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Come farei senza la Public Library

08 Apr 2011 | 15:21

public-library-nycCi sono giorni che mi manca la mia famiglia, mi mancano le mie amiche e la nostalgia dell'Italia mi fa pensare a come sarebbe la mia vita se mollassi tutto e me ne ritornassi nella madrepatria. Certo, potrei mangiare piadina tutti i giorni, la pizza sicuramente mi costerebbe di meno, avrei la lavatrice ed il bidet e la mia vita sarebbe molto più tranquilla e rilassata... Ma come farei senza la Public Library?

Se c'è una cosa infatti che a New York funziona alla perfezione è proprio la biblioteca pubblica. E non ce n'è solo una... ma che siete matti? C'è la sede principale, che è quella su 5th Avenue e 42nd Street, e poi ci sono infinite, per essere esatti 91, "branches", succursali, sparse ovunque. Ovviamente non c'è nemmeno bisogno che vi dica che una delle mie attività preferite è girovagare per i loro corridoi. Ho addirittura stampato una mappa con tutte le succursali di Manhattan... non debba mai essere che possa rimanere senza un libro da leggere durante il mio viaggio verso l'ufficio!

Una delle cose più belle è che posso prenotare i libri direttamente su internet. Posso infatti creare una specie di "lista d'attesa" e richiedere i libri che ho intenzione di prendere in prestito, direttamente sul sito internet. E non solo! La biblioteca è fornitissima anche di DVD, incluse le ultime novità. Basta prenotarsi e mettere in lista d'attesa il film che si vuole vedere e al massimo dopo una settimana si può andare a ritirarlo. Inoltre, si può prendere in prestito un libro a Soho e restituirlo ad Harlem in una differente succursale, non c'è problema!

Prima di cambiare lavoro non avevo problemi ad andare in biblioteca a ritirare i miei libri o i miei DVD: uscivo dall'ufficio al massimo alle 17 e con calma mi recavo trotterellando nella biblioteca a Soho. Adesso che alle 17 mi aspettano almeno altre 4 ore di lavoro, la musica è cambiata. E indovinate chi è il mio uomo di fiducia delle riconsegne e dei ritiri? Ma mio marito naturalmente! Il problema è che lui non sa apprezzare la bellezza del concetto di biblioteca. Piuttosto che andare a ritirare un libro sarebbe disposto a comprarmelo, togliergli il prezzo, pestarlo sotto i piedi per renderlo "usato" e farmelo trovare a casa quando torno. Non riesco a capire il perchè, ma ogni volta che gli chiedo di andare in biblioteca si inventa mille scuse per non andarci.

La scorsa settimana gli ho detto una bugia, o meglio, gli ho nascosto la verità. Siccome il mio ultimo libro, Harry Potter 4, aveva più di 700 pagine, invece di leggerlo nei 20 giorni consentiti, ne ho impiegati 29 e quindi la Public Library mi ha fatto la multa. Quindi, quando si è presentato di malavoglia allo sportello a riconsegnare il libro, gli è stato comunicato che avrebbe dovuto sborsare $2 per potermi “ricomprare” una fedina penale pulita. Il problema è che non avendo contanti, oltre alla figuraccia, è dovuto uscire, ritirare i soldi allo sportello, tornare indietro, rifare la fila e pagare i $2. Non vi sto nemmeno a dire quanto me l’ha rinfacciato.

Adesso quando mi vede leggere un libro mi chiede qual è il giorno di riconsegna. Ma non ha speranze! Io alzo gli occhi dalla pagina, lo guardo e mi metto a ridere: Harry Potter 5 ne ha ben 840 di pagine!

 

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