Per me è un pò strano parlare di Little Italy perchè ci sono legata sentimentalmente: il mio ragazzo ci ha vissuto per 2 anni ed io per quasi 1 anno.. quindi ho tanti ricordi là.. per noi era come una seconda casa..
Credo che ci siano dei punti di riferimento a Little Italy, che non cambieranno mai, cinesi o non cinesi. Ad esempio "Di Palo's" su Grand e Mott: ogni giorno (il sabato soprattutto) è pieno di italiani che fanno la spesa, che stanno in coda per comprare il San Daniele, il pesto, i formaggi o i biscotti della Barilla (il mio record: 1 ora e 10 minuti di attesa il 23 dicembre, per fare la spesa per il pranzo di Natale).
Oppure certi personaggi che vedi camminare indisturbati ma che tu sai che uno è italiano, lo vedi sempre quel signore un pò anziano affacciato ad una finestrella di Mulberry Street, con la canotta bianca, che guarda la gente passeggiare li sotto.... oppure quell'altro signore che passeggia sempre indisturbato che tu lo sai che ha fatto l'attore in un film sulla mafia, non ricordo se GoodFellas o un altro..
Il blocco intero (si, intero), di Grand St compreso tra Mulberry e Mott è di proprietà di un'italiana, una lontana (o forse non così lontana..) parente dei Gambino. Ha sempre parlato in inglese con noi sull'ascensore, ma secondo me l'italiano lo parla/capisce, eccome. Nel nostro edificio eravamo in 7/8 italiani a viverci (gli appartamenti sono affittati dall'azienda italiana per cui lavora il mio fidanzato), e anche l'uomo "tuttofare" dell'edificio (che veniva 1 volta al mese a spruzzare in casa una specie di pesticida contro i topi), era messicano ma parlava un pò italiano con noi ed era adorabile..
Quindi, a parte i ristoranti finto-italiani di Mulberry Street (ormai pieni di polacchi o non so da dove diavolo vengano), i negozietti di souvenir, la pasticcieria Ferrara i cui camerieri li sentivo sempre parlare in italiano al cellulare (e tutti con accento sardo), e Chinatown che si sta espandendo a macchia d'olio (ma è ok, a me Chinatown mi è sempre piaciuta), non mi dispiace che Little Italy si stia rimpicciolendo, non mi interessa se il ristorante Benito o Umbertos chiudono (Umbertos a gennaio era chiuso per davvero) che tanto quei ristoranti di italiano hanno solo il nome.. (e tra l'altro dai, tutti sanno che ormai i ristoranti di Little Italy sono una farsa..).
Che per me quello era un luogo famigliare e non ci facevo più davvero caso quando ci passavo, ma Mulberry Street mi sembra peggio di Disney, una ricostruzione pacchiana dell'Italia, fatta come gli altri ci vogliono continuare a vedere..
Che di italiani non è che non ce n'è più.. ce n'è, ce n'è..! Ma cosa dovrebbero fare, andare in giro a cantare O Sole Mio per farsi riconoscere? Andare in giro vestiti da gangster? Ma come, prima ci lamentiamo dei luoghi comuni sugli italiani...... e poi se invece gli italiani si integrano e non li "riconosci" più, diventa un problema?!
Insomma, tutto è relativo e ognuno vive le cose a modo suo.. Per me Little Italy è e sarà sempre una piccola Italia.









