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Jogging alla scoperta del parco

03 Mar 2011 | 11:51

jogging-central-parkE' una bellissima giornata oggi a Manhattan.

Nonostante il freddo degli ultimi giorni, convinco la mia amica ad andare a correre a Central Park. Di solito andiamo nella palestra del 4° piano nel grattacielo in cui abitiamo che rappresenta una grande comodità. Si può uscire dall'appartamento in tuta, prendere l'ascensore ed entrare direttamente in palestra senza il peso del borsone!

Oggi però è necessario indossare guanti e cappello perchè a New York, anche se c'è il sole, in questo periodo fa sempre freddo.

Appena uscite dalla porta girevole dell'edificio, iniziamo subito a correre. Prima di arrivare al parco, si deve attraversare qualche Street. Forse è la parte più divertente del tragitto perchè correndo tra la gente, sui marciapiedi, può capitare di incontrare il passante che ti saluta, l'operaio seduto sul gradino in pausa che ti dice: "Hey, divertiti!", il signore incravattato al telefono che si fa da parte e ti lascia passare. Insomma tante piccole cose che a me mettono di buon umore e mi danno la carica giusta per fare, come dicono qui, workout.

Arriviamo al parco dalla Fifth Avenue e ci dirigiamo al Conservatory Water. In genere corriamo intorno a questo enorme conservatorio d'acqua, ma oggi siamo attratte dal luccichio di un oggetto che si trova fuori dal nostro solito percorso. Decidiamo di andare a vedere di cosa si tratta.

E' una statua di bronzo di un cane husky che sotto i raggi del sole appariva molto luminosa. Ci soffermiamo un pò e vediamo che il muso del cane è curiosamente lucido e consumato. In un secondo momento scopriamo che quella statua era stata dedicata a un cane di nome Balto. Era un husky che, insieme ad altri cani da slitta, fu protagonosta di una straordinaria impresa, tanto che ancora oggi è considerato un piccolo eroe. Pare che se si strofina il muso con la mano porti fortuna.

Continiuamo a correre verso nord e incontriamo un'altra statua. Questa rappresenta Alice in Wonderland. Qui i bambini si divertono ad arrampicarcisi sopra e farsi scattare qualche fotografia. Più avanti ne vediamo un'altra, la statua di Crhistian Anderson. Durante l'estate i bambini si radunano qui ad ascoltare le fiabe che vengono lette in pubblico. Era la prima volta che mi capitava di vedere tutte queste statue.

Guardo l'orologio e l'ora di jogging stava terminando, decidiamo quindi di tornare a casa. Purtroppo non riuscivamo ad orientarci perchè eravamo in una zona diversa da quella di sempre. Daltronde il parco è così grande che può capitare di perdere l'orientamento. Dopo un pò, si avvicina un passante che vedendoci vagare per il parco, ci viene in soccorso. Non ne rimango affatto sorpresa perchè a New York è facile trovare qualcuno pronto a darti una mano. Ci dice di non preoccuparci e di raggiungere il lampione più vicino che in questo modo avremmo potuto leggere le cifre incise sul palo con l'indicazione della strada più vicina. Però, bella trovata!

Non c'è niente da fare: questi americani in fatto di praticità non li batte nessuno.

Ed è così che anche oggi, anche se siamo andate a fare un pò di allenamento a Central Park, abbiamo in ogni caso imparato qualcosa di nuovo!