| I occupy New York a Zuccotti Park |
| 15 Nov 2011 | 12:08 |

Negli ultimi due mesi Zuccotti Park è diventato il simbolo della protesta di Occupy Wall Street, un movimento pacifico di contestazione sugli abusi del capitalismo finanziario partito da New York per protestare contro l'inequità economica e sociale che si sono sviluppate in seguito alla grande crisi economica che sta investendo diversi Paesi, Italia compresa.
Zuccotti Park è una piccola area molto vicina a Wall Street compresa tra Trinity Place, Liberty Street, Cedar Street e la Broadway a Lower Manhattan, situata praticamente davanti al Ground Zero e quindi molto trafficata soprattutto da turisti che visitano questa zona anche in seguito all'apertura del Memoriale dell'11 Settembre.
Il parco in questi mesi si è trasformato in una vera e propria tendopoli, dove ognuno esprime liberamente il proprio pensiero in merito alla situazione economica che stiamo attraversando. Musica, tamburi, cartelli, slogan hanno trasformato Zuccotti Park nel motore di questa protesta per sensibilizzare tutti a farne parte, anche con piccole donazioni.
Tra telecamere, reporter che intervistano gli occupanti, turisti che si fermano a fare foto e sostenitori che qui condividono con loro le proprie esperienze, si riesce a percepire fortemente il grande disagio che si sta vivendo in questo periodo.
La scorsa notte però la polizia ha fatto sgomberare gli oltre 200 occupanti per poter ripulire il parco soprattutto per esigenze igieniche. Molti hanno deciso di lasciare pacificamente l'area, ma altri si sono opposti e non sono quindi mancati gli arresti. La decisione di ripulire il parco non arriva per far cessare la protesta ma per una questione di decoro dell'area. E' lo stesso sindaco Bloomberg in un twitt a dire che "gli occupanti di Zuccotti devono lasciare temporaneamente il parco e rimuovere le tende e i teloni. Una volta che il parco sarà ripulito potranno ritornare".
Insomma, secondo anche quanto si legge da una nota dell'Associated Press, il tutto sarebbe partito dalla Brookfield Office Properties, la proprietaria del parco, che ha richiesto la pulizia in quanto l'area stava diventando malsana e pericolosa. I manifestanti quindi potranno tornare, ma senza tende, sacchi a pelo e teloni per proseguire la loro protesta una volta che tutto sarà stato ripulito.
Tra tutti gli slogan e cartelli, uno su tutti ha attirato la mia attenzione. Una frase che un uomo ha scritto sul cartone di una scatola e che teneva in mano davanti alle telecamere che lo riprendevano: "Se l'America è il più grande Paese al mondo, perchè per chi lavora qui è così difficile viverci?".







