Questo è forse l'articolo più triste che potessimo pensare di scrivere e soprattutto che mai avremmo voluto scrivere...
E' un crescendo che neppure 'Indipendence Day' è riuscita a rendere con tutto l'orrore delle immagini che oggi, 11 settembre 2001, abbiamo tutti visto in TV.
Le prime notizie danno una delle torri gemelle in fiamme. I telegiornali danno in diretta le immagini della torre più alta, quella con la grossa antenna sul suo tetto, da cui si sprigiona una tetra e densa nuvola di fumo. Notizie confuse parlano di un attentato e più precisamente di un aereo che è andato a schiantarsi.
Passano solo 18 minuti, dalla parte destra dello schermo appare un aereo che, in virata, punta deciso verso la seconda torre, quella che ospita nel suo ultimo piano il belvedere.
Adesso è veramente un incubo.
L'aereo centra la torre che sino a quel momento era rimasta integra.
Dalla fiancata della torre opposta allo schianto si sprigiona una palla di fuoco, metallo, cemento, vetro.
Le colonne di fumo ora sono due, si alzano lugubri sul cielo di New York.
Ormai le TV hanno agguantato la preda che darà picchi di ascolto e trasmettono telegiornali speciali non stop, anche perché NYC non è sola, anche Washington ha da piangere i suoi morti, perché un terzo aereo ha scelto di schiantarsi sul pentagono, simbolo assoluto del potere militare Americano.
Ma il destino incalza, la prima delle due sorelle cede. I piani centrati dalla bomba volante cedono, il grattacielo collassa sotto il suo stesso peso e scompare in una grande nuvola di polvere.
L'incubo non è terminato, perché passano solo poche decine di minuti prima che le immagini della seconda torre, come la prima, cede e scompare. Le immagini mostrano un'onda grigio scuro che cala verso terra, sullo sfondo si vede la struttura luccicante del Chrysler Building che impassibile assiste alla tragedia.
Le Twin Tower ora non esistono più, al loro posto c'è solo un cumulo di macerie, distruzione, morte. Si parla di 10.000 morti. Perl Harbor ha visto 3.000 morti.
L'America è stata colpita. Il simbolo della potenza econimica degli Stati Uniti è stata colpita. Le torri gemelle, che giornalmente non solo sono un'attrazione per turisti ma il luogo dove risiedono oltre 500 società, sono state distrutte. Lo skyline di New York, il classico profilo che noi tutti conosciamo non sarà mai più lo stesso. Per chi ha avuto la fortuna di visitare il terrazzo della torre n. 2 è difficile da accettare. La vista di tutto questa distruzione ci fa tornare su quella terrazza da cui si domina Manhattan, la memoria ci riporta davanti agli occhi l'immagine dell'altra torre con la sua grande antenna che sta proprio lì, di fronte a noi. Il commento che noi abbiamo fatto è stato solo: "Vedi, quella torre sull'ultimo piano ha una terrazza panoramica... anzi, no, sto sbagliando, aveva...".
Il nostro pensiero va a tutti i familiari e amici delle vittime, a tutte quelle vite che si sono perse in questo sonno dell'intelligenza che ha generato un terribile mostro.
Giampietro Dedola