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Autore Discussione: toc toc ... è permesso?  (Letto 865 volte)
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corel
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Voglio andare a NY!!!


« inserito:: 30 Giugno 2006, 00:10:32 »


ciao pazzi Grin

sono corel e vi scrivo dall'alto adige.

sono 3 giorni che non faccio che leggere i post di questo stupendo forum e ho deciso di iscrivermi perché siete tutti fantastici e per chiedere informazioni

ho 24 anni e da un po' di tempo mi è venuto il pallino di visitare new york, che "per colpa" di questo sito è diventato l'ultimo pensiero prima di andare a dormire ed il primo appena alzato. credo di essermi innamorato Huh?

la mia non sarebbe una semplice visita, vorrei andare la, starci qualche mese lavoricchiando e tornare per forse ritornare. sarebbe un'esperienza incredibile.

ho letto tantissime cose su questo forum per quanto riguarda il lavoro a ny. io ho parecchie esperienze nel campo della ristorazione e quello che vorrei fare a ny sarebbe proprio qualcosa in questo settore.

so che con il visto turistico di 90 giorni non è possibile lavorare e neanche senza una "sponsorizzazione" di una ditta che ti "invita".

ma non c'è proprio nessun nessun modo di andare a ny e lavorare regolarmente per 3-5 mesi in un ristorante o albergo?

di certo non posso permettermi di stare nella grande mela per alcuni mesi senza alcun introito. Sad

e se ti beccano che lavori in nero cosa succede? :-/

ricordo un intervista di un mio compaesano (900 anime) su un giornale locale che fa lo chef al "Bella Blu", ristorante italiano sulla Lexington Ave. che disse:"Se qualcuno ha interesse a venire a lavorare a ny, mi contatti all'indirizzo mail del ristorante e ci mettiamo d'accordo"

vorrei troppo andarci. niente mi lega. in piú sono giovane e se non lo faccio adesso, forse non lo farò mai.

ringrazio tutti coloro che mi consiglieranno e vi dico

CONTINUATE COSÌ ... Smiley
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« Risposta #1 inserito:: 30 Giugno 2006, 00:13:37 »


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« Risposta #2 inserito:: 30 Giugno 2006, 01:09:30 »


Citazione
ciao pazzi Grin

sono corel e vi scrivo dall'alto adige.

sono 3 giorni che non faccio che leggere i post di questo stupendo forum e ho deciso di iscrivermi perché siete tutti fantastici e per chiedere informazioni

ho 24 anni e da un po' di tempo mi è venuto il pallino di visitare new york, che "per colpa" di questo sito è diventato l'ultimo pensiero prima di andare a dormire ed il primo appena alzato. credo di essermi innamorato Huh?

la mia non sarebbe una semplice visita, vorrei andare la, starci qualche mese lavoricchiando e tornare per forse ritornare. sarebbe un'esperienza incredibile.

ho letto tantissime cose su questo forum per quanto riguarda il lavoro a ny. io ho parecchie esperienze nel campo della ristorazione e quello che vorrei fare a ny sarebbe proprio qualcosa in questo settore.

so che con il visto turistico di 90 giorni non è possibile lavorare e neanche senza una "sponsorizzazione" di una ditta che ti "invita".

ma non c'è proprio nessun nessun modo di andare a ny e lavorare regolarmente per 3-5 mesi in un ristorante o albergo?

di certo non posso permettermi di stare nella grande mela per alcuni mesi senza alcun introito. Sad

e se ti beccano che lavori in nero cosa succede? :-/

ricordo un intervista di un mio compaesano (900 anime) su un giornale locale che fa lo chef al "Bella Blu", ristorante italiano sulla Lexington Ave. che disse:"Se qualcuno ha interesse a venire a lavorare a ny, mi contatti all'indirizzo mail del ristorante e ci mettiamo d'accordo"

vorrei troppo andarci. niente mi lega. in piú sono giovane e se non lo faccio adesso, forse non lo farò mai.

ringrazio tutti coloro che mi consiglieranno e vi dico

CONTINUATE COSÌ ... Smiley


Benvenuto nel forum anche da parte mia!
Il consiglio che ti posso dare?Tenta sempre,nel limite del possibile, di dare via libera ai tuoi sogni,perchè si possano avverare.
Non è facile,anzi spesso è proibitivo, ma qualcuno ogni tanto ce la fa...E quel qualcuno potresti essere tu!
In bocca al lupo!
Riccardo
P.s.:sei altoatesino???Sprichst du deutsch??  Wink
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corel
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« Risposta #3 inserito:: 30 Giugno 2006, 01:13:01 »


grazie dei benvenuto

Ja, ich spreche deutsch.  Smiley
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ricdonad
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« Risposta #4 inserito:: 30 Giugno 2006, 01:16:59 »


