| Da Genova a New York in 7 mosse |
| 23 Apr 2011 | 11:22 | di
Redazione
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Sarà New York la meta dei 25 personaggi che il 25 aprile prossimo salperanno da Porto Antico di Genova per una traversata oceanica che li vedrà tutti insieme per scrivere le 7 mosse per migliorare l'Italia.
Un navigatore (Giovanni Soldini) e un mercante (Oscar Farinetti), aiutati da 5 velisti (Beatrice Iacovoni, Guido Nanni Flack, Paolo Nocivelli, Luca Sebastiano Baffigo Filangieri e Bruno Fieno), accompagnati da 4 grandi chef (Ugo Alciati, Mario Batali, Massimo Bottura e Moreno Cedroni) e da 14 compagni di viaggio (Alessandro Baricco, Mario Brunello, Giorgio Faletti, Lella Costa, Matteo Marzotto, Piergiorgio Odifreddi, Riccardo Illy, Antonio Scusati, Danny Winteler, Maria Pierantoni Giua, Francesco Rubino, Simone Perotti, Teo Musso e Maria Levoni), gente di pensiero e di azione, si alterneranno di tappa in tappa, per definire i punti per dare una svolta alla situazione generale del Bel Paese. Sono persone che non fanno la politica attiva e né desiderano farla. Nessuno di loro è pregiudizialmente di destra o di sinistra e sono lontani mille anni luce da beghe partitiche. Mai "contro", sempre "per".
"Dal mare di colline al mare, il passo è breve. Basta seguire il marìn. Da Genova a New York c’è di mezzo il mare. Ma basta inseguire il marìn. Sulla barca, due capitani coraggiosi. Esperti di navigazioni in solitaria. L’uno, omerico, disegna avventure su coordinate geografiche; l’altro, fenicio, ama dare un’anima ai numeri. Non fuggono: hanno dentro il marìn e stanno bene dentro al marìn. Si allontanano dalla madrepatria per poterla guardare meglio. Cercano la giusta prospettiva per immaginare prospettive più giuste. Cercano risposte: nel marìn, l’uno nell’altro, nella storia, nei libri. Cercano valori: tra epica e cronaca, tra mito e futuro. Amici a righe e a quadretti si alternano al loro fianco, per aiutarli a capire e a dire. Il magico 7 è bussola e faro. La cambusa è stipata con i sapori eccelsi della madrepatria e i cuochi sono chef. Due valori li hanno già ritrovati: il tempo e la carezza del marìn. Gli stessi che sanno trasformare un sapore in saggezza: in Grana Padano, in prosciutto crudo San Daniele, in pasta Gragnano, in Barolo. La rotta procede sicura e la prua è come un sismografo che registra il respiro del marìn. Ma il marìn è come il “vento largo” del poeta: “non soffia mai nella stessa direzione e di conseguenza disorienta molto … E’ come il vento della vita che ti spinge prima da una parte, poi dall’altra…“. Qualche volta tace. Certi sono soltanto gli estremi del viaggio: il 25 aprile e il 2 giugno."
E' quanto scrive Luciano Bertello nelle pagine del sito www.7mosse.it attraverso il quale gli italiani che lo vorranno potranno inviare i propri suggerimenti. Durante il viaggio nascerà un documento dal linguaggio moderato ma determinato che potrà essere di qualche utilità a chi la politica la fa perchè preposti a svolgerla.
Giunti a New York il documento verrà consegnato all’Italia e poi ognuno tornerà per la sua strada e al proprio mestiere.






