!, un po' ritardato (e' piu' elegante dire learning disabled) a dei corsi base.
Io non sono la persona adatta a dare quelle info perche' lavoravo nel dipartimento studenti internazionali ma da come parla il tipo...americano maccheronico capisco che e' italiano e inzio a parlare in italiano!Infatti e' calabrese e insomma osando gli dico che potrei provare io a dare qc lezione privata al figlio.
Ci accordiamo per ben 8 ore a settimana, 2 ore al giorno per 4 giorni a 15 dollari l'ora.
A parte questo nuovo e inaspettato gruzzoletto mensile che guadagno, il fatto e' che Frank(il ragazzo con problemi di apprendimento) il padre e la madre mi prendono in simpatia.Avevano cambiato una decina di tutor e ora con me si trovano bene,e iniziano a trattarmi quasi come un figlio!Spesso mi portano anche da mangiare,diciamo quasi ogni sera,cose buone italiane che mi fanno anche risparmiare sulla spesa.
Il bello avviene qualche mese fa.
Vivevo sempre nell'appartamento affittatomi dallo zio acido. La famiglia di Frank ha un miniappartamento attaccato a casa loro che si libera ed e' pronto per essere fittato!E allora bye bye zio!Me ne vado dal tuo schifoso appartamentino che mi fitti a prezzo che faresti a un estraneo.I calabresi mi fanno un prezzo di favore,poco piu' di quello che pago allo zio ma l'appartamento e' molto ma molto piu' grande:c'e' pure il parcheggio al coperto e un camino all'interno.E poi e' in una zona tranquilla dove a volte cervi e scoiattoli zompettano felici.Insomma bye bye zio, meno ti vedo tra i piedi e meglio e', io sono ora ancora qui e la mia vita e' migliorata ancora un po' di piu'.
Il resto e' storia di questi giorni.Sto finendo il college (a dicembre mi laureo)e sto facendo le carte per restare altri anni qui.

Alla prossima puntata se vi va!



Ciao ragazzi,
Volevo ringraziarvi per gli incoraggiamenti ma non e' ancora finita!
Domani portero' dei moduli al mio college che li girera' all'immigration. Poiche' mi laureo (laurea biennale) a dicembre, il college chiede allimmigration se posso restare tutto il 2007 per fare 1 anno di esperienza lavorativa mettendo in pratica quello che ho studiato.Se tutto va bene potro' quindi lavorare full time il 2007.
Il 2007 faro subito le carte per il visto di lavoro e se va bene lo otterro' non prima di ottobre 2007.
Vi tengo aggiornati.
Grazie per gli incoraggiamenti.
Devo confessare che in Italia ero molto diverso, non lavoravo, mi dedicavo ai miei hobby, ero un po' pantofolaio e anche meno sicuro di me' stesso.
Qui volendo o nolendo mi sono dovuto trasformare, molte cose e persone invece di buttarmi giu', mi hanno dato lo stimolo per andare avanti.Dovevo dimostrare ai vari gufi che avevo attorno e anche a me stesso che ero una persona diversa da quella che si pensava e insomma sono contento cosi',anche se devo ancora migliorare molte cose nella mia vita.
Quello che volevo dirvi e' che se ce la sto facendo io, ce la puo' fare benissimo ognuno di voi qui in USA. Non fatevi scoraggiare da niente e da nessuno anche se qui in USA per chi cerca di restare si va spesso dalla gioia estrema alla depressione.
L'unica cosa importante e' non arrendersi, essere un po' furbi e fortunati, mettere in gioco un po' di risparmi rischiando di perderli, informarsi molto e poi o la va o la spacca!

