| 30 Nov 2010 | 15:13 | di
Anna Forlesi
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Durante il weekend dopo il Thanksgiving Day tutti i negozi di New York offrono ai loro clienti promozioni, sconti, 3x2, free gifts... insomma, un'occasione imperdibile per chi è alla ricerca di shopportunità.
Essendo il Giorno del Ringraziamento sempre di giovedi, il venerdi successivo viene definito "Black Friday". Questa è la giornata di sconti pazzeschi, la giornata in cui molti negozi aprono alle 3 di notte e sulla quale circolano leggende metropolitane da far drizzare i capelli: file chilometriche fuori dai negozi, risse nate per accaparrarsi un televisore scontato, tende da campeggio montate all'esterno dei negozi... un delirio. Per questo motivo ho deciso di rinunciare all'impresa e ho invece pensato di avventurarmi per negozi il giorno dopo, il sabato: magari non avrei trovato gli stessi sconti, ma qualche occasione sicuramente non sarebbe potuta sfuggirmi. Solo per darvi un’idea, lo scorso anno da H&M avevo comprato un piumino a metà prezzo e quando, arrivata alla cassa la cassiera mi aveva detto che non avevo capito bene il come funzionasse l'offerta, andai nel panico pensando che alla fine non fosse in saldo, e invece quello che non avevo capito era che oltre allo sconto avevo diritto ad un altro piumino omaggio. Incredibile!
Così, sabato io e mio marito ci rechiamo da Macy's perchè lui deve comprarsi una camicia. Lui però ha un problema: non sa selezionare quello che gli piace da quello che non gli piace. Quindi andare in giro con lui si trasforma in un incubo: "amore, caro, tesoro, non avevi detto che la camicia ti serviva bianca?! Allora perchè stai guardando le taglie delle camicie rosse? Ok, ti lascio solo a decidere con calma (o altrimenti ti ammazzo)... tesoro!". Io al contrario invece sono selettiva: se entro in un negozio enorme, mi basta un'occhiata veloce per capire se lì dentro troverò quello che cerco... Dopo mezz'ora quindi sono già di ritorno. Paghiamo, e come dico sempre, dopo avere riempito i sacchetti si deve riempire lo stomaco, quindi ci dirigiamo all'ottavo piano dove si trova Au Bon Pain.
Ma ehi, un momento! Questo è il piano di Babbo Natale! E attenzione, qui parliamo del vero Babbo Natale, quello che ogni anno parte dal Polo Nord, con la slitta trainata dalle sue renne, e che, insieme ai folletti si ferma da Macy’s sulla 34th Street, per rimanerci fino al 24 dicembre, con un vero orario di lavoro: dalle 9 di mattina alle 9 di sera. I bambini, e non solo loro, possono mettersi in fila con i genitori per vedere Babbo Natale, parlare con lui, consegnargli la loro letterina e farsi scattare una foto.
Mentre mio marito è in fila alla cassa di Au Bon Pain, ho il tempo di osservare le facce dei bambini: i loro occhi sono felici, sognanti, pieni di aspettative. Ed ecco che realizzo qualcosa. Ecco! Adesso ho scoperto qual è il lavoro più bello del mondo: il Babbo Natale da Macy's! Provate ad immaginare come debba essere bello poter ascoltare i desideri di tutti quei bambini, vedere i loro occhi illuminarsi di eccitazione e gioia anche solo per pochi minuti, sapere di far parte dei loro sogni e sapere di poterli rendere felici. Per non parlare poi del fatto di poter esclamare ogni volta che si vuole il mitico : oh oh oh... mi sto già esercitando.
Ho deciso: il prossimo anno mando la mia candidatura. Tanto faranno i turni, Babbo Natale dovrà pur fare pipì!
Oh oh oh!
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