
234 West
42nd Street
Come arrivare:
A, C, E, S, (Port Authority) - 1, 9, 2, 3, N, R, B, D,
F, Q (metro)
M57, M16, M11, M27, M42, M104 (bus) fermano tutti a pochi
isolati dal museo.
Orari:
da Domenica a Giovedì: 10am - 6pm
da Venerdì a Sabato: 10am - 8pm
Aperto tutti i giorni incluso il week-end del Giorno del
Ringraziamento
Per maggiori
informazioni telefonare: 1-800-246-8872
Prezzi indicativi perchè soggetti a probabili modifiche:
Madame Tussaud's Combined Experience
Adulti 19.95$ - adulti oltre i 60 anni 17.85$ - bambini
dai 4 ai 12 anni 15.95$
Madame Tussaud's Wax Museum Only
Adulti 15.95$ - adulti oltre i 60 anni 14.85$ - bambini
dai 4 ai 12 anni 12.95$
Per gruppi telefonare al 1-888-923-0334
Il
museo d'arte moderna (Museum of Modern Art - MoMA) è stato
fondato
a New York City nell'estate del 1929 da tre cittadini,
Lillie P. Bliss, Mary Quinn Sullivan ed Abby Aldrich
Rockefeller. Lavorando a stretto contatto con altre persone
che li hanno sostenuti, sono stati determinati per fare
dell'arte moderna e contemporanea un'attività disponibile
al pubblico. Il museo è stato aperto l'8 novembre del
1929. Spostato nell'attuale
edificio dieci anni più tardi, ha subito l'ultima grande
ristrutturazione a metà degli anni Ottanta, con l'aggiunta
di una vasta struttura in vetro e acciaio che ne ha raddoppiato
lo spazio interno. Questo museo offre la più raffinata
e completa collezione di manufatti del XIX e XX secolo
disponibile ai giorni nostri. Il turista che si trovi
a New York e intenda visitare almeno un museo non può
mancare di orientare la sua scelta su questa sorprendente
collezione d'arte.
La
struttura del museo è stata ideata per rendere la visita
il più facile possibile, mediante vetrate, ascensori e
scale mobili per migliorare la percorribilità degli spazi
interni.
Il piano terra è occupato dagli immancabili ristorante
e negozio di souvenir; da un'aula magna e da una sala
di proiezione, mentre il retro si apre su un giardino
in cui sono esposte opere di scultori del calibro di Rodin
e Matisse, accanto, per esempio alla sinuosa insegna liberty
della metropolitana parigina. Il museo vero e proprio
inizia ai piani superiori in cui sono esposti quadri e
sculture per concludersi con la collezione di architettura
e design a cui è dedicato l'intero ultimo piano. Il grosso
delle opere degli autori maggiori rimane pressoché invariata,
mentre le opere minori vengono spostate continuamente.In
aggiunta alle tre principali sezioni del museo, esiste
una serie di gallerie dedicate alternativamente a mostre
di fotografie, stampe e disegni scelte tra le opere della
collezione permanente del museo. Soprattutto la collezione
di fotografie è splendida, una delle migliori e più varie
collezioni che si possono trovare, un'evocazione dell'America
dell'ultimo secolo, dai suggestivi paesaggi di Ansel Adam,
alle dinamiche immagini newyorkesi di Stieglitz e agli
intensi primi piani di Man Ray.
Il
primo piano su apre con Cézanne e il suo Bagnante del 1885,
accanto ad altre sue
opere che dolcemente attraggono il visitatore all'interno,
dove si trovano opere di altri post-impressionisti, sopratutto
Gauguin, Seurat e soprattutto Van Gogh presente con il memorabile
Notturno. James Ensor, Redon e Bonnard accompagnano Il sogno
di Rousseau prima di passare alle sale dedicate ai maggiori
esponenti del cubismo fra cui numerose opere di Braque e Picasso.
Molto interessante di Picasso è il Damoiselles d'Avignon del
1907, spigoloso e brillante, decisamente rivoluzionario per
l'epoca, per il contrasto di toni e di piani che fanno di
lui il padre dei principi cubisti. Bisogna ammettere che tale
titolo gli è conteso dalle Bagnanti di Derain della sala precedente.
In una sala a sinistra è possibile ammirare le Ninfee di Monet:
grandiosi ed emozionanti esempi di colori e forme astratte
che rivestono oltre la metà delle pareti della sala di verdi
giada, rosa e violetti, dando l'idea di trovarsi in un enorme
acquario. A destra lo spazio è occupato da altri quadri cubisti,
come Tre donne alla fontana del 1921 di Picasso e Tre musicisti
posto di fronte al più scherzoso omonimo di Léger del 1944.
Le sale che seguono racchiudono ciascuna un'intera corrente
artistica. La scelta delle opere, tra cui quelle di Chagall
e di Kirchner, è mirabilmente azzeccata. Gli scorci delle
strade di Dresden e Berlino sono al centro della sala dedicata
alle sconcertanti realtà degli Espressionisti tedeschi; mentre
per quanto riguarda il peana futuristico dell'era moderna,
il posto d'onore è riservato alle rombanti astrazioni di Boccioni.
La sala successiva affianca De Stijl ad un esauriente rassegna
evolutiva di Mondrian: dalle iniziali incerte opere cubiste
alle opere più tarde come Broadway Boogie Woogie del '40,
dipinto dopo il trasferimento a New York, che esprime un profondo
amore per il jazz, in una musicalità quasi fisica suggerita
dalle pennellate rapide e nette.
