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Autore Discussione: 1ª domenica di gennaio  (Letto 1683 volte)
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« inserito:: 19 Dicembre 2007, 14:44:24 »


Post riservato a chi sarà ancora a NYC in tale data.

Per chi è interessato, ogni anno la 1ª domenica di gennaio presso la Chiesa della Madonna del Carmine, 116th st. - Pleasant ave. (zona Harlem) si ritrova una comunità di italiani o italo-americani.
Noi, insieme ad un altra coppia, avevamo trovato l'annuncio che pubblicano ogni anno sull'America Oggi (inserto della Repubblica negli USA) il giorno stesso. Incuriositi e incoraggiati dall'altra coppia (che, essendo del sud dove l'emigrazione è stata più forte, era proprio alla ricerca di italiani emigrati durante la loro vacanza), siamo andati ed è stata una piacevole esperienza e siamo stati accolti con molto entusiasmo. Ovviamente prima c'è la messa (e lì veda ognuno...), poi c'era un piccolo banchetto.
La cosa più bella era ascoltare le storie e i racconti di persone di com'era la festa in passato e di com'è adesso. Una volta c'era molta più gente, con una processione gremita di folla e la messa in italiano; ora invece erano in pochi, niente processione e la messa veniva celebrata in inglese.
Quasi nessuno era italiano di nascita, mentre quasi tutti erano di 1ª, 2ª o 3ª generazione (alcuni avevano i tipici tratti da italo-americani da film: capelli neri, in carne, catenona d'oro al collo 8-) ) e arrivavano da vari stati americani. Molti non parlavano italiano, ma tutti lo capivano (tramandato dai nonni). Inoltre era anche bello vedere come quelli che lo "parlavano", in realtà non conoscevano l'italiano, ma utilizzavano il loro dialetto d'origine (napoletano, calabrese, ecc.) e con non poche difficoltà talvolta ci si capiva (per noi con alcuni è stato più facile comunicare in inglese che in italiano).
Poi il banchetto una volta era con pastasciutta e quant'altro, adesso prevalevano hot dog poiché i nipoti, ormai americani, hanno anche gusti più americani. Tuttavia ci hanno offerto una pastiera napoletana sublime!  [smiley=birthdays.gif]
Loro speravano che noi fossimo degli emigrati italiani, in modo da aumentare la comunità, mentre con rammarico eravamo solo turisti: non per questo erano meno contenti della nostra presenza.

Quindi inviterei chi voglia fare qlc di alternativo, turista o residente, a passare per questo ritrovo dove verrà accolto a braccia aperte (e magari portare il saluto dai visitatori dell'anno scorso Wink ).
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"Capitolo primo. Adorava New York, la idolatrava smisuratamente… no, è meglio… la mitizzava smisuratamente, ecco… per lui in qualunque stagione questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwi
Audrey
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« Risposta #1 inserito:: 20 Dicembre 2007, 02:45:05 »


grazie per questo racconto!io non ne sapevo niente!ci andrei anche solo per la pastiera!!! Tongue
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