| E' falso per il NY Times il diario di Heath Ledger |
| 07 Mar 2008 | 17:07 |
Pensieri e sensazioni raccolte nelle pagine di un diario. Uno spaccato delle ultime ore di vita dell’attore Heath Ledger alla vigilia della morte per overdose accidentale di farmaci.
In realtà il diario pubblicato da Esquire è una ricostruzione delle ore finali dell’interprete australiano, eseguita dalla giornalista Lisa Taddeo. "Gli ultimi giorni di Ledger", questo il titolo scelto dalla celebre rivista per dare risalto al diario fittizio di Ledger.
E subito infuriano le critiche, a cominciare dal New York Times per il quale "Esquire pubblica un diario che non è tale". "I lettori scettici - bacchetta il New York Times - possono concludere che la Taddeo non ha scoperto nulla ed è ricorsa a un trucco per fare pubblicare l’articolo".
Pronta la replica del direttore di Esquire, David Granger, per il quale "Gli ultimi giorni di Ledger" ha un valore cronistico e letterario assieme. "Fui colpito dall’emotiva reazione del pubblico alla sua morte - racconta -. Non mi ero reso conto del suo fascino. Decisi che era importante ricostruire come fosse scomparso". E ancora: "È un tipo di reportage a cui ricorriamo periodicamente: è nuovo giornalismo".
Neutrale invece la posizione di Mara Buxbaum, ex agente di Ledger e attuale rappresentante della famiglia: "Non ne sapevo niente, ha dichiarato. Tutto quello che so è che la gente continua a deporre mazzi di fiori davanti all’uscio di casa di Heath".