Superata la scalinata che conduce al piano superiore, Matisse
occupa una intera sala con pitture rese famose dal tour mondiale
della mostra organizzata dal MoMA nel 1991/1993. La collezione
si concentra sulle Ballerine del 1909 e comprende alcune opere
minori come la serie di Ritratti di Jeanette, in cui si passa
da un palese impressionismo ad una seria confusa di linee
deformanti oppure Studio rosso in cui lo studio francese dell'artista
si riduce a mere sfumature di un rosso rugginoso o, anche
se raramente esposto, Le bateau che alla sua prima apparizione
al MoMA rimase appeso sottosopra per 47 giorni prima che qualcuno
notasse l'errore.
La sala attigua è dedicata a Klee, passando per le morbide
forme delle sculture di Brancusi ad alcune contorte tele di
Kandinsky per poi giungere a Braque e Picasso dell'ultimo
periodo: Pesca notturna ad Antibes, Bagnante seduta, Ossario
che, come Guernica, era esposto qui prima di tornare al museo
di Madrid, esprimono una sonora protesta contro gli orrori
della guerra. In contrapposizione con questa sala, la successiva
contiene gli sconfinati cieli di De Chirico, le opere di Mirò
con il divertente Interno olandese, un gruppo di onirici Dalì,
Magritte, Delvaux (Fasi lunari) e Balthus: scene incongruenti
quelle delle rappresentazioni di Balthus, fastidiose per la
loro chiarezza che nasconde un latente erotismo. Ne Il soggiorno
la fanciulla adolescente e la posizione attentamente studiata
della chitarra, alludono in qualche modo ad un risveglio sessuale,
mentre lo strano ritratto di Derain ci presenta il pittore
davanti ad una bambina semi-vestita.
La collezione procede cronologicamente verso autori più tipicamente
americani, verso Christina's World di Andrew Wyeth, una delle
più note creazioni della pittura americana moderna frequentemente
esposto a questo punto della vista accompagnato da un paio
di tele tipicamente radiose di Edward Hopper (House by the
Railroad e New York Movie), energici spaccati della squallida
vita americana. In netto contrasto sono i paesaggi americani
di Sheeler, che qualcuno definì bucolici scorci di vita industriale,
con città-giocattolo in una visione ordinata dell'evoluzione
industriale, in cui tutto è immobile e tutto risplende.
Seguono alcune opere più astratte: Pollock prima maniera,
ghirigori di Gorky, alcune acute satire di Dubuffet e, in
fondo alla sala, l'angosciante grido del No. 7 from 8 Studies
for a Portrait di Bacon. Ciò che attrae la maggior parte dei
visitatori sono i tardi lavori degli artisti della cosiddetta
Scuola Newyorkese, grandi tele create per vasti spazi, come
quello offerto dalla sala che li ospita, intese per una visione
a distanza. I quadri di Pollock e de Kooning, nella loro stranezza,
e, nel caso di Pollock, una serie ripetitiva di decori senza
inizio nè fine, si mescolano a quelli più attenti degli artisti
dei "Campi di colore" e ai lavori più tardi di artisti
come Mirò e Matisse.
Il contributo di Matisse al museo consta essenzialmente in
ritagli cartacei, tra cui spiccano quelli blu intenso della
Piscina creato dall'artista in tarda età per il proprio appartamento
di Nizza. Estremamente intensi, i lavori dei cosiddetti Color
Field Artist (Artisti dei campi di colore) enfatizzano l'importanza
del colore in modo molto simile e per dirla con Barnett Newman
"prosciugati di impedimenti di memoria, associazione,
nostalgia, leggenda, mito e qualsiasi altra cosa"; in
sostanza niente altro che puro colore come nel Vir Heroicus
Sublimus dello stesso Newman, rosso, puro e grandissimo contro
la parete, oppure come nei blocchi radianti con effetto a
spirale di Mark Rothko e forse ancor più palpabile nelle tele
completamente nere di Ad Reinhardt. Robert Motherwell con
Elegy to the Spanish Republic, appartenente ad una serie di
oltre cento opere similari, si differenzia dai precedenti.
Il colore perde importanza, e le grandi macchie nere alludono
ai riti della Corrida, con le forme che vagamente richiamano
i testicoli del toro mostrati vittoriosamente al pubblico
a conclusione dello spettacolo.
L'ultima sala è in parte una donazione di Philip Johnson ed
è dedicata essenzialmente alla Pop Art. Tra le opere si trova
la famosa Bandiera di Jasper Johns, dipinta su carta di giornale
quasi a ridurre il più potente dei simboli americani ad una
mera serie di forme e sfumature. Di seguito si possono ammirare
opere di Robert Rauschenberg e Claes Oldenburg, ma le sale
sono generalmente adibite a mostre di arte contemporanea proveniente
dalla collezione permanente del museo.
Seconda per importanza, dopo la parte dedicata alla pittura
e alla scultura, è la sezione dedicata ad architettura e design.
Le sale del quarto piano accolgono modelli e disegni originali
degli architetti più influenti dell'era moderna: Frank Lloyd
Wright (Falling Waters), e progetti di Le Coubusier e Mies
van der Rohe. Altri aspetti del design moderno si possono
ritrovare nelle spesse vetrate di Tiffany, nell'arredamento
fiorito in stile Art Nouveau di Guimard, in Rietveld con le
note sedie e con la credenza, a cui potrebbe non far male
un tocco di pittura. Inoltre sedie e oggetti d'arredamento
di Mies van der Rohe, Alvar Alto e Henry van der Velde, alcuni
dei quali costituiscono esempi di design applicato meglio
riusciti di altri. Da non perdere, ma date le dimensioni non
si possono certo perdere, gli esemplari esibiti accanto alla
scala mobile: tra gli altri un verdissimo elicottero Bell
del 1945, sospeso a mezz'aria nella delicata operazione di
atterraggio.