| New York ha scelto i nuovi taxi del futuro |
| 04 Mag 2011 | 10:14 |
Lo scorso novembre vi avevamo svelato i tre finalisti della competizione "Taxi of Tomorrow" per disegnare i nuovi taxi pensati appositamente per New York. Ieri il sindaco Bloomberg ha annunciato che sarà la casa automobilistica nipponica a fornire la prossima generazione dei taxi dopo essersi aggiudicata il concorso indetto dal città di New York per modificare, dal 2013, il look della flotta più grande della nazione composta da 13.500 veicoli.
Non sará quindi un semplice restyling, ma una vera e propria rivoluzione che ridefinirà l’immagine leggendaria dei taxi della città di New York. Iniziamo quindi a dire addio alla vecchia e cara Crown Victoria, il taxi più comune di New York, che presto dovrà cedere il posto al nuovo “taxi del futuro” della Grande Mela, ovvero la Nissan NV 200.
Il modello scelto è spazioso, compatto, ultra tecnologico e pronto a soddisfare tutti, o quasi, i bisogni dei passeggeri.
Tra le novità più interessanti l’innovativo clacson con luci esterne che permette di ridurre l’inquinamento acustico; sportelli scorrevoli; tetto panoramico per non perdersi nemmeno in viaggio gli incredibili scorci di Manhattan; luci che segnalano alle altre auto l’apertura degli sportelli e punti di ricarica cellulare per i passeggeri.
“Nissan NV200 sarà il taxi più sicuro, confortevole e conveniente che la città di New York abbia mai avuto”, ha affermato il sindaco Mike Bloomberg. La decisione è stata presa dopo una lunga selezione durata più di due anni che ha visto la Nissan competere contro la Ford e la turca Karsan.
Ma, a poche ore dalla vittoria della casa automobilistica nipponica, non mancano le polemiche. Il modello proposto dalla casa automobilista turca era infatti l’unica della lista accessibile ai disabili in sedia a rotelle. Un dettaglio non certo irrilevante se si pensa che nell’attuale flotta di taxi circolante a New York City solo poco più di 200 sono accessibili ai portatori di handicap. Inoltre, la Karsan aveva annunciato l'intenzione di trasferire la catena di montaggio dei suoi "yellow cab" a Brooklyn, promettendo 800 nuovi posti di lavoro nel quartiere più popoloso della City che, malgrado la crescita degli ultimi anni, registra una percentuale di disoccupazione del 20 per cento.
Infine, bisogna anche dire che il modello V1 proposto dalla casa turca aveva anche vinto il sondaggio, pubblicato sul sito della Taxi and Limousine Commission e voluto dall’amministrazione locale, per permettere ai cittadini newyorkesi di esprimersi le loro preferenze.
Chissà come l’avranno presa i new yorkers. E voi, come la pensate?