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« Risposta #4 inserito:: 28 Marzo 2007, 05:02:53 »


Ciao ragazzi volevo solo darvi un update...tra una settimana finisco i corsi e saro' praticamente laureato in USA, beh laurea biennale in business administration, il che spero, unito alla mia laurea in Lingue e Lett Straniere fara' sempre curriculum.MAgari trover' un lavoro migliore...una paga superiore, anceh se per ora non mi lamento...ma qui bisogna sempre volere di piu' perche' se lo vuoi puoi arrivare in alto.
Mi scade il visto di studente a fine mese ma poiche' mi laureo a giorni furbamente ho chiesto all'immigration di concedermi 1 anno di esperienza lavorativa dopo la laurea.
Mi e' arrivato quindi proprio ieri il permesso da parte dell'Immigration di poter lavorare per tutto il 2007, teoricamente come pratica per il dopo laurea.
Il 2007 faro' le pratiche per un visto di lavoro. I prossimi li danno ad Ottobre 2007 ma devo preparare le pratiche a marzo o aprile.
Vi faccio sapere,

Ciao!
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« Risposta #5 inserito:: 28 Marzo 2007, 09:41:03 »


Beh Ozric, la tua è davvero un'avventura strepitosa!
La tua determinazione e la tua volontà di rimanere aggrappato a quel sogno chiamato USA sono davvero lodevoli. Credo che non molte persone sarebbero riuscite a sopportare tutto ciò che hai affrontato tu (dal college, ai vari lavoretti, alla situazione famigliare non certo confortevole), mai un attimo di riposo e sempre sospeso in bilico tra il resistere o continuare a stringere i denti. Beh per tutto ciò ti ammiro veramente! Chiaro che un pizzico di fortuna a volte può essere davvero determinante, ma tu hai davvero saputo metterti in gioco ed osare qundo lo hai ritenuto opportuno (ed azzeccandoci poi, visto la tua attuale situazione).
La tua storia sono sicuro potrà essere davvero di aiuto a molte persone. Anche qui nel forum si sentono spesso utenti che desiderano trasferirsi negli USA, tutta via non credo che si rendano davvero conto di quello a cui andrebbero incontro. Spesso si viaggia con la fantasia, spinti da soggiorni turistici, da racconti di amici o magari anche da ciò che si vede nei film, ma la realtà, come dimostra la tua storia, è che farcela è davvero dura!
Quindi penso di poterti ringraziare a nome di tutti noi per avere condiviso con tutti la tua esperienza, continua a tenerci informati!
Ciao e buona permanenza!
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« Risposta #6 inserito:: 28 Marzo 2007, 13:38:28 »


Complimenti davvero.
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« Risposta #7 inserito:: 29 Marzo 2007, 04:05:37 »


