| Le guglie di New York presto interattive |
| 25 Nov 2011 | 13:17 |

Ogni volta che si osservano i grattacieli di New York dall'alto, magari proprio dall'osservatorio dell'Empire State Building, la sensazione è che ci sia qualcosa che cambia. Certo, non saliamo tutte le sere sull'osservatorio, ma capitandoci magari una volta all'anno, si percepiscono di più delle differenze e certe luci e colori che magari dalla strada si notano meno.
Di recente mi avevano colpito delle luci e dei colori nell'area di Times Square che non ricordavo prima. A darmi la conferma di questa sensazione è stato un articolo che mi è capitato di leggere sul web in cui si parlava proprio di questo. E in maniera più particolare di due grattacieli, il 4 Times Square conosciuto anche con il nome di "Condé Nast Building" riconoscibile per il numero "4" verde sulla cima, e il più recente One Bryant Park, terminato nel 2010, noto anche come "Bank of America Tower".
Entrambi gli edifici dispongono di una guglia che la notte si illumina in maniera sincronizzata, a volte verde, altre blu, altre viola. "L'idea è proprio quella che siano sincronizzati, che possano comunicare tra di loro", ha riferito Michael Hennes dello studio di architettura Cline Bettridge Bernstein Lighting Design di New York. "La guglia del 4 Times Square è una potentissima antenna mentre quella del One Bryant Park è semplicemente decorativa, ma le due torri sono un'unica cosa, collegate via ethernet e controllate dal One Bryant Park".
Uno studio che si rivela intrigante. L'interattività delle guglie potrebbe diventare un modo per dare a tutti noi la possibilità di decidere il colore che dovrebbero assumere. Attraverso una semplice interfaccia web potrebbe essere data la possibilità di gestire l'illuminazione mettendo in questo modo in connessione le persone.
Se il progetto e lo studio dovessero andare avanti sarebbe la prima volta che potremmo interagire con lo skyline di New York e deciderne i colori. Un modo per essere connessi direttamente con la città ma anche un modo per condividere con milioni di persone la nostra decisione di illuminare del nostro colore preferito la notte di Manhattan.






