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Japan Fashion Show al FIT di New York

25 Ott 2010 | 10:41

Japan-Fashion-Now-2010Fino all’8 gennaio 2011 il Museo del Fashion Institute of Technology (27th Street, tra la 7th Avenue e la 8th Avenue) espone "Japan Fashion Now", un'esplorazione della moda contemporanea giapponese, dall’alta moda, allo street style, all’uomo.

Una galleria introduttiva rende omaggio ai grandi nomi: Yohji Yamamoto, Rei Kawakubo di Commes des Garcons, Kenzo, Hanae Mori e Kansai Yamamoto, stilisti che a partire dagli anni ’80 hanno irrimediabilmente trasformato il mondo della moda, rivoluzionandolo. Questi stlisti “ribelli” introdussero nelle passerelle parigine una nuova relazione tra corpo ed indumento, un nuovo atteggiamento verso la bellezza dell’imperfezione definendo così un nuovo concetto di moda.

Le loro tecniche hanno sfidato le nozioni occidentali di bellezza ed hanno ridefinito le nozioni di moda precedentemente stabilite. Le classiche silhouettes “strette” della cultura occidentale sono state sostituite da nuove figure, più fluide. Già dal primissimo indumento, si ha la sensazione di essere quasi in un luogo sacro, perfettamente studiato per mostrare gli abiti quasi come sculture, per una manifestazione fisica del pensiero Zen.

Oggi la moda giapponese abbraccia non solo il celebre look all’avanguardia associato alla prima ondata di stilisti giapponesi del 1980, ma anche ad una gamma di giovani stilisti orientati più allo “street style” combinando i vecchi elementi con nuove esigenze. Hiroyuki Horihata, Makiko Sekiguchi di Matohu e lo sgargiante Toshikazu Iwaya di Iwaya33, and Chitose Abe di Sacai. Con loro si ha tutta un'altra sensazione: non più solo il nero che caratterizzava per la maggioranza la galleria principale, ma si viene travolti da un’esplosione di colori, forme, stili e tessuti. Si passa dal look "Lolita" al "Gothic-Punk", ai costumi di scena che prendono spunto anche dai cartoni animati.

Verso la fine della galleria, una piattaforma è totalmente dedicata ad alcuni giovani stilisti di Tokyo come John Lawrence Sullivan, Miharayasuhiro e Phenomenon, che hanno reso l’abbigliamento uomo una delle categorie più stimolanti della moda contemporanea.