Ciao ragazzi,
Volevo solo dire che mi pare di aver fatto un piccolo errore nel primo post. In pratica il tipo che lavorava al consolato mi ha suggerito di iscrivermi al college per prendere il visto da studente F1 (e non il visto di lavoro come ho scritto). Il visto di studente permette di stare in USA 2 anni se si sceglie una laurea biennale...e in quel tempo quella scelta era un passo obbligato, ho cercato di migliorare la lingua e trovare un lavoro che mi facesse da sponsor.
Ultimi aggiornamenti: ho finito il college e qc settimana fa mi hanno dato il pezzo di carta cioe' l'Associate (laurea biennale) in Business Administration.
Al lavoro tutto bene, mi hanno dato due aumenti in poco tempo...insomma per questo lavoro ho iniziato a 14 dollari l'ora ora sto a circa 17 l'ora e presto mi daranno un altro aumento...non male pensando che ho iniziato meno di due anni fa a 8 dollari l'ora facendo il cassiere a CVS.
L'avvocato sta facendo le pratiche. Dal primo aprile l'immigration inizia a dare i visti di lavoro che sono circa 50mila o poco piu'. Speriamo bene...
Molti riescono anche a trovare uno sponsor ma pensano di risparmiare e fanno le pratiche da soli, credetemi, l'avvocato di immigrazione serve...basta un timbro o una piccola cosa sbagliata e il visto viene rifiutato come e' successo a un mio amico che ha cercato di fare tutto da solo.Ok l'avvocato ti chiede 4mila dollari o anche piu' (in realta' circa 1000-1500 vanno al governo americano) pero' il problema e' sempre quello. Oltre alla tenacia e alla fortuna e a una buona strategia, se si vuole rimanere qui davvero bisogna venire con un po' di soldi rischiare e investirli. Molti italiani amici miei non sono disposti a farlo...hanno anche 5-10mila dollari in banca, amano gli USA, ci resterebbero a vita ma non rischiano e purtoppo alla fine tornano indietro sconsolati. Investire 5-10mila dollari in Italia secondo me alla lunga da' meno prospettive che investirli qui cercando di restare a vita, ma e' una mia opinione.
Io ho investito e ho rischiato, e credetemi non sono uno che si butta e rischia...ho paura che potrebbe accadere che non mi approveranno il visto e dovro' tornare in Italia, ma la vita e' una e per una volta ho voluto rischiare mettendo in gioco tutti i miei risparmi per il college(anche se va male ho sempre una minilaurea americana) e poi pagando l'avvocato. Ora pagando l'avvocato sapete quanto restera' nel mio conto in banca? Circa 200 dollari!!! Ma ormai sono in ballo e devo ballare...ho fatto tanti sacrifici e ho speso tanti soldi in tutto questo...e poi se tutto va bene posso restare altri 3 anni...e poi il visto di lavoro e' rinnovabile per altri 3.Insomma potrei restare altri 6 anni e poi chissa' si arriva alla green card e alla cittadinanza...step by step. Vi tengo aggiornati....se avete domande sono qui!

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« Risposta #8 inserito:: 29 Marzo 2007, 13:31:38 »


Ciao ozric, ti faccio tutti i miei complimenti per il coraggio e la caparbietà che hai dimostrato. Hai inseguito un sogno sacrificandoti come poche persone farebbero. Ti fa onore davvero.

Mi dispiace per tutto quello che hai passato, nonostante ti abbia formato ancora di più sicuramente.
Io sono stata estremamente fortunata perchè i miei parenti americani mi hanno sempre trattato come una regina.
Nonostante anche loro avessero sofferto molto all'inizio, sono sempre molto felici di essere americani e di quello che la vita gli ha riservato e sono ben contenti di dividerlo con noi parenti italiani. Non li ringrazierò mai abbastanza.

Ciao e continua a tenerci informati. Ancora bravo e tanti in bocca al lupo Wink
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« Risposta #9 inserito:: 04 Aprile 2007, 03:38:06 »


Non ci sono parole !! sei un grande!!!! Grin
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« Risposta #10 inserito:: 04 Aprile 2007, 18:21:50 »


ciao , innanzitutto complimenti...
poi vorrei chiederti qualche consiglio ... se sei così gentile.
Io sono un Ingegnere Elettronico di 33 anni che ha un ottimo lavoro qui in Italia ma che sente che gli manca qualcosa (oltre la mia ragazza che vive a NY ed è entusiasta di stare lì) e pensavo di prendere in  considerazione l'idea di provare l'avventura americana....sai darmi qualche consiglio, dove cercare lavoro (siti web o quant'altro) onestamente non vorrei proprio fare un salto nel buio lasciando tutto .... te ne sarei molto grato di ogni tuo suggerimento

thanks


Max
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« Risposta #11 inserito:: 05 Aprile 2007, 03:43:20 »


Ciao Max,
Prima di tutto penso che la tua ragazza potebbe aiutarti molto visto che e' a NY.
Ti consiglio di cercare lavoro su www.craigslist.org.
Metterei poi il resume' (CV) su siti tipo monster.com o careerbuilder.com (io preferisco monster).
Questo per ora, ovviamente, sul posto e' diverso ma insomma per ora fammi sapere...
Magari fai finta che vivi qui nel resume', altrimenti e' difficile che ti contattino per interviste di lavoro.
Con una laurea come la tua se sai la lingua guadagni bei soldini qui.