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grazie dei benvenuto

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C'entra nulla,ma spero che in Alto Adige al mondiale si tifi Italia...  Wink
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corel
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« Risposta #5 inserito:: 30 Giugno 2006, 01:26:35 »


io si tifo Italia,

cmq ci sono le solite controversie tra italiani e tedeschi in alto adige, chi tifa italia, chi germania, come al solito

anche Durnwalder ha detto: "Mein Herz schlägt für Deutschland" (il mio cuore batte per la Germania)ma forse l'ha detto perchè lo "doveva" dire


per quanto riguarda il viaggio a ny, se ci andrò un giorno, cercherò di lavorare in nero e chi se ne frega.
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ricdonad
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« Risposta #6 inserito:: 30 Giugno 2006, 01:29:46 »


Citazione


per quanto riguarda il viaggio a ny, se ci andrò un giorno, cercherò di lavorare in nero e chi se ne frega.


Sono d'accordo con te.I sogni si perseguono con ogni mezzo.
Dillo a bassa voce però,hai visto la bagarre che si è scatenata sul problema dell'immigrazione clandestina in uno dei post recenti ?? ?? ??  Grin
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« Risposta #7 inserito:: 30 Giugno 2006, 16:59:48 »


Citazione di: ricdonad


Sono d'accordo con te.I sogni si perseguono con ogni mezzo.
Dillo a bassa voce però,hai visto la bagarre che si è scatenata sul problema dell'immigrazione clandestina in uno dei post recenti ?? ?? ??  Grin


ho letto così tanti post questi giorni che non ricordo :-/

ma alla fine, se ti beccano che fai, chessò, cameriere in nero cosa ti fanno effettivamente?

se ti fanno tornare subito a casa pazienza, peggio se non ti fanno più rientrare per parecchianni

qualcuno sa di preciso?
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« Risposta #8 inserito:: 30 Giugno 2006, 17:17:25 »


I controlli sono non sono capillari, ma se trovano una persona che lavora con il visto turistico sei espulso e non puoi rientrare in USA per (dicono) una decina d'anni...
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« Risposta #9 inserito:: 30 Giugno 2006, 18:46:24 »


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« Risposta #10 inserito:: 30 Giugno 2006, 20:08:14 »


E' abbastanza frequente trovare nei forum che trattano di States, persone che pensano di poter immigrare anche clandestinamente per trovare un lavoro ed iniziare una nuova vita in America e, fino ad ora, quando leggevo questi post, ho sempre cercato di far ragionare queste persone senza però esprimere una posizione nettamente contraria a questo desiderio, ho infatti sempre pensato che in fondo non erano fatti miei e ognuno poteva fare quello che credeva più opportuno.
L'ultimo viagio a New York mi ha però aperto gli occhi.
Ho avuto la fortuna di frequentare un corso d'Inglese dove la quasi totalità degli studenti provenienti da tutte le parti del mondo, erano ragazzi plurilaureati, vincenti magari di borse di studio, che dopo aver fatto un dottorato sono pronti per una carriera da ricercatori e da scienziati nelle più prestigiose università americane (una per tutte la Columbia University di New York). Al contrario, quando uscivo da scuola, trovavo spesso una realtà molto diversa: immigrati magari sudamericani senza alcuna cultura pronti a lavorare nei ristoranti come camerieri o pronti a fare i lavori più umili per poter sopravvivere. Essi sono sottopagati e non hanno alcuna protezione sociale e non ostante questo rimangono a fare quei lavori perchè sanno benissimo che se li lasciano ci sono altri immigrati pronti a prendere il loro posto. Particolarmente illuminante da questo punto di vista, è il libro "Nickel and Dimed" scritto da una giornalista del New York Times che ha provato a lavorare in quelle condizioni sotto mentite spoglie per meglio poter raccontare come si vive in quel modo. Nel libro racconta che il primo lavoro che ha trovato è stato come cameriera che lavorava dalle otto di mattina fino alle tre del pomeriggio per circa tre dollari l'ora, e quando lasciò il lavoro venne subito rimpiazzata da altre lavoratrici che magari alla fine del turno avevano un altro luogo dove lavorare e che in qualche caso dormivano in una macchina parcheggiata nell'area di qualche motel compiacente. Questi possono sembrare casi limite, ma nel libro è ben spiegato che questa è la situazione nell'America di oggi.
Ecco perchè, tornando al tema di questo post, mi sono convinto nel consigliare fermamente di non lasciarsi prendere la mano dalle illusioni o dalle avventure. L'America è un grande paese ricchissimo di opportunità ma bisogna andarci preparati perchè bisogna essere consci che se alla base non c'è alcuna professionalità, ci sarà già sicuramente qualcun'altro che ha già preso quel posto.
Ecco quindi che il consiglio che mi sento di dare in modo convinto è quello di costruirsi una professionalità in qualsiasi campo qui in Italia e poi, questa volta si, cercare di emigrare per poter lavorare legalmente negli USA che danno sicuramente una prospettiva di vita molto migliore a quella che si avrebbe nella nostra povera Italietta.
Questo è ciò che penso io e che mi sento di consigliare e vi invito non a prendere per oro colato quanto da me scritto qui, ma almeno a pensarci e ragionarci un po' sopra e se potete acquistate quel libro: aprirà gli occhi anche a voi.
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« Risposta #11 inserito:: 30 Giugno 2006, 23:11:11 »


complimenti per l'intervento Spino, molto saggio devo dire.

certo che a una persona povera e senza un briciolo di cultura ny avrà ben poco da offrire, probabilmente resterà tale quale per il resto della vita e non riuscirà a realizzare il sogno di "diventare ricco"

io resto cmq dell'idea che negli stati uniti, se vuoi, puoi

se una persona ha un po'di testa, gli states offrono possibilità infinite

conosco una persona che molti anni fa andò a new york a fare il lavapiatti. si proprio il lavapiatti, uno di quei lavori che vengono visti come lavoro da barbone se non peggio. bene, ora, molti anni dopo il buon lavapiatti è manager di uno dei più prestigiosi ristoranti della città ( Le Cirque ) e di alcuni altri ristoranti in giro per gli usa

la persona di cui parlavo nel primo messaggio, ci è andato ca. 8 anni fa a fare il cuoco. sapeva già cucinare, ma ha imparato dal fumetto di donald duck e dalla tele l'americano. si è fatto il mazzo ma ora detiene il 25% del ristorante.

storie simili ce ne sono a migliaia, se non a milioni.


da come stanno le cose oggi, mi pare però di capire che l'america è solo per laureati.
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« Risposta #12 inserito:: 30 Giugno 2006, 23:37:47 »


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complimenti per l'intervento Spino, molto saggio devo dire.

certo che a una persona povera e senza un briciolo di cultura ny avrà ben poco da offrire, probabilmente resterà tale quale per il resto della vita e non riuscirà a realizzare il sogno di "diventare ricco"

io resto cmq dell'idea che negli stati uniti, se vuoi, puoi

se una persona ha un po'di testa, gli states offrono possibilità infinite

conosco una persona che molti anni fa andò a new york a fare il lavapiatti. si proprio il lavapiatti, uno di quei lavori che vengono visti come lavoro da barbone se non peggio. bene, ora, molti anni dopo il buon lavapiatti è manager di uno dei più prestigiosi ristoranti della città ( Le Cirque ) e di alcuni altri ristoranti in giro per gli usa

la persona di cui parlavo nel primo messaggio, ci è andato ca. 8 anni fa a fare il cuoco. sapeva già cucinare, ma ha imparato dal fumetto di donald duck e dalla tele l'americano. si è fatto il mazzo ma ora detiene il 25% del ristorante.

storie simili ce ne sono a migliaia, se non a milioni.


da come stanno le cose oggi, mi pare però di capire che l'america è solo per laureati.



Con tutto il rispetto per le tue conoscenze, etichetto questo tipo di esperienze come colpi di c**o piuttosto che come effettive possibilità  Grin Grin Grin
Certo,c'è sempre qualcuno che prima o poi fa 6 al superenalotto...
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« Risposta #13 inserito:: 30 Giugno 2006, 23:58:35 »


Con tutto il rispetto per le tue conoscenze ...

diciamo che ho conosciuto la persona prima lavapiatti poi manager

viene ogni anno in vacanza dalle mie parti con i suoi parenti italiani

ho lavorato per 2 stagioni estive ( 2002  e 2003) per guadagnarmi qualche soldo per l'inverno nell'albergo dove alloggia abitualmente, la prima alla reception e la seconda come cameriere

il primo anno ho dovuto aiutarlo a portare su le valigie ( 2 )in camera. ha allungato la mano e ha messo nella mia 20 euro ( 10 euro al minuto  Grin)

la seconda stagione la mancia si è quintuplicata per averlo servito due o tre volte in una settimana

così sembra fosse uno sborone di quelli che ce ne sono pochi, ma alla fine era una persona molto in gamba e ho più volte avuto il piacere di conversare con lui parlando del più e del meno


etichetto questo tipo di esperienze come colpi di c**o piuttosto che come effettive possibilità


diciamo che il c**o te lo devi fare se vuoi avere le possibilità. come già detto se VUOI, PUOI e aggiungo che nessuno regala niente

e aggiungo ancora che il SE VUOI PUOI è più facilmente realizzabile negli li dove voglio andare io
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« Risposta #14 inserito:: 01 Luglio 2006, 00:01:01 »


Credo che in questo forum tutti,più o meno,io per primo,possano capire questa tua visione della cosa!
Wink
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