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Bufera negli Stati Uniti per Giorgio Armani

Una dipendente della sede di Manhattan della griffe di Giorgio Armani, Stephanie Figuccio, di 25 anni originaria di Long Island, avrebbe citato la società in tribunale attestando che lei e più di altri 100 colleghi erano statti erroneamente classificati da Armani come "stagisti non pagati" quando invece sarebbero dovuti essere retribuiti con il salario minimo. Questo è quando si apprende dalle pagine del New York Daily News che avrebbe avuto cognizione dei documenti depositati in giudizio.

L'ex dipendente di Armani sosterrebbe in una vera e propria class-action che sarebbe stata letteralmente "fregata" sui salari chiedendo il pagamento di quanto le spetterebbe oltrechè dei danni punitivi. La battaglia avviata dalla Figuccio, che avrebbe lavorato dalle 16 alle 20 ore alla settimana nella sede di Armani sulla West 15th Street nell'estate del 2009, non sarebbe rivolta solo per sé, ma anche per gli altri 100 dipendenti e più che lavoravano nelle sue stesse condizioni. Secondo la stampa "Armani" non ha risposto ad una richiesta di commento.

Una notizia singolare, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il cui contenuto ci auguriamo sia immediatamente smentito dalla nota griffe che ha da sempre dato lustro al Nostro Paese nel mondo.

 

Manhattan chiude al traffico per il Summer Streets

Camminare per le strade di Manhattan senza vedere neanche un’auto in giro, potreste pensare possa essere una cosa impossibile in una città frenetica e caotica come New York. Ed invece, almeno una volta all’anno, diventa possibile grazie al "Summer Streets", una manifestazione organizzata dal Dipartimento dei Trasporti di New York che trasforma le strade della città in un'immensa area pedonale.

Per tre sabati consecutivi di agosto, oltre 10 chilometri di strade di Manhattan verranno interdetti al traffico delle auto. Si inizierà il 2 agosto, dalle 7 alle 13, con una mattinata che metterà in primo piano le persone e non il terrificante traffico di New York. Lo scopo è proprio quello di valorizzare le strade rendendole fruibili e aperte al pubblico per giocare, camminare, andare in bicicletta e respirare aria pulita. Un modo per incoraggiare i newyorkesi ad utilizzare forme più sostenibili di trasporto offrendo, anche se solo per un periodo limitato, strade fruibili anche come spazio ricreativo che rientra nelle iniziative promosse dalla città di New York per la tutela dell'ambiente. Nel 2013 sono state oltre 300 mila le persone che hanno approfittato delle strade aperte.

Gli appuntamenti successivi saranno il 9 ed il 16 agosto, sempre dalle 7 alle 13.

La manifestazione è giunta alla sua settima edizione e mette a disposizione un percorso che non differisce rispetto a quello degli anni precedenti e che si estende a partire da Central Park, all'altezza della 72nd Street, per poi scendere lungo Park Avenue fino a Union Square e proseguire lungo la 4th Avenue e Lafayette Street per concludersi a Chambers Street.

Tante le attività che si potranno praticare: dagli spazi dedicati dove poter realizzare le proprie costruzioni con la sabbia ad una parete da arrampicata di 40 metri, dalle attività sportive che vanno dal basket all'hockey, alle letture di libri per bambini, e ancora aree adibite agli esercizi fisici, yoga e danza, noleggio gratuito di biciclette e pattini, rappresentazioni teatrali gratuite e street performance. Ce n'è davvero per tutti i gusti e per tutte le necessità.

Inoltre anche quest'anno sarà riaperto il tunnel sotto Park Avenue, che va dalla 33rd Street fino alla 40th Street, e che sarà reso ancora più suggestivo grazie all'artista norvegese Jana Winderen che presenta "Dive" un'installazione sonora che ci trasporterà sotto l'oceano, grazie ai suoni registrati nei profondi ambienti marini della Groenlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Canada, Stati Uniti e Thailandia.

Il Summer Streets è dedicato a ciclisti, corridori, pattinatori o a chiunque voglia passeggiare sulle strade dove normalmente scorre un traffico congestionante. Sicurezza è la parola d'ordine. Dato che chi parteciperà utilizzerà le strade in maniera differente e secondo le proprie necessità, è fatta richiesta a tutti di rispettare sempre gli altri partecipanti all'evento.

Di seguito riportiamo la mappa del percorso. Maggiori informazioni su www.nyc.gov/summerstreets.

 

New York è la città meno felice degli Stati Uniti

Proprio la scorsa settimana abbiamo pubblicato un articolo nel quale New York veniva incoronata la città più accogliente al mondo.

Ma non solo. New York spesso si è trovata in cima alla classifiche più particolari e bizzarre stilate da università, siti o riviste che nel tempo l’hanno considerata la più fotografata su Instagram, quella che ospita il miglior ristorante al mondo, il più grande Apple Store o la strada, la Fifth Avenue, più cara. Ma ancora è la città più sicura degli Stati Uniti, quella dove si trova il più alto grattacielo residenziale o il più piccolo parco o ancora è la città dove si registra la più alta aspettativa di vita e anche quella con i più alti salari annui di tutti gli Stati Uniti. Inoltre un sondaggio su tutti l'ha considerata la città preferita al mondo senza dimenticarci che New York continua ad essere la città che non dorme mai! Insomma New York è pressoché sempre in cima a qualsiasi classifica. Spesso nel bene a volte nel male.

Di recente infatti uno studio portato avanti dalla University of British Columbia e da Harvard l’hanno dichiarata la città “meno felice” d’America, “unhappy” quindi, non triste, anche se la differenza è sottile.

I risultati scaturiscono da un questionario che ogni anno viene presentato dagli uffici federali del “Centers for Disease Control and Prevention” ai cittadini ai quali viene chiesto di rispondere alla domanda: “Quando sei soddisfatto in generale della tua vita?”. Le risposte vengono poi analizzate e integrate con altri fattori come la razza, l’educazione, lo stato civile, la dimensione della propria famiglia.

Quest’anno in seguito all’elaborazione dei dati analizzati è scaturito che New York, Pittsburgh, Louisville, Milwaukee e Detroit sono, nel seguente ordine, le città meno felici d’America, con New York quindi ultima nella graduatoria nazionale. Tra le cinque città più felici invece troviamo Richmond, Norfolk, Washington, Raleigh-Durham e Atlanta.

Ma l’aumento della popolazione di New York, arrivata a quasi 8 milioni e mezzo di abitanti, tutto farebbe pensare che sia una città poco felice. Come mai se lo fosse ancora tante persone decidono di restare e altre addirittura si trasferiscono qui anziché rimanere nella loro città d’origine o magari andare in una città più felice come quelle scaturite dai risultati della ricerca?

Un alto reddito personale potrebbe essere un fattore che invoglia a trasferirsi o a non lasciare questa città nonostante non si viva felici.

Lo sappiano, New York offre tanto ma allo stesso tempo vuole tanto in cambio. Qui con impegno e duro lavoro, rinunciando forse ad un po’ di felicità personale, si raggiungono grandi risultati. Una città che non guarda in faccia a nessuno ma che scommette su di te se tu sai investire su te stesso. Un nessuno qualsiasi qui se si gioca bene le sue carte ha più possibilità di sfondare di qualsiasi altro posto al mondo. Certo è che se poi questo non è quello che fa per te, Richmond in Virginia sarà lieta di accoglierti a braccia aperte dove trascorrere una vita felice.

E voi sareste disposti a trasferirvi nella città meno felice degli Stati Uniti? Nel caso siate disposti a correre il rischio sappiate che da una ricerca portata avanti dall'Università del Vermont Times Square è il luogo più felice di New York... così, se vi sentirete tristi, saprete dove andare a consolarvi.

   

Un buon gelato a New York

Il gelato è probabilmente il dolce estivo più consumato. In Italia generalmente soprattutto in estate, ma nel resto del mondo non conosce stagione e continua ad essere gustato durante tutto l’arco dell’anno.

A New York il gelato sembra essere diventato una vera e propria moda. Ogni anno sorgono nuove gelaterie ed è davvero difficile scegliere quella migliore. Ognuna propone le proprie specialità e siccome a noi piace cambiare spesso per scoprire ogni volta qualcosa di nuovo, quando ce ne consigliano qualcuna non perdiamo tempo e andiamo subito a provarla. 

Per questa ragione, leggendo l'articolo sul The Village Voice relativo alle migliori 10 gelaterie della città, abbiamo deciso di condividerle con voi affichè possiate provarle e farci sapere cosa ne pensate. Alcune tra queste gelaterie le conoscevamo già, ma altre si sono rivelate delle piacevoli sorprese.

Eccole di seguito:

10. The Brooklyn Ice Cream Factory - 1, Water Street, Brooklyn

9. Eggers Ice Cream Parlor - 2716, Hylan Boulevard, Staten Island

8. Cones - 272, Bleecker Street, Manhattan

7. Brooklyn Farmacy & Soda Fountain - 513, Henry Street, Brooklyn

6. Eddie's Sweet Shop - 105-29, Metropolitan Avenue, Queens

5. Morgenstern's Finest Ice Cream - 2, Rivington Street, Manhattan

4. OddFellows Ice Cream Company - 175, Kent Avenue, Brooklyn

3. Mikey Likes It Ice Cream - 199, Avenue A, Manhattan

2. Ample Hills Creamery - 623, Vanderbilt Avenue, Brooklyn

1. Davey's Ice Cream - 137, First Avenue, Manhattan

La prossima volta che vi trovate a New York fateci un salto e fateci sapere cosa ne pensate. I gusti sono personali ma questo è il bello: scopriamo nuovi angoli della città magari organizzando un tour tutto all'insegna del buon gelato!

 

Nudi e dipinti sfilano per New York

Le strade di New York ieri sono state protagoniste del primo NYC Body Painting Day, con oltre 50 modelli che hanno sfilato completamente nudi ma rigorosamente vestiti d’arte.

L’evento è stato organizzato dall’artista di body painting Andy Golub che tre anni fa era stato arrestato, insieme ad una sua modella, per aver dato prova della sua arte in pubblico. Ma questa volta il tutto è andato liscio e senza intoppi grazie ad un permesso rilasciato dal Parks Department per l’occasione.

Ma perché dipingere un corpo nudo ed esporlo così in pubblico?

E' l’artista stesso a rispondere: "Non usiamo la nudità come forma di sfruttamento, è tutta una questione di accettazione del proprio corpo, ci accettiamo a vicenda proprio così come siamo". New York è la capitale dell’arte nel mondo e quale miglior contesto dove poterla esprimere?

Nessun imbarazzo quindi, se non forse per coloro che vedevano queste opere d’arte ambulanti fondersi tra la gente in una Times Square come sempre molto affollata. Corpi differenti, di donne e uomini, giovani e meno giovani, afroamericani e bianchi, grassi e magri, ma tutti urlavano ad alta voce "Love your body!", ama il tuo corpo, perché è bello comunque esso sia. Viviamo in un mondo dove l’apparire ha il sopravvento sull’essere e questo evento vuole riportare tutti su un unico livello affinché ognuno impari ad accettare se stesso per accettare gli altri.

Successo quindi della manifestazione per la quale Golub auspica che per l’edizione del 2015 si raggiungano i mille partecipanti. Mille tele umane pronte a vincere ogni pregiudizio.

Di seguito una galleria con le foto realizzate da Caryn La Greca.


   

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