| New York: un set a cielo aperto |
| 20 Apr 2011 | 12:51 |
Sono tante le serie TV, i film, le pubblicità o i video musicali che vengono girati per le sue strade e le produzioni scelgono New York sia perchè rappresenta la città americana per eccellenza, anche se questo chiamaramente è più che discutibile, ma sicuramente perchè è quella più riconosciuta da tutti.
E' comune il fatto che chi viene a New York per la prima volta ha la sensazione di esserci già stato. I grattacieli, le strade, i taxi, il suo skyline, per non parlare dei simboli che maggiornmente la caratterizzano come la Statua della Libertà o il Ponte di Brooklyn, fanno ormai parte del nostro background.
Non è raro infatti camminando per le sue strade incontrare troupe intente a girare una scena dell'ultima serie di CSI New York, piuttosto che l'ultimo film di Tom Hanks o di Will Smith, di cui abbiamo parlato negli scorsi giorni, o magari lo spot pubblicitario di una nuova auto. New York è una garanzia per chi decide di girare qui. Una marcia in più per il prodotto che si vuole vendere. Anche i cantanti italiani, per dare un'impronta più internazionale al proprio video, decidono di ambientarlo a New York. E se poi non vengono qui a girarlo, lo fanno altrove costruendo un set che ricordi uno scorcio della Grande Mela.
Il beneficio è duplice: oltre a dare prestigio al prodotto, New York ne guadagna sicuramente in immagine. Un film o una produzione girata qui sono la miglior campagna pubblicitaria che la città possa mai riuscire a realizzare e i quasi 50 milioni di turisti registrati nel 2010 ne sono la prova.
Tutto questo però ha il rovescio della medaglia. Per chi a New York ci vive diventa difficile adeguarsi a certe situazioni. Da un giorno all'altro strade, locali, stazioni della metropolitana o interi isolati chiusi al traffico, sia pedonale che stradale, perchè si gira una scena di un film. Il tutto però accuratamente segnalato con tanto di cartelli appesi sui pali che si scusano per il disagio arrecato.
Ma i residenti di DUMBO, un quatiere al di là del Ponte di Brooklyn, hanno deciso di dire basta. Sono stanchi di non poter camminare o parcheggiare la propria auto sotto casa perchè tutto viene bloccato per l'allestimento di un nuovo set. Secondo quanto riportato dal NYPost, un gruppo di residenti ha chiesto all'ufficio del sindaco di limitare il numero di permessi per girare nel quartiere. "E' impossibile trovare parcheggio in questi giorni", si legge, "siamo costretti a pagare fino a 400 dollari al mese per un garage privato perchè non abbiamo altre alternative".
E' anche vero che per una persona che si lamenta un'altra si esalta nello scoprire che sotto casa si sta girando una scena di un film. Non a caso intorno a questi set sono tante le persone che si accalcano per scorgere qualche momento della ripresa e riuscire magari a scattare qualche foto al proprio attore preferito. In ogni caso la città non potrà certo ignorare questa richiesta senza però rinunciare alla considerevole fetta di entrate che l'industria cinematografica versa nelle casse comunali.

