| Maledetti Americani |
| 08 Ago 2003 | 13:10 |
Mai come in questi giorni vengono confermate le tesi sostenute da Massimo Teodori nel suo volume “Maledetti Americani”, pubblicato da Mondadori nel maggio del 2002. Se poco meno di un anno fa si poteva intravedere anche in Italia la risorgenza di un fortissimo sentimento anti-americano, le ultime manifestazioni per la pace e le prese di posizione di numerosi esponenti politici, culturali e religiosi confermano le affermazioni di Teodori che in Italia in realta’ tutti (destra, sinistra e centro) sono fondamentalmente anti-americani. Basta osservare il tema dominante della recente manifestazione per la pace a Roma che di fatto e’ diventata una protesta contro gli USA, o le feroci barzellette sul presidente Americano fatte circolare su Internet sia da siti di estrema destra che di estrema sinistra, per capire che in effetti l’atteggiamento politico nei confronti degli Stati Uniti sia instintivamente anti-americano.
Particolarmente interessante il concetto esposto nel primo capitolo, che a mio avviso avrebbe meritato un maggiore approfondimento: la diffusa confusione e mescolamento tra fenomeni tipicamente statunitensi (come potrebbe ad esempio essere l’indipendenza e sovranita’ in numerose aree politiche e giudiziare dei singoli stati nei confronti del governo federale di Washington) con modernizzazione tipica della vita contemporanea. Vengono quindi automaticamente addossate agli Stati Uniti colpe in realta’ generate dalla urbanizzazione, benessere, ed evoluzione naturale della civilta’ occidentale. Molti ancora considerano un veleno sociale importato dagli USA la sostituzione dei negozi di quartiere come salumerie e latterie con i mega shopping center, che sono invece nati in risposta all’evoluzione urbanistica di una societa’ con un numero sempre maggiore di auto. Teodori, docente di Storia Americana all’Univesita’ di Perugia, Facolta’ di Scienze Politiche, e’ molto chiaro e conciso nell’elencare le ragioni “ideologiche” alla base della opposizione agli USA di ogni schieramento politico italiano: dal “tradimento dei Chierici” (questo il capitolo dedicato al mondo cattolico Italiano) alla “Galassia pacifista-no global”, dai “neo-fascisti populisti” di destra ai miti anti-americani della Sinistra (Che Guevera, Ho-Chi Min, Fidel Castro), Teodori analizza con precisione e commenta con arguzia questo tema ricorrente nel dibattito politico italiano. L’autore ricorda inoltre le prese di posizione dei principali partiti e schieramenti politici italiani in tema di politica estera quando (in pratica sempre) gli Stati Uniti sono stati coinvolti. Il ricordare questi episodi e’ sicuramente molto utile per i lettori sotto i trent’anni che forse non hanno mai sentito parlare della rivolta italiana in Istria nei primi anni Cinquanta (Sedata dall’intervento armato anglo-americano), o dell’invasione dell’Ungheria da parte dell’URSS nel 1956 o poco ricordano del violento scontro politico in occasione dello spiegamento dei missili cruise negli Anni Ottanta. Ed anche quando l’Italia non aveva alcun coinvolgimento diretto, la galassia “anti-americana” e’ sempre intervenuta puntuale: dalle manifestazioni contro la Guerra in Viet-nam alla liberazione di Granada da parte di Reagan, dalla pena capitale all’estrazione di petrolio in Alaska, non c’e’ stata decisione degli USA che non abbia scatenato le ire degli intellettuali e le marce della piazza. Teodori dimostra infine come la cultura politica Americana sia in effetti ancora molto sconosciuta al mondo politico e culturale italiano: se da un lato si conoscono anche i dettagli piu’ inutili e perversi della vita intima delle star di Hollywood, dall’altro si intavolano discussioni politiche infinite sul sistema sanitario o pensionistico USA basandole su dati parziali o spesso completamente errati (vorrei aggiungere: volutamente errati per mantenere le proprie linee politiche; a questo proposito e’ esemplare un recente articolo di Oreste del Buono su La Stampa nel quale si confermava la tesi secondo la quale per votare negli USA si devono pagre $ 120.00 per persona, per ogni elezione!). Da un punto di vista pratico, sarebbe invece estremamente utile studiare con attenzione le esperienze, positive e negative, vissute negli Stati Uniti per risolvere problemi che inevitabilmente raggiungeranno anche l’Italia, primo fra tutti l’assimiliazione degli immigrati provenienti da culture estranee al modello democratico occidentale. Ed in ogni caso, maggior peso dovrebbe essere dato ai testi fondamentali dell’impianto politico americano, dalle “Federalist Papers” al insostituibile De Toqueville: la loro lettura permetterebbe di comprendere questo “esperimento” in democrazia e governo del popolo, esperimento che continua a stupire e sospettiamo ingelosire un po’ tutti proprio a causa della Sua capacita’ di mettersi continuamente in dubbio, di assorbire immigranti ed idee da ogni angolo del mondo, senza mai calpestare gli ideali di liberta’ individuale e democrazia che furono alla base della Sua costituzione piu’ di 200 anni fa.
recensione a cura di Benedetto Cico del 8/08/03
Autore: Massimo Teodori
Edizioni: Mondadori - 2002
Prezzo: Euro 14.60
144 pagine






