| Starbucks apre finalmente in Italia. Oppure no? |
| 22 Gen 2012 | 10:11 |

Questa è la notizia che molti fan del marchio Starbucks non aspettano altro di sentire. Finalmente da questa estate approderà in 4 città italiane: Milano, Venezia, Roma e Napoli.
E' da anni che esistono gruppi, siti e blog italiani aperti per chiedere l'apertura anche in Italia della catena di caffetterie che negli Stati Uniti è la numero uno. Dopotutto in Italia da anni hanno aperto famosi marchi made in USA come ad esempio McDonald's e Burger King e per quale motivo non dovrebbe aprire anche Starbucks che è così tanto amato dagli italiani?
Il motivo lo si può ritrovare all'origine del marchio. Il fondatore e presidente di Starbucks Howard Schultz, creò la società in seguito ad un viaggio a Milano dove restò affascinato dalla cordialità, la gestualità e il rapporto che si crea tra barista e cliente. Il caffè veniva preparato al momento e questo garantiva un prodotto sempre fresco. Fu questo che lo convinse a ricreare quell'ambiente familiare e a portare a Seattle questo mondo. Molti nomi delle bevande riprendono parole italiane (latte, doppio, espresso, macchiato) così come le dimensioni delle cup (grande o venti). Starbucks quindi si rifà al tipico bar italiano, trasformato e riadattato alle esigenze americane, ma in ogni caso si tratta di un prodotto italiano. Sarebbe assurdo portare in Italia una cosa che da lì è nata. Inoltre, come dichiarato dallo stesso Schultz ad Innovation Zen nel 2007, agli italiani non piacciono le tazze di carta e non consumerebbero il caffè fuori dal bar, magari camminando per la strada.
Ma a quanto pare Starbucks ha cambiato idea e da giugno 2012, così come si legge nella locandina, anche in Italia potremmo gustare Frappuccini, Cappuccini o Smoothie.
Ma sarà davvero così?
Da venerdì notte, quando questa notizia si è diffusa, la locandina ha fatto il giro del web. Tramite Facebook si è viralmente propagata su molti profili e la maggior parte delle persone l'ha condivisa convinta che fosse realmente così. Ma siamo spiacenti dovervi informare che "siete stati trollati involontariamente da" Mario, un giovane graphic designer che per semplice divertimento e non sapendo cosa fare giovedì mattina ha realizzato questa locandina, che una volta pubblicata su intenet si è velocemente diffusa. Anche lui ammette che non si sarebbe aspettato questo successo di condivisioni, soprattutto perchè si sta appena approciando al mondo della grafica e adesso spera che questo lo possa far conoscere e magari trovare un lavoro. Ma allo stesso tempo ammonisce: "Quando vedete una qualsiasi notizia, un'immagine su Facebook, non credeteci subito. Avete a disposizione Google News, lo stesso Google, cercate fonti, non lo so, non siate così stupidi veramente che qualsiasi cosa vi capita... ci credete".
Ecco il video di Mario dove spiega tutta la storia. Complimenti!






