si sicuramente le cose sono cambiate,ma anche a New York c' e molta poverta' a meno non si rimanga nel "recinto" di Manhattan
regno del grande capitalismo e dei capitalisti, la rovina piu' grande del mondo in questo momento,a cui l'Italia va dietro come un branco di pecoroni!!!!!!
Ne convieni???
Questo è un intervento che richiederebbe una discussione molto più ampia e che, inevitabilmente, avrebbe dei contorni di tipo politco. Dico solo che il vento che, mi pare, stia soffiando in tutta europa (e non solo in America) ha, in questo momento, decisamente un tratto capitalista ma questa è la democrazia bellezza, non c'è stato alcun colpo di stato per imporre i governi ma questi, che piacciano o meno, sono stati liberamente eletti. Il compito di coloro i quali non sono d'accordo con queste politiche è quello di impegnarsi per convincere i cittadini che un'altra strada è possibile.
Riguardo alla povertà di New York è sicuramente vero che se si esce da Manhattan si trovano di sobborghi poveri (ma anche bei quartieri residenziali), bisgna però anche dire che New York è una città che non rappresenta gli Stati Uniti in generale dove i cicli di ricchezza e povertà si rincorrono seguendo l'economia globale. Insomma è un tema questo che, a mio parere, richiederebbe analisi profonde che non si possono esaurire con ragionamenti inevitabilmente superficiali per chi, come ad esempio il sottoscritto, non ha il polso delle conoscenze e delle dinamiche che governano il mondo.
P.S. Attenzione perchè siamo decisamente off topic e tornerei quindi ad interventi attinenti al merito di questo thread.








