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Da New York AiBi sostiene i diritti dei bambini

16 Giu 2011 | 11:49

senhor-do-bonfimQuando i bambini abbandonati non possono essere integrati nella loro famiglia di origine e se non è possibile l’adozione nazionale, l’ultima possibilità perchè possano essere riaccolti in via definitiva da una famiglia è l’adozione internazionale.

E' questa l'attività di Ai.Bi. - Amici dei Bambini, un'organizzazione non governativa nonchè ente autorizzato all’adozione internazionale con l'obiettivo principale di difendere il diritto alla convivenza famigliare e comunitaria, che accompagna le famiglie italiane che intendono adottare un minore straniero dall’inizio delle pratiche adottive fino all’inserimento e alla crescita del bambino in famiglia. Perchè la loro missione è quella di assicurare ad ogni bambino il diritto di essere figlio.

Ai.Bi. nasce 26 anni fa nei dintorni di Milano ed ora sviluppa interventi di cooperazione internazionale e di adozione internazionale in 29 Paesi del mondo. Da quest'anno sono di base anche negli Stati Uniti dove è stata creata AiBi Inc., una'ssociazione "amica" di Amici dei Bambini, con sede proprio a New York per sostenere le attività di fundraising, di advocay sul diritto all’Infanzia alle Nazioni Uniti, come organizzazione non governativa selezionata dall’ECOSOC, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, e per tentare, come primo ente italiano, le adozioni internazionali di bambini americani da parte di coppie italiane.

Ai.Bi. Inc. possiede il 501©3 status per sostenere progetti con bambini e adolescenti in istituto negli Stati Uniti e nel resto del mondo, permettendo l’esenzione delle tasse sulle donazioni. A livello di raccolta fondi, vengono promossi i progetti sul reintegro famigliare e il supporto a case famiglia sviluppati da Ai.Bi. in Italia, Perù, Kenya e Cambogia, contattando singoli sostenitori privati ed imprese negli Stati Uniti.

Il sostegno a distanza, che consiste in una donazione mensile di 30$ a favore di un progetto a favore di un singolo bambino, rappresenta la principale fonte di finanziamento delle attività di Ai.Bi. che conta già 5.400 singoli sostenitori nel mondo.

"Dopo aver lavorato per l’associazione per circa 4 anni in Brasile", ci spiega Alice Camparini rappresentante AiBi a New York, "posso affermare che attraverso il sostegno a distanza, siamo riusciti a sviluppare progetti innovativi in partnership con le associazioni locali, sottolineando l’importanza dello sviluppo delle relazioni non economiche tra paesi di diversi continenti".

Nonostante la durezza del periodo a livello economico, l’Italia rappresenta ancora un Paese che si differenzia nella solidarietà internazionale, ma come ben sappiamo serve potenziare l’attivismo sia a livello di volontariato che di contributi anche dall’estero.

Per avere maggiori informazioni sull'attività di AiBi o per contattare l'associazione, potete visitare i siti internet www.aibi.it o www.aibi-us.org, oppure potete scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al numero +1 646 287 3676.