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OGGI PARLIAMO DI... A scuola di maglia
Si chiama Knit (dal verbo to knit cioè fare la maglia), una caffetteria come tante ma questa ha una dotazione particolare. Su un lato, alle spalle dei tavolini, si trovano scaffali con gomitoli di lane e cotoni con ferri per lavorare a maglia. Ma non dimentichiamoci che siamo in un locale e quindi anche qui c’è il bar caffetteria che serve caffè e altre bevande ma anche deliziosi pasticcini, panini, sandwich, quiche e biscotti. Una giusta combinazione di elementi che contrappone scaffali con lana coloratissima a libri con idee e spiegazioni per graziosissimi articoli fatti a mano ad uno spuntino in compagna. Si perchè ormai fare la maglia non è più la prerogativa della vecchia zia. A New York la fanno in tanti: vedi gente fare la maglia sulla metro, sui taxi, nei bus. Oggigiorno questa attività è una sorta di nuovo yoga che aiuta a rilassare e che attira centinaia di newyorkesi. Abitando nella zona e passando a piedi mi è capitato di vedere donne in carriera come anche giovani donnne desiderose di imparare a fare un maglione o semplicemente farsi una sciarpa a maglia che ultimamente fa così tanta moda. Ma non parliamo di sole donne, anche una stuola di uomini professionisti che la sera o nel week end si incontrano per il brunch e per la lezione di maglia. Il tutto in un ambiente quasi familiare, tra cesti di vimini dove si trovano gomitoli o con le pareti abbellite dai lavori in vendita oppure creati durante i vari corsi organizzati. Insomma oramai la sera ci si appresta ad uscire insieme e non più per andare al cimena o a teatro ma per farsi un paio di calzerotti per le serate romantiche attorno al fuoco. Se volete maggiori informazioni sul locale, potete visitare il sito internet di Miriam all'indirizzo www.knitnewyork.com. Sabrina Bernardini |
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