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Autore Discussione: Crisi economica  (Letto 3487 volte)
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framant
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« Risposta #60 inserito:: 17 Agosto 2009, 19:31:43 »


Grazie Luca, ma io non ho bevuto la storiella che "il peggio è passato". :-?
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78Luca
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« Risposta #61 inserito:: 18 Agosto 2009, 10:31:00 »


Hai ragione framant, alla fine chi è che può dire davvero quand'è che è passato davvero il peggio? E' praticamente come credere a chi predice il futuro. Alla fine però credo che la maggior parte delle cose che si dicono siano per infondere ottimismo nella gente e far riprendere il ciclo dei consumi e quindi produzione.
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contedracula
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« Risposta #62 inserito:: 14 Settembre 2009, 16:11:08 »


Purtroppo la crisi è ancora lunga!
L'ottimismo Americano purtroppo questa volta deve farsi da parte e il famigerato CAMBIAMENTO di OBAMA stenta a partire!

Stati Uniti devono fare un'inversione di marcia soprattutto sotto il profilo del consumismo ed avvicinarsi il prima possibile agli standard Europei!

Gli americani non possono pretendere di uscire dalla crisi continuando ad usare veicoli inquinanti e con consumi da capogiro! Non possono continuare ad usare l'energia elettrica per riscaldarsi ed avere un tenore di vita nelle grandi città altissimo!

Nonostante la crisi con i soldi dello stato le grandi imprese continuano a pagare i Benefit ai Manager per tenerseli stretti!

Il mio modesto parere è che il modello Americano di scaccia crisi non è più attuabile e devono necessariamente cambiare le ABITUDINI!

Su questo forse noi europei possiamo insegnare qualcosa!

Ciao
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« Risposta #63 inserito:: 14 Settembre 2009, 16:55:21 »


beh
proprio oggi ho visto al Tg un servizio
sulla crisi americana ( oggi ricorre l'anniversario del crollo di lehman brothers ) ..
che onestamente mi ha sconvolto..
credevo nella giustizia americana,ma ...dopo aver visto i nomi dei maggiori manager di questi istituti di credito,accostati a denine di migliaia di licenziamenti, che hanno preso bonus di qualche centinaio di milioni di dollari..
mi sono un pò ricreduto..
insomma..uscire dalla crisi non è facile..
ma così..sarà impossibile.
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78Luca
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« Risposta #64 inserito:: 04 Dicembre 2009, 14:31:29 »


Oggi Spadoni sul suo sito ha scritto un articolo che secondo me è davvero efficace nel far comprendere il reale stato in cui versa la ristorazione Newyorkese. Ve lo riporto ma vi segnalo comunque il link http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=931

La situazione dei ristoranti a New York è oggi molto difficile. Chi non può contare su un proprio affezionato gruppo di clienti tale da riempire parzialmente il locale, è già in rosso da mesi e comunque la clientela vuole risparmiare ad ogni costo, tolti alcuni isolati ristoranti di lusso dove, in piccoli party privati, o in salette riservate fuori dagli occhi del pubblico, alcuni ricchi (specie i banchieri che hanno ricevuto una pioggia di denaro dal governo) spendono ancora molto.

Naturalmente pochi proprietari e manager confessano la verità: altri dicono di essere giù del 10%, quando invece sono rispetto all'anno scorso probabilmente giù del 40% e già l'anno scorso era un anno duro.

Dicembre è di solito il mese in cui i ristoratori incassano di più grazie ai party natalizi che però quest'anno sono pochissimi e tutti all'insegna del risparmio.

Quasi tutte le aziende li hanno infatti o cancellati o trasformati in party in ufficio con catering dall'esterno. Se anche si utilizza un ristorante si cerca di apparire modesti, ma tutto questo è il bacio della morte per il mondo della ristorazione che contava sui party per far quadrare i bilanci.
Gli unici che vanno relativamente bene sono i ristoranti tradizionalmente a prezzi stracciati.

Come conseguenza, alcuni chiuderanno definitivamente a gennaio, altri ridurranno drasticamente il personale per affrontare gennaio e febbraio che sono tradizionalmente due mesi "morti".

Altri ancora useranno la tattica di una chiusura per due mesi per lavori, di fatto un modo per vedere cosa accade nel frattempo e quindi riaprire o chiudere definitivamente.

Tutto questo significa che la resa dei conti per molti ristoratori sarà a marzo.

Locali che 3 anni fa valevano come avviamento commerciale 2 milioni di dollari, oggi sono in vendita costo zero, basta assumersi il contratto d'affitto e chi ha il denaro per reggere e pagare le spese per un paio d'anni, (complice il fatto che oggi i fitti possono essere rinegoziati al ribasso) potrebbe trovarsi di nuovo il valore di due milioni in mano.
Lo stesso di quanto accaduto negli anni 70' con gli appartamenti a new York, anche allora spesso offerti a prezzo zero (un dollaro) e alcuni anni dopo venduti per milioni di dollari.

Se volete aprire a New York, tenendo conto delle premesse di investimento nel tempo, questo è il momento per voi.

NOTA PERSONALE
Un paio di giorni fa sono entrato per caso in un ristorante dove si svolgeva un'asta di tutto quello che c'era dentro dalle seggiole, ai tavoli alle pentole di cucina.
Erano in vendita anche le bottiglie di vino e liquori, ma per capire che la crisi c'è davvero, devo aggiungere che vendevano anche le bottiglie già aperte e parzialmente piene.
Ho visto un paio di persone contendersi ad aumenti di un dollaro una bottiglia di vodka con dentro 3/4 del liquido, prezzo di partenza un dollaro, e venduta per 6.
Per la bottiglia successiva, questa volta di vino e piena a metà, gli aumenti erano di 50 centesimi e due persone, molto probabilmente homeless hanno cominciato a fare offerte.
Sono uscito senza vedere la conclusione.

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« Risposta #65 inserito:: 04 Dicembre 2009, 19:12:50 »


Grazie Luca per la segnalazione, e confesso che leggere queste cose mi sconforta, anche se del resto la situazione "generale" è questa.
Forse dovremmo stringere ulteriormente la cinghia anche noi.
Che angoscia......già stiamo rinunciando a tutto, di cos'altro dovremmo privarci......... :-/
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« Risposta #66 inserito:: 04 Dicembre 2009, 22:04:40 »


E dire che mangiare a new york e' anche abbastanza conveniente, considerato che si e' in una grande citta'.
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« Risposta #67 inserito:: 05 Dicembre 2009, 11:07:57 »


davvero incredibile..
leggere certe cose,mi fà pensare come in italia la crisi sia arrivata veramente di striscio...
Io credo che le aziende italiane,hanno sfruttato questo periodo,solo per provare a spulciarsi da tanti,troppi dipendenti superflui ...ma che cotsano un botto all'imprenditore..
D'altro canto,è facilmente intuibile il perkè sia gli USA che la Gran bretagna,stanno facendo crollare la quotazione di Dollaro e Sterlina,
proprio per promuovere il proprio prodotto,grazie alla convenienza del dollaro rispetto all'Euro.
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