nymagazine
Il tempio delle sneakers, solo per intenditori

03 Giu 2011 | 10:38

asics-arcLontano dalle luci di Times Square e dalle boutique raffinate di Madison Avenue, laggiù nel Lower East Side si trova un negozio di sneakers imperdibile se siete appassioanti di scarpe sportive.

Stiamo parlando di "Alife Rivington Club" situato al 154 di Rivington Street (tra Suffolk Street e Clinton Street) dove difficilmente ti trovi a passare durante una sessione di shopping, anche perché i suoi "vicini" non sono nè Gucci o Chanel, ma piuttosto il signor Wang e la signora Moamhed.

Eppure proprio in una location così defilata, tra un negozio di cianfrusaglie cinesi e un bistrot di basso rango, troviamo due porte grigie dall’aspetto per niente elegante. Onestamente a primo impatto sembrerebbero un pò fuori luogo e, vista la posizione, mai ti immagineresti il tipo di negozio che si possa trovare varcata quella soglia.

Suonato il campanello apre la porta Chris, un ragazzo di colore, dall’abbigliamento in perfetto stile Hip-Hop, che ha la fantastica capacità di capire la tua nazionalità in pochi istanti. La mia prima volta all'Alife Rivington Club, Chris mi ha accolto con: "Ciao Amigo!" e ha proseguito in un italiano sicuramente migliore di quello di molti stranieri che vivono in Italia da anni.

Appena entri nel negozio la prima impressione è quella essere in un posto che non ha nulla a che fare con la zona in cui si trova: moquette ovunque, vetrine colme di sneakers in edizione limitata, un divano di pelle che sicuramente non sfigurerebbe neanche sulla Fifth Avenue. Ogni cliente viene trattato splendidamente, con eleganza e buongusto perfettamente mixate ad un "ghetto style" che non manca mai.

Gli addicted di scarpe sportive non possono perdersi un posto come questo, ma in ogni caso mi sento di consigliarlo a tutti. Una trentina di minuti a chiacchierare con Chris, semi-sdraiato su un divano, bevendo un soft drink e commentando i dischi che seleziona ti fanno sentire veramente newyorkese.

Attenzione però, a lui non ditelo! Risponderebbe che lui non è di New York. E' di Brooklyn!