| Gli autori della TV in sciopero a New York |
| 06 Nov 2007 | 18:06 |
Rumorosi picchetti sono apparsi fuori del set del "Today Show" ieri per lo sciopero degli autori di film e programmi televisivi.
Le richieste principali degli autori sono state, una fetta più cospicua dei profitti sui DVD ed entrate dalla distribuzione di film e show TV su internet.
Questa è la prima protesta dal 1988, in cui lo stop ai lavori è durato 22 settimane ed è costato più di 500 milioni di dollari all’industrie di produzione.
Un topo gigante riempito d’aria, è stato messo vicino agli studi della NBC nel momento in cui 40 persone al Rockefeller Center gridavano "niente contratto, niente spettacoli!".
Il "Today Show" non viene colpito direttamente dallo sciopero perché gli autori-giornalisti delle news fanno parte di un sindacato differente.
Anche a Los Angeles si stanno pianificando picchetti nei 14 studi televisivi e cinematografici della durata di 4 ore ogni giorno, finché un nuovo accordo non venga raggiunto.
Il contratto tra i 12.000 membri del Writers Guild of America e l’Alliance of Motion Picture and Television Producer è scaduto il 31 ottobre scorso. Le trattative cominciate durante la scorsa estate non hanno fatto grandi passi avanti.
I produttori e gli autori si sono riuniti per la negoziazione domenica scorsa su richiesta di un mediatore federale.
Le due parti si sono incontrate per circa 11 ore prima che gli appartenenti al sindacato della East Coast annunciassero sul loro sito web che lo sciopero era iniziato per 4.000 dei loro iscritti.
Le prime vittime dello sciopero saranno i talk-show della seconda serata, come ad esempio il Late Show with David Letterman della CBS o il Late Night with Conan O'Brian della NBC, i quali dipendono dagli eventi d’attualità per alimentare i monologhi e le altre forme di intrattenimento.
I programmi TV della mattina, inclusi talk-show dal vivo come "The View" e le soap opera, i quali normalmente vengono registrati circa una settimana prima della messa in onda, saranno i prossimi a subire le conseguenze dello sciopero.
Lo sciopero non impatterà da subito sulle produzioni di film o programmi della prima serata TV. Infatti, la maggior parte degli studi hanno in magazzino dozzine di sceneggiature, così come gli studi TV i quali, anche per i loro spettacoli, hanno abbastanza show già finiti nelle loro mani per andare avanti fino agli inizi del prossimo anno.