Luca
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« Risposta #12 inserito:: 06 Aprile 2007, 12:24:36 »


ciao Luca,
grazie mille per l'incoraggiamento e per le informazioni .... io sto per ora cercando di capire la situazione tastando il terreno anche perchè devo raggiungere un livello di fluency dell'inglese che mi dia sicurezza e mi permetta di cavarmela....anzi hai qualche consiglio in proposito su come migliorare rapidamente ?.... io pensavo di organizzarmi per incominciare a tentare dall'anno prossimo .... altra cosa (abuso della tua disponibilità Grin), mi dicevi di fingere di essere lì ma poi non potrei fare a meno di dire che sono in italia e che cerco sponsorizzazioni....credi che questo deponga male e poi si riescono ad ottenere sponsorizzazioni o sono chimere ?
La mia ragazza per ora non vorrei coinvolgerla per non crearle false illusioni.. almeno fin quando non c'è qualcosa di concreto...
Tu sei sempre sul Forum ? ti lascio il mio contatto su msm che poi è anche la mia e-mail ... se ti va scambiano due chiacchiere anche perchè è così difficile trovare persone disponibili a condividere le informazioni come stai facendo tu.....

grazie

Max -  massimilianocastaldo@libero.it

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« Risposta #13 inserito:: 06 Aprile 2007, 15:50:17 »


Per la lingua, non la devi sapere perfettissimissimamente. Qui ci sono milioni di immigrati e credimi certi sanno parlare davvero poco ma vivono e prosperano in USA. Io pero' guarderei DVD in Inglese magari con i sottotitoli. Ho imparando molto guardando Friends in Inglese con i sottotitoli. Guarda i canali satellitali anche. Io fingerei di essere qui se sai che tra uno o due mesi arrivi. Oppure dici nel resume' che arriverai tra qc mese. L'importante e' arrivare all'intervista di lavoro. Se ti chiamano e' gia' importante.
Poi io li' direi che ti serve uno sponsor. Vedi io prima mi nascondevo sempre. Dicevo che potevo lavorare a vita in USA ai colloqui di lavoro e questo era un pessimo consiglio dei miei zii: lavora e non dire niente!
Ma allo scadere del visto da studente? Dovrei poi tornare in Italia, cosi'. Invece sono uscito allo scoperto, ho trovato una compagnia che aveva bisogno di uno come me, ho detto che mi serviva uno sponsor di lavoro e me lo stanno facendo (a mie spese). Se vuoi restare a lungo io lo direi che ti serve il visto di lavoro ma non dirlo prima dell'intervista. E' una cosa delicata. Se lo dici nel cv magari non ti chiamano per l'intervista. Pero' se li conquisti durante l'intervista allora lo chiedi e potrebbero facilmente dire:ok ti facciamo il visto di lavoro, ci servi.Magari non te lo pagano loro pero' puoi poi restare altri 3 anni se tutto va bene ed e' poi rinnovabile altri 3.
Io ho fatto domanda e so che quest'anno ne sono arrivate tantissime e le daranno forse a sorteggio. Aiuto!!!
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« Risposta #14 inserito:: 08 Aprile 2007, 13:39:49 »


Ozric per tutti quelli che sognano di andare a vivere negli U.S.A. tu sei un'icona,tutti dovrebbero prendere il tuo come esempio e capire che trasferirsi a vita non è facile.
Volevo però chiederti una cosa,Laureandosi in italia in  ingegneria e frequentando uno due anni di Master negli U.S.A.(come ho capito sarebbe come rifare l'università)è più facile trovarsi lavoro e sponsor,c'è la possibilità che qualcuno ti chiami e ti faccia da sponsor dandoti un lavoro dopo la fine del master...

tanti auguri e grazie

ciao
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