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Fare teatro in italiano a New York

17 Feb 2010 | 09:59

kit3Sono in scena con uno spettacolo. Sono quasi 14 anni che vivo a New York e sono arrivata qui portata dal vento del cambiamento, anche se sempre in campo teatrale.

In Italia avevo studiato e lavorato in teatro per quasi dieci anni quando decisi di conoscere il mondo e di fare una breve incursione negli Stati Uniti, o meglio a New York, per imparare l’inglese e per conoscere altri stili di danza, giacché ballavo dall’età di 4 anni.

Arrivai a New York per la prima volta il 4 luglio del 1993 e fu amore a prima vista. Nel 1996 mi trasferii per soli 9 mesi – così dicevo a tutti e nessuno, giustamente, mi credeva – per fare uno stage al Kitchen, un teatro Off-Off Broadway molto famoso per l’estrema sperimentazione degli spettacoli che proponeva e per essere stata la culla artistica di personaggi come Laurie Anderson e Brian Eno.

Da allora, i nove mesi si sono trasformati in quattordici anni e io sono ancora qui, a fare teatro nella Grande (e bellissima) Mela.

Faccio teatro in italiano o a tema italiano. Propongo spettacoli sempre bilingue, così da permettere a tutti di seguire le nostre produzioni, scoprendo quanto di bello la cultura italiana abbia da offrire. Con la mia compagnia, una compagnia piccola, ma molto stimata, giro di zona in zona, di teatro in teatro, di scuola in scuola per offrire una o due ore d’intrattenimento Made in Italy.

Come si può imaginare, preparare uno spettacolo a New York equivale a fare un viaggio nei mille universi della città.