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Flea Market: modernariato a New York
Articolo di Maria Teresa Cannizzaro
del 27/05/2006 delle ore 12:21

fleamarket04.jpgSe state facendo le valige per tornare a casa dopo una sosta, anche brevissima, a New York, è molto probabile che vi accorgiate di avere assoluto bisogno di una valigia supplementare.
La "grande mela" è tentatrice anche e soprattutto perché è un immenso mercato dove non si può fare a meno di comprare di tutto e ce n’è per per ogni tipo di tasca! Ci sono sempre e ovunque offerte speciali e saldi: in farmacia e addirittura in gioielleria!

Se poi di martedì (ma solo in questo giorno della settimana) andate a prendere un hamburger con patatine al Mc Donald's di Flushing, una zona molto popolare del Queens, lo pagherete la metà di quanto lo paghereste nel panoramico Mc Donald's di Times Square. E, se avete più di 60 anni, ve lo offriranno gratis!!

Non a caso le persone più pigre o indaffarate si servono di quella che è diventata da qualche tempo una figura molto popolare, il personal shopper, che commina parcelle spesso piuttosto salate, ma che riesce sempre a farvi comprare il meglio al prezzo più basso: ad esempio riesce a scovare tra la 47th Street e la 48th Street, nel Diamond District, a 4.000 dollari un paio di orecchini di brillanti in tutto e per tutto identici a quelli che Tiffany vende a... 17.000 dollari!

fleamarket03.jpgMa New York è una vera città di Bengodi soprattutto per gli appassionati di modernariato, cioè di tutto quanto è stato prodotto dall'inizio del 1900 agli anni '70-'80, dalle radio e dalle lampade ad ogni tipo di mobile ed oggetto per la casa, agli abiti ed accessori vintage, dagli orologi ed accendini ai monili veri e di bigiotteria. Di quest’ultima gli italiani sono tra i più appassionati ricercatori e collezionisti, anche perché tra i disegnatori e produttori di quelli che comunemente sono chiamati "i gioielli delle dive", ci furono un gran numero di piccoli "Michelangelo" emigrati in America dal nostro paese. Grazie alla loro creatività ed alle loro capacità artigianali, seppero incantare con la bellezza dei loro manufatti donne di ogni condizione sociale, dalle casalinghe alle donne più famose come la duchessa di Windsor o Marlene Dietrich.

Partito con una modesta valigia di cartone dalle banchine del porto di Napoli, Gustavo Trifari, ad esempio, seppe realizzare il sogno americano arrivando fino nelle stanze della Casa Bianca: Mamie Heisenhauer al ballo inaugurale della presidenza del marito indossò infatti una parure di perle di vetro e strass creata da lui.

fleamarket01.jpgVolete andare alla ricerca di questi piccoli tesori, poveri, ma belli, per riportare come souvenir qualcosa di poco ingombrante, di grande gusto, senza dissanguare il vostro borsellino? Vi aiutiamo volentieri fornendovi sul nostro sito www.bijouxamericani.it la mappa dei Flea Market e degli Antiques Market storici, più accreditati e divertenti di New York e dintorni e le informazioni necessarie sul come arrivarci, anche con i mezzi pubblici.

Vi sembrerà di essere capitati in un film, perché sono luoghi con una atmosfera speciale, dove è facile incontrare politici e personaggi noti a livello internazionale sia del mondo dello spettacolo che di quello della moda, mentre rovistano tra le bancarelle, traboccanti di cose incredibili.

Vi suggeriamo, comunque, di consultare il sito o di scriverci una e-mail usaspilla@alice.it per avere la conferma che non abbiano cambiato la loro collocazione prima di ogni vostra visita: a New York tutto può cambiare molto rapidamente.

Intanto, per darvi un assaggio di quello che è possibile comprare, vi facciamo vedere il cappello che ha trovato Eugenia ad Hell’s Kitchen ed i bijoux che ha scovato Rita al Garage della 25th Street.

Buon divertimento!

Maria Teresa Cannizzaro




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