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IAC Building, una scultura complicata e concreta

03 Dic 2010 | 12:44

iac-from-high-linePer tutti gli appassionati di architettura e non solo, a New York è da non perdere lo IAC Building, quartier generale della  InterActiveCorp, un conglomerato che controlla oltre 60 business in tutto il mondo che forniscono servizi legati ad Internet.

Firmato da Frank Gehry, classe 1929, architetto canadese naturalizzato americano e residente a Los Angeles, si tratta del primo edificio alto della sua lunga carriera. Il progetto, vicinissimo a Wall Street, è un volume esilissimo di oltre settanta piani stracolmo di appartamenti di vario taglio. Le proporzioni tra il lotto in pianta e l'alzato sono tali che la struttura anche se suddivisa in varie parti per suggerire un assemblaggio di volumi appare a distanza come un palo isolato che si staglia nello skyline in formazione attorno al Ground Zero.

Su due fronti, l'involucro esterno presenta un movimento irregolare che dà sorprendente dinamicità a ciò che di solito è un'estrusione verticale di una planimetria per la massima speculazione edilizia. Le rientranze ed emergenze di questa pelle rivestita in pannelli d'alluminio danno un carattere unico al grattacielo anche a grande distanza e di fatto risolve il dilemma di come differenziare un edicio alto in una foresta di grattacieli com'è New York.

Per esplorare al meglio questo gioello dell'architettura moderna, vi consigliamo di visitare il sito www.iacbuilding.com oltre naturalmente a visitarlo personalmente ammirandolo anche dalla High Line da dove lo si può ammirare integrato nel contesto urbano.

Di seguito alcune foto di Albert Vecerka/ESTO Photographics.