Sfavillanti, luccicanti, stracolme di tutto ciò che l’uomo del terzo millennio possa desiderare, le vetrine degli “Electronics Store” di New York, attraggono i turisti come Scilla e Cariddi attiravano a se’ gli sprovveduti naviganti di omerica memoria. Ma varcare la loro soglia può pregiudicare il viaggio ed essere altrettanto pericoloso quanto cedere alle lusinghe delle due ninfe che decimarono i compagni di Ulisse.
Ecco perché è di vitale importanza imparare a destreggiarsi in questa jungla: solo imparando alcune regole di sopravvivenza riuscirete ad aggiudicarvi il vostro “trofeo” tecnologico senza lasciarci la pelle o, quantomeno, il portafogli.
Per chi voglia comprare videocamere, walkman, DVD player, macchine fotografiche e tutto ciò che la tecnologia più avanzata possa offrire, l’East Side di Manhattan è una vera e propria mecca. Gli “Electronics Store” sono tanti e facilmente riconoscibili: solitamente esibiscono tutto l’anno cartelli di SALDO, SVENDITA TOTALE, LIQUIDAZIONE PER CESSAZIONE ATTIVITÀ, TUTTO A METÀ PREZZO e quant’altro possa attirare nella loro rete il visitatore di primo pelo. Non di rado, poi, l’aspetto del negozio è volutamente “decadente”, tappezzato di giornali e cartone, per dare l’idea della chiusura imminente e ormai irrevocabile. I prezzi degli articoli in vendita sono variabili in misura direttamente proporzionale alla tipologia del cliente. Inutile dire che, di fronte al turista italiano, bello, firmato e soprattutto ingenuo, i prezzi, per una strana ragione della fisica, lievitano sopra ogni aspettativa. Che cosa fare, allora, in questi casi? Come fare per distinguere un vero “bargain” (affare) da una vera “sòla”? Esistono delle regole. Vediamo quali. Quando il negoziante, quasi sempre siriano e truffaldino, vi comunicherà il prezzo pompato per l’occasione esibendo un sorriso a 32 denti, la prima cosa da fare è rimanere imperturbati nello sguardo come una divinità greca e chiedere gentilmente di poter esaminare il prodotto.
Solitamente l’etichetta del prezzo riporta anche un altro codice (oltre al prezzo…ovviamente!): è la cifra minima stabilita dal negozio per la vendita di quel prodotto. Tra quella cifra e il prezzo “di favore” che lo spergiuro vi ha fatto inizialmente «proprio-perché-gli-Italiani-sono-simpatici-e-tra-l’altro-mia-nonna-è-siciliana” esiste il vostro margine di contrattazione. I codici sono di due tipi. Il primo è una serie di numeri con un 9 all’inizio e uno alla fine. Se, ad esempio, un articolo riporta il codice 91009, eliminate i due 9 e dividete per due la cifra. In questo caso significa che il prezzo minimo a cui il negoziante può arrivare per la vendita del prodotto è di $50. Un altro tipo di codice è quello in cui ogni lettera corrisponde ad una cifra: A=0, B=1, C=2, D=3, E=4, F=5 e così via. Lo stesso prodotto quindi potrà recare il codice FA (=$50). A questo punto, non vi resta che tirare sul prezzo senza esclusione di colpi: dite che il negozio accanto vende lo stesso prodotto per la metà, che a quel prezzo lo trovate anche in Italia, che non è poi tutta questa meraviglia e, se questo non basta, arrivate platealmente ad imboccare la porta, minacciando di andarlo a comprare nel negozio accanto dove costa la metà. Se la vostra recitazione è buona, avrete fatto sicuramente un affare, il vostro primo “bargain”. Al momento dell’acquisto comunque chiedete sempre la garanzia internazionale (quella americana non ha alcun valore in Italia) e accertatevi dell’integrità della confezione (non di rado si rischia di comprare prodotti aggiustati e rimessi in vendita).
Un ultimo consiglio: se la recitazione non è il vostro forte e quando dite una bugia vi si legge subito in fronte, evitate questo tipo di negozi e fate i vostri acquisti in un megastore. Per gli articoli elettronici, compresi computer, elettrodomestici, CD e DVD, provate J&R (www.jandr.com), 23 Park Row, di fronte al City Hall Park. I prezzi sono fissi, non si può contrattare, ma sono piuttosto onesti e la scelta è vastissima: il negozio occupa un intero isolato! Perché non ve l’ho detto prima? Certamente perché avere la meglio sul siriano truffaldino dell’Electronics Store è tanto, tanto più divertente e lascia nel profondo un sottile e piacevole senso di onnipotenza. Provare per credere.
Manuela