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Autore Discussione: Vado a vivere a New York... e poi torno  (Letto 1379 volte)
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Fabrizio_New_York
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« Risposta #30 inserito:: 30 Giugno 2006, 03:15:02 »


Salve a tutti,
Sono contento che dalla presentazione di un libro si sia arrivati a parlare del più e del meno. Sono un pò più scontento che si sia arrivati a discorsi su razze ed etnie o a prendermi per pazzo perché facevo un complimento a Long Island.  Grin

Ebbene, vorrei esprimermi solo su due punti: Long Island e Palermo. Io non ho affatto una visione romantica dell'America né sono profondamente innamorato di questo Paese tanto da non vederne i difetti. E' chiaro che i miei discorsi fossero esagerati e che generalizzavo. Sono stato, come vi ho detto, ben 4 mesi tra New York e Long Island e so perfettamente che vi sono belle zone e brutte zone, zone ricche e zone degradate. Ma ciò non toglie che le zone belle hanno una struttura ben sistemata ed intelligente (o "illuminista" come l'ho chiamata io). Questa osservazione parte dal mio confronto tra Palermo e il resto del mondo. E' vero che nella mia città abbiamo meraviglie come il Massimo, il Politeama, eccetera eccetera, ma è anche vero che noi cittadini non abitiamo DENTRO il Massimo, il Politeama, eccetera eccetera. Il centro storico è grandissimo, ma per la maggior parte sporchissimo e tutto occupato da immigranti, universitari, politici, aziende, banche o ricconi (nelle zone più belle e ristrutturate, ovviamente). Per il resto, la speculazione edilizia degli anni '60 ad opera della mafia ha fatto uno sfacelo delle periferie di Palermo: strade senza senso, palazzi alti e palazzi bassi, palazzi verdi e palazzi rosa, insomma, il casino più totale. Quindi io dico: sono contento che Palermo abbia buona fama (e allora perché non venite come turisti?), ma bisogna vedere la città con gli occhi di uno che ci abita prima di dire che uno è pazzo a parlar male della sua terra...

Tutto qui. Senza spirito di polemica e senza offese  Wink
Fabrizio.
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« Risposta #31 inserito:: 30 Giugno 2006, 03:40:42 »


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Salve a tutti,
Sono contento che dalla presentazione di un libro si sia arrivati a parlare del più e del meno. Sono un pò più scontento che si sia arrivati a discorsi su razze ed etnie o a prendermi per pazzo perché facevo un complimento a Long Island.  Grin

Ebbene, vorrei esprimermi solo su due punti: Long Island e Palermo. Io non ho affatto una visione romantica dell'America né sono profondamente innamorato di questo Paese tanto da non vederne i difetti. E' chiaro che i miei discorsi fossero esagerati e che generalizzavo. Sono stato, come vi ho detto, ben 4 mesi tra New York e Long Island e so perfettamente che vi sono belle zone e brutte zone, zone ricche e zone degradate. Ma ciò non toglie che le zone belle hanno una struttura ben sistemata ed intelligente (o "illuminista" come l'ho chiamata io). Questa osservazione parte dal mio confronto tra Palermo e il resto del mondo. E' vero che nella mia città abbiamo meraviglie come il Massimo, il Politeama, eccetera eccetera, ma è anche vero che noi cittadini non abitiamo DENTRO il Massimo, il Politeama, eccetera eccetera. Il centro storico è grandissimo, ma per la maggior parte sporchissimo e tutto occupato da immigranti, universitari, politici, aziende, banche o ricconi (nelle zone più belle e ristrutturate, ovviamente). Per il resto, la speculazione edilizia degli anni '60 ad opera della mafia ha fatto uno sfacelo delle periferie di Palermo: strade senza senso, palazzi alti e palazzi bassi, palazzi verdi e palazzi rosa, insomma, il casino più totale. Quindi io dico: sono contento che Palermo abbia buona fama (e allora perché non venite come turisti?), ma bisogna vedere la città con gli occhi di uno che ci abita prima di dire che uno è pazzo a parlar male della sua terra...

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Ma vuoi mettere le donne palermitane?? ?? ?? E i dolci?? ?? ??  Guai se queste due cose non esistessero!!!!;D Grin Grin
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« Risposta #32 inserito:: 30 Giugno 2006, 03:56:09 »


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UNA CURIOSITA QUALI SONO GLI ASPETTI NEGATIVI CHE
NON TI PIACCIONO?


Per esempio io sono convintamente contrario alla pena di morte che è invece presente nella maggior parte degli stati USA. Poi una certa propensione all'individualismo sfrenato per cui mi è stato raccontato che anche in ufficio a volte ci si guarda in cagnesco per la paura che il proprio lavoro venga svolto da qualcun'altro. E poi il sistema sanitario che è citato ogni volta che si parla di USA. Questi sono alcuni esempi.
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« Risposta #33 inserito:: 04 Luglio 2006, 05:34:56 »


beh ok ognuno vede le cose come piu gli piace , mi pare giusto nonche fondamentale, la mia cmq era la visione di uno che vive a Long Island  da molto piu di 4 mesi e che per di piu e' siciliano! a presto.
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« Risposta #34 inserito:: 04 Luglio 2006, 05:41:36 »


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Per esempio io sono convintamente contrario alla pena di morte che è invece presente nella maggior parte degli stati USA. Poi una certa propensione all'individualismo sfrenato per cui mi è stato raccontato che anche in ufficio a volte ci si guarda in cagnesco per la paura che il proprio lavoro venga svolto da qualcun'altro. E poi il sistema sanitario che è citato ogni volta che si parla di USA. Questi sono alcuni esempi.


Beh sono discorsi validissimi che pero devono essere presi con le pinze, nel senso che cmq bisogna viverci  qui per capire come influiscono sulla tua vita tutte queste cose, vero il discorso degli uffici ma non sempre e non per forza..e' un po' come  dappertutto anche in itali',  vero il discorso sull'individualismo ma in un'america cosi competitiva e fast-paced a volte e' quasi vitale (giusto o no sono punti di vista) e poi gli amici li hai anche qui dai, vero anche il discorso sulla sanita' anche se in questo settore ci sono agevolazioni incredibili anche per i meno abienti, poi per citarne un'altra per esempio ci sono le punizioni corporali legali nelle scuole in piu di 20 stati , ce ne sarebbe da scrivere, tutto il mondo e' paese, a presto amici miei.
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