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Il cinema italiano a New York con Open Roads

31 Mag 2011 | 10:43

salt-of-lifeTorna anche quest’anno l’appuntamento con la rassegna cinematografica tutta italiana “Open Roads: New Italian Cinema”. La manifestazione, giunta all’11esima edizione e promossa dal Lincoln Center di New York, si svolgerà presso il Walter Reade Theater, dall’1 all’8 giugno, e celebrerà i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Ad aprire la rassegna, affermatasi negli anni come il maggior evento dedicato al cinema italiano contemporaneo negli Stati Uniti ma anche una delle vetrine per il cinema europeo più seguite, sarà l’anteprima americana di The Salt of Life (Gianni e le donne) diretto da Gianni Di Gregorio, che sarà presente all’apertura della rassegna. Grande attesa anche per la prima americana di Whatsoeverly (Qualunquemente), di Giulio Manfredonia, una dissacrante satira sui malcostumi della politica italiana, con Antonio Albanese, che in Italia ha ottenuto il consenso del pubblico e dei critici.

Momento particolarmente atteso di questa edizione sarà la premiere del film di Mario Martone We’d Believed (Noi credevamo), un affresco storico e sociale dell’Italia del Risorgimento (periodo durante il quale la penisola conseguì la propria unità nazionale), interpretato da Luigi Lo Cascio, Francesca Inaudi, Toni Servillo, e già vincitore di sette David di Donatello. A completare l’omaggio dedicato all’Unità d’Italia anche la proiezione del capolavoro del 1934 di Alessandro Blassetti 1860 I Figli di Garibaldi,  da molti definito ancora oggi precursore del neorealismo italiano. La pellicola narra infatti di alcuni patrioti siciliani, ritirati sulle montagne, che attendono l'arrivo delle truppe garibaldine per liberare l'isola dal regime borbonico. 
Tra i registi che presenzieranno alla kermesse anche Roberta Torre (Lost Kisses/Baci mai dati), Alessandro D’Alatri (On the Sea/Sul mare), Luca Lucini (The Woman of My Life/La donna della mia vita) Carlo Mazzacurati (The Passion/La Passione), Giovanna Taviani (Return to the Aeolian Islands/Fughe e approdi) e Giorgia Cecere (The First Assignment/Il primo incarico). E poi ancora molti nomi di fama internazionale come Sergio Castellitto, particolarmente legato alla manifestazione, Gabriele Salvatores con 1960, documentario che racconta attraverso frammenti video degli archivi Rai l’Italia del boom economico, e Saverio Costanzo con The Solitude of Prime Numbers/La Solitudine dei numeri primi: la storia di Mattia e Alice, due ragazzi paragonati a quei numeri speciali che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini, ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

"Molti artisti lanciati dall’Open Roads sono tornati con prodotti nuovi che mostrano la crescita artistica ed intellettuale di registi e attori", ha detto il direttore del Film Society of Lincoln Center Richard Pena. “Noi ci sentiamo responsabili di questa nuova generazione e fieri che Open Roads sia diventata la vetrina cinematografica più importante d’America”.

La manifestazione è organizzata da The Film Society of Lincoln Center insieme a Cinecittà Luce- Filmitalia, con il supporto del Ministero per i Beni e le Attivitá Culturali (Direzione Generale per il Cinema) e in collaboration with the Italian Cultural Institute of New York.

Per maggiori informazioni www.filmlinc.com.