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OGGI PARLIAMO DI... Tornare alla normalità a New York
E dopo l'11 settembre, ogni visita a New York diventa comunque un pellegrinaggio sulla localita' della tragedia, come le visite ai campi di battaglia della guerra civile, o a Redipuglia in Italia. Con piacere ho notato il progressivo rientro alla normalita', da fine settembre ad oggi i marciapiedi sono sempre piu' affollati, la metropolitana colma di passeggeri, ed i taxi sempre piu' impazienti. Questa volta, forse per l'effetto dello "shopping" e delle decorazioni natalizie, sarebbe stato molto difficile, anche per l'osservatore piu' attento, trovare segnali che ricordino la tragedia di pochi mesi fa. Con piacere ho notato che il tono ovattato e sottomesso di poche settimane fa e' stato quasi completamente dimenticato, e tutti - dai guidatori di taxi ai dirigenti negli uffici- hanno ripreso ad essere impazienti ed aggressivi, nella migliore tradizione newyorkese. Un "new york minute" ha nuovamente un significato, le inutili gentilizze sono considerate... inutili, la citta' sta completando il periodo di lutto, per completare la ricostruzione il piu' in fretta possibile. Sono contendo di poter essere andato a New York subito dopo gli eventi di settembre, e' stato sicuramente un'esperienza indimenticabile vedere un animale fiero e selvaggio come New York momentaneamente sottomesso e domato, per poi riprendersi velocemente e reclamere il proprio insostituibile ruolo di capitale del Mondo. Giampietro Dedola |
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