| Un alloggio a New York nell'era del Web 2.0 |
| 25 Mag 2011 | 10:31 |
Emblema di un “nuovo mondo” che pare non avere intenzione di invecchiare, New York si conferma anche quest’anno una delle mete favorite dai turisti di tutto il mondo. Crocevia di business man e giovani backpacker, coppie con figli al seguito e fashion victim in cerca di capi all’ultimo grido, la Grande Mela offre ai suoi ospiti sorsi di vita dal sapore extra-ordinario.
Ed extra-ordinari sono anche i prezzi di un giaciglio entro i confini dell’isola felice di Manhattan o nella vicina Brooklyn, quartiere in rinascita secondo i guru del settore real estate. Il costo di un morso alla Grande Mela, anche solo per pochi giorni, risulta talvolta proibitivo e il sogno di una camera “con vista” resta spesso chiuso a chiave nel cassetto .
Ma della serie "nulla è perduto" ecco che si affermano sul mercato dei "vacation rentals", affollatissime piazze virtuali dove domanda ed offerta si incontrano, offrendo un servizio tanto utile quanto impeccabile.
Tra quelli di maggiore successo, Airbnb, società fondata nel 2007 da Joe Gebbia, Brian Chesky e Nathan Blecharczyk, che nel 2010 ha registrato un aumento dei profitti dell’800%.
Il sito tratta circa 180 paesi e più di 12.000 città, dove New York figura spesso tra le migliori offerte, e permette a chiunque di proporre in affitto la propria sistemazione, che sia un intero appartamento, un’unità in condivisione o, per gli amanti del coach surfing, un divano, un materasso o un air-bed. Il processo è piuttosto semplice: Airbnb ricarica l’importo dell’affitto di una tassa di servizio piuttosto ragionevole e riceve l’intero importo dall’affittuario. Il trasferimento monetario nei confronti dell'inquilino avviene invece 24 ore dopo il check-in. Questo gap temporale, che garantisce all’affittuario un’ottima tutela contro le ormai diffuse truffe via web, fa si che nel tempo che intercorre fra prenotazione e check-in, i soldi permangano nei conti della società, garantendone la parziale operatività.
Il successo di questo sito si deve principalmente alla fruibilità del servizio: inserire o ricercare un appartamento richiede meno di un minuto e la possibilità di consultare immagini, mappe e disponibilità rende piacevole e immediata la consultazione delle numerose alternative. A questo si aggiunge l’ormai comprovata fiducia che i navigati del web ripongono nelle recensioni lasciate da coloro che hanno già vissuto una precedente esperienza della quale vogliono lasciar traccia. E' infatti sempre bene informarsi sulla struttura che si sta visionando per evitare brutte sorprese al vostro arrivo. Anche sul nostro FORUM spesso abbiamo condiviso pareri e recensioni di offerte trovate su Airbnb.
La popolarità di questo sito e di quelli affini riflette tuttavia un radicale mutamento nelle abitudini delle persone, giovani e non più giovani, sempre meno diffidenti nei confronti della formula B&B e sempre più pronte a vivere i luoghi di interesse da "abitanti" e non da temporanei beneficiari di un’asettica stanza d’albergo.
Per visitare gli appartamenti proposti su Airbnb visitate il sito www.airbnb.com.






