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OGGI PARLIAMO DI... Ashley Bickerton
La galleria darte Sonnabend (nel cuore di Chelsea, quartiere d'arte d'avanguardia e innovazione per eccellenza insieme a Soho a New York) ospita fino al 30 luglio le opere di Ashley Bickerton, artista che con le sue tele enormi e bucherellate a modi groviera ci fa intravedere oltre la superficie della realtà sensibile, ci fa sentire l'odore della terra e della sua attuale corruzione. Bickerton assembla nelle sue opere collages di foto, acrilico, noci di cocco, ossa, semi… con forti richiami alla terra, all'origine biologica della vita, a tutto ciò che si cela sotto la scorza della nostra esistenza… In “HOME” c'è una disperata ricerca dell'origine e delle radici profonde che ci collegano alla natura, in un contesto desolante di insicurezza, aridità e devastazione paesaggistica contornato da oggetti primordiali e ritualistici quali: ossa, rami, radici che ritroviamo presenti anche in “MULCH”, opera inquietante con "l'albero della vita" che si stacca dalla tela per ramificarsi al di fuori di essa tridimensionalmente, albero che accoglie ai suoi piedi un bambino che lotta tra i rovi intricati della realtà umana con i suoi problemi e contaddizioni in un rapporto sempre più conflittuale tra Natura e Uomo. In “GOD” si legge chiaramente la derisione e l'implicita critica alla società asiatica orientale ormai a tutti i costi occidentalizzata nella realizzazione del sogno della globalizzazione, del denaro e degli interessi. Un invito ad entrare in quei buchi di esistenza celati a prima vista, a riscoprire la natura, le proprie radici e a contribuire forse a ricreare un equilibrio (ormai da tempo violato) tra Natura e Cosmo. ------------------------------------- Elena Uderzo |
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