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Una mattina al Film Forum

09 Nov 2010 | 10:26

film-forumQuesta mattina alle 11 in programma c'è una proiezione riservata alla stampa al Film Forum. Amo andare in questo piccolo cinema del Village, fatto di salette intrise di odore di popcorn.

Le proiezioni sono di solito alle 11 del mattino e per arrivarci, da casa mia, è un attimo anche a piedi. Un attimo che io trasformo in un tempo rarefatto fra le stradine del Village. Passo a piedi attraverso Washington Square, sotto l'Arco, fra i nuovissimi giardinetti dove soprattutto di mattina ci sono musicisti che offrono concerti agli astanti. Taglio poi davanti ai campi di basket della West Third Street, quelli presenti in tutti i film newyorkesi, quelli in cui sei sempre convinto di vedere giocare la prossima stella dell'NBA e davanti ai quali è impossibile non fermarsi per almeno 5 minuti per godere dei palleggi degli atleti e della reazione del pubblico. Giro poi sulla Sixth Avenue, all'altezza del giardinetto con la fontana, regno della Little Italy di Manhattan ancora non invasa dai turisti. Fiori, fontanelle, stradine, ristorantini e la grande chiesa di "Our Lady of Pompeii" mi ricordano un paesino italiano da vacanze. Arrivo finalmente al Film Forum, sulla West Houston Street poco prima di arrivare a Varick Street, e mi sento una privilegiata, quasi appartenente ad un club privato, visto che siamo in pochi in sala.

In realtà il Film Forum ha da sempre questa idea di cinema per veri intenditori di pellicole vecchie e nuove, anche se poi è un cinema conosciutissimo in tutta New York e frequentatissimo tutti i giorni e in tutti gli orari possibili. La programmazione è varia e sempre interessante: qui vengono riproposti sia i classici che i film appena usciti, assolutamente indipendenti ovviamente. E' quel cinema dove in una domenica primaverile ho rivisto la versione restaurata, neanche fosse una pellicola di 100 anni fà, di "Manhattan" di Woody Allen. Dove ultimamente rifacevano "Gli uomini preferiscono le bionde" e la rassegna completa dei film di Chaplin.

E' un posto che sa di vecchie sedie. E' un posto dove ancora si trova la vera Manhattan, quella dei newyorkesi doc, quella che ti fa urlare "I love NY".