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Le rane invadono New York
Articolo di Sabrina Bernardini
del 10/12/2004 delle ore 18:20

frogs.jpgC’è una mostra a New York fino al 9 gennaio 2005 all'American Museum of Natural History molto particolare intitolata "The Frog: a chorus of colors". Rane non è solo il nome con cui gli americani chiamano amichevolmente i francesi! E forse il 2004 è l'anno delle rane visto che anche a teatro è stato anche ripresentato il testo, con chiaro riferimento politico, di Aristofane. La mostra è molto curata a partire dalla ricerca stessa della sala in cui inizia: sul pavimento sono segnate le orme delle zampe degli anfibi con degli adesivi, quasi ungioco forse per attirare i bambini ma anche gli adulti si divertono.

L'arrivo alla sala della mostra catapulta direttamente nell'ambiente in una zona un pò umida e coperta quasi scusa quale potrebbe essere la foresta tropicale dove in teche di vetro le rane saltano graziosamente. La mostra è interattiva con domande risposte da abbinare per testare la conoscenza degli anfibi.

Questi coloratissimi animaletti sono delle creature straordinarie che si sono adattate in tutto il mondo. L'Antartide è il solo continente dove non si trovano, ovviamente per il troppo freddo. Circa 365 milioni di anni fa animali acquatici si sono evoluti nei primi tetrapodi (4 zampe) divenendo così il primo vertebrato, stesso Phylium a cui appartiene anche l'uomo. Ancora oggi però le rane ritornano nell'acqua dove la femmina si accoppia per ore, giorni, settimane o mesi in un abbraccio appassionato (amplesso) e deposita centinaia di mgliaia di uova che sono fertilizzate all'esterno del corpo e lasciate in acqua, sotto la minaccia di tanti pericoli, a maturare e divenire poi girini.

Nei laboratori scientifici le rane sono state clonate almeno 30 anni prima della pecora Dolly. Ma la notizia non ha fatto così scalpore! Per un ricercatore sono degli animaletti facili da usare in laboratorio, non occupano tanto spazio e non servono gabbie, semplici da allevare ed hanno delle uova trasparenti che sono perfette per seguire tutti gli stadi dello sviluppo che è di sole poche settimane (6-8). La sottile pelle aiuta le rane a respirare sulla terra e le mucose prevengono il disseccamento. Sfortunatamente questo grazioso animaletto è oggigiorno in pericolo proprio a causa dell'inquinamento. Infatti sono molto sensibili a qualsiasi cambiamento che possa avvenire nel loro ambiente e sono un segnale di avviso per l’ecosistema biologico. I colori sgargianti della pelle che spesso sfoggiano sono solo un avvertimento, di camouflage e di difesa contro i predatori, che toccarli puo’ costare anche la morte per via di veleni e sostanze nocive che riescono a paralizzare e uccidere animali di grosse dimensioni, uomo compreso. La dart rana con la sua livrea blu e gialla avverte del suo veleno che viene ancora oggi usato nella foresta dell’amazzonia dagli indigeni per la loro caccia: la punta della freccia una volta intrisa di veleno può rimanere efficace per anni.

Sembra anche che le rane siano il primo animale con corde vocali e che abbiamo cantato per gli ultimi 180 milione di anni. L'aria che viene spinta dal sacco vocale attraverso le corde provoca l'indistinguibile suono. Le rane hanno un grosso ruolo all'interno dell'ecosistema in quanto sono fonte di cibo per uccelli, pesci, serpenti. Gli americani per esempio importano 1.25 milioni di rane per le famose cosce di rana fritte, una delicatessen.

La mostra resterà aperta fino al 9 gennaio 2005 all'American Museum of Natural History (Central Park West e 79th Street, Gallery 77, 1° piano). Per informazioni visitate anche il sito internet del museo all'indirizzo www.amnh.org.

Sabrina Bernardini




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