| New York si prepara ad accogliere l'ira di Irene |
| 25 Ago 2011 | 18:03 |
Accantonato il terremoto, c'è un altra situazione che New York si trova a dover gestire. In questi ultimi giorni infatti non si parla d'altro: l'uragano Irene si sta dirigendo verso la costa est degli Stati Uniti e molto probabilmente colpirà anche New York.
L'uragano, classificato ora di categoria 3 su una scala di 5, sta lasciando dietro sè ingenti danni e purtroppo anche dei morti ad Haiti e alle Bahamas. Le previsioni non promettono nulla di buono. La categoria di Irene potrebbe salire entro oggi al 4° grado e già da sabato potrebbe raggiungere il New England.
Il sindaco Bloomberg questa mattina, fuori dalla chiesta battista di St. Luke nel Queens, ha incontrato i residenti e visitato il Dipartimento di Protezione Ambientale che sono già al lavoro nella preventiva opera di gestione dell'alluvione. "La buona notizia è che il nostro Dipartimento di Protezione Ambientale sta lavorando sodo per ripulire i bacini di raccolta per migliorare il deflusso delle acque ed evitare gli allagamenti", ha detto il sindaco. "Questa settimana la nostra città ha già potuto constatare tutta la potenza di Madre Natura e speriamo di non doverlo vedere ancora una volta. Molti di voi stanno seguendo gli aggiornamenti sullo stato dell'uragano Irene e posso dirvi che tutta la città si sta preparando a tutti gli scenari possibili, ma quando si tratta di condizioni climatiche purtroppo gli elementi di imprevedibilità sono tanti e quindi speriamo per il meglio ma ci prepariamo comunque al peggio".
Parole sicuramente dure che non nascondono in ogni caso il senso di impotenza che in condizioni come queste sono assolutamente plausibili. Ma allo stesso tempo di rassicurazione per la comunità che si fa forte del fatto che la città è pronta ad accogliere tutta l'eventuale ira di Irene.
"Se la situazione andrà peggiorando per il fine settimana attiveremo il Coastal Storm Palm, un piano che include l'evacuazione dei newyorkesi che vivono nelle aree più basse della città e che potrebbero quindi essere interessate a probabili allagamenti. Aree come Coney Island e Manhattan Beach a Brooklyn, Far Rockaway e Canale Broad nel Queens, South Beach, Midland Beach e altre zone basse a Staten Island e Battery Park City a Manhattan sono quelle più interessate. Valuteremo le condizioni del tempo in base all'evolversi dell'uragano non appena questo sarà più vicino alla costa".
Il sindaco inoltre chiede ai newyorkesi di essere pronti nel momento in cui l'uragano dovesse abbattersi sulla città. Sul sito del comune al seguente indirizzo http://gis.nyc.gov/oem/he è possibile trovare le zone di evacuazione. Se ci si trova in aree a rischio il consiglio è di mettersi in contatto già ora con amici e parenti per organizzarsi nel caso in cui le condizioni peggiorino. Consiglia inoltre di fare scorte di beni di prima necessità preparando quella che in gergo si chiama una "Go Bag" da prendere nel momento in cui si debba lasciare la casa con poco preavviso. Acqua potabile, kit di pronto soccorso, una torcia elettrica, eventuali farmaci, documenti, chiavi dell'auto e di casa sono alcune delle cose che devono trovare spazio nella vostra Go Bag.
Per quanto possibile il sindaco rassicura i concittadini che tutte le agenzie, dalla polizia ai vigili del fuoco, dai trasporti alla sanità sono organizzati per ogni evenienza con il personale adeguato che possa far pronte a tutte le esigenze.
Inoltre consigliamo a chi fosse interessato di scaricare le brochure messe a disposizione dell’Ufficio Gestione Emergenze del Comune di New York che fornisce utili informazioni per garantire che la città sia preparata agli uragani che possono scatenarsi lungo la costa. New York non è una città abituata a questo genere di condizioni. In molti infatti credono che gli uragani colpiscano solo regioni ben più a sud di New York. Ma i cicloni, uragani compresi, possono e di fatto colpiscono anche la città. A New York gli uragani, anche se più rari, possono provocare danni maggiori di uragani della stessa intensità nel sud degli Stati Uniti. E' quindi bene essere preparati perchè questo è il primo passo per affrontare al meglio la situazione.
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