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Claudio Baglioni in concerto a New York

30 Nov 2010 | 15:52

baglioni-ny-2010Pianoforte, chitarra, voce e il meglio del meglio del repertorio di uno dei più grandi autori-interpreti della musica popolare italiana, per cinque inediti, intensi, irripetibili “concerti a solo”.

E’ questa la sorpresa che Claudio Baglioni ha preparato per le ultime date europee del suo “One World Tour 2010”. Vienna, Madrid, Barcellona, Il Cairo e per il gran finale di venerdì 17 dicembre, nella mistica suggestiva della prestigiosa Angel Orensanz Foundation di New York. Una straordinaria notte di note per il cuore pulsante della città che non dorme mai.

Un viaggio attraverso i cinque continenti, con tappe in Europa, Cina, Giappone, Australia, nord e sud America, iniziato il 6 marzo scorso ad Atlantic City, che ha toccato, fra le altre, città come Toronto, Bruxelles, Parigi, Monaco e Londra, facendo registrare ovunque un grandissimo successo. Un lungo tour mondiale che è molto più di un tradizionale giro di concerti, in quanto Baglioni – nella sua veste di socio fondatore e promotore della Fondazione O’Scià, impegnata da anni nel sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema integrazione – incontra in ogni città i rappresentanti delle istituzioni, gli operatori culturali internazionali, gli addetti degli istituti italiani di cultura, nonché gli italiani residenti all’estero, per confrontarsi e approfondire il significato del viaggio e il valore dell'interazione e del dialogo tra culture e arti diverse.

“Questo tour – ha spiegato Baglioni – è anche un viaggio parallelo, da cittadino. Un viaggio che parte dal viaggio degli italiani di 150 anni fa. Un percorso del quale – a giudicare da come parlano e da come si comportano – molti, oggi, si sono purtroppo dimenticati. Mi è venuto spontaneo chiamarlo “Un solo mondo”, pensando a quanto la musica unisca. Perché è una lingua - sicuramente la più diffusa, la più bella, l'unica che non muore, né invecchia mai - che tutti capiscono e tutti sono in grado parlare. Persino chi non la conosce, chi non l'ha mai studiata, chi non sa leggerla, né scriverla. Una lingua straordinaria, che ha il potere di unire tutto ciò che tutto il resto divide. E che parla, direttamente, all'unica cosa di cui sono dotati tutti gli esseri umani: l'anima. E, attraverso di lei, avvicina e unisce. Ci fa incontrare gli altri, ce li fa conoscere e ci fa capire che l'altro è “colui senza il quale vivere non è più vivere”.

L'appuntamento con Claudio a New York è per il 17 dicembre alle 20:00 all'Angel Orensanz Foundation, 172 Norfolk Street - New York. Per i biglietti www.inticketing.com